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sabato 31 gennaio 2026

The Complete Guide to Pirate Manga Worldwide - 世界海賊版マンガ大全: パクリ&無版権コミック・アーカイブ (世界マンガ読本)


Ringrazio Massimo Nicora che mi ha edotto dell'esistenza di questo volume, che ho quindi acquistato (pagato, cacciato la pecunia) immantinente  ^_^

Mi è capitato spesso di chiedermi quanto fosse l'interesse in Giappone sul successo degli anime in Italia (o nel resto dell'Europa), questo volume mi toglie qualche dubbio.
Il volume si occupa (occuperebbe teoricamente) dei fumetti, ispirati agli anime, pubblicati in Cina (capitolo 1), Corea (capitolo 2) Thailandia (capitolo 3), Italia (capitolo 4) ed infine un ultimo capitolo su varie nazioni.
Ovviamente io mi sono focalizzato unicamente sul versante nostrano.
Queste pubblicazioni vengono etichettate tutte come "pirata", ma per quanto riguarda i fumetti pubblicati in Italia, l'accezione negativa potrebbe essere dovuta a qualche incomprensione legislativa italiana o dalla non conoscenza dei contratti che venivano stilati dal 1978 ai primi anni 80 con le case di produzione giapponesi?

Faccio le solite premesse a caso.

Una prima stesura di questo post l'ho fatta usando il traduttore di Google, ma il risultato non mi era parso molto comprensibile (forse anche per miei errori di copia incollatura del testo), quindi ho dovuto rifare tutto con una app presente nel mio smartphone.
Mi sembra che il risultato sia migliore, ma resta il dubbio che non sempre il senso di quello che l'autore volesse riportare sia stato tradotto correttamente.
Un dubbio che ho ancora riguarda l'autore, se sia uno solo o se siano due... in alcuni siti sono riportati due nomi, in altri uno. Questo per far capire la difficoltà ad avere traduzioni valide senza appoggiarsi a qualcuno che sappia leggere il giapponese.
Immagino me stesso impegnato in una ricerca sui manga, basandomi su materiale tradotto dal giapponese, sarebbe un impegno gravoso e probabilmente l'errore sarebbe sempre dietro l'angolo.
Tutto questo per specificare che le mie valutazioni potrebbero essere fuorviate da una erronea traduzione dello scritto, inoltre apprezzo l'impegno generale dell'autore.
Una forte critica che mi permetto di muovere al volume, che va oltre eventuali errori più o meno grandi, è che spesso nel capitolo che sarebbe dedicato alle pubblicazioni italiane si leggano continue informazioni su altre nazioni.
La cosa non è occasionale, tanto che in alcuni punti la parte che riguarda l'Italia è minimale.
Nei forum lo si chiamerebbe "off-topic", ed il volume ne soffre moltissimo, almeno nella parte che ho tradotto inerente l'Italia.
Inoltre, se le immagini propongono sempre i fumetti pubblicati in Italia, il testo si riferisce nella quasi totalità, per quel poco che è presente sull'Italia, alla trasmissione degli anime e delle sigle... altro off-topic, a mio avviso, visto il titolo del volume.
Un altro appunto è dovuto al titolo, che riporta "The Complete Guide", ecco... non saprei valutare le altre nazioni presenti nel volume, ma nelle pagina italiane mancano un sacco di fumetti ispirati agli anime, che fossero pirata o meno.
Questo è il problema quando si pretende di stilare guide definitive e/o complete.
Nel volume non sono riportati i "cartonati", ma solo le testate dei fumetti pubblicati a scadenza regolare.


Questo sopra è un esempio della traduzione della medesima app dello smartphone del medesimo titolo:

"L'enciclopedia completa dei fumetti pirata - Manga pirata - Archivio di fumetti imitati e non autorizzati"

"L'enciclopedia completa dei fumetti pirata - Manga pirata - Archivio di fumetti di plagio senza licenza"

Si noti anche il cambio della traduzione dell'autore/i...

Tutti i fumetti italici mostrati nel volume a me pare che fossero licenziatari dei diritti, che fossero la "Sacis" della "Rai" oppure altre aziende private, i fumetti venivano pubblicati su concessione.
Perché l'autore li inserisce tutti come fumetti pirata, plagi, senza licenza e non autorizzati?
Forse non è stato valutato che tra il 1978 e i primi anni 80 in Italia la regolamentazione del diritto d'autore non era la medesima di quella odierna o di quella che vigeva ai tempi in Giappone?
Forse l'autore, non potendo accedere ad informazioni italiane, non è a conoscenza dei contratti stipulati tra le aziende italiane e le case di produzione nipponiche?
Nella prefazione c'è una parte che mi pare cerchi spiegare la cosa, ma non sono certo che la traduzione sia chiara, quindi evito di riportarla.
Resta interessante che per l'autore giapponese tutto quello che venne pubblicato in Italia tra il 1978 e i primi anni 80 è materiale pirata... anche la "Candy Candy" della "Fabbri Editore", che mi pare avesse firmato un contratto con la Kodansha.
Pure la testata "TV Junior" viene inserita tra i fumetti pirata. Solo che era pubblicata dalla "Eri Rai", su concessioni anche della "Sacis", quindi gruppi editoriali dello Stato Italiano.




Il capitolo sui fumetti italici inizia a pagina 130, e fino a pagina 135 l'autore riepiloga la situazione televisiva ed editoriale italiana per il lettore nipponico.

Preciso che ho "ripulito" tutte le traduzioni da parti incomprensibili, parole o lettere a caso, e di seguito propongo quello che ne risulta, in qualche occasione ci sono ancora parti monche, ma non posso interpretare cosa volesse tradurre la app dello smartphone   ^_^
Dato che lo scritto inerente l'Italia è spesso scarno, nonostante questo sia il capitolo "Italia", ho evidenziato in grassetto queste parti.

Pag 130

In Italia, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, vennero pubblicate numerose riviste manga piratate, ma prima di entrare nei dettagli di questa situazione, vorrei spiegare le innovazioni nel settore televisivo avvenute in Italia negli anni '70. In Italia, negli anni '70, la Radiotelevisione Italiana (comunemente nota come RAI), gestita dallo Stato e controllata dalla Democrazia Cristiana, monopolizzava il settore radiotelevisivo, ma allo stesso tempo le emittenti televisive private via cavo gestivano piccoli canali a diffusione regionale.



La prima emittente televisiva privata italiana, "Tele diffusione Italiana Telenapoli", fu lanciata nel 1970, seguita l'anno successivo da "Telebiella", e furono fondate molte altre emittenti televisive via cavo private, principalmente nel Nord Italia, alcune delle quali includevano presentatori e personale di produzione dei programmi che erano stati espulsi dall'emittente nazionale RAI a causa di divergenze di opinioni politiche. La Democrazia Cristiana, prendendo sul serio questa situazione, cercò di garantire l'indipendenza radiotelevisiva della RAI.

Il governo italiano emanò una legge che definiva i diritti di monopolio e ingiunse agli operatori di televisione via cavo di interrompere le trasmissioni, ma questi continuarono a produrre programmi, citando la "libertà di radiodiffusione" come scudo. Il caso fu portato alla Corte Costituzionale e le società di televisione via cavo vinsero. Nel 1974, anche emittenti televisive nazionali gestite da paesi stranieri come Francia, Svizzera e Jugoslavia entrarono nel mercato della radiodiffusione terrestre in Italia. Inoltre, nel 1976, un processo costituzionale riconobbe pienamente la "libertà di radiodiffusione" e, nel giro di pochi anni, aprirono ben 2.000 emittenti televisive private. Molte di queste 


Pag 131

Molte emittenti erano piccole, private o a conduzione familiare, e molte dovettero chiudere dopo pochi giorni a causa della frequente congestione delle linee. Tuttavia, la copertura critica della Democrazia Cristiana, che la RAI non trasmetteva, acquisì popolarità (anche grazie alla diffusione nazionale della televisione a colori), e le emittenti televisive private aumentarono il numero dei loro abbonati. In queste circostanze, la RAI e i principali operatori televisivi privati iniziarono a distribuire anime giapponesi nell'ambito degli sforzi per alleviare la carenza di contenuti e rafforzare la propria competitività.

Il cartone animato giapponese era "Vicky il piccolo vichingo", una coproduzione tra Zuiyo Eizo e la Germania, ma all'epoca era riconosciuto come "animazione tedesca" nell'Eurozona. Inoltre, nel 1977, "Jungle Emperor Leo", prodotto da Mushi Production, fu trasmesso da una televisione privata, ma molti italiani lo considerarono un cartone animato americano, e l'anno successivo, "The Dolphin and the Boy", una coproduzione tra Eiken (Giappone) e Francia, fu anch'esso considerato un cartone animato francese (la sigla fu composta e cantata dal maestro Michel Legrand!).

In Italia, quando vengono trasmessi programmi stranieri, è comune creare nuove versioni italiane delle sigle, ma così facendo, i titoli di coda delle sigle originali tendono a essere modificati o cancellati. Inoltre, le animazioni giapponesi distribuite nei paesi europei dalla società tedesca Taurus Film, che ha coprodotto "Wicke il piccolo vichingo" e "L'ape Maia", contenevano spesso titoli di coda errati (incluse traduzioni errate), e il riconoscimento dell'animazione giapponese in Italia era estremamente basso.

Pag 132

Nel frattempo, la RAI, che avvertiva un senso di crisi per l'ascesa delle emittenti commerciali, trasmise "UFO Robot Glendyser" nel 1978. All'epoca, influenzata dal boom globale della fantascienza iniziato con la popolarità di "Guerre Stellari", "UFO Robot Glendyser" divenne estremamente popolare tra i bambini e, dal 1978 al 1983, in Italia ebbe inizio "l'età d'oro dell'animazione giapponese". In particolare, dal 1981 al 1983, vennero trasmessi dai 40 ai 60 titoli di anime giapponesi all'anno (cinque episodi a settimana invece di uno a settimana), e gli anime giapponesi si unirono alla tendenza.

Anche le riviste a fumetti basate sugli anime vennero pubblicate una dopo l'altra. La prima rivista a fumetti basata su un anime giapponese fu un mensile intitolato "Atlas UFO Robot" pubblicato da FLASH EDIZIONI nel 1978, e pochi mesi dopo, lo stesso editore pubblicò un settimanale intitolato "ATLAS UFO ROBOT presenta GOLDRAKE". Nonostante le aspre critiche dei fan per la scarsa qualità, le vendite continuarono a crescere. Notandone la popolarità, la RAI, una sussidiaria di

La divisione editoriale, ERI Edizioni RAI, pubblicò un settimanale d'informazione chiamato "TV Junior" e tentò di monopolizzare i diritti di trasposizione a fumetti e romanzo degli anime giapponesi trasmessi, ma proprio come "Atlas UFO Robot", la scarsa qualità e gli insuccessi di marketing portarono a un calo di popolarità, e iniziarono a concedere licenze ad altri editori. L'anno successivo, nel 1980, la Casa Editrice Edierre lanciò un settimanale di trasposizione a fumetti chiamato "La Banda TV Ragazzi". 


Pag 133

La qualità dei manga pubblicati non si discostava molto da quella di "Atlas UFO Robot" o "TV Junior", ma il numero di opere e di pagine era aumentato notevolmente e le illustrazioni di copertina (rispetto ad altre riviste) erano più vicine all'immagine dell'anime originale, il che fu accolto con favore dai fan e portò a un aumento delle tirature. Tuttavia, sei mesi dopo, a causa del fallimento della Casa Editrice Edierre, la rivista fu trasferita al settimanale "Cartoni in Tivù" di Edizioni TV.

Tra gli adattamenti a fumetti pubblicati su "Cartooni in TV" c'erano opere come "Princess Knight" e "Magical Girl Megu-chan" di Yoshiko Watanabe, che aveva precedentemente lavorato con Tezuka Osamu alla produzione di anime come "Astro Boy", "Jungle Emperor", "Princess Knight" e "Tomorrow's Joe", e che si era trasferita in Italia nel 1973 per lavorare come mangaka e animatrice (solo le opere disegnate da Watanabe erano di altissima qualità). In queste circostanze, riviste come "Telefumetto" e "New Poster TV Xiao Xiao" (nuovo

Poster TV Ciao Ciao, Noi Supereroi, Oggi Cartoni e Gli Eroi della Tivù, tra le altre riviste di fumetto, furono lanciate e chiuse una dopo l'altra, e anche la storica rivista italiana di fumetto per bambini Corriere dei, lanciata nel 1908, fu chiusa.
Nel 1981, anche il quotidiano Corriere dei Piccoli (che significa "Corriere dei Bambini", e "Corriere" è una delle principali testate giornalistiche del Gruppo FIAT) entrò nel mercato dei fumetti di anime giapponesi, e il boom degli anime giapponesi raggiunse il suo apice.


Pag 134

Tuttavia, quando Bettino Craxi del Partito Socialista Italiano divenne Primo Ministro nel 1983, Silvio Berlusconi, un magnate dell'edilizia che aveva uno stretto rapporto con Craxi (in seguito noto come il "magnate dei media" e che divenne Primo Ministro italiano nel 1994), iniziò ad acquisire una dopo l'altra importanti emittenti radiotelevisive per rafforzare la gestione di Mediaset, la divisione radiotelevisiva del Gruppo Fininvest, da lui gestita, e creò un'enorme rete privata all'interno del Paese.

La Mediaset di Rusconi entrò in un periodo di polarizzazione, ma Craxi e Berlusconi, che avevano rafforzato i loro legami con la Democrazia Cristiana, smisero di distribuire anime di robot e anime di fantascienza per eliminare gli anime giapponesi, verso i quali i cattolici erano ostili all'epoca (in realtà, l'ordine fu dato dai loro collaboratori), e passarono a una programmazione incentrata su anime classici e anime per ragazze. Inoltre, l'impatto della critica globale al Giappone degli anni '80 si aggravò ulteriormente, e il numero di titoli di anime giapponesi pubblicati fino a quel momento diminuì drasticamente.

Una dopo l'altra, le riviste che pubblicavano versioni a fumetti di anime giapponesi furono costrette a chiudere, ponendo fine all'epoca d'oro degli anime giapponesi in Italia. Anche il Corriere della Sera, che aveva continuato a essere pubblicato fino alla fine grazie alla popolarità degli anime classici e degli anime per ragazze, vide un calo significativo delle vendite a partire dal 1985. D'altra parte, gli anime giapponesi che in precedenza andavano in onda nelle fasce orarie diurne o serali furono spostati in prima serata, e "Kiss Me Licia" divenne un successo nazionale, e "Senpai" divenne un successo dopo la fine dell'anime.


Pag 135

La serie "Licia" ("Love Me") è stata trasformata in un sequel live-action nel 2013.
Licia Licia dolce Licia Teneramente
Licia
Balliamo e cantiamo con
Licia" 4 titoli 144 episodi!)
Il grande successo "Mediaset"
Ciò è dovuto alla strategia televisiva. 



Ma guarda un po' fin dove è arrivata la mia scoperta che "Kimba il leone bianco" venne trasmesso fin dal 30 luglio 1977?   ^_^

Stante alcune imprecisione, le emittenti tv arrivarono fino a 2000? Forse sommando anche quelle fallite?
Mediaset è il nome successivo a Fininvest.
Le tv private non avevano abbonati.
La Rai non trasmise Goldrake per opporsi agli aumenti degli ascolti delle tv locali, in quanto nel 1978 la dirigenza Rai non considerava pericolose le emittenti private locali.
Il volume è stato pubblicato nel 2025, e il gruppo del Corsera non fa più parte del gruppo "Fiat", e non ne faceva parte neppure tra il 1978/primi anni 80, se non sbaglio.
Son tutte obiezioni che potrebbero essere dovute ad una traduzione non corretta, inoltre non è facile spiegare ad un non italiano (ma anche ad un italiano che non ne conosce nulla) il far-west televisivo del periodo.



Pag 136

UFO Robot Goldrake è famoso per il suo indice di ascolto del 100% in Francia, ma fu un enorme successo anche in Italia nello stesso anno, con un indice di ascolto del 75%. La distribuzione di quest'opera in Europa fu avviata e commissionata da Bruno Reneoussé, che lavorava presso la filiale francese di Marubeni, e dal suo capo, l'ex vicepresidente di Marubeni Matsumoto Takao. Tuttavia, originariamente nacque da una collaborazione tra una casa di produzione di animazione giapponese e il regista francese Yves Champi, che sposò l'attrice giapponese Kishi Keiko nel 1957.

Grazie a Kishi, Champi apprese che il Giappone aveva un sistema che consentiva la produzione di animazione televisiva a basso costo e, nel 1971, progettò e produsse il film di animazione franco-giapponese Oum le dauphin blanc (Il ragazzo con il delfino). Quel giorno, nel team francese c'era anche Jacques Canestrie, produttore della Telcia Films. Canestrie è un produttore di talento attivo nell'industria televisiva francese dagli anni '60 e ha stretti legami con l'industria dell'animazione giapponese, ma era anche membro della società di animazione francese Anime Japan, fondata nel 1975.

Dopo aver appreso della pianificazione di un nuovo programma per bambini, "Recré A2", sulla seconda emittente nazionale "Antenne 2", contattò il suo vecchio amico Champi e visitò la Toei Animation in Giappone con Kishi e altri. 


Pag 137

Acquistò con successo i diritti di distribuzione in Europa per film come "Robo Goldrake", "Capitan Harlock il pirata spaziale" e "Candy Candy". (Houché fu anche distaccato da Marubeni alla Tercia Films e partecipò ai progetti di Canestrie. Canestrie distribuì anche con la RAI italiana.) Dopo essere tornato in Francia, firmò un contratto di distribuzione. La serie andò in onda in Italia nell'aprile del 1978 e in Francia nel luglio dello stesso anno, riscuotendo un successo tale da diventare un fenomeno sociale.

Il produttore israeliano Haim Saban, che aveva lavorato alla sigla della TV francese, strinse un legame con Toei attraverso questo film (Goldrak) e in seguito acquisì i diritti di distribuzione all'estero per Bioman. Successivamente, si trasferì in America e fondò la Saban Entertainment, dove produsse la serie televisiva sui supereroi Power Rangers, che divenne un enorme successo non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Produsse anche altri eroi Toei come Masked Rider, VR Warrior Troopers e Beetleborg.

Hanno anche prodotto molti remake americani basati su effetti speciali discreti. Inoltre, l'editore francese Téléguide ha pubblicato una rivista a fumetti di bassa qualità, una traduzione francese del romanzo italiano Atlas UFO Robot, che ha riscosso un enorme successo. Un gruppo di artisti cresciuti guardando questi anime e manga ha pubblicato BD Goldorak, il sequel ufficiale di Goldrak, nel 2021, che è diventato un importante argomento di discussione.




Qui sopra si può leggere uno dei tanti esempi di off-topic, in cui si tratta tutto tranne i nostri fumetti di Goldrake... un lettore giapponese vede le copertine di quelle testate, apprende che sono italiane, ma non ne comprende la genesi.

Pag 138

Mazinga Z è molto conosciuto in Europa, ma non ebbe un grande successo in Italia e Francia perché fu trasmesso in televisione dopo Goldrake. Nel frattempo, in Spagna, l'emittente nazionale, Spanish TV (Televisión Española), acquisì i diritti di distribuzione e trasmise 32 dei 92 episodi in televisione nel marzo 1978, riscuotendo un successo esplosivo. Sfruttando la sua popolarità, un film intitolato Mazinga Z, il robot delle stelle (Mazinger Z, el robot de las estrellas) uscì nel luglio dello stesso anno.

Tuttavia, il contenuto è una versione doppiata in spagnolo del film "Tetsu Chojin", che era un adattamento non autorizzato di "Super Robot Mach Baron" realizzato a Hong Kong. Inoltre, approfittando dell'uscita di questo film con effetti speciali, "Valenciana Publishing" pubblicò un adattamento a fumetti con lo stesso titolo e, sebbene il robot principale fosse interamente "Mach Baron", in qualche modo divenne popolare e divenne una serie di lunga durata. José Sanchis Grau, responsabile delle illustrazioni di questa serie, è un fumettista attivo dagli anni '40 e in precedenza aveva lavorato a "Pumby" e "Robin Robo".

La casa editrice produsse anche opere popolari come "Robin Robot of the Stars". Un totale di 42 volumi di "Mazinga Z" furono pubblicati fino al 1982, anno in cui la Valenciana Publishing andò in bancarotta. È noto che la popolarità di "Mazinga Z" in Spagna fu tale che la sua pubblicazione avvenne nel 1980. 


Pag 139

All'inizio degli anni '70, una statua di Mazinga Z alta 10 metri fu eretta (senza autorizzazione) nel Parco Cabra del Camp a Targona, circa 100 km a ovest di Barcellona, e ogni estate il governo locale (senza autorizzazione) organizza un "Festival di Mazinga" (l'evento principale è un carnevale di fan di Mazinga vestiti con i costumi di Mazinga Z). Mazinga Z è diventato popolare anche in America Latina, dove lo spagnolo è la lingua madre, dopo essere stato trasmesso in televisione. Nel 1979 uscì "Mazinga Z cileno".

Televisione dell'Università Cattolica (Televisión de
Il programma è stato trasmesso per la prima volta dall'Università del Cile (Católica de Chile) e poi dalla televisione argentina
Lo spettacolo venne trasmesso su reti come Canal 13 in Messico, TV Cerro Cora in Paraguay, Venevisión in Venezuela e Gama TV in Ecuador, e venne criticato dai gruppi cattolici locali per la sua violenza, ma il programma continuò.

Quando iniziò a essere trasmesso sull'emittente televisiva Grupo Televisa, divenne un enorme successo tra i bambini, e le strade furono invase da gadget pirata di Mazinga. Il regista messicano Guillermo del Toro, che trascorse la sua giovinezza in questo ambiente, produsse Pacific Rim nel 2013, un film su una battaglia tra robot giganti e mostri, e incontrò persino Go Nagai.



Domanda: quanto è presente l'Italia in questa sezione dedicata ai fumetti italiani di "Mazinga Z"?
Zero!
Non risulta vero che "Mazinga Z" non ebbe successo in Italia, ne ebbe di meno di "Goldrake", ma tutti gli altri anime ne ebbero meno di Goldrake...
"Mazinga Z" ebbe ottimi ascolti ed un corposo merchandising di fumetti:

Perché devo leggere della Spagna in un capitolo dedicato all'Italia?
Perché le autorità ispaniche avrebbero dovuto chiedere l'autorizzazione alla Toei o a Nagai per fare un festival di "Mazinga Z"?
La statua di "Mazinga Z" a Terragona venne costruita a fine anni 70/primi anni 80.


Pag 140

"Il Grande Mazinga", prodotto dalla Toei Animation, è un anime sui robot trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1974. In Giappone, ha trasmesso un totale di 56 episodi come successore di "Mazinga Z", ma in Italia è stato trasmesso su emittenti televisive private via cavo in tutto il paese nel 1979 come un modo per competere con (o forse sfruttare) "UFO Robot Goldrake", trasmesso dalla stazione televisiva nazionale RAI nel 1978. Il geniale scienziato Kabuto Kenzo rimane gravemente ferito e quasi morto in un incidente durante un esperimento con l'energia dei fotoni, ma viene rianimato come cyborg da suo padre Kabuto Juzo.

Per contrastare l'invasione dell'Impero Miceneo predetta da Juzo, creò il Grande Mazinga, una versione più potente di Mazinga Z, e accolse gli orfani Tsurugi Tetsuya e Honoo Jun, preparandosi per la battaglia imminente. Mentre suo figlio Koji combatteva a bordo del Mazinga Z, Kenzo poté solo assistere alla battaglia, ma poco prima che Mazinga Z stesse per essere distrutto dall'Impero Miceneo, che si era nascosto sottoterra, inviò il Grande Mazinga. Il Grande Mazinga, pilotato da Tetsuya, dimostrò la sua potenza sconfiggendo il nemico nella sua prima sortita.
Gli adulti nel programma "Mi e Viet" sono turbati da

La continuità con Mazinga Z fu omessa in Italia all'inizio della serie, ma divenne estremamente popolare tra i bambini, e quando iniziò una lezione sulla civiltà micenea in una classe di storia di una scuola elementare, si cominciò a parlare dell'Impero Sotterraneo Miceneo, causando problemi agli insegnanti di tutta Italia. Alcuni sostengono che questa situazione sia stata vista come un problema e abbia portato alla critica degli anime giapponesi.



Le tv private locali italiane non venivano trasmesse via cavo, ma via etere.
Mi piacerebbe leggere la notizia (link o immagini) della lezione sulla storia Micenea che generò polemiche... poi, magari, salta fuori che ho postato io un articolo del periodo, che non ricordo  ^_^





Pag 141

"Jeeg Robot d'Acciaio", prodotto da Toei Animation, è un anime sui robot trasmesso sulla rete TV Asahi dal 1975. In Italia, è stato trasmesso su "Tele Torino International" nel 1979, diventando un mega-hit, secondo solo a "UFO Robot Goldrake". È diventato un successo nazionale. Da una campana di bronzo da lui rinvenuta, l'archeologo Shiba Senjiro predice la resurrezione del regno di Jama Daikoku e della sua regina, Himika, che regnava sull'antico Giappone. Tuttavia, un giorno, viene improvvisamente attaccato e ucciso da Ikima, un confidente di Himika che sta complottando per recuperare la campana di bronzo.

Senjiro, che aveva previsto tutto questo, aveva già trasferito la sua coscienza in un computer chiamato "Padre Macchina" e costruito la "Base di Costruzione" e "Jeg d'Acciaio" per combattere contro il Grande Regno di Jam. Inoltre, senza che nessuno lo sapesse, aveva inserito una campana di bronzo nel corpo di suo figlio Hiroshi, trasformandolo in un cyborg. Rinato come "Padre Macchina", Senjiro ordina a suo figlio Hiroshi di trasformarsi in "Jeg d'Acciaio" e combattere contro il Grande Regno di Jam. In Italia, nel 2015 è uscito un film basato su quest'opera, intitolato "Questo è quello che tutti chiamavano Jeeg d'Acciaio" (Lo chiamavano Jeeg Robot)

È stato realizzato un film live-action intitolato "Jeeg contro Goldrake", che ha vinto sette premi Oscar e il David di Donatello, il numero più alto nella storia. Nel 2024, è stato pubblicato un cofanetto in due volumi intitolato "Jeeg contro Goldrake" dalla casa editrice Studio Itaca di Luca Papeo, che ha suscitato grande interesse.




Ecco... tralasciando che la sinossi dell'anime la conoscono sia il lettore italiano che quello giapponese, quindi mi pare superflua, come tutte le sinossi presenti nel volume, quando è stato proiettato il live-action "Jeeg contro Goldrake" e quando avrebbe vinto sette premi Oscar e il David di Donatello?
Forse, per il premio "David di Donatello", l'autore o il traduttore intendeva "Lo chiamavano Jeeg Robot"?


Pag 142

Mobile Suit Gundam, prodotto da Nippon Sunrise, è un anime di fantascienza sui robot trasmesso su Nagoya TV (emittente televisiva) e altre emittenti affiliate a TV Asahi dal 1979. A differenza dei precedenti anime sui robot, in cui l'eroe principale sconfigge mecha e mostri nemici con mosse speciali, questa serie si concentra sul dramma umano delle persone coinvolte nella guerra ed era stata progettata per attrarre spettatori dalle scuole medie in su. Gli ascolti iniziali furono bassi e la serie fu cancellata dopo 43 episodi, ma la sua popolarità si diffuse principalmente tra i fan più accaniti degli anime, e fu trasmessa di nuovo diverse volte dopo la fine della serie.

Fu deciso che la serie sarebbe stata ritrasmessa ad aprile. Inoltre, quando Bandai lanciò il kit di modellismo in plastica "Gunpla", gli ascolti (insieme alle vendite di prodotti correlati come i Gunpla) salirono alle stelle, e quando uscì "Gundam the Movie" nel 1981-82, divenne un enorme successo, trasformandosi in un fenomeno sociale. In seguito, nuove opere furono pubblicate una dopo l'altra in televisione, film, OAV, ecc., ambientate nel "Secolo Universale" che era l'ambientazione di quest'opera, e furono sviluppati vari business come romanzi, CD, giochi e prodotti dedicati ai personaggi, e negli ultimi anni, nuove opere sono state distribuite da Netflix e ha visto la luce Harley Quinn.

Anche un adattamento cinematografico live-action di Wood sta suscitando molto interesse. Secondo i bilanci di Bandai Namco Holdings, si prevede che la serie raggiungerà un fatturato di oltre 100 miliardi di yen in tutto il mondo nel 2021, superando Dragon Ball e One Piece nel 2024, con vendite che raggiungeranno i 145,7 miliardi di yen, rendendola una delle IP più rappresentative del Giappone. Al di fuori del Giappone, la serie è stata trasmessa per la prima volta in televisione in Italia, dove 26 dei 43 episodi sono stati trasmessi nel febbraio 1980 sull'emittente locale Tele Monte Carlo.

Pag 143

Successivamente, vennero trasmessi 13 episodi con il titolo "Il Ritorno di Gundam" (gli episodi 30, 33, 39 e 40 furono omessi). La sigla fu scritta dal paroliere Mario Balducci, che la cantò lui stesso con lo pseudonimo di Peter Rei (nome locale di Amuro Ray nella trasmissione italiana), ma Saverio Garbarino si occupò del doppiaggio di Peter Rei nel programma principale, cosa che causò qualche disagio ad alcuni spettatori.

Un adattamento a fumetti fu serializzato sul settimanale dell'Editrice Edierre, La Banda TV Lagacchi, ma la sua popolarità diminuì a causa dell'influenza del successivo odio nipponico. Tra l'altro, circolarono voci secondo cui il nome di "Hermès", che appare nella seconda metà del programma, sarebbe stato cambiato in "Lalah's Personal Mobile Armor" in considerazione dell'odio nipponico in Occidente, a dimostrazione della sensibilità dei giapponesi all'invasione economica e culturale del Giappone. Mobile Suit Gundam fu trasmesso anche sulla Radio Television di Hong Kong (1980) e sulla Changan in Thailandia.

Anche Nell 7 (1981) venne trasmesso in televisione all'inizio, ma il boom iniziò solo con l'uscita di Gunpla.




Anche per il Gundam, di Italia si parla poco, magari sarebbe stato interessante leggere qualcosa sui vociferati mancati diritti alla Sunrise della prima trasmissione televisiva.


Pag 144

Zambot
"L'invincibile Superman Zambot 3", prodotto da Nippon Sunrise, è un anime di robot trasmesso per la prima volta su Nagoya TV e altre emittenti affiliate a TV Asahi nel 1977. In Italia, andò in onda in televisione nel 1981 con il titolo "L'invincibile Zambot 3", e adattamenti a fumetti furono pubblicati su settimanali come "La Banda TV Lagacci" e "Corriere di Piccoli". Un giorno, misteriosi invasori alieni chiamati Gaizok scendono dallo spazio per distruggere la Terra. La potenza militare della Terra non è all'altezza di questo formidabile nemico, e la Famiglia Kami, discendenti degli alieni Bial il cui pianeta natale è stato distrutto dai Gaizok e giunti sulla Terra, gli si oppongono. Tuttavia, la guerra riduce il Giappone in cenere e i terrestri iniziano a perseguitare la Famiglia Kami piuttosto che i Gaizok.


Daitarn

Prodotto da Sunrise Japan, "Invincible Steel Man Daitarn III" è un anime di robot trasmesso per la prima volta su Nagoya TV e altre emittenti affiliate a TV Asahi nel 1978. Andò in onda in Italia nel 1980 con il titolo "Daitarn III", e la sua sigla, eseguita dal gruppo musicale anime Micronauti, divenne un successo. Un giovane e ricco uomo d'affari, Banjo Haran, affronta la minaccia dei "Meganoidi", che complottano per invadere la Terra e trasformare l'intera umanità in cyborg. Pur essendo descritto come un personaggio ricco, donnaiolo ed estroverso, Banjo è in realtà il creatore dei Meganoidi, suo padre, il Dr. Sozo Haran, la cui madre e suo fratello furono sacrificati come cavie. Banjo pilota Daitarn 3 e affronta il gigantesco guerriero, i Megaborg.



Pag 145

Gakeen

Magnerobo Ga-Keen, prodotto da Toei Animation, è un anime di robot trasmesso per la prima volta sulla rete TV Asahi nel 1976 e trasmesso in Italia nel 1980. Rilevando un'invasione della Terra da parte degli alieni Izar, il Dr. Kagetsu sviluppa Ga-Keen, ma per attivarlo sono necessari due Magnemen. Il Dr. Kagetsu sceglie sua figlia Mai come prima e la sottopone a un addestramento con elettroshock (tortura). Nomina anche il figlio del suo amico Hojo Toru, Takeshi (che ha una costituzione elettrica a causa di un fulmine passato), come Magneman+.


Gaiking

Gaiking, il grande drago del cielo, prodotto dalla Toei Animation, è un anime sui robot trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1976. In Italia, è stato trasmesso con il titolo Gaiking il robot guerriero nel 1979, ma per qualche motivo la sigla della versione italiana era la mega-hit "It Takes Me Higher" del popolare gruppo rock Ganymed.


Godsigma

"Space Emperor God Sigma", prodotto dalla Toei Television Division, è un anime sui robot trasmesso su Tokyo Channel 12 dal 1980. In Italia, è stato intitolato "Gordian" ed è andato in onda in televisione nel 1981.
Nell'anno 2050, l'umanità, impegnata nello sviluppo dello spazio, viene improvvisamente attaccata dagli Anziani, che appaiono da 250 anni nel futuro. Tuttavia, nell'anno 2300, gli Anziani sono sull'orlo dell'estinzione a causa dell'invasione spaziale dei Terrestri.
Era sull'orlo del collasso.


Daikengo

"Space Demon Daikengo" prodotto dalla Tori Productions è un anime sui robot trasmesso sulla rete TV Asahi dal 1978, e uscito in Italia nel 1981 come "Daikengo"
Trasmesso in televisione con il titolo "Il Guardiano dello Spazio", il pianeta Emperious della Federazione Galattica resiste all'invasione spaziale dell'Imperatore Magellano, ma viene sconfitto dalla sua schiacciante potenza militare. Il secondo principe di Emperious, Liger, risveglia il demone spaziale Daikengo e giura vendetta.



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Gordian

Prodotto da Tatsunoko Productions, "Gordian the Fighter" è un anime sui robot trasmesso per la prima volta su Tokyo Channel 12 nel 1979. In Italia, si intitolava "Gordian" e andò in onda su un'emittente televisiva privata nel 1981. Sulla Terra, dove la civiltà è crollata a causa di un disastro naturale noto come la "Grande Catastrofe", i sopravvissuti hanno ricostruito le loro città e hanno vissuto vite povere. Una di queste città, Victor Town, è stata presa di mira dalla misteriosa organizzazione "Mad Doctor Corps", guidata dall'Imperatore Dogma. Daigo Otaki si è appena unito alla forza di sicurezza Mechacon che protegge la città, quando improvvisamente un robot gigante gli appare davanti. È un robot combinato chiamato "Gordian", composto da tre robot sviluppati dal padre di Daigo: "Protesser", "Dellinger" e "Garvin".

Diapolon

"UFO Warrior Diapolon", prodotto da Eiken, è un anime di robot trasmesso per la prima volta sulla rete TBS nel 1976. Sebbene sia accreditato come basato su "Galaxy Warrior Apollon" di Kariya Satoshi e Tsuchiyama Shigeru, il manga originale non presenta robot giganti; si tratta invece di un manga d'azione fantascientifico in cui il protagonista, Takeshi, si trasforma in un gigante e sconfigge gli alieni. In Italia, la serie è andata in onda nel 1981 su emittenti televisive commerciali come "Super 3" e "5th Network". Il Corpo Dazan invade il pianeta Apollon nel tentativo di ottenere l'immensamente potente "Energia Chiave". Il Regno di Apollon viene distrutto, ma poco prima, Rabi fugge con il piccolo Principe Apollon e, insieme alla "Energia Chiave", si dirige verso la Terra, il terzo pianeta del sistema solare. Il principe diventa forte e fonda l'"UFO Boys' Club". 



Daiapolon venne trasmesso nel 1981 su "Super 3" e "5th Network" (Canale 5?)?


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Astrorobot

Blocker Gundan IV Machine Blaster, prodotto da Ashi Productions, è un anime robotico trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1976 e trasmesso in Italia nel 1980 con il titolo Astro Robot. In risposta all'invasione dell'impero sottomarino Moghul, il Dr. Yuri crea un esercito di robot composto da "Boss Palder", "Robocles", "Bruceaser" e "Sandaio", ma poiché solo coloro che possiedono poteri psichici possono pilotarli, è necessario selezionare i piloti. Asuka Tenpei, un ex carcere minorile con elevate capacità di Elepath, viene rapito virtualmente dal Dr. Yuri, ma dopo che il suo capo reparto, l'Onikan, che amava come un padre, viene ucciso dai Moghul, decide di combattere con "Boss Palder".

Ginguiser

Prodotto da Ashi Productions, "Super Combined Magic Robo Gingaiser" è un anime robotico trasmesso per la prima volta sulla rete TV Asahi nel 1977 e trasmesso anche in Italia nel 1981 con il titolo "Ginguiser". L'Impero Sazollion, emerso dalle profondità della Terra, devasta il Giappone alla ricerca del dispositivo di fornitura di energia perduto noto come "Grande Sfera Demoniaca Antares", per conquistare il mondo in superficie. Tuttavia, il Dr. Gordo, un membro sopravvissuto della tribù Plasman che combatté contro l'Impero Sazollion in tempi antichi, prevede tutto ciò e raduna quattro giovani, tra cui Goro Shirogane, dotato di elevati poteri magici, per formare la "Compagnia di Magia Paranormale". Travestiti da membri della "Galaxy", un parco divertimenti itinerante con una compagnia circense, i membri della "Paranormal Magic Troupe" viaggiano attraverso il Giappone nel tentativo di ottenere la "Grande Sfera Demoniaca Antares" prima dell'Impero Sazollion.





L'autore riporta il fumetto con "Trider G7" e soci che impersonano il Presepe, sul blog ho trattano il tema più volte (ed almeno una volta lo tratterò nel futuro):




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"Invincible Robot Trider G7", prodotto da Nippon Sunrise, è un anime sui robot trasmesso su TV Asahi dal 1980. Navaron, uno scienziato fuggito sulla Terra dall'Impero Gabar, impegnato a conquistare lo spazio, viene salvato da Takeo Michitaro su Marte e, in segno di gratitudine, progetta il robot trasformabile a sette stadi "Trider G7". Il G7 viene poi utilizzato nelle operazioni della Takeo General Company, la "tuttofare spaziale" di cui Michitaro è presidente, ma Michitaro muore in un incidente e l'azienda rischia la bancarotta. In quel periodo, il figlio di Michitaro, Watta, un bambino di prima media, rileva l'azienda e il Trider G7.

L'azienda era costantemente in rosso e sull'orlo della bancarotta, ma poiché Trider G7 era uno dei robot spaziali da lavoro più capaci sulla Terra, il Ministero della Difesa Spaziale le richiedeva spesso lavoro, e la Takeo General Company e Trider G7 si ritrovarono coinvolti in una battaglia con l'Impero Gabar. La serie fu trasmessa sulla televisione italiana nel 1981 e la sua fusione di un dramma umano pieno di calore umano ambientato in una città operaia e di un'azione fantascientifica che descriveva le gesta di un super robot divenne popolare tra i bambini. Un'azienda italiana di lunga data notò la popolarità di Trider G7 e

La rivista per bambini "Corriere dei Piccoli" pubblicò un fumetto originale intitolato "Trider G7 va a Betlemme" durante il periodo natalizio del 1982. Betlemme è un villaggio nella città santa di Gerusalemme, noto per essere il luogo di nascita di Gesù Cristo. In una gelida notte invernale, un bambino porta Maria, che sta per partorire, a Betlemme.


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Mentre suo marito Joseph cerca un posto dove rifugiarsi dalla fame e dal freddo, l'Arcangelo Trider G7 appare con ali di fuoco. L'Arcangelo Trider G7 conduce Joseph e Mary in una stalla, ma fa molto freddo all'interno, così Trider G7 parte per lo spazio alla ricerca del suo compagno angelo Big Daiex. Dopo aver sentito questo, Tanser 5 e Super Parker Gattaiger volano ai confini della galassia per annunciare la "nascita di Gesù" all'intero universo. Nel frattempo, l'Arcangelo Trider

Trider G7 incontra Daikengo e gli affida il compito di portare un "Angelo Robot" per celebrare la nascita di Gesù. Nel frattempo, la notizia della "nascita di Gesù" si diffonde sulla Terra e Big Daiex si prepara per la celebrazione, mentre Gundam e GoShogun lanciano fuochi d'artificio nello spazio per informare i loro alleati. L'Arcangelo Trider G7 informa quindi Gordian, God Sigma e Zanbot 3 della "nascita di Gesù" e li invia da Big, che in precedenza li stava aspettando davanti alle scuderie.


Gudai-X riscalda dolcemente il neonato Gesù (con una radiografia?). Poi Yattodetaman, Tanser 5 e Starzinger tornano dagli angoli più remoti della galassia e Daikengo, accompagnato dai suoi "Robot Angelici", si congratula con Gesù per la sua nascita. Tutti i super robot si radunano attorno a Gesù, cantando "Buon Natale!", e la pace torna nell'universo.


Qui in Italia qualcuno non prese bene la trama un po' sacrilega  ^_^


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"Message from Space: Galactic Wars", prodotto dalla Toei, è una serie televisiva con effetti speciali trasmessa per la prima volta sulla rete TV Asahi nel 1978 e basata sul film di fantascienza con effetti speciali della Toei "Message from Space". Il film "Message from Space" fu progettato in risposta all'enorme successo di "Star Wars" nel 1977, con l'idea di "un'opera spaziale giapponese basata su "Nansō Satomi Hakkenden" di Takizawa Bakin". Kinji Fukasaku fu nominato regista, Nobuo Yajima direttore degli effetti speciali e Vic Morrow, che aveva recitato nel popolare film di guerra americano "Combat!", fu scelto per il ruolo del Generale Garda, e la produzione procedette con un budget elevato. La produzione fu annunciata nell'autunno del 1977 e il primo film uscì nel 1978.

Uscì come film della Golden Week, ma gli incassi al botteghino furono scarsi. L'anno successivo, nel 1978, si decise di distribuirlo all'estero e riuscì a recuperare i costi di produzione grazie alla distribuzione mondiale. Un drama televisivo intitolato "Message from Space: Galactic Wars" fu prodotto riutilizzando filmati di banca e sculture della versione cinematografica e introducendo elementi d'azione ninja a cura del Japan Action Club. La versione televisiva, in cui Sanada Hiroyuki, che interpretava la banda di motociclisti spaziali Shiro Hongo nella versione cinematografica, interpreta il personaggio principale Genhayato, noto anche come "Maboroshi", registrò un alto indice di ascolto del 10,9% per il primo episodio, ma dal secondo episodio in poi gli indici di ascolto rimasero bassi, intorno al 5-6%, e la Toei non riuscì ad assicurarsi la fascia oraria del sabato alle 19:00 che si era assicurata da "Kamen Rider".

Tuttavia, quando fu trasmesso sulla rete televisiva nazionale francese Antena 2 l'anno successivo (1980) con il titolo "San Ku Kai", i suoi elementi fantascientifici e d'azione ninja divennero un argomento di discussione e ottenne un enorme successo tra una vasta gamma di fasce d'età. La sigla di "San Ku Kai" fu cantata da Eric Bauer, un cantautore francese che in seguito sarebbe stato insignito della Legion d'Onore. 


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Chardin creò la storia e ne pubblicò un adattamento a fumetti, opera di Pierre Frisano, autore di bande dessinée (BD), che divenne popolare in tutta la Francia. In Italia, la traduzione italiana di San Ku Kai di Frisano fu pubblicata a puntate sul settimanale per bambini La Banda TV Lagacci, ma fu solo la straordinaria qualità dei disegni ad attirare l'attenzione.

La sua popolarità fu lenta. Fu trasmesso anche in televisione in Sud America con il titolo "San Ku Kai", ma fu cancellato a causa degli scarsi ascolti. In Nord America, fu rinominato "Space Ninja" e distribuito solo in videocassetta. Fu anche registrato come trasmesso in televisione nelle Filippine con il titolo "Space Wars" e in Indonesia con il titolo "Ksatria dari Zelda". 



Praticamente zero informazioni sul versante italiano nel capitolo sull'Italia inerenti "Guerra fra galassie"... per fortuna che ci avevo fatto un post nel 2014:

A pagina 150 è mostrata la stessa copertina con quattro tavole del fumetto.

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Galaxy Express 999, prodotto da Toei Animation, è un anime di fantascienza trasmesso su Fuji TV dal 1978 al 1981. Basato su un manga serializzato su Shonen King da Matsumoto Leiji dal 1977 al 1981, quest'opera, insieme a "La corazzata spaziale Yamato" e "Capitan Harlock", ha scatenato il "boom di Matsumoto Leiji" in Giappone. In Italia, i primi 52 episodi sono stati trasmessi sull'emittente nazionale RAI2 nel 1982, mentre gli episodi successivi, dal 53 all'ultimo, sono stati trasmessi su emittenti televisive private (con doppiatori diversi). La sigla è stata eseguita dall'anime.

La canzone è stata eseguita da Oliver Onion, un gruppo musicale italiano noto per numerose colonne sonore di programmi TV e film live-action, e ha guadagnato popolarità. Nell'anno 2221, a Megalopoli, la gigantesca città della Terra, solo i ricchi, o Popolo Meccanizzato, che hanno acquisito corpi meccanici e la vita eterna, vivono vite felici, ma d'altra parte, i poveri che non possono permettersi corpi meccanici vivono pur essendo perseguitati quotidianamente dal Popolo Meccanizzato. Un giovane ragazzo di nome Hoshino Tetsuro, il cui padre è stato ucciso da un Popolo Meccanizzato e la cui madre è stata impagliata durante la caccia agli umani del Conte Macchina, vive nei bassifondi.

Vive su un'isola remota e sente una voce secondo cui, viaggiando sul Galaxy Express 999, si può ottenere gratuitamente un corpo meccanico. Un giorno, Tetsuro incontra una misteriosa e bellissima donna di nome Maetel che gli offre un pass illimitato per il 999 diretto ad Andromeda, e decide di salire a bordo del 999 per ottenere un corpo meccanico. Tetsuro ha interagito con persone di varie razze sui vari pianeti in cui il 999 si ferma e, sebbene abbia dubbi sull'ottenimento di un corpo meccanico, continua il suo viaggio, confidando in Maetel. L'anime televisivo ha raggiunto un picco di ascolti del 22,8%. 


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Il film fu registrato e selezionato come opera raccomandata dall'Agenzia per gli Affari Culturali (sebbene includesse una scena di nudo di Maetel e una scena di Tetsuro, un bambino di 10 anni, che beve alcolici). Inoltre, la versione cinematografica di Galaxy Express 999 uscì l'anno successivo all'inizio del programma. Questo film (versione cinematografica), diretto da Rintaro e supervisionato da Ichikawa Kon, innalzò l'età di Tetsuro da 10 a 15 anni, omise l'elemento drammatico della versione originale e televisiva, che presentava le persone che incontrava durante il suo viaggio, e si concentrò invece sul confronto tra Tetsuro e l'Impero delle Macchine, che fu accettato da una fascia d'età più ampia.

Divenne il primo film d'animazione nella storia del cinema giapponese a raggiungere il primo posto al botteghino per un anno e ricevette un premio speciale ai Japan Academy Awards l'anno successivo. La sigla di Godiego raggiunse anche il secondo posto nella classifica dei singoli Oricon, vendendo 1,2 milioni di copie, il record di vendite più alto per una sigla anime all'epoca. Negli Stati Uniti, la New World, fondata da Roger Corman, acquisì i diritti di distribuzione e Jimmy T. Murakami, regista di film come "Quando soffia il vento", accorciò il film a 1 ora e 30 minuti, e nel 1981 uscì con il titolo Galaxy Express.




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Capitan Harlock, il pirata spaziale, prodotto da Toei Animation, è un anime di fantascienza trasmesso per la prima volta sulla rete TV Asahi nel 1978. In Italia, i primi 26 episodi furono trasmessi su RAI2 nel 1979, ma la serie fu cancellata a causa del successo del programma concorrente Spazio 1999 su RAIL. Tuttavia, quando la seconda metà della serie fu trasmessa sei mesi dopo, la sua visione del mondo spietata divenne un argomento di discussione e fu ripetutamente riproposta sulle emittenti televisive locali, diventando un successo nazionale. Versione italiana
Sigla “Capitan Harlock/l corsari delle”

"Stelle" fu un enorme successo, raggiungendo il secondo posto nella classifica dei singoli giapponesi, e fu anche usata come sigla per il film "Space Pirate Captain Harlock: A New Beginning", realizzato modificando arbitrariamente gli episodi 4, 7, 14, 20 e 25 dell'anime televisivo.
Avventura (Le nuove avventure di Capitan)
Nel 1980, il film fu ribattezzato "Capitaine Albator" e trasmesso sulla televisione francese Antena 2, dove ottenne un enorme successo. Negli Stati Uniti, fu ripubblicato insieme a "The Tale of the Bamboo Cutter: The Millennium Queen".

Fu trasmessa una versione modificata, Capitan Harlock e la regina dei mille anni, ma ebbe bassi indici di ascolto. 



Tralasciando la questione degli ascolti bassi di "Capitan Harlock" che ne avrebbero decretato una prima sospensione, su cui ci sarebbe da opinare, in quanto il numero di episodi in programma erano stati preventivati in origine, come di consueto dalla Rai, ma Harlock non fu ri-proposto dalle emittenti private, mai... 


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Prodotto da Toei Animation, SF Journey to the West: Starzinger è un anime di fantascienza trasmesso su Fuji TV dal 1978. È basato su SF Journey to the West, contributo dell'autore Ishikawa Eisuke alla fanzine Uka, gruppo di fan di fantascienza, e rappresenta l'opera d'esordio di Ishikawa come autore; la storia originale è scritta da Matsumoto Leiji, autore anche del programma precedente, Planet Robot Danguard Ace. La fascia oraria della domenica delle 19:00 di Fuji TV ha una tradizione di storie di robot giganti fin dai tempi di Mazinga Z, e quest'opera segue questa tradizione, venendo rinominata SF Journey to the West: Starzinger II.

Quando la serie fu intitolata "Force Five", fu aggiunta l'ambientazione in cui il personaggio principale, Jean Cougot, combatte come un gigante. In Italia, fu trasmessa in televisione nel 1979 con il titolo "Starzinger", e la sigla della versione italiana fu eseguita dal gruppo musicale anime "Superbots". In America, fu combinata con altre quattro opere: "Daikuu Maryu Gaiking", "Planet Robot Danguard Ace", "Getter Robo G" e "UFO Robot Goldrake", e andò in onda in televisione nel 1980 con il titolo "Force Five".

L'"Energia Galattica" emessa dal Pianeta Grande, al centro della galassia, si è indebolita, causando la diffusione di mostri spaziali in tutto l'universo. La Principessa Aurora, la regina della luna, il cui mondo natale è stato distrutto dai mostri, si dirige verso il Pianeta Grande (Tenjiku) mentre combatte contro i mostri spaziali con Jean Kugo, l'uomo più violento della galassia.



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Captain Future, prodotto da Toei Animation, è un anime di fantascienza trasmesso su NHK General TV dal 1978. L'opera originale è una popolare serie di space opera scritta dallo scrittore di fantascienza americano Edmund Hamilton, il cui soprannome è amato in tutto il mondo come quello del protagonista, Curtis Newton. Nell'adattamento NHK, il personaggio principale è troppo buono a nulla e l'ambientazione fantascientifica tende a porre troppa enfasi sull'accuratezza scientifica, perdendo così l'atmosfera da space opera caratteristica dell'opera originale.

Tuttavia, a metà serie, la direzione venne modificata per renderla più avvincente, utilizzando frequentemente rappresentazioni più umane dei personaggi. Inoltre, la struttura del programma, che prevedeva "ogni episodio completato in quattro episodi", la differenziava dagli altri anime di fantascienza trasmessi contemporaneamente, e fu accolta da un'ampia fascia d'età, aumentando gradualmente la sua popolarità. Venne inoltre distribuito in paesi di tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud e Medio Oriente, e la versione americana fu pubblicata con il titolo "Le avventure di

La serie è stata trasmessa in Italia con il titolo "Capitan Futuro", in inglese e tedesco con il titolo "Capitaine Flam", in francese con il titolo "Capitan Futuro" e in italiano e spagnolo con il titolo "Capitan Futuro". In Italia, è stata trasmessa su RAI1 nel 1981 ed è diventata un enorme successo, insieme alla sigla cantata da Lee Miknonauti. 



Con tutto il rispetto per "Capitan Futuro", ma non diventò mai una serie di enorme successo, io c'ero, mi permetto di affermarlo    ^_^


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Gatchaman

Science Ninja Team Gatchaman, prodotto da Tatsunoko Productions, è un anime fantascientifico di supereroi trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1972. Negli Stati Uniti, Sunday Frank acquisì la licenza internazionale (un contratto trentennale) al di fuori del Giappone e iniziò a distribuire la serie con il titolo Battle of the Planets nel 1978. L'ambientazione di Gatchaman fu cambiata in "G Force", una battaglia spaziale, e scene che avrebbero creato problemi in America, come le rappresentazioni violente, furono rimosse, ma furono aggiunte scene con un misterioso robot di nome "7-Zark-7" che commentava. In Italia, i diritti furono acquisiti separatamente prima della stipula del contratto completo con Sunday Frank, ma la traduzione non fu completata in tempo per l'inizio delle trasmissioni, quindi la versione americana fu trasmessa per gli episodi 85 e la versione originale giapponese dall'episodio 86 in poi.


Kyashan

Prodotto da Tatsunoko Productions, "New Human Casshern" è un anime di fantascienza con protagonisti eroici, trasmesso per la prima volta su Fuji Television nel 1973. In Italia, nel 1980, si intitolava "Kyashan-II ragazzo androide" e andava in onda nel programma per bambini di una televisione privata, "Ciao Ciao". BK-1, un robot anti-inquinamento sviluppato dal Dr. Azuma, diventa consapevole di sé dopo essere stato colpito da un fulmine. Convinto che gli umani, fonte di inquinamento, debbano essere eliminati, BK-1 si fa chiamare "Breaking Boss", produce in serie robot da combattimento, fonda l'Esercito Andro e inizia la sua ricerca per il dominio del mondo. Il figlio del Dr. Azuma, Tetsuya, decide di non poter più tornare umano e si trasforma nel nuovo umano Casshern. Insieme al suo cane robot Friend e alla sua ragazza Luna, affronta l'Esercito Andro.



Non mi pronuncio sull'info inerente la trasmissione dei "Gatchaman".


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Hurricane Polimar


"Hurricane Polimar", prodotto dalla Tatsunoko Productions, è un anime di fantascienza trasmesso su TV Asahi dal 1974. In Italia, è stato trasmesso in televisione nel 1979 con il titolo "Hurricane Polimar", ma la sigla originale giapponese è stata utilizzata così com'è.
Di fronte alla stazione di polizia si trova l'Agenzia Investigativa Kuruma, gestita dal detective di terz'ordine Kurumajo. Armored Samurai lavora come apprendista assistente presso l'Agenzia Investigativa Kuruma, nascondendo la sua vera identità di Takeshi Onikawara, figlio del Capo della Polizia Internazionale Onikawara. Tuttavia, ogni volta che si verifica un incidente, si trasforma in Polimero Superumano usando il suo Polimet, che gli permette di trasformare la materia in sei forme diverse. Utilizza la sua tecnica di arti marziali, lo Stile Uragano, per combattere il male e garantire la pace in città.


Judo Boy

"Kurenai Sanshiro", prodotto da Tatsunoko Productions, è un anime d'azione trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1969. Fu trasmesso in Italia nel 1980 con il titolo "Judo Boy", ma la trasmissione originale e le repliche utilizzavano sigle diverse. Shogoro Kurenai, fondatore del Kurenai Jujutsu e uno dei quattro grandi maestri del Kodokan, fu ucciso in un duello uno contro uno dall'"Uomo con un occhio solo". Il figlio di Shogoro, Sanshiro, intraprende un viaggio intorno al mondo sulla sua amata motocicletta "Kurenai", portando in mano l'uniforme rossa da judo della madre, per vendicarsi e scoprire dove si trova l'"Uomo con un occhio solo". Mentre approfondisce i suoi legami con le persone che incontra ovunque vada, affronta l'"Uomo con un occhio solo", un praticante di varie arti marziali e sport da combattimento, e Sanshiro cresce come combattente.





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Astroboy

"Astro Boy (1980)", prodotto da Tezuka Productions, è una serie anime di fantascienza trasmessa per la prima volta sulla Nippon Television Network nel 1980. In Italia, 50 dei 52 episodi furono trasmessi sull'emittente nazionale RAI1 nel 1982. Dopo che Tezuka Osamu fondò la Tezuka Productions, insoddisfatto dei contenuti della prima serie, prodotta dall'ex Mushi Productions, questo nuovo remake a colori della serie vide lo stesso Tezuka partecipare alla sceneggiatura, allo storyboard, alla regia e all'animazione principale, e la serie pone maggiore enfasi sulle scene d'azione rispetto al suo predecessore. Inoltre, la fonte energetica di Astro Boy è stata modificata dall'energia della fissione nucleare del primo anime all'energia della fusione nucleare (cassette di energia), e anche l'ambientazione temporale è stata modificata dal 2013 al 2030.


Kimba

Prodotto dalla Mushi Production, Jungle Emperor Leo è un anime d'avventura trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1965, e fu il primo anime televisivo giapponese completamente a colori (sei mesi prima di quest'opera, solo tre episodi di Dolphin Prince erano stati trasmessi a colori). In Italia, i primi 26 episodi furono trasmessi in televisione nel 1977 con il titolo Kimba-II leone bianco. Dieci anni prima (1967), una versione cinematografica di Jungle Emperor Leo, rielaborata dagli episodi 1 e 41 di quest'opera, fu proiettata alla 19ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e vinse il Leone d'Argento di San Marco (come solo un leone bianco poteva vincere!). Inoltre, nel 1972, furono distribuiti nelle sale anche diversi episodi dell'anime televisivo giapponese New Jungle Emperor Leo!, prodotto nel 1966.




Ma guarda fino a dove è arrivata la mia scoperta che "Kimba il leone bianco" venne trasmesso fin dal 30 luglio 1977?   ^_^








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Principessa Zaffiro

"Princess Knight", prodotto da Mushi Production, è un anime di eroine trasmesso per la prima volta sulla rete Fuji TV nel 1967. Fu il secondo anime giapponese rivolto a un pubblico femminile, dopo "Sally the Witch", e a differenza dell'originale Marenga, fu prodotto sostanzialmente come una storia a episodio singolo. In Italia, andò in onda in televisione nel 1980 con il titolo "La Principessa Zaffiro", con la sigla composta da Vince Tempera. Tempera raggiunse la fama componendo sigle per molti anime giapponesi, tra cui "Goldrake", ma vanta anche una lunga esperienza con le colonne sonore cinematografiche; la musica che compose per "The Psychic" di Lucio Fulci, prodotto nel 1977, fu inclusa anche in "Kill Bill" di Quentin Tarantino.


The Monkey

"La grande avventura di Goku", prodotto dalla Mushi Production, è un anime comico trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1967. È basato su "My Son Goku" di Tezuka Osamu, una serie serializzata su "Manga Oh" di Akita Shoten, e fu utilizzato anche come base per il lungometraggio animato "Journey to the West", prodotto dalla Toei Animation nel 1960. Quando la serie andò in onda per la prima volta, registrò un picco di ascolti del 31,7%, ma dopo l'inizio della trasmissione di "Golden Bat" nella stessa fascia oraria sulla rete Nippon TV, gli ascolti iniziarono a calare. In Italia, andò in onda in televisione nel 1980 con il titolo "The Monkey", e in seguito pubblicò un cofanetto DVD intitolato "The Monkey - Le grandi avventure di Goku" per la Yamato Video di Milano. 



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"Toriton of the Sea", prodotto da Office Academy, è un anime di fantascienza marina trasmesso sulla rete TBS dal 1972 e trasmesso anche in Italia nel 1981 con il titolo "Toriton". L'opera originale è "Blue Triton", serializzata da Tezuka Osamu sul quotidiano Sankei Shimbun, e si pensava di trasformarla in un anime dopo la fine della serializzazione, ma la Mushi Productions fallì e Nishizaki Yoshinobu, all'epoca manager di Tezuka, acquisì unilateralmente i diritti cinematografici e nominò Tomino Yoshiyuki come regista, e la produzione proseguì. All'epoca, 5.000 anni fa,

Il personaggio principale, Tritone, discendente della tribù dei Tritoni, sterminata dalla tribù di Poseidone nel continente di Atlantide, intraprende un viaggio per combattere con il pugnale di oricalco lasciato dai suoi antenati e sconfiggere la tribù di Poseidone che trama per dominare i mari. Questa classica storia d'avventura raggiunge un finale sconvolgente nell'episodio 27, "Atlantic: The Sun Also Rises". Molto tempo fa, gli Atlantidei costruirono una statua di Poseidone con lo speciale metallo di oricalco e sigillarono la tribù di Poseidone come sacrificio. La tribù di Poseidone sopravvissuta costruì una città sottomarina usando l'energia dell'oricalco.


Sono sopravvissuti, giurando vendetta contro gli Atlantidei, ma il potere del pugnale di Tritone fa muovere la statua di Poseidone e i 10.000 membri della tribù di Poseidone che vivevano nella città sottomarina vengono sterminati, con conseguente inversione del bene e del male! Tuttavia, nell'episodio finale di "Toriton", doppiato in italiano, la tribù di Poseidone ammette il proprio errore e insegna a Tritone come distruggere la statua, e la storia si conclude senza l'inversione del bene e del male.



Pag 162

Uomo Tigre

Prodotto da Toei Animation, "Tiger Mask" è un anime sportivo trasmesso per la prima volta sulla rete televisiva Yomiuri nel 1969. Fu un enorme successo in Italia nel 1982, quando fu trasmesso per la prima volta. Il wrestling professionistico era completamente sconosciuto in Italia nel 1982, ma un'emittente televisiva locale, notando la popolarità di "Tiger Mask", acquisì i diritti di distribuzione della New Japan Pro-Wrestling e dell'All Japan Women's Pro-Wrestling, trasmettendo il primo programma di wrestling professionistico in Italia. Il programma registrò alti indici di ascolto e, quando un vero Tiger Mask apparve sul ring, il boom del wrestling professionistico raggiunse il suo apice e la sua popolarità si diffuse a livello nazionale. Con un simile background storico, "Tiger Mask" continua a godere di una popolarità duratura ancora oggi e, nel 2023, è stata annunciata la produzione di un film live-action in Italia.


Rocky Joe

Ashita no Joe, prodotto dalla Mushi Production, è un anime sportivo trasmesso per la prima volta su Fuji TV nel 1970. In Italia, fu trasmesso per la prima volta nel 1982 con il titolo Rocky Joe, un riferimento al film di pugilato di successo internazionale Rocky. Per rispetto dei bambini, tutte le scene violente fuori dal ring furono omesse dalla trasmissione. L'uomo dai capelli bianchi noto come "DANPEI" nei fumetti è probabilmente una replica di Kabuto Juzo dell'anime Mazinger Z. La sigla fu eseguita dal gruppo musicale italiano Oliver Onions. Tuttavia, quando la seconda stagione di Rocky Joe andò in onda in televisione, un errore del distributore fece sì che al suo posto venisse trasmessa la versione italiana della sigla, "Forza Sugar", da Ganbare Genki (trasmessa in Italia nel 1983). 



Non so se gli incontri di "catch giapponese" furono acquistati sull'onda del successo dell'Uomo Tigre, è una notizia che mi pare nuova, ma potrei sbagliarmi a causa della vecchiaia...
Su "Rocky Joe" non mi pronuncio, l'ho visto tutto negli ultimi anni, ma ai tempi non l'ho mai seguito con regolarità.


Pag 163

"Lupin III", prodotto dalla Tokyo Movie, è un anime d'azione trasmesso sulla rete televisiva Yomiuri TV dal 1971. La prima serie, in cui il protagonista indossa una giacca verde, fu trasmessa in Italia nel 1979 con il titolo "Le avventure di Lupin III", ma la rappresentazione erotica di Fujiko Mine fu criticata (sebbene diventasse un argomento di discussione), e non ottenne successo. Il budget di produzione era limitato e Daisuke Jigen e l'ispettore Zenigata furono doppiati dallo stesso doppiatore. La sigla della versione italiana fu cantata da un gruppo musicale francese.

La canzone utilizzata nella prima stagione era "Planet O" dei gruppi Daisy Daze and the Bumblebees, ma uno dei motivi del problema era che la canzone, basata sul romanzo erotico francese "Histoire d'O", era considerata inappropriata dal punto di vista didattico. Tuttavia, quando la seconda stagione, "Le nuove avventure di Lupin III", fu trasmessa nel 1982, divenne un enorme successo, attirando anche gli adulti che avevano criticato l'animazione giapponese. Anche il fatto che l'auto di Lupin fosse una Fiat 500 attirò l'attenzione in Italia.

Questo ha contribuito alla popolarità di Lupin (soprattutto grazie all'auto). L'Italia è l'unico paese al mondo che ha avuto il coraggio di non cedere alle pressioni della famiglia di Morie Lebran e di pubblicare e trasmettere il libro mantenendo il nome del protagonista Lupin (altri paesi hanno ceduto e cambiato il nome in Wolf, Edgar Vidoqc, ecc.). Se solo i cambiamenti dei personaggi in Fujiko e Goemon non fossero stati così fuori dal comune...



In questi anni ho messo assieme 1755 scritti della carta stampata sugli anime e non ho riscontrato nessuna polemica sull'indiscutibile carica erotica di Fujiko.
Mi piacerebbe sapere la fonte di questa notizia.
Discutibile l'affermazione che il "Lupin III" in giacca verde non ebbe successo in Italia, non ebbe merchandising, ma lo guardavamo tutti, in classe e in cortile.



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Cyborg 009

Cyborg 009, prodotto da Sunrise Japan, è un anime di fantascienza trasmesso sulla rete TV Asahi dal 1979. In Italia, inizialmente si chiamava Cyborg-1 per distinguerlo dal primo anime prodotto dalla Toei Animation, Cyborg 009.
Inizialmente venne trasmesso in televisione con il titolo "Nove Supermagnifici", ma quando venne ritrasmesso sulla televisione italiana per ragazzi nel 2005, il titolo venne unificato in "Cyborg 009".


Ryu, il ragazzo delle caverne

"Genshi Shonen Ryu" prodotto dalla Toei Animation è un anime d'avventura trasmesso sulla rete TBS dal 1971 e uscito in Italia nel 1979.
È stato trasmesso con il titolo "Ryu, il ragazzo delle caverne". La sigla della versione giapponese, "Primitive Boy Ryu Goes", è una canzone di
Questa canzone è conosciuta come la canzone d'esordio dell'imperatore Mizuki Ichiro nell'anime, ma il tema della versione italiana è cantato dal pianista Roberto Fog e utilizza la stessa melodia della versione giapponese.

Chobin

Prodotto da Studio Zero
"Chobin, il figlio delle stelle" è un anime fantasy per bambini trasmesso sulla rete TBS nel 1974. È basato su un manga serializzato da Ishinomori Shotaro sulla rivista "Weekly Shojo Friend" di Kodansha, e una versione a fumetti dell'anime è stata pubblicata sulla rivista "TV Magazine" di Kodansha (con illustrazioni di Azuma Hideo e Sugaya Mitsuru). In Italia, è stato trasmesso in televisione nel 1982 con il titolo "Chobin, il principe stellare".

Kun Kun

Wanpa: The Old Kumkum, prodotta da Soeisha, è una serie animata fantasy per bambini trasmessa sulla rete TBS nel 1975. Fu trasmessa per la prima volta sulla televisione italiana nel 1980 con il titolo Kum Kum, e ora è trasmessa in Argentina tramite la Spagna. Il soprannome "Kun" del calciatore argentino Sergio Agüero deriva dal fatto che da bambino pronunciava "kumkum" come "kunkun". 



Sui titoli elencati per i "Cyborg 009" non mi pronuncio, io lo ricordo sempre e solo come "Cyborg 009", ma magri sbaglio.
Un altro esempio del non trattare dei fumetti italiani nel capitolo sull'Italia è il pezzo su "Kun Kun", quale nesso c'è con il calciatore argentino che non ha neppure mai giocato in Italia?


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Le avventure di Pinocchio

Prodotto da Tatsunoko Productions
Si tratta di un anime classico trasmesso su Fuji TV dal 1972. È basato sul romanzo "Pinocchio" dell'autore italiano Carlo Collodi.
Le avventure di Pinocchio è un classico della letteratura per bambini che ha avuto numerose trasposizioni, tra cui un'animazione Disney e un manga di Tezuka. In Giappone, oltre a quest'opera, è stata trasmessa in televisione anche la produzione Nippon Animation del 1976, Le avventure di Piccolino.


Cuore

"Cuore: The Story of School of Love", prodotto da Nippon Animation, è un anime classico trasmesso su TBS e altre reti dal 1981. L'opera originale è un libro per bambini intitolato "Cuore", scritto da Edmondo De Amicis nel 1886. L'autore, De Amicis, era un tale patriota che si arruolò volontario nei Mille di Giuseppe Garibaldi (le Camicie Rosse) all'età di 14 anni, e "Cuore" fu pubblicato con l'obiettivo di promuovere il patriottismo e l'etica nei bambini italiani.

Vicky il vichingo

Wicke il Vichingo, una classica serie animata coprodotta dalla tedesca Taurus Film e dalla giapponese Zuiyo Eizo, è stata trasmessa sulla rete Fuji TV nel 1974. L'autore originale, Runer Jonsson, ha pubblicato la serie di Wicke il Vichingo nel 1963, vincendo numerosi premi, tra cui il Premio Tedesco per la Letteratura per Bambini. Un film live-action, Wicke e gli Starken Menner, è stato realizzato nel 2009 ed è stato un successo da record in Germania.

L'ape Maia

Le avventure dell'ape Maia, una coproduzione tra la tedesca Apollo Film (ex Taurus Film) e la Nippon Animation (ex Zuiyo Eizo), è una serie animata classica trasmessa sulla rete TV Asahi dal 1975. Il romanzo originale, scritto nel 1912 dall'autore tedesco per bambini Waldemar Bonsels, è considerato un capolavoro della letteratura neoromantica tedesca e il suo adattamento, Die Biene Maja, è stato anch'esso distribuito in tutto il mondo ed è diventato un successo.




Altro esempio lampante di OT, nelle quattro serie elencate qui sopra, non c'è alcun cenno di notizie inerenti l'Italia.
Quando ho letto che Edmondo De Amicis aveva fatto parte dei Mille di Garibaldi, mi son detto che un fatto storico del genere lo apprendevo da uno scritto nipponico, visto che lo ignoravo.
Non sono un esperto della storie dell'Unità d'Italia, ma questa cosa non la sapevo proprio... non la sapevo perché non è vera... o almeno non ne ho trovato riscontro neppure su Wikipedia:



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Heidi

Heidi, la ragazza delle Alpi, prodotto da Zuiyo Eizo, è un anime classico trasmesso sulla rete Fuji TV nel 1974. È basato sul romanzo Heidi del 1880 dell'autrice svizzera Johanna Spyri. Takahashi Shigeto, presidente di Zuiyo Eizo, fondò una società per adattare l'opera in anime e inviò personale chiave in Svizzera e Germania. La licenza fu acquisita dalle società tedesche Taurus Film e ZDF nell'Eurozona, e la serie fu distribuita in tutta Europa e nel mondo. Fu utilizzata anche la versione tedesca della sigla e, poiché era ampiamente riconosciuto come "anime di produzione tedesca" nell'Eurozona, fu escluso dal movimento anti-anime giapponese sorto in Italia e Francia negli anni '80. Fu trasmesso in Germania su ZDF nel 1977 e in Italia sull'emittente nazionale RAI1 l'anno successivo, nel 1978.

Marco

"3000 leghe alla ricerca della madre" della Nippon Animation è un anime classico trasmesso sulla rete Fuji TV nel 1976. Basata sul racconto "Dagli Appennini alle Ande" di "Cuore" di Edmondo de Amicis, la serie è stata distribuita dalla tedesca Taurus Film in Europa e America Latina, riscuotendo un successo mondiale. In Italia, la serie è andata in onda con il titolo "Marco" su RAI1 nel 1982, ma il 21° episodio, "Il Río de la Plata è un fiume d'argento", noto come uno degli episodi più traumatici, presenta una scena da incubo di Marco (una scena da incubo tratta da "Il posto delle fragole" di Ingmar Bergman, resa in uno stile che ricorda i dipinti surrealisti di René Magritte). Questa scena è stata significativamente tagliata nella versione italiana, lasciando agli spettatori solo un'impressione di mistero. 



Mi permetto di smentire totalmente l'informazione su Heidi, secondo cui non venne coinvolta nelle polemiche italiane contro l'animazione giapponese, se le andava bene veniva apostrofata come lagnosa...
Qui sotto un articolo del 1978, quando nella primavera del 1980 si scatenò l'apocalissa contro gli anime, anche Heidi fu presa di mira alla grande:



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Peline

Prodotto da Nippon Animation, "Perrine Story" è un anime classico trasmesso sulla rete Fuji TV nel 1978. È basato sul romanzo del 1893 "En famille" (che significa "in famiglia") dell'autore francese Hector-Henri Malot, e il titolo giapponese è "Homeless Girl" (Ragazza senza casa), un riferimento a "La bambina" (1878), anch'esso pubblicato da Malot. L'amato cane di Perrine, Baron, e l'asino Parrikar non compaiono nel romanzo originale. In Italia, la serie è andata in onda su emittenti televisive private come GRP Vera TV e Telequattro nel 1980, espandendosi gradualmente a livello nazionale. Sebbene il titolo fosse "Peline Story", all'inizio del programma il nome della protagonista era "Valentina", che è stato cambiato in "Perrine" a metà serie.

Anna dai capelli rossi

Prodotto dalla Nippon Animation, "Anna dai capelli rossi" è un anime classico trasmesso sulla rete Fuji TV nel 1979. L'autrice Lucy Maud Montgomery pubblicò "Anna dai capelli rossi" nel 1908. Dopo aver letto l'opera, Mark Twain scrisse una lettera elogiando la Montgomery, definendola "la ragazza più adorabile, più commovente e più divertente dai tempi dell'immortale Alice". Questo slogan fu poi utilizzato come testo pubblicitario per "Anna dai capelli rossi". In Italia, la serie andò in onda su RAI1 nel 1980 e fu ritrasmessa sulle emittenti locali, diventando popolare tra un'ampia gamma di generazioni. Il titolo utilizzato non è la traduzione italiana di "Anna dai capelli rossi", ma piuttosto "Anna dai capelli rossi", la traduzione italiana del titolo giapponese "Anna dai capelli rossi".




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Tom Story

Le avventure di Tom Sawyer, prodotto dalla Nippon Animation, è un classico del cinema d'animazione trasmesso dalla rete Fuji Television nel 1980 e trasmesso in Italia nel 1981 su RAI1 con il titolo Tom Story. La sigla della versione italiana, Tommy, è stata eseguita dal gruppo rock progressivo Banco del Mutuosoccorso, sotto il dubbio nome di La Banda di Tom.

Shirab

"Le avventure di Sindbad - Le mille e una notte", prodotto dalla Nippon Animation, è un anime classico trasmesso sulla rete Fuji TV nel 1975. Nell'Eurozona, la tedesca ZDF ottenne la licenza internazionale e lo trasmise in televisione. In Italia, per motivi di marchio registrato, il nome del personaggio principale fu cambiato da "Sindbad" a "Shirab" e la serie fu trasmessa su RAI1 nel 1981, ma fu utilizzata la sigla della versione tedesca, "Sindbad".

Remi

Prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha, "Homeless Child" è un anime classico trasmesso sulla rete televisiva Nippon Television nel 1977. È basato su un libro per bambini pubblicato nel 1878 dall'autore francese Hector-Henri Malot e trasmesso sulla televisione italiana nel 1979 con il titolo "Remi-Le sue avventure". Anche la sigla è stata un enorme successo, rimanendo in classifica per 19 settimane consecutive dal 1979 al 1980, raggiungendo la prima posizione in classifica per ben sei volte.

Belle e Sebastien

"Jolie", prodotto da Toho, è un anime classico trasmesso su NHK General TV nel 1981. L'autrice originale, Cécile Aubry, era una famosa attrice francese che divenne scrittrice dopo essersi sposata. Nell'opera originale, la cagnolina "Belle" è rappresentata come un cane maschio, "Jolie", nell'anime. Tuttavia, quando la versione italiana andò in onda con il titolo "Belle et Sébastien", anche "Jolie" fu rappresentata come una cagnolina, "Belle" (come nell'opera originale). 




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Sally la maga

Prodotto da Toei Animation, Sally the Witch è un anime su una giovane strega trasmesso sulla rete NET nel 1966. Il manga originale di Yokoyama Mitsuteru fu serializzato sulla rivista Ribon di Shueisha con il titolo Sunny the Witch, ma a causa di una violazione dei diritti di marchio Sony su un prodotto simile, il nome fu cambiato in Sally dal sesto episodio in poi. Questa serie, concepita in risposta al successo globale del popolare drama televisivo americano Vita da strega, era originariamente prevista per sei mesi, ma la sua popolarità tra le ragazze portò a una significativa estensione della durata, con i primi 17 episodi trasmessi in bianco e nero e dal 18° episodio in poi trasmessi a colori. In Italia, fu trasmesso sulle emittenti televisive locali nel 1981 con il titolo Sally la Maga, ma tutti gli episodi in bianco e nero furono tagliati e la serie riprese dal 18° episodio.

Bia

"Magical Girl Megu-chan" della Toei Animation è un anime di ragazze magiche trasmesso sulla rete NET nel 1974. Fu la prima opera di ragazze magiche a presentare una rivale con abilità pari a quelle dell'eroina. L'eroina doveva anche essere più grande delle precedenti eroine magiche, e lo stile enfatizzava una sana sensualità (attraverso scene come il bagno e il cambio d'abito). Questo piacque sia alle ragazze che ai ragazzi e contribuì ad aumentare gli ascolti in Giappone, ma si ritorse contro di loro quando si trattava di vendite all'estero. In Italia, una nuova versione fu trasmessa nel 1981 con il titolo "Bia - La sfida della magia", in cui il nome dell'eroina fu cambiato in Bia. Sette dei 72 episodi furono tagliati a causa dell'autocensura, non a causa delle scene erotiche di Bia, ma perché gli episodi trattavano di suicidio e violenza.




Interessante il commento su Bia in Giappone, dove si legge che lo stile della ragazza voleva enfatizzare una sana sensualità, e che venne ben accolta dalle ragazze e ragazzi nipponici, come venne ben accolta da noi  ^_^
Giusta la parte sul taglio degli episodi dovuti ai contenuti, non alle scenette osé di Bia.
Tutte le volte che leggo vecchi articoli, con le solite polemiche contro gli anime, rimango sorpreso dal fatto che nessuno si scagliò mai contro le vedute delle mutandine di Bia o i suoi bagni che la coprivano solo con schiuma.
Eppure, nel caso, sarebbero state contestazioni anche un po' legittime, ma nessun adulto notò questi aspetti... probabilmente perché non li guardavano i cartoni animati che stroncavano.


Pag 170

Lulù

"Flower Girl Lun Lun", prodotto dalla Toei Animation, è un anime di ragazze magiche trasmesso sulla rete TV Asahi nel 1979 e divenuto un successo in Italia nel 1981.
È stato trasmesso in televisione nel 2011 con il titolo "Lulù l'angelo tra i fiori". Dopo l'enorme successo di "Candy Candy", questo film è ambientato in Europa e presenta magie limitate al cambio d'abito della protagonista, ma a metà serie la funzionalità dello strumento magico "Chiave dei Fiori" è stata notevolmente migliorata, contribuendo notevolmente alle vendite degli sponsor.

Lalabel

"Magical Girl Lalabel", prodotto dalla Toei Animation, è un anime di ragazze magiche trasmesso su TV Asahi nel 1980 e ultimo capitolo della serie "Toei Magical Girl", andata in onda per 15 anni. In Italia, è stato trasmesso anche in televisione nel 1982 con il titolo "Lalabel". Inoltre, prodotti "Lalabel", come gli accessori, sono stati distribuiti da Polystill, un'azienda di giocattoli di lunga data fondata a Milano nel 1960, e hanno riscosso un notevole successo tra le ragazze.

Charlotte

"Charlotte dei Wakakusa", prodotto dalla Nippon Animation, è un anime classico trasmesso sulla rete TV Asahi nel 1977 e trasmesso in Italia nel 1980 con il titolo "Charlotte". Inizialmente trasmesso su una piccola emittente locale, l'anno successivo la serie è stata trasmessa a livello nazionale su RAI1. 25 anni dopo, nel 2005, una nuova versione doppiata con una nuova sigla è stata trasmessa a livello nazionale da Mediaset.

Angie Girl

"Her Majesty's Petite Ange", prodotto dalla Nippon Animation, è un anime classico trasmesso sulla rete TV Asahi nel 1978 e trasmesso in televisione in Italia nel 1982. La storia è ambientata nell'Inghilterra vittoriana del XIX secolo, dove si tiene una festa in giardino e l'anello della Regina viene smarrito. Ange, la figlia dodicenne della famiglia Irington, risolve il caso con i suoi naturali poteri di deduzione e riceve un premio e il titolo di "Petite Ange" da Sua Maestà la Regina. 



Charlotte venne trasmessa da "Rai 1" nel 1981?  O_o


Pag 171

La Rosa di Versailles, prodotto da Tokyo Movie Shinsha, è un anime fantasy storico trasmesso sulla Nippon Television Network nel 1979. Il manga originale di Ikeda Riyoko è stato tradotto in francese con il titolo "Rose de Versailles" e in italiano e inglese con il titolo "Lady Oscar", e il numero totale di volumi pubblicati ha superato i 23 milioni in tutto il mondo, decretandone un enorme successo. La Rosa di Versailles è stata presentata per la prima volta in Occidente quando è stata adattata in un film da Michel Legrand, scritto e diretto da Jacques Demy.

Compose la musica per il film live-action, una collaborazione franco-giapponese (le riprese si svolsero effettivamente alla Reggia di Versailles e il film uscì in Giappone sei mesi prima della trasmissione dell'anime, e in Francia nel 1980), ma non ottenne un grande successo in Francia e svanì. Due anni dopo, nel 1982, la serie anime fu trasmessa in Italia e la sua popolarità si diffuse gradualmente, e dopo la conclusione dell'anime, una versione live-action diretta da Jacques Demy fu trasmessa anche in televisione in Italia. Tuttavia, (come nel caso della versione live-action) la rappresentazione dei conflitti e della psicologia di Oscar come donna è diversa da quella della versione italiana.

Il contenuto è stato modificato per essere strettamente rivolto ai bambini, con gli altri personaggi che si riferiscono a Oscar come "Madamigella" (un titolo onorifico per una donna nubile in italiano) e ogni discussione politica sulla prostituzione è stata tagliata. Tra l'altro, Oscar viene ancora chiamata "Mademoiselle" nella versione animata trasmessa in Francia (1986).



Non c'è traccia di un commento sul fumetto pubblicato in Italia, in questo caso come nella quasi totalità di tutte le altre schede.




Pag 172

"Candy Candy", prodotto da Toei Animation, è un anime per ragazze di grande successo trasmesso sulla rete TV Asahi nel 1976. Il manga originale, scritto da Kyoko Mizuki e illustrato da Yumiko Igarashi, ha venduto oltre 12 milioni di copie, ma dopo una lunga battaglia legale sul copyright, è ancora fuori catalogo. "Candy Candy" è estremamente popolare in Asia e in Europa, ed è stato trasmesso per la prima volta in Corea su MBC nel 1977, e un film live-action (basato sull'originale) è stato realizzato nel 1981.

La serie fu trasmessa per la prima volta a Hong Kong nel 1978 e a Taiwan l'anno successivo, nel 1979, con il titolo "Little Sweet and Sour" e da allora è stata ripetutamente ritrasmessa. Esistono anche molti fumetti piratati che sono stati tradotti arbitrariamente in cinese tradizionale, in particolare i fumetti piratati di "Tim Tim Circus" (storia originale di Mizuki Kyoko, disegni di Igarashi Yumiko), pubblicati da Jade Dynasty Publishing a Hong Kong nel 1996.

La Sweet and Sour Horse Troupe è stata protagonista dei notiziari giapponesi ed è diventata un argomento di attualità. A Taiwan, nel 2007, sono stati ripetutamente venduti falsi dolciumi chiamati Sweet and Sour Horse Troupe e cofanetti DVD pirata. In Indonesia, la serie è stata trasmessa in televisione nel 1981 e ha guadagnato popolarità come primo anime giapponese ad essere trasmesso in Indonesia. Nel 2007, a Giacarta si è tenuto un festival di danza. 

Pag 173

È stato prodotto un dramma live-action basato sul romanzo "Candy".
In Italia, fu trasmesso su Canale 5 nel 1981 e ottenne una popolarità esplosiva. Come altri anime giapponesi, la versione a fumetti fu pubblicata in diverse pagine ogni settimana su vari settimanali come TV Junior, ma Candy Candy divenne indipendente e fu lanciato come settimanale Candy Candy da FABBRI EDITORI, una casa editrice affiliata alla RAI. Tuttavia, poiché tutti gli episodi originali erano stati consumati nel numero 77, dalla settimana successiva,

Pubblicò a puntate un manga sequel da lui stesso creato. Si concluse con il numero 240, con Candy che lavorava come infermiera in Africa, diventava giornalista e scriveva articoli sulle corse dei cavalli e sul jazz. Fu trasmesso anche in televisione in Francia su Antenna 2 nel 1978, e fu ripetutamente ritrasmesso (per un totale di 10 volte) durante la campagna anti-giapponese in Occidente negli anni '80 e '90, diventando popolare. In Francia, fu anche oggetto di una rivista giapponese della senatrice Ségornel-Royal, che in seguito fu Ministro dell'Istruzione Nazionale e Ministro della Famiglia.

A causa dell'influenza del bashing degli anime giapponesi (nel suo libro "Sono stanco dei bambini che guardano sempre la TV" criticò gli anime giapponesi definendoli "i peggiori, mediocri ed estremamente brutti"), le trasmissioni televisive di anime giapponesi iniziarono a diminuire significativamente intorno agli anni '90. Tuttavia, come reazione a ciò, crebbe il desiderio per i manga da cui gli anime erano tratti, e la diffusione di manga con licenza ufficiale accelerò in Francia negli anni '90. Oggi, il mercato giapponese dei manga è secondo solo a quello degli Stati Uniti.




"Candy Candy" della "Fabbri Editori", che non era una società affiliata alla "Rai", sarebbe stata una buona occasione per concentrarsi solo sul fumetto, visto che la casa editrice italiana fece un accordo diretto con la "Kodansha", ma vi sono dedicate poche righe.
Inutile dire che la prima trasmissione di "Candy Candy" non fu su "Canale 5" del 1981, ma nel 1980 sulle tv private locali.



Di seguito inserisco la traduzione dell'indice del volume, forse risulterà un po' disallineata, ma piuttosto che niente, è meglio piuttosto   ^_^


Indice

2 ………… Prefazione
3 ………… Indice
··· Legenda


9

Capitolo 1: Il Cerchio Cinese

10

··· Adattamento a fumetti pirata di "Ultraman": Figlio di Ultraman
11 ……… Un Namegon di nome Drago di Fiamma combatte ferocemente Ultraman. Ultraman combatte Drago di Fiamma.
11 ……… Ultraman contro Son Goku! Il ritorno di Ultraman e la sfida mortale di Son Goku.

11

….....
Il "Superumano Cinese" che esisteva prima di "Inframan": Il Mostro dai Capelli Gialli

11

L'intelligente Jin Guang Ren, a torso nudo e con l'ascia: Il ritorno della battaglia di Ultraman con Jin Guang Ren

11

···· I Bachimon di Patman e Robin si alleano con Ultraman. Xiao Qixia e i Cinque Generali Tigre salvano Ultraman.

11

····· Versione contraffatta del "Figlio di Superman" di Kogyokuro: Ultraman Bambino Ufficiale, Drago di Fiamma

12

...Il Granchio Tigre Lao è un mostro che indossa una tuta a strisce tigrate e un elmo a forma di granchio. Ultraman e Granchio Tigre

12

Gli Hengensei sono pieni di mostri contraffatti. Battaglia tra Ultraman e Hengensei

12

Ultraman usa un'aureola per fare a pezzi il mostro da dietro. Battaglia tra Son Goku e Ultraman contro il Grande Drago Velenoso

12

Più che degli Iron Horsemen, sono curioso di sapere che tipo di gruppo siano i Sette Eroi dell'Universo. Il Raduno dei Sette Eroi dell'Universo e gli Iron Horsemen

12

Ultraman Ortodosso che combatte contro un mostro a sei braccia. Ultraman Ortodosso contro il Demone a Sei Braccia

12

Il bene e il male usano entrambi l'ascia come arma predefinita in battaglia? Il ritorno di Ultraman e Flying Axe Prodigy, una sfida serrata

13

Una battaglia a tre tra Ultraman, l'Ambasciatore Magma e Space Ace, l'Invincibile Miracle Boy e il Lightspeed Mouthbot

13

Una collaborazione da sogno tra Ultraman e il possente Thor: Electric Whip Shenron e l'Eroe Segreto: La Lega degli Eroi Volanti

13

Ultraman colpisce l'Ambasciatore Magma con tutta la sua potenza: La battaglia per il campione degli eroi volanti: Kongo Demon King

13

Una battaglia di Street Fighter tra il vero e il falso Ultraman: La battaglia tra il vero e il falso Ultraman

13

Ultraman contro Spider-Man! L'Uomo Ragno Volante: La Grande Guerra degli Ultraman

13

Ultra Seven contro Batman! La sanguinosa battaglia tra Ultraman e il Pipistrello Nero

14

Versione pirata a fumetti di "Spectreman": Superman Spaziale

14

Versione pirata a fumetti di "Silper Mask": Il Cavaliere Mascherato d'Argento

14

Versione pirata a fumetti di "Mighty Jack", agente dei servizi segreti Bluebird

14

Versione pirata del fumetto "Operation Mystery": Lightning Pursuit

15

Versione pirata del fumetto "Giant Robo": Electronic Prodigy, Crazy Iron Armor Man

16

Versione pirata del fumetto "Mach Paron": Hyakuhenryu

17

Versione pirata del fumetto "Kaiketsu Zubat": Ghost Warrior

17

Versione pirata del fumetto "Kaiketsu Lionmaru": Lion Kid

18

Versione pirata del fumetto "Gekko Kamen": The Story of Gekko Kamen: Justice Will Prevale

18

Versione pirata del fumetto "Symbol of Justice: Condorman": Shenron of Justice

18

Versione pirata del fumetto "Thunderbird": Thunderbird

18

...Versione pirata del fumetto "Science Adventure Team Tanser 5": Science Expedition Team

19

...Versione pirata del fumetto "Monster Prince" Il Re Leone e il Ragazzo

19

Versione pirata di "Wild 7" di Mikiya Mochizuki: International Motorcycle Police Gold Dragon 7

20

Versione pirata di "Kennedy Knights" di Mikiya Mochizuki: Invincible Knights

20

Versione pirata di "Tiger Marines" di Mikiya Mochizuki: Tiger Marines

20

... Versione pirata di "The Chaser" di Masaki Tsuji/Ryoichi Ikegami: The Chaser

20

Versione pirata di "Otokogumi" di Satoshi Kariya/Ryoichi Ikegami: Otokogumi

21

Versione pirata di "Spider-Man" di Ryoichi Ikegami: Electro Lizard

22

Versione pirata di "Astro Boy" di Osamu Tezuka: Son Goku contro Astro Boy

23

Versione pirata di "Jungle Emperor" di Osamu Tezuka: Son Goku si arrende all'Imperatore della Giungla

23

... Versione pirata di "Black Jack" di Tezuka Osamu: Miracle Human

24

... Versione pirata di "Triton of the Sea" di Tezuka Osamu: Prince of the Sea

24

Versione pirata di "Vampire" di Tezuka Osamu: Deadly Battle on Magic Island

24

Versione pirata di "MW" di Tezuka Osamu: Space Hero

24

Versione pirata di Tezuka Il "Parrocchetto dei Sette Colori" di Osamu: Il Misterioso Uccello dei Sette Colori

25

... Versione pirata di "Tetsujin 28-go" di Yokoyama Mitsuteru: Tetsujin Seven-go

27

... Versione pirata di "Numero di Terra V7" di Yokoyama Mitsuteru: Esper Magic

27

... Versione pirata di "Second Man" di Yokoyama Mitsuteru: Hibernation Boy

27

... Versione pirata di "Kagemaru di Iga" di Yokoyama Mitsuteru: Lo sterminio dei Sette Cattivi

27

... Versione pirata di "Sally la Strega" di Yokoyama Mitsuteru: Fata della Via Lattea

28

... Versione pirata di "Tiger Mask" di Ikki Kajiwara/Naoki Tsuji: Tiger Panther Warrior Bandit

30

Versione pirata di "Giant Typhoon" di Ikki Kajiwara/Naoki Tsuji: La grande sfida del wrestling professionistico

31

Versione pirata di "Tomorrow's Joe" di Ikki Kajiwara/Tetsuya Chiba: The Iron Lion

32
... Versione pirata di "Judo Icchokusen" di Ikki Kajiwara/Shinji Nagashima: Judo Kokongo
32 ...... Versione pirata di "Ai to Makoto" di Ikki Kajiwara/Takumi Nagayasu: nuova edizione di Ai to Makoto
32 ... Versione pirata di "Karate War" di Ikki Kajiwara, Masutatsu Oyama e Tetsumi Moriya: Invincible Martial Arts

32

Versione pirata di "Kakutou-oh V" di Kajiwara Ikki/Mine Takeshi: Take Kongo

33

Versione pirata di "Fighter: Star of Rome" di Kajiwara Ikki/Fukushima Masami: Star of Rome

33

···· Versione pirata di "Youth Mountains" di Kajiwara Ikki/Kazama Eiji: Daughter's Heart of Fire

33

···· Versione pirata di "The Bible of Fighting" di Kajiwara Ikki/Isami Ishii: Cool Murderer

33

···· Versione pirata di "Kemono no Michi" di Maki Hisao/Kagemaru Jōya: Wandering Men

34

Versione pirata di "Watari" di Shirato Sanpei: Flying Axe Boy

34

Versione pirata di Shirato Sanpei "Ninja Bugei Chō: Kagemaru Den": L'ombra dell'incarnazione

34

···· Versione pirata di "Ken no Ookami" di Kojima Goseki Un uomo, una spada, correndo fino ai confini della terra

35

Versione avviata di "The Shadow Man" di Takao Saito: Shadow Superman

35

Versione avviata di "Survival" di Takao Saito: Land Sinking Chronicles

35

Versione avviata di "Spy the Toad": Il distruttore di tutti i mali di Saburo Takemoto

35

Versione avviata di "Holy Muscle" di Atsushi Miyazaki/Masami Fukushima: Leviathan

36

Versione con l'avvio di "The Great Plains Boy" di Noho Kawasaki: Good Boy

36

Versione avviata di "Isamu," di Soji Yamakawa/Noboru Kawasaki Boy of the Wilderness: Boy of the Wilderness: God of Sniping

36

Versione pirata di "Skyers 5" di Noho Kawasaki: 711 Torpedo Attack

36

Versione pirata di "Sing!! Mustang" di Kazuya Fukumoto/Noboru Kawasaki: The Wandering Drummer: A Star Sinking in the Lonely Sea

37

Versione pirata di "Space Battleship Yamato" di Leiji Matsumoto: Space Battleship

38

Versione pirata di "Lightning Ozma" di Leiji Matsumoto: Lightning Choujin Star Wars

38

Versione pirata di "Perman" di Fujiko Fujio: Flying Cat

38

Versione pirata di "Matarou ga Kuru!!" di Fujiko Fujio A: The Mysterious Madou

39

Versione pirata di "Doraemon" e una storia generale dei manga piratati nei paesi di lingua cinese Mondo: Doraemon e Robocon

44

"Manga Daioh Weekly" e il sistema di recensioni manga di Taiwan: Manga Daioh Weekly

47

"Tong Li Manga Weekly" e l'industria taiwanese dei manga pirata: Tong Li Manga Weekly

48

"Manga Weekly" e la cultura otaku di Hong Kong: Manga Weekly

51

Revisioni significative alle illustrazioni di "Baoh: The Visitor" di Hirohiko Araki Nuova edizione di "Fear Paradise" Numero 16

51

Versione pirata di "Commander 0" di Jun Tomizawa: Hitaka Numero 0

51

Versione pirata di "Sea Warrior" di Tetsuya Saruwatari (come ci si aspetterebbe da Sea Warrior!)
Sea Warrior

51

Versione pirata di "Tiger of the Hot Wind" di Motoka Murakami: Speed-Frenetic Tiger

52

"Saint Seiya" e la prima rivista cinese di manga piratati, "Huashu Daioh": Goddess Saint

56

Versione pirata del fumetto "Transformers": Son Goku combatte i Transformers tre volte

59

Versione pirata del fumetto "Science Ninja Team Gatchaman": Scientific Flying Ninja

60

... Versione pirata di "Gappukamaru": A Rogue di Tatsuo Morimura

60

Versione pirata di Super Child Prodigy "Super Giant" di Kai Takizawa/Tatsuo Morimura

60

Versione pirata del "Kenka Judo" di Kazuki Matsuda: Judo Whirlwind

60

Versione pirata di "Alisa!" di Hitoshi Hirano: Hien no Kinpachi (La lancia d'oro della rondine volante)

61

Versione pirata di "Majuu Senshi Tiger" di Junko Muragata/Tomoo Kimura: Mokotetsujin

61

Versione pirata di "Knuckle No. 1" di Hiroki Aki: Gokyou Fighter

61

Versione pirata di "Cyborg Ace" di Jacques Lacan/Hideaki Kitano: Eagle Assault Squad

61

Versione pirata di "Ryu" di Masao Yajima/Akira Oze: Ritorno al Futuro

62

Versione pirata di "Damidori no Hoshi" di Masaaki Sato: Devil's Child

62

Versione pirata di "Urotsuki Doji" di Toshio Maeda: Urotsuki Doji

63

Versione pirata di "Zero Section Woman" di Toru Shinohara: Detective Donna N. 0

63

Versione pirata di "Cat's Eye" di Shinohara Tooru: Cat-Eye Lady

63

Versione pirata di Hanmura Ryo/Tanabe Setsuo "Forze di autodifesa Sengoku": Forze Speciali Sengoku

63

Versione pirata di "Feast of Destruction" di Nishimura Toshiyuki/Tanabe Setsuo: Sequel: Mouse Mouse Mouse

64

Versione pirata di "The Chef Ajihei" di Ushi Jiro/Big Jyo: The Amazing Chef

64

Versione pirata di "Super Gourmet" di Ushi Jiro/Big Jyo: The Messy Chef

64

Versione pirata di "One-Chopped Knife Mantaro" di Big Jyo: Master Tojiro

65

Versione pirata di "Out-of-Pin Shata" di Big Jyo: Mysterious Eyes

65

Versione pirata di "Bachinkar Jinbetsucho" di Ushi Jiro/Sakonoji Ryo: Pachinko King

65

Versione pirata di "Menpatchin" Menko di Kobayashi Yoshinori Guerre

65

Versione pirata di "Lightning! Rommel's Tank Corps" del Barone Don: Montagne e fiumi macchiati di sangue

66

· Versione pirata di "Scarpette rosse" di Sachiko Asuka: Scarpette rosse

66

· Versione pirata di "Tim Tim Circus" di Kyoko Mizuki/Yumiko Igarashi: Titi and the Circus

66

Versione pirata di "High Teen Boogie" di Yukio Goto/Kazuko Makino: Dentro il cuore di una bella ragazza

67

· Versione pirata di "Cupido dai capelli rossi" di Chieko Hara: Suki Suki Oneechan

67

· Versione pirata di "Poema sinfonico dei due" di Shigeko Komuro: Spadaccino dorato e bellissimo

67

Versione pirata di "First Love, Dousei Jidai" di Nao Matsuzaka: Foresta di una ragazza Cuore

67

· Versione pirata di "Natale Svanito nell'Oscurità" di Masako Sone, Sussurri d'Amore

68

Versione pirata di "Shin Plamo Kyoshiro" di Hisashi Yasui e Niji Yamato: Mischief Maker

68

Versione pirata di "Tsuribaka Taisho" di Gosaku Oda: Fishing General

68
...Versione pirata di "Dragon Fist" di Tatsuyoshi Kobayashi: Ryuken Shonen
68

Versione pirata di "Famiken Ryu" di Ryuichi Hoshino: Invincible Famicom Shinken

69

Riutilizzo non autorizzato delle illustrazioni di Boris Vallejo per D&D: Magical Fantasy

69

Riutilizzo non autorizzato delle illustrazioni di "Ghost Manor" di Tom Sutton nel vecchio numero 3 di "Fear Paradise"

70

Riutilizzo non autorizzato delle illustrazioni di Pob Shaw "Night Walk" nel quindicinale "Makai" numero 4

70

Riutilizzo non autorizzato di poster del film "Basket Case" nella sezione settimanale dedicata ai racconti di fantasmi "Kaidan" 4

71 ... Plagio di personaggi del film "Robocop" · Comic Weekly "Shou Xing Zai" Robocop

72

· Rubrica: Versione live-action taiwanese di "Fist of the North Star"

73 Capitolo 2: Corea

74

Universo pirata di "Tetsuju Chinmi" (Tetsugyo Chinmi) di Takeshi Maekawa - Yongsoya

80
……… Universo pirata di "Ikkiden" (Ikkiden) di Yasuichi Oshima - Kempo Shonen
87
……… Versione coreana di "Barefoot Gen" ambientata in Corea dopo la Guerra di Corea - Forza, papà
88 ……… "Japan-Korea Super Robot Wars" con "Taekwon V" - Robot Taekwon V e il Re Demone Dorato

91 Capitolo 3: Thailandia

92 ……… Adattamento a fumetti pirata di "Ikkyu-san" - Il Monaco Miracoloso

94

···· "Doraemon" in stile thailandese e la storia del manga pirata in Thailandia - Dylomon
100 .....

Versione pirata di "Barefoot Gen" di Keiji Nakazawa - Guerra di Vita, Giovane Gen di Pace

101 .....

Fist of the North Star contro Milinda Juice - Milinda Man

102 ....

Black Angels (versione pirata) di Shinji Hiramatsu

102 ...
Boiled Land (versione pirata) di Shinji Hiramatsu
"Ricky Typhoon" (versione pirata)
102

Love & Fire (versione pirata) di Shinji Hiramatsu
"Outlaw" (versione pirata)
102

Kirasa (versione pirata) di Shinji Hiramatsu

103

Metal K (versione pirata) di Koji Makirai

103

The Green Eyes (versione pirata) di Koji Makirai

Green Eyes

103...
Cosmos Striker (versione pirata) di Seiichi Tanaka e Shingo Todate
Cosmos (Space Soccer Player)
103...
Mad Commander (versione pirata) di Hitoshi Munei e Takanori Konari
Kamikaze (Guerriero selvaggio)
104.*.
.....
Bootleg di "Ashita no Joe" (Parte 1) Il giovane sul ring

104 ...

Bootleg di "Ashita no Joe" (Parte 2)
Joe, il leone del ring

104 ...

Bootleg di "Ashita no Joe" (Parte 3) La nascita di un nuovo eroe

104 ....

Bootleg di "Tiger Mask" (Parte 1) Tiger Mask

104

Bootleg di "Tiger Mask" (Parte 2) Tiger Mask

104

Bootleg di "Kick Demon" Dominare la battaglia

105 ....

Bootleg di "Gakuran Hachi-nen-gumi" di Tamotsu Shimosaka Le convinzioni di un duro combattente

105...

Bootleg di "Dan ga Yuku!" di Tamotsu Shimosaka La macchina da combattimento che scuote il mondo

105

Bootleg di "Kingdom of Ambition" di Satoshi Kariya/Kenji Yuki, La strada sopra le nuvole

105

Versione pirata di "Otoko Daisora" di Tetsu Kariya/Ryoichi Ikegami: Il nobile combattente

106

Versione pirata di "Il centesimo ago" di Kazuo Suzu: Horror

106

Versione pirata di "I misteri delle sette scuole: Edizione Accademia Akao" di Jiro Tsunoda: Questo gatto

106 ..·.
···· Versione pirata di "The Counting Song of the Dead" di Hideshi Hino: Two Hells
106 ·...

Versione pirata di "Monster of Terror" di Hideshi Hino: Monster

107

Versione pirata di "Lizard" di Kanako Inuki: Monster

107

Versione pirata di "Kokkuri-san Calling Death" di Shiro Takazonoji: The Girl's Revival

107

Versione pirata di "Horror! Zombie Sacrifice" di Maya Misaki Zombie Village

107

Versione pirata di "Vampire Girl Carmilla" di Sagami Yuki: Ghost Girl from Hell

108 ....
...Versione pirata di "I Want Fresh Blood" di Norikazu Kawashima: She Wants Blood

108

Versione pirata di "Frankenstein's Man" di Norikazu Kawashima: Frankenstein

108

Pirata Versione pirata di "La donna che vive anche dopo aver ucciso" di Norikazu Kawashima: Horror

108

Versione pirata di "Ghost Teacher" di Noboru Yoshimi: Horror

109

Versione pirata di "Ultraman" Universo: Superhuman Number 7
113 .........
Versione pirata di un fumetto con tutti gli eroi giapponesi con effetti speciali: 1970 HEROES NEVER DIE
115 .... Versione pirata di "Hanuman the White Ape" Universo: Hanuman
117 ......
Versione pirata del fumetto "Ambassador Magma": Miracle Robot

118 ....

Adattamento a fumetti pirata di "Daimajin": Guardian of Mount Phu Quao

119 ....

Adattamento a fumetti pirata di "Android Kikaider": Computer Man

119

Adattamento a fumetti pirata di "Spider-Man": Spider-Man
119 ...…… Adattamento a fumetti pirata di "Triple Fighter": TV Eroe
119 ........
Adattamento a fumetti pirata di "Go! Godman": God Man

120 ....

Adattamento a fumetti pirata di "Leopard Man": Leopard Man
120 ....
Adattamento a fumetti pirata di "The Great Lionmaru": Lion Mask

121 .....

Adattamento a fumetti pirata di "Rainpoman, il Guerriero dell'Amore": Rainbow Super Hero

121 .....

Adattamento a fumetti pirata di "Diamond Eye": Diamond Eye
122 .........
Adattamento a fumetti pirata di "Chinese Superman Inframan" Inframan
122 .....…
Versione pirata del fumetto "Il Destino del Pianeta delle Scimmie": Planet of the Apes
123 .........
Versione pirata del fumetto "Lo Squalo": Jaws
123 .........
Versione pirata del fumetto "Venerdì 13": Freddy Krueger's Finger

124 ......

"Akakage vs. Fujimaru del Vento contro Sasuke: Uno scontro tra Ninja degli anni '60: Psychic Ninja

125 .....

"La Grande Avventura di Goku contro l'Asso dello Spazio": Uno scontro tra Anime degli anni '60: Due Affamati

126 .....

Versione pirata del fumetto "Kamen Rider": Red Ant

126

Versione pirata del fumetto "Kamen Rider X": Red Ant, Natupura e Phanpon

126

Collaborazione tra "Kamen Rider" e "Henshin Ninja Arashi": Red Ant contro Ninja Magician
126 ...…… Cyborg 009 Monster War e Monster General Attack: Manga per Bambini
126 ……… Adattamento a Fumetti Pirata di "Monster Prince": Dinosaur Boy

126

"Giant Robo" incontra il robot di "Martial Arts Journey": Tetsujin

127

Adattamento a fumetti pirata de "I Cavalieri di Ripon" (Manga Shonen)

127

Adattamento a fumetti pirata di "Space Battleship Yamato" (Space Battleship Yamato)

127

Adattamento a fumetti pirata di "Atranger" (Aoshima Cultural Materials) (Tetsujin)

127

Adattamento a fumetti pirata di "Un cane di Fiandra" (Big Dog's Friends)

127

Collaborazione pirata tra "Il castello nel cielo" e "Le avventure di Tintin" (Chaiyaphruek Manga)

127.

Albo illustrato pirata di "Winter Scary Stories" di Goto Ishihara (Ghost Mask)
128 ……… Colonna: Versione live-action taiwanese de "I cinque cavalieri del fulmine"

129


Capitolo 4: Italia

130.

L'età d'oro degli anime giapponesi e la nascita dei fumetti pirata TV Junior

136

Adattamento a fumetti pirata di "UFO Robo Goldrake" di Atlas: UFO Robo Goldrake

138.

Adattamento a fumetti pirata di "Mazinga Z" di Mazinga Z

140.

Adattamento a fumetti pirata di "Grande Mazinga" di Grande Mazinga

141 ...

Adattamento a fumetti pirata di "Jeeg d'Acciaio" di Jeeg Steel Mouthbot

142

Adattamento a fumetti pirata di "Mobile Suit Gundam" di Gundam

144

Adattamento a fumetti pirata di "Invincible Super Man Zambot 3" di Zambot 3

144

Adattamento a fumetti pirata di "Invincible Steel Man Daitarn 3" di Daitarn 3

145

Adattamento a fumetti pirata di "Magneroboga Keen" Electric Robot Gakin

145.

Adattamento a fumetti pirata di "Daiku Maryu Gaiking": Warrior Robot Gaiking

145

Adattamento a fumetti pirata di "Space Emperor God Sigma": God Sigma

145

Adattamento a fumetti pirata di "Space Demon Daikengo": Daikengo

146 ...
.....
Adattamento a fumetti pirata di "Fighter Gordian": Gordian

146 ..
···· Adattamento a fumetti pirata di "UFO Warrior Diapolon": UFO Diapolon
147 ....
··· Adattamento a fumetti pirata di "Procker Corps IV Machine Blaster": Astro Robot
147 ...

Adattamento a fumetti pirata di "Super Combined Magical Robot Gingaizer": Gingaizer

148 .-

Adattamento manga natalizio pirata di "Invincible Robot Trider G7" Trider G7 Goes to Bethlehem

150

Adattamento manga pirata di "Message from Spazio: Guerra Galattica di Yamaku Kai

152.

Adattamento manga pirata di "Galaxy Express 999" di Galaxy Express 999

154

Adattamento manga pirata di "Capitan Harlock, pirata spaziale" di Capitan Harlock

155

Adattamento manga pirata di "SF Journey to the West: Starzinger" di Starzinger

156

Adattamento manga pirata di "Capitan Futuro" di Capitan Futuro

157 ...

Adattamento manga pirata di "Science Ninja Team Gatchaman" di Gatchaman: Battaglia dei Pianeti

157 ...

Adattamento manga pirata di "Neo-Human Casshern" di Casshern

158

Adattamento manga pirata di "Hurricane Polymer" di Hurricane Polymer

158

Adattamento manga pirata di "Sanshiro Kurenai" di Sanshiro Kurenai Judo Boy

159

Astro Boy, un adattamento manga pirata di "Astro Boy (1980)"

159

Kimber - Il Leone Bianco, un adattamento manga pirata di "L'Imperatore della Giungla"

160

Priated Princess Sapphire, un adattamento manga pirata di "Il Cavaliere del Nastro"

160

Monkey, un adattamento manga pirata di "La Grande Avventura di Goku"

161

Triton of the Sea, un adattamento manga pirata di "Triton"

162

Champion Tigerman, un adattamento manga pirata di "Tiger Mask"

162

Rocky Joe, un adattamento manga pirata di "Ashita no Joe"

163 ....

Lupin III, un adattamento manga pirata di "La Nuova Avventura di Lupin III"

164

Cyborg 009, un adattamento manga pirata di Cyborg - 9 Supermen

164

Adattamento a fumetti pirata di "Primitive Boy Ryu": Cave Boy Ryu

164

Adattamento a fumetti pirata di "Star Child Chopin": Star Prince Chobin

164

Adattamento a fumetti pirata di "Ancient Kumkum": Kumkum

165

Adattamento a fumetti pirata di "Oak Tree Mock": Pinocchio's New Adventure

165

Adattamento a fumetti pirata di "School of Love: Cuore Monogatari": Cuore

165

Adattamento a fumetti pirata di "The Little Viking Wicke": Vicky

165

Adattamento a fumetti pirata di "Maya the Honeybee": Maya the Honeybee

166

Adattamento a fumetti pirata di "Heidi, la ragazza delle Alpi" Heidi

166

Adattamento a fumetti pirata di "3000 leghe alla ricerca della mamma" - Marco

167

Adattamento a fumetti pirata di "Perrine's Tale" - Perrine's Racconto

167

Adattamento a fumetti pirata di "Anna dai capelli rossi" - Anna dai capelli rossi

168

Adattamento a fumetti pirata di "Le avventure di Tom Sawyer" - Le avventure di Huckleberry Finn

168

Adattamento a fumetti pirata di "Le mille e una notte: Le avventure di Sindpad" - Shirabu, il ragazzo di Baghdad

168

Adattamento a fumetti pirata di "Il bambino senza casa" - Le avventure di Remi

168

Adattamento a fumetti pirata di "Jolly" - Belle e Sebastian

169

Adattamento a fumetti pirata di "Sally la strega" - Sally la strega

169

Adattamento a fumetti pirata di "La piccola strega Meg" - Scontro di magia alla birra

170

Adattamento a fumetti pirata di "Lun Lun, la bambina dei fiori": Lulu, l'angelo tra i fiori

170

Adattamento a fumetti pirata di "Hello La Label": La Etichetta

170

Adattamento a fumetti pirata di "Charlotte of the Young Grass": Charlotte

170

Adattamento a fumetti pirata di "Her Majesty's Petit Ange": Angie Girl

171

Adattamento a fumetti pirata di "The Rose of Versailles": Lady Oscar

172 ...…… Adattamento a fumetti pirata di "Candy Candy" Candy Candy
174 .....
Rubrica: Versione live-action di "RIKI-OH" realizzata a Hong Kong

175

Capitolo 5: Altro

176 .....

Adattamento a fumetti pirata brasiliano di "Spectreman" Fumetto di Spectreman

176 ...

Il nemico di Spectreman è una donna seminuda Fumetto di Spectreman

176 ...
· Un umile Spectreman che non cresce inutilmente gigantesco Fumetto di Spectreman
176 ...

Fumetto brasiliano "Spilban contro Jaspion": Il duello del secolo Spielban x Jaspion
176 ...…… "Spilban" viene rinominato "Jaspion 2" e trasmesso come "Spilban x Jaspion" Il duello del secolo Spielban x Jaspion
176 ...
Daireon di "Jaspion" è enormemente Popolare in Brasile Il Duello del Secolo Spielban x Jaspion

177 ........

Versione pirata brasiliana di "Kyoju Tokusou Jaspion": "Il Ritorno di Jaspion"

177 ...

Versione pirata brasiliana di "Dai Sentai Goggle V": "Goggle V"

177

Versione pirata brasiliana di "Hikari Sentai Maskman": "TV Hero Maskman"

177

Versione pirata brasiliana di "Kamen Rider BLACK": "Black Kamen Rider"
177 ....
Versione pirata brasiliana di "Nebula Masked Machine Man": "From TV to You: Machine Man"

177 .....

Versione pirata brasiliana di "Cybercop": "Cybercop Yearbook"

178 ...

Traduzione araba di "Mazinger Z": "Mazinger"

178.

Un Goldrake e Mazinger dal volto pallido Battaglia Z.

178 ...

Traduzione araba di "Goldrake": "Goldrake"

178 ...

"Goldrake U" prodotto con i soldi del petrolio saudita. Le avventure di Goldrake
178 ... Goldrake cerca il nemico in una posizione che potrebbe sforzargli la schiena. Le avventure di Goldrake
178 ... Falso Goldrake contro falso Goldrake. Le avventure di Goldrake
179 ...

Traduzione araba pirata di "Capitan Futuro": La fine dell'universo

179 ...

Traduzione araba pirata di "Capitan Harlock": Albert

179

Traduzione araba pirata di "Science Ninja Team Gatchaman": La guerra dei pianeti
179 ...
Traduzione araba pirata di "Astroganger": Le avventure di Junker

179

Traduzione araba pirata di "Dinosaur War Eisenborg": Iron Man

179 ...

Traduzione araba pirata di "Capitan Tsubasa": Capitano Majid

180 ...

Traduzione araba pirata di "Principessa Cavaliere" Zaffiro

180 ..

Traduzione araba pirata di "Conan il ragazzo del futuro": Adnan

180...

Traduzione araba pirata di "Le avventure di Sinbad: Le mille e una notte": Le avventure di Sinbad
180 .......
Traduzione araba pirata di "Un piccolo Principessa Sara": Marinaio
180 ......
Traduzione araba pirata di "Caro Fratello...": I Giorni Migliori

180 ·*·.
.....
Traduzione araba pirata di "Moomin": Valle Sicura

181 ·.·..

Traduzione araba pirata di "Star Wars": Oltre l'Universo

181

Una versione mediorientale del fumetto "Star Wars": Star Wars

181

Traduzione araba pirata di "Star Trek": Star Trek

181

Traduzione araba pirata di "Godzilla": Godzilla

181

Traduzione araba pirata di "Rambo" Rambo

181

Arzak, una traduzione araba pirata di "Alzak" di Moebius

18

La USS Enterprise si trasforma in un robot gigante! Star Trek vs. Transformers

182

Gigander, un bootleg americano di "Tetsujin 28" di Mitsuteru Yokoyama

183.

Bootleg giapponese di "Batman" (Parte 1): Batman

183.
......Bootleg giapponese di "Patman" (Parte 2): Batman

183...

Bootleg giapponese di "Batman" (Parte 3): Angel's Treasure

183

· "Superman" Rocketman di Mizuki Shigeru

183.

· "Plastic Man" Plastic Man di Mizuki Shigeru

183

"Bugs Punny" Fly! di Mizuki Shigeru Pyonsuke

184 ··

· "Bambi" di Osamu Tezuka
184 ……… "Pinocchio" di Osamu Tezuka
184 ……… "King Kong" di Osamu Tezuka
184 ……… "Topolino" di Osamu Tezuka
184 ·····

"Bopai" di Osamu Tezuka

184

I disegni divini di Osamu Tezuka, pieni di Disney: Manga Classroom
185 ........
Bootleg giapponesi di "Norakuro" (Parte 1) La recluta pigra
185 ……… Bootleg giapponesi di "Norakuro" (Parte 2) Il tenente Norakuro: la squadra d'assalto missilistica
185 ........
Bootleg giapponesi di "Norakuro" (Parte 3) Il manga pigro "Rakuronbo"
185 .......
Prodotti giapponesi Bootleg di "Norakuro" (Parte 4) 12 mesi di Norakuro Sensei

185

Versioni pirata giapponesi di "Norakuro" (Parte 5) Stray Dog Strategy

185

Versioni pirata giapponesi di "Norakuro" (Parte 6) Chinkoro-kun

186

Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 1) L'avventura di Topolino

18

...
Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 2) Il soldato di Topolino

186

·· Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 3) Il grande affare
186
··· Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 4) Collezione di capolavori di Nico Nico Manga

18

Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 5) Nico Nico Manga La grande battaglia di Topolino

18

Versioni pirata giapponesi di "Topolino" (Parte 6) L'avventura di Topolino
187 ……… La famiglia di Topolino mangia l'orso! Braccio di Ferro
187 ... Topolino si trasforma in un demone e attacca l'eroina! La Bibbia del Diavolo
188 ...
Versione pirata giapponese di "Tetsujin 28-go" (Parte 1) Tetsujin 18-go




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