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venerdì 18 agosto 2017

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 1 e 2



L'umanità si può dividere fondamentalmente in due gruppi:
Quelli che considerano l'anime con Shingo Tamai protagonista, la più bella serie calcistica della storia dell'animazione;
Quelli che non concordano, dimostrando di non capire una beata mazza di anime, di calcio e di qualsivoglia altro argomento.

Premesso il mio punto di vista super partes, sentendomi in astinenza di recensioni di serie "ricercate" dopo aver terminato "Julie rosa di bosco", ho deciso di rivedere, e quindi recensire, per la prima volta dai tempi che furono la serie di "Arrivano i Superboys".
A dire il vero ho provato più volte a rivedere i Superboys, ma ho sempre desistito. I disegni sono abbastanza orrendi, l'animazione è molto meno che poco fluida e il doppiaggio italico fu fatto così al risparmio che, oltre a dei dialoghi che paiono spesso un po' a caso, più personaggi sono doppiati da singole voci. Questo mix micidiale, sommato al fatto che la serie è composta da ben 52 puntate, rende l'impresa veramente ardua, ma se sono riuscito a vedermi "Julie rosa di bosco", nulla mi potrà fermare!!!
Per un bambino che viveva a pane, anime e partite a pallone, poter vedere il calcio animato fu veramente l'apoteosi del divertimento. Tutto era tremendamente esagerato, la tensione, il dramma di ogni incontro e perfino degli allenamenti (e che allenamenti!!!), ma soprattutto le evoluzioni tecniche dei calciatori. Ovviamente, a chi vide questa serie, non dovrò spiegare quali mirabolanti funambolismi compievano Shingo e soci, ma spero vivamente che queste recensioni riescano a raggiungere gli appassionati che non conoscono "Arrivano i Superboys".
Perché solo l'ignoranza può far pensare che una serie come "Holly e Benji", assurta dal 1986 immeritatamente ad emblema del calcio animato, possa essere considerata migliore delle 52 puntate su Shingo e soci. Una serie, quella di "Holly e Benji", dove giocano a calcio anche i malati di cuore... siamo seri... ma chi mai farebbe giocare a pallone o acquisterebbe un atleta con problemi cardiaci?!
In "Arrivano i Superboys" un problema di salute sarebbe stato diagnosticato immediatamente, che manco al J Medical... questo semplicemente perché con gli allenamenti impartiti da Tempei Matsuki sopravvivono solo i più forti... è una questione di selezione naturale.
Essendo una serie ingiustamente misconosciuta, trovare informazioni sia sul web che sui libri non è semplice. Io di libri ne ho parecchi, ma, salvo una mia distrazione, ci son scritte sempre le solite informazioni, praticamente le stesse che si possono trovare su wikipedia.
Quindi ho aguzzato un po' l'ingegno è ho trovato qualche notizia in più, sempre da Wikipedia, ma giapponese.
Certo, la traduzione di Google è parecchio approssimativa, e si sa che Wikipedia è da prendere con le molle, ma piuttosto che niente, è meglio piuttosto  :]
Scopro così che al momento di iniziare la serie, lo staff di animatori non conosceva per nulla il calcio, men che meno le sue regole!!!
Non so come mai, ma questa cosa non mi sorprende  ^_^
Dalla lettura di queste poche righe desumo che si pensasse di far fare cose assolutamente inverosimili ai calciatori animati (mentre poi...), quindi tal Sohiroshi Shibata (su cui non ho trovato alcuna informazione) con l'aiuto del club Yomiuri, portarono allo staff degli animatori un film didattico sul calcio, che spiegava le tecniche base e le regole. Interessante che questo filmato didattico sul calcio venne originariamente introdotto in Giappone dall'allenatore della Germania Ovest Dettmar Cramer, che successivamente vinse ben due coppe Campioni consecutive con il Bayern Monaco (74/75 e 75/76). Dettmar Cramer era arrivato in Giappone nel 1960 (e vi restà fino al 1963) come istruttore di calcio, chiamato dalla federazione nipponica per migliorare il livello tecnico-tattico del campionato in vista dei giochi olimpici del 1964. Il suo lavoro dette i suoi frutti nel 1968, quando il Giappone vinse la medaglia di bronzo del torneo di calcio alle olimpiadi di Città del Messico.




Tutto questo panegirico nasce dal fatto che nell'anime Tempei Matsuki era il portiere di quella nazionale nipponica che arrivò terza.
Allora mi sono andato a cercare quella formazione, però il portiere titolare si chiamava Kenzo Yokoyama, non Tempei Matsuki... peccato   >_<



Sono riuscito a trovare anche il suo tabellino delle presenze, tanto per accertarmi che fosse veramente il portiere titolare, purtroppo mancano i gol subiti, però direi che sicuramente Kenzo Yokoyama fu il primo portiere di quella nazionale, e che il nostro Tempei Mitsuki era, invece, un impostore bello e buono... l'avesse saputo Shingo in queste prime puntate...




Prima di iniziare la recensione delle prime due puntate, inserisco un paio di scan riguardanti i nomi dei pochi doppiatori della serie.

http://www.ilbazardimari.net/recensione-anime-arrivano-i-superboys/


 https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/arrivanoisuperboys.htm


Ultima questione, prima di dare inizio alle danze, quella inerente la prima trasmissione della serie in Italia. Sul web si trova una trasmissione del 1982, su Italia 1.
A conferma di ciò esiste anche un articolino su Topolino n° 1396 del 29 agosto 1982.



Per i mesi di agosto e settembre 1982 sono poco coperto con le riviste tv, ed alcune si limitano a scrivere un generico "cartoni animati", anche se su Italia 1 c'era una fascia oraria di quasi 2 ore. Ho trovato solo una Guida TV del 13 settembre 1982 in cui "Arrivano i Superboys" è presente nei programmi.


Ma io sono stracerto che venne trasmesso prima del settembre 1982, sicurissimo!
Ho recuperato un Telesette dell'ottobre 1981 dove veniva trasmessa su Milano TV la serie "Soccer Boy", che era l'altro nome con cui la serie era conosciuta, anche se il titolo era sempre "Arrivano i Superboys".
Mi rimane il dubbio di una messa in onda ancora precedente, sempre sul canale Milano Tv (ne sono certo, e la cosa mi è stata confermata da un coetaneo), ma, per ora, ho trovato solo questa trasmissione dell'ottobre 1981.
Inserisco tre scan del Telesette in questione per far notare che quella del 9 ottobre 1981 su Milano TV era la prima puntata. Infatti l'8 ottobre 1981 su Milano TV alle 19,00 c'è Capitan Cavey.


Mentre venerdì 9 ottobre alle 19,00 (sempre su Milano TV) compare "Soccer Boy", alias "Arrivano i Superboys".
Da notare che alle 14,00, orario in cui c'è la replica del cartone delle 19,00 del giorno prima, fanno vedere ancora Capitan Cavey.


La controprova la si ha sabato 10 ottobre (Milano TV), sia alle 14,00 che alle 19,00 c'è "Soccer Boy".




Avviso che ho inserito molte immagini, perché altrimenti è impossibile apprezzare l'epicità di questa serie calcistica   ^_^
Ho notato che alcune delle BGM sono le stesse di "Ryu il ragazzo delle caverne", che originariamente erano state composte per "Ventimila leghe sotto i mari" (1970).
La storia inizia con la voce narrante (Rino Bolognesi), lo stesso doppiatori di Tempei Matsuki, che racconta che 10 anni prima venne creato un nuovo quartiere in una zona agricola poco distante dalla periferia di Tokyo.
Le ruspe spianano i campi agricoli per costruirci palazzi, un po' quello che succedeva nello stesso periodo anche da noi.



Ora c'è il quartiere, ma manca il liceo. Quindi un politico propone una petizione da portare al sindaco per la costruzione di una nuova scuola.



Si sa che i giapponesi non sono come noi italiani, infatti la scuola è già bella che finita.
Prima puntata: Il primo incontro.


Il preside (anche se nel doppiaggio lo chiamano direttore o primo direttore) si accinge ad inaugurare la scuola.


Saranno anche semplici cartoni animati, ma qualcosa ci rivelano lo stesso. Gli atti di teppismo e bullismo di cui si rendono responsabili gli studenti per noi erano inconcepibili, mentre in Giappone, sempre considerando i toni esageati dellanime, erano già presenti.
Da notare che gli studenti non sono bimbiminkia come in "Holly e Benji", ma ragazzoni che paiono, ad onor del vero, quasi adulti nei lineamenti.
La ragazza sta piangendo perché il tizio con le man nelle tasche le ha messo in testa un bruco.


Mentre il preside fa il suo discorsetto, ne succedono di tutti i colori. Mi pare di aver intuito, leggendo qua e là sul web, che gli autori volessero mostrare un quartiere a cui mancava il senso della comunità, e quindi pieno di problematiche, tra cui il teppismo ed il bullismo.


Fango cacciato a forza in bocca ai compagni di scuola.



Dispetti vari.

Alterchi.


Tutta questa baraonda è osservata da un ragazzo che sta riposando sopra il tetto.





Il ragazzo si fa beffe dei compagni, del preside e del corpo insegnante.


Vediamo il ragazzo entrare nella 1°C, e sedersi sulla cattedra.
Si presenta, si chiama Shingo (non viene pronunciato il suo cognome...), è nuovo del quartiere ed è nato a Kante(?).


Il tono di sfida di Shingo non aggrada molto agli altri compagni di classe-


Shingo li aizza finché questi non reagiscono.
Chissà ai tempi cosa pensai della scuola giapponese...   >_<














Per la cronaca Shingo rompe la sedia, scagliata dal ragazzo qua sopra, con un calcio!






Finito il massacro si proclama capo della classe.


Anche se il doppiaggio italico di certo non ha rispettato il dialogo originale, si capisce che Shingo  importuna anche le compagne di scuola.



La ragazza chiede aiuto ad un ragazzone enorme, non come i bimbetti minkietta di "Holly e Benji"...



Il ragazzone si chiama Ohira, ed è lui a chiamare Shingo anche con il cognome: Tamai!
Shingo Tamai!


I due iniziano a litigare, sono entrambi dei rissosi sbruffoni...




Nel momento in cui stanno per venire alle mani, sopraggiunge un oggetto dalla forma indecifrabile e ad una velocità incalcolabile.


Colpisce Ohira in faccia.


Rimbalza su un palo.


E sfiora Shingo, solo perché questo è più sveglio di Ohira.



L'autore della bordata a carambola è un signore che critica immediatamente la rissa fra i due ragazzi:
"Non mi venite a dire che questo (la lotta tra Shingo e Ohira) lo considerate sport, perché non é altro che una forma di violenza che deteriora qualsiasi valore interiore!".
Minkia che sermone sportivo filosofico!


L'uomo si presenta, si chiama Tempei Matsuki, ed è il nuovo insegnante di educazione fisica, e vuole farli diventare dei calciatori.
Alla parola "calciatori" gli studenti reagiscono manco avesse detto "Gabigol"... nessuno conosce il calcio, un po' come Gabigol...
L'unico che pare interessato è Shingo, per il quale una squadra necessita di un capo, ergo lui sarà, molto ibrahimoviccianamente, il comandante in capo!


Il prof Matsuki reagisce calciando il pallone verso di lui.



Il pallone, che non è un Tango, si deforma, contorce, allunga. cambia traiettoria continuamente, e quelo non era un  pallone leggero come quyelo di oggi, studiato appositamente per fregare i portiri.
I palloni pesavano di più ed erano meno inclini agli effetti.




Shingo riesce a colpirlo a sua volta.




Il pallone finisce in orbita, ma poi scende.




Calciato nuovamente da Matsuki.
Terminano qui i primi 11 minuti della puntata: pubblicità  ^_^


Giunge anche il preside, che spiega che il loro professore di educazione fisica è conosciuto come il più grande calciatore della nazionale giapponese. E' stato soprannominato il "padrone del pallone" (forse se lo portava via alla fine di ogni partita?), ed è stato un grandissimo atleta.
Dato che dalle immagini mi pareva chiaramente un portiere, ho cercato qualche info ed ho trovato quelle che ho scritto all'inizio della recensione  ;)






Matsuki inizia il suo discorso, diciamo più un proclama...


"In questa scuola, che si è formata nella nostra grande città, io voglio creare una nuova squadra e portarla ad essere la più forte. Attraverso il calcio voglio trasmettervi lo spirito della competizione!".



Tutti vogliono essere membri della nuova squadra di calcio.


Shingo rifiuta, lui vuole fare solo a modo proprio, non ha nessuna intenzione di sottostare agli ordine dell'allenatore. Ohira lo segue.


Appena allontanatisi, Shingo ed Ohira riprendono la discussione da dove li aveva fermati Matsuki.






Si sente letteralmente la schiena di Shingo scricchiolare!











Quando i due sono ormai esausti a terra, giunge una ragazza di nome Ryoko.


Ryoko non ha paura dei due teppisti, e fa loro un megacazziatone.


Arriva anche Matsuki, che astutamente dice loro che è lui a non volerli in squadra.


Segue risata sardonica.


Shingo non è molto dotato di autoironia, è salta addosso al professore.


E qui Matsuki reagisce all'aggressione da vero stopper, cioè stoppa il ragazzo con una gamba e ci palleggia... nel senso che usa Shingo come un pallone!!!




Di quanto lo soleva? 2 metri? 3 metri?
Considerando che Shingo peserà circa 70 kg, sarebbe  interessante capire a quanto ammonti la spinta verso l'alto esercitata da Matsuki  >_<


Poi lo prende al volo, e lo scaraventa a terra.




Crollano le certezze di Shingo, la sua sicurezza granitica si sgretola. Penso che dalle animazioni si capisca bene  :]





Diciamo che non la prende bene... fine della prima puntata.


Seconda puntata: La sconfitta di Shingo


Shingo sta seguendo con interesse la lezione.


Ma poi gli viene in mente il Subbuteo... ah no, inizia a dare fastidio ad una compagna.



 Il professsore di Reader lo becca.


 E lui lo zittisce a modo suo   >_<





 Gol!


Gli studenti stanno leggendo l'avviso scolastico della formazione del nuovo club di calcio.
Ohira straccia l'avviso, Shingo concorda.


 Intanto Matsuki sta allenando gli aspiranti calciatori con il metodo Montessori... manco Sonetti...


Ho chiesto ad un injegneeer se poteva stimarmi quanti fossero i calciatori totali, visto che dall'immagine qui sotto se ne vedono 13 che corrono in cerchio, più una scarpa.
Considerando l'esiguità dei dati disponibili, ha ipotizzato circa 6 volte quelli mostrati, ergo 78.
Non male per il primo allenamento...


Dimenticatevi dei gradoni di Zeman, e anche degli allenamenti massacranti di Simeone, tutti dilettanti allo sbaraglio... oggi sarà un massacro.




 Testuale:
"Muovetevi fannulloni!!! Non sei mica qui per prendere il sole!"




Salto della rana(?) per un'ora e mezzo!


 Intanto lui dorme  :]


Ovviamente arriva Shingo a cagare il cazz... ehm... a criticare i metodi di allenamento di Matsuki, che non li fa giocare col pallone, solo corsa e ridicoli esercizi ginnici!


Visto che qualcuno cerca di zittirlo, lui li convince a suon di pallonate.
Mentre li martoriava, Shingo spiegava loro che è più importante il gioco individuale, cioè fare il veneziano...












I ragazzi, aizzati dalle pallonate di Shingo, vanno a lamentarsi da Matsuki, che non li fa giocare al calcio.
L'allenatore li porta in palestra.
I dialoghi sono un pochino confusi.


 Li fa mettere in mutande.


Si mette in mutande pure lui, e poi parte con il sermone:
"Il calcio è uno sport di passaggi, di comunicazione. In altre parole, il calcio è uno sport con tutti i sani principi del gioco di squadra. Per giocare il calcio non potete andare ognuno per conto proprio, dovete avere piena fiducia nei vostri compagni. Questa è la cosa più importante. Non si può giocare al calcio se non siete fieri di voi e della vostra squadra. Ogni membro deve mantenere la sua posizione e dare il massimo. La ragione per la quale vi ho fatto spogliare è perché io voglio che voi abbiate confidenza tra di voi, per comunicare senza preconcetti. E' solo in questo modo, infatti, che potrete conoscere e capire meglio il vero gioco di squadra. Abbiate fiducia in voi, io farò di voi dei campioni!".

Mi pare che abbia concluso dicendo "halma... "   ^_^

Tutto giusto, ma c'era bisogno di dirlo in mutande?!


 Il padre e la madre di Shingo hanno un ristorantino.


 Tutti abbiamo giocato a pallone in casa, pur sapendo che era vietato, Shingo va un po' oltre.



Dopo il quasi matricidio, c'è un dialogo madre-figlio poco chiaro, ma da cui si deduce che il ragazzo vuole sfidare Matsuki.


Il giorno dopo quei poveracci si stanno allenando ancora...


Tra gli esercizi ci sono anche le dimostrazioni fisiche dell'impenetrabilità dei corpi.
Attenzione, io mostro solo l'esito finale, ma prendono tutti la rincorsa!





A Shingo, che passa il tempo a guardare la squadra che si allena (per la serie: posso giocare?), Matsuki chiede di passargli un pallone.



 Al ragazzo non pare vero di dimostrare quanto lui sia forte, e quanto debole sia l'allenatore.
"Adesso gli tiro una stangata che se la ricorda per tutta la vita!" (mia interpretazione dello Shingo pensiero)







Si sa che in Giappone i portieri non si limitano ed esercizi tra i pali, ma padroneggiano tutte le tecniche dell'arte pedatoria, tipo le semi rovesciate volanti con avvitamente.
Coefficiente di difficoltà 2,4!






Matsuki si scusa per la pallonata in faccia a Shingo, se lui vede un pallone vagare, la prima sua reazione è colpirlo, tipo i cani di Pavlov, ma non aveva pensato che il ragazzo non fosse in grado di respingere il suo tiro... colpito ed umiliato davanti a tutti.
Vendetta, tremenda vendetta!



Da Shingo scaturisce l'odio per l'umiliazione subita.



Shingo propone ad Ohira di allestire una seconda squadra, per battere Matsuki sul campo e umiliarlo.


14 commenti:

  1. Mitico! Ti seguo con interesse!!

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    1. Mitico tu per la stoicità :]

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    2. Avevo provato anch'io a rivederla tutta ma senza successo.
      Adesso la vedrò di pari passo con i tuoi articoli :D

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    3. Avevi abbandonato l'impresa perché la tua volontà non era stata forgiata da "Julie rosa di bosco".
      La mia, ora, si :]

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  2. Eh in quel caso il livello Tafazzi è stato raggiunto :D

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  3. Non commento quasi mai ma leggo ogni tuo post. Adoro il tuo blog.

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    1. Grazie, è già gratificante che qualcuno legga ciò che scrivo.
      I commenti fanno piacere, ma io per primo non sono uno che commenta molto negli altri blog, quindi non è che possa mica pretendere alcunché ;)

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  4. Shine on you crazy diamond! Tu sei pazzo. E trascini (anche) me nella follia.

    Sei diabolico e folle ad aver scelto di recensire Soccer Boy (io lo conosco così), l'UNICO e il SOLO cartone animato giapponese sul calcio (Holly e Benji, Benji e Fede, Ben e Holly e teletubbame vario sono ninna-nanne per poppanti). Ti potrei dire che sei anche masochista ma, dopo che ti sei cuccato 150 e più pupazzetti di plastica di mostriciattoli, suonerebbe quasi come un complimento.

    Anch'io ero stato tentato più volte di riguardarmi questo cartone (di cui da bambino avevo visto in realtà ben poche puntate, ma più che sufficienti per farlo assurgere a mito assoluto), ma non ne avevo mai trovato la forza.
    Ora che ci sei tu a fare da traino... forse posso farlo: spero di riuscire a seguirlo con la tua stessa costanza.

    Noto che una simpatica iniziativa di un vecchio forum ha lasciato il segno anche a te, soprattutto nel piacere delle stroncature. Con Julie rosa di bosco ci hai ripreso gusto e adesso non smetti più.
    Poi, certo, sul blog hai portato il concetto di stroncatura alla sublimazione, con recensioni e commenti così esaurienti da lasciare ben poco spazio ad altre considerazioni. Ma che spasso da leggere!


    Ho appena visto le prime due puntate (è stato faticoso) e ho, ovviamente, ben poco da aggiungere.

    Le musiche simil Ryu le ho notate subito anch'io, ma credevo fossero opera dello stesso autore; non mi sono sembrate proprio identiche. In ogni caso hanno la stessa intensa componente drammatica. All'inizio mi sono parse eccessive. Poi, ripensandoci: in fondo in Ryu vigeva la legge della giungla, si lottava per la vita, per non soccombere, mentre qui... uguale.
    Ok, ci stanno.

    All'inizio delle prima puntata, appena costruito il nuovo quartiere, le mamme si lamentano che non ci sia una scuola dove mandare i bambini.
    Bambini? Come hai scritto tu, gli studenti sembrano tutti degli adulti, altro che bambini; anzi, vista la stazza, i comportamenti e la divisa che indossano, paiono piuttosto dei galeotti.

    E' divertente notare come tutti sembrino credere che giocare a calcio consista nell'alzare un pallone con le mani e poi, da fermi, calciarlo lontano il più forte possibile (possibilmente in faccia a qualcuno). Comunque Shingo dimostra subito di avere una mira infallibile.

    Una cosa mi pare certa: Matsuki di sicuro ha fatto le giovanili alla Tana delle Tigri. L'allenamento a suon di zuccate può averlo imparato solo lì.

    Ah, e se uno mi ordinasse di spogliarmi mentre brandisce un lungo bastone... beh, sarei spaventato e avrei anch'io seri dubbi sulle sue reali intenzioni.

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    1. ahahahah un cartoninsieme da solo ^_^
      Julie lo si poteva solo stroncare, tranne per le tematiche lavorative, però non mi pare che io stia stroncando anche Shingo e soci, ne sto facendo un'agiografia! :]

      Beh si... dopo la GNRC e Julie rosa di bosco, posso affrontare qualsiasi sfida...
      E' indubbio che sia difficle da seguire, più che altro per i dialoghi a caso e le poche voci.

      Probabilmente Matsuki era il cugino di Mister X...
      Non vedo l'ora che comincino gli incontri di campionato ^_______^

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  5. Devo riconoscerlo: sei fenomenale!
    Mi aspetto molto anche dalle recensioni delle successive puntate.
    Ancora Bravo.
    Alberto

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    1. Grazie, troppo gentile :]
      Comunque guarda che sono arrivato alla puntata numero 20 ;)

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