Come ho recensito in ritardo "NSM 34" per i noti motivi googleschi, recensisco in ritardo anche "AC" 32, quindi è più che altro un obbligo a cui adempio :]
Ma la bomba esplode già nell'editoriale del "CEO", dove viene svelato che dal prossimo numero la testata diverrà trimestrale!
Trimestrale! (poi diverrà semestrale?)
Stante che la rivista è loro e non ci devono dare mica una spiegazione, se non agli abbonati (e per fortuna non ho rinnovato l'abbonamento pur non sapendo che passava a trimestrale!!!), la motivazione mi è parsa un pochino suscettibile di sospetto.
Forse "sospetto" è sbagliato come termine, diffidenza? Dubbio?

Non riesco a trovare il termine corretto: sorpresa per la spiegazione?
La motivazione sarebbe data dal fatto che i tre mesi che passeranno tra un numero e l'altro serviranno a proporre contenuti "con la cura che meritano", quindi fino ad oggi avevano meno cura di quanto meritassero?
Inoltre l'aumento del prezzo (già da questo numero...) da 7,90€ a 9.90€ (ben il 25% in più!) ha lo scopo di "continuare a sostenere il lavoro di ricerca che da sempre caratterizza Anime Cult".
Forse farei più bella figura a glissare, però mi pare, almeno per quanto mi riguarda, che non deve essere costato (sia economicamente che come impegno) molto alla "Sprea" fino ad oggi venire su questo blog a "prendere spunti" vari, compresi gli articoli dei quotidiani facenti parte della mia ricerca usati spesso oltre i confini entro i quali dovevano essere usati ^_^
Forse, talvolta, sarebbe più saggio non dare spiegazioni, perché magari cozzano con qualche pregresso non proprio in linea con quanto spiegato :]
Comunque il numero in questione, ultimo bimestrale, è impreziosito da tre interviste:
Davide Garbolino;
Daniela Durisotto;
Silvio Pozzoli e Massimo Spinosa.
Lo speciale è sul "japan fantasy", non mi ha particolarmente colpito/interessato, anche perché la gran parte delle serie prese in esame non le ho mai viste, anche se le conosco.
Come sempre inserisco le scan degli articoli che mi son parsi più meritevoli, non vuol dire che gli altri non lo siano, miei gusti.

Il numero si apre con la descrizione della terza invasione di anime e manga, che arriva fino ai giorni nostri. Una interessante excursus su come siamo arrivati all'attuale successo della cultura popolare nipponica.
Prima di addentrarsi su questa terza invasione, si ripercorrono le precedenti due (già trattate in numeri passati di "AC"), chiaramente vengono solo citati per sommi capi, non si poteva pretendere ci si dilungasse in un riepilogo.
Detto ciò, forse, riportare che "La diffidenza verso i giapponesi riesplode con l'arrivo di Goldrake: accuse di violenza, di realizzare meccanicamente i cartoni al computer..." potrebbe far pensare a chi non abbia letto i precedenti approfondimenti, che questa fu la reazione immediata di adulti ed esperti, mentre inizialmente Goldrake fu relativamente poco commentato, e non con toni negativi.
Addirittura il fantasioso e famigerato uso del computer per fare i cartoni animati giapponesi venne considerato un plus, dato dal provenire da una nazione tecnologicamente avanzata, più avanzata di noi.
La demonizzazione della violenza e dell'inesistente uso del computer, arrivò in un secondo momento e montò un po' alla volta.

La prima intervista è al doppiatore Davide Garbolino, che per il mio target di età è fuori da quelli a cui sono affezionato.

La seconda intervista è a Daniela Durisotto, che io non conosco in quanto non leggevo "Cioè", dove lei esordi come illustratrice.
Nella prima domanda si racconta che le venne pubblicato un disegno di "Candy Candy" nel numero 14 del 1980 di "Telepiù", quindi mi è venuta la curiosità di cercare tra il mio materiale per vedere tale disegno di una 13enni mia coetanea :]
Io ho la versione cartacea del numero 15 del 1980, che va da 28 giugno al 4 luglio, e poi ho le foto fatte in emeroteca del numero 13 dal 14 al 20 giugno, dove c'è il/un disegno di Daniela Durisotto, quindi forse il numero in questione non fu il 14 ma il 13?
Sempre che non venne ripetuto la settimana dopo.
E qui torniamo, forse, al discorso del "CEO" sulle ricerche, sui costi delle ricerche, sulla cura dei contenuti. Non che tra il numero 13 e il numero 14 cambi molto, però avendo il materiale in questione si può controllare, non avendolo, non si può :]
Di seguito le foto del numero di "Telepiù" dal 14 al 20 giugno 1980 con il bel disegno della 13enne Daniela Durisotto.
Il sommario sulla speciale "Japan Fantasy", che come ho scritto sopra non mi ha galvanizzato :]

Prosegue la scoperta di come e quando manga ed anime approdarono in varie parti del mondo, di quale fu la reazione e del successo avuto. Stavolta tocca al Messico.
Meritevole ricerca.

Anche se non seguivo i "Power Rangers", che mi parevano un "Megaloman" riuscito male, visto che aveva subito la manipolazione statunitense, è stato piacevole leggere anche questa Carassi news.

Per una mera questione di target, questa è stata l'intervista (doppia) che ho preferito delle tre presentate in questo numero.
Ho un bel ricordo di Silvio Pozzoli (e della sua voce) ad un "Lucca Comics" dove si esibì sul palco cantando le sigle dei robottoni (2010?).
L'indice del numero.
Vabbè, ciao "AC", ci si vede ad agosto, se mi ricorderò di comprarla :]



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