TITOLO: I cartoni animati degli anni 70 e 80 Bia, Creamy, Heidy e le altre eroine
AUTORE: Syrius
CASA EDITRICE: Senso Inverso Edizioni
PAGINE: 179
COSTO: 15 €
ANNO: 2020
FORMATO: 21 cm X 16 cm
REPERIBILITA': on line
CODICE ISBN:9788867934713
Ho fatto fatica ad inquadrare questo libro, anzi, non ci sono riuscito, per vari motivi.
Intanto si concentra solo su otto anime più per femminucce che per maschietti (per quello che può valere la divisione per sesso):
Bia la sfida della magia; L'incantevole Creamy; Magica Emy; I bon bon magici di Lilly;
C'era una volta Pollon; Heidi; Charlotte; Hello Sandybelle.
Di queste ne conosco solo una bene, Heidi, le altre mi sono abbastanza sconosciute nel dettaglio della trama di ogni puntata e dei personaggi, dato che non le ho mai seguite fino all'ultimo episodio, alcune non le ho proprio mai viste.
Di Bia e Lilly vidi un po' di puntate un po' random, ma mai il finale.
Pollon la seguì veramente a sprazzi, nel corso di questi decenni.
Charlotte la detestavo a morte... in primis la nenia iniziale, cioè la sigla...
Creamy, Emy e Sandybelle le conosco, ma non le ho mai seguite.
Mi è parso giusto precisarlo, tanto per far comprendere che una valutazione sulla validità dello scritto la posso dare solo per Heidi. Chiaramente non sono andato a riguardarmi ogni singola puntata della serie, ma dato che l'avrò vista una decina di volte (completa), posso dire che le brevi sinossi di ogni puntata sono corrette.
Ecco, da super fan della serie creata da Isao Takahata, avrei preferito delle sinossi un po' meno striminzite. Un'altra questione riguarda gli autori giapponesi delle serie analizzate, che non sono mai citati, sembra quasi che non esistano. In un caso è citato erroneamente Takeo Watanabe, l'autore delle musiche di Heidi. Erroneamente non perché non fu lui a comporle, ma perché noi non ascoltammo le sue BGM né l'opening, ma ci torno più sotto.
In un libro che si intitola "I cartoni animati degli anni 70 e 80" e che tratta otto anime, manca una parola: "giapponesi".
Questa assenza dell'animazione giapponese come genere è presente in tutti i capitoli, ogni tanto salta fuori un accenno, ma sembra quasi un caso che tutti e otto fossero produzioni nipponiche. Capisco che l'autore si sia iper concentrato solo sulle serie, estraniandosi quasi completamente (quasi) dal resto, ma non menzionare mai un Osamu Tezuka, un Isao Takahata oppure una delle case di produzioni, mi pare un po' lacunoso.
Dalla quarta di copertina (su cui torno a fine post) apprendiamo che l'autore ha scoperto queste serie in età adolescenziale, nel 2006, quindi non fa parte della generazione Goldrake, ma neppure di quella Dragon Ball (1988/89), visto che dovrebbe essere nato nei primi anni 90. Potrebbe quindi essere "etichettato" come un "post-nostalgico" (sempre in senso buono) oppure un "nostalgico di ritorno". Cioè un appassionato che vide queste serie non nella loro prima trasmissione televisiva e non da bambino. Non trovo nulla di male nella giovane età dell'autore, il problema che ho incontrato nel leggere il libro è che pare che prima di questo scritto non esista nulla, altra saggistica, riviste, fandom, siti web. Niente bibliografia o sitografia.
C'è Syrius che ci riassume queste otto serie, fine.
Poi è giusto menzionare il fatto che penso che alcune di queste sia la prima volta che vengono proposte in un libro con una sinossi di ogni puntata, ma ad altre sono stati dedicati capitoli e capitoli di saggi e pure interi libri.
Talvolta (forse un po' più che talvolta) l'autore se ne esce con dei commenti che non ho ben compreso il nesso che avessero con la serie, forse erano semplici battute, ma che mi sono sembrate "off topic", più sotto inserisco un commento su Heidi.
Ogni capitolo è strutturato più o meno del medesimo modo:
introduzione generale alla serie; qualche curiosità; l'ambientazione; quando è ambientata; la trama; i personaggi; la recensione; la sinossi degli episodi; la censura che subì la serie in Italia (nulla per Heidi); un commento finale sugli errori più grossolani della serie.