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mercoledì 22 aprile 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 33 marzo 2026


Al mega ritardo solito dato dall'arrivo in fumetteria sempre in ritardo, si è aggiunto il ritardo della fumetteria che non mi ha avvistato che era arrivato con il solito ritardo il numero di marzo, ergo... recensisco il numero di marzo il 22 aprile   ^_^
Spero vada maglio con il numero di aprile...
Visto che il mio post non lo si può più considerare una recensione fresca fresca, magari servirà a qualcuno per recuperare il numero in virtù di un qualche contenuto ritenuto interessante.
Il dossier del mese è su "Daltanious", che è una serie facente parte della seconda metà dell'invasione degli anime in Italia, probabilmente quella con i contenuti meno banali, se non, addirittura, più impegnati.
Quindi, con me, "NSM" ha sfondato una porta aperta   :]



Qui sopra c'è il sommario con tutti i temi del mese (di marzo...), come sempre inserisco solo i commenti per gli articoli che mi son parsi più interessanti, ma questo non vuol dire che gli altri non meritino.
Per esempio sono presenti gli articoli su "Sandy dai mille colori" (40esimo anniversario), il manga de "La maschera di vetro" (50esimo anniversario) e Pollyanna, tutti al di fuori delle mie conoscenze e/o interessi, quindi è inutile che io commenti.
Non ho inserito la scan della pagina, ma ho comunque trovato interessante lo scritto su "Ghost in the shell", benché non sia proprio una trattazione nuova,


A quanto pare il Direttùr Forgione è un fan di "Daltaniuos", quindi qualcosa ci accomuna.
Nella sua discettazione riporta che per Federico Colpi l'ambientazione da zona di guerra motivò il successo in Italia, in quanto venivamo da una guerra con bombardamenti e con la Resistenza nelle veci di Kenta e soci (averlo avuto "Daltaniuos" contro i nazifascisti...).
Il Direttùr esprime contrarietà a queste tesi di Federico Colpi, in quanto i bambini che guardavano "Daltanious" erano nati e cresciuti in epoca di pace e con tutti gli agi possibili ed immaginabili, concludendo che il successo della serie è, invece, da ricercare nei richiami al genere cappa e spada, etc. (leggetevi l'articolo per capire meglio il suo punto di vista).
Non conoscevo (o non ricordavo...) l'opinione di Federico Colpi, e devo dire, per quel che possa contare (zero spaccato), che concordo con lui e non con Forgione (di nuovo conta zero spaccato).
Il motivo è semplice, se è indubbio che noi bambini degli anni 70 si sia vissuti (quasi tutti) in pace e senza che ci mancasse mai nulla, il ricordo della guerra con annessi e connessi era ben vivido, almeno nella mia famiglia e nella mia cerchia di amicizie. Quindi posso parlare per me e per i miei amici.
Senza contare che, grazie ai soldatini "Atlantic", la guerra la potevamo ricreare di continuo, io facevo sempre perdere tedeschi e fascisti (pure i giapponesi), ma immagino che altri potessero riscrivere un po' la storia  ^_^
E' indubbio che, almeno per la mia esperienza, "Daltanious" raccontasse qualcosa che ci era noto e ce lo raccontasse nel modo più affascinante.
Il motivo principale del successo della serie è da individuare, a mio avviso, nei continui colpi di scena e nelle serie tematiche trattate, tipo il dramma dei cloni e la situazione geopolitica interstellare.
Se pensiamo che nel 1977 (solo 4 anni prima) gli adattatori dei dialoghi di "Guerre Stellari" cassarono il termine "cloni" per sostituirlo con la parola inventata "quoti", perché "cloni" era una parola sconosciuta, si capisce quanto nuovo fosse un semplice cartone animato (giapponese) che ci spiegava cosa fosse un clone e il perché non era giusto trattarlo con un mero pezzo di ricambio (per i nobili/ricchi), era qualcosa di mai visto prima.
Per non parlare del finale super positivo, dove, oltre alla ovvia (ma non troppo) sconfitta dei cattivi (ma erano poi così cattivi?), Kenta e il padre si rifiutano di proseguire il regno imperiale spaziale, aprendo ad una democrazia interplanetaria, che a chi seguiva "Star Trek" risultava chiaramente familiare quanto la "Federazione Unita dei Pianeti".
Poi, dico... leggetevi l'articolo   :]



Non sapevo neppure che esistesse il manga di "Daltaniuos", interessante leggerne le differenze con l'anime (che mi pare resti migliore).

Da pagina 22 c'è uno scritto che vuole portare avanti un'analisi "simbolico-archetipica" della serie, stavo droppando la lettura a "simbolico-archetipica"  :]  poi ho continuato.
E' comunque interessante leggere spunti nuovi, ma veramente si può immaginare che i creatori della serie avessero tutte queste conoscenza sulla Bibbia, i Vangeli e la religione cristiana?
Ricordo che ancora oggi i giapponesi si sposano in finte funzioni religiose simil cattoliche in finte chiese solo perché è figo l'abito bianco, figuriamoci cosa ne sapessero della religione Cristiana tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80...
Secondo me, talvolta, noi fan appioppiamo a queste serie più contenuti di quelli a cui gli autori avessero pensato, e per "Daltaniuos" ne pensarono già molti, secondo me.



Tralasciando quando al Direttùr scappa il piede sull'acceleratore della vanteria per aver conosciuto di persona questo o quella star di manga, anime e musiche, viene reso il giusto tributo alla stupenda voce di Mitsuko Horie che si ascolta nella opening:


        





Ho divorato l'articolo sulle musiche di "Daltaniuos" disponibile sul mercato, nella speranza che venisse annunciata la messa in vendita delle sue BGM, ma è stata una speranza vana... mi è stato confermato anche nell'articolo che non esistono   T_T


Piacevole la lettura dello scritto su "Jujutsu Kaisen", di cui ho apprezzato la prima serie e di cui attendo (a breve) la seconda serie, sperando che "Netflix" la renda disponibile tradotta in italiano (non ho più voglia di leggere i sottotitoli...).

Mi ha fatto piacere leggere questo approfondimento su "Temple e TamTam", visto che avevo provato a recensirne a mio modo la serie, ma ho dovuto abortire l'idea sia per mancanza di tempo sia per un pelino di monotonia della serie stessa:

Però fino all'ottava puntata ci sono arrivato :]

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