CERCA NEL BLOG

lunedì 9 ottobre 2017

Onda Tv dal 22 al 28 marzo 1981 - "Bia, una deliziosa, piccola strega", di Andreina Repetto + trafiletto su Megaloman


Gli "Onda TV" hanno per me un particolare valore di testimonianza, in quanto riguardano espressamente le tv locali lombarde e di Milano, peccato che siano già rare le riviste del 1981, ma praticamente introvabili quelle delle tre annate precedenti...
I programmi delle 3 reti Rai hanno uno spazio limitato, la Rete Uno e Due nella prima pagina dei palinsesti, mentre alla Rete 3 è riservata metà colonna rispetto alle prime due. Il punto forte della rivista erano le tv locali, un piccolo paradiso per chi come me ricerca quei palinsesti dimenticati.
Quando poi, come in questo numero 12 dell'anno IV, vi è contenuto un articolo sulla piccole deliziosa Bia, e pure un trafiletto su Megaloman, il tutto non può che finire per direttissima qui sul blog.
Lo spazio per articoli inerenti trasmissioni nazionali è quasi nullo, nei numeri in mio possesso ci si concentra su personaggi televisivi "minori", nazionali e locali, di solito due o tre articoli per numero, anche perché il numero delle pagine totali ammontava ad una 50ntina.
Il carattere localistico della rivista lo si desume anche dalle inserzioni, raramente vi si trova prodotti di largo consumo, preferendo articoli di nicchia, spesso sono pubblicizzate aziende e negozi di provincia, persino macellerie  :]




L'articolo firmato da Andreina Repetto è molto positivo verso il cartone di Bia, forse il giudizio fu in parte motivato dal fatto che la stessa (credo) casa editrice che pubblicava "Onda TV", andasse in edicola con "Telefumetto", che ospitava le storie di Bia ed altre serie nipponiche, ed altre due teste simili. Infatti in questo stesso numero c'è una piccola pubblicità. Difficile che stroncasse il cartone, anche perché alla fine dell'articolo fa un bello spottone a "Telefumetto"  ^_^
Per la giornalista Bia ci insegnava valori come l'amore, la tolleranza (anche se la ragazzina non era mica poi tanto tollerante ci fratellini "acquisiti"...), l'ottimismo e la fede nella vita e nel prossimo.
Personalmente questa serie non mi dispiaceva, preferivo Noa a Bia, ma la seconda non mi stava antipatica. Non seguivo la serie continuativamente, c'erano troppi cartoni da vedere, e qualcosa dovevi pur saltare, ma ogni tanto una Bia in vestaglia trasparente me la guardavo con piacere  :]
L'aspetto del cartone che non ho mai tanto apprezzato, invece, erano le menzogne magiche della prima puntata verso il padre padre e i due figli "naturali" (Rabi e Apo), che non sopportavo. Il fatto che Mammy ingannasse marito i figli spacciando Bia per consanguinea, non era molto politically correct... però, alla fine, la simpatia della serie, ed il proto fan-service ivi contenuto, credo che mi fecero passare in secondo piano gli aspetti etico-morali  ^_^



Direi che la sinossi della serie è grandemente corretta, e come accennavo sopra, i giudizi sui contenuti sono molto positivi. Non viene neppure menzionato il fatto che sovente Bia si ritrovi a mostrare al giovane pubblico la biancheria intima, e neppure che Ciosa sia chiaramente il prototipo di un maniaco sessuale...
L'unico errore che mi pare di aver riscontrato nella sinossi è che Mammy non ha rinunciato ai suoi poteri magici
Secondo l'autrice dell'articolo noi telespettatori eravamo saturi di robottoni, io no, magari le bambine, che quindi si reindirizzarono verso cartoni più vicini ai loro gusti.


Viene svelato anche il titolo originale inglese della serie, "Megu, the little witch", l'anno di produzione, 1974/5, ed ovviamente il luogo di origine, il Giappone.



Nelle lettere al direttore è presente la richiesta di informazioni di Massimiliano R. di Como su Megaloman. A cui il direttore della rivista replica con una interessante risposta inerente la provenienza degli attori del telefilm, cioè il teatro No. Sarebbe curioso sapere la fonte di questa informazione, se reale o inventata di sana pianta  :]






Gli accessori Sakura!
Un fon depilatore, come vivere senza?
Emetteva forse aria tanto calda da far cadere i peli superflui?
Sbaglierò ma quella a sinistra dovrebbe essere una cantante di musica leggera.







Accanto ai programmi delle Reti 1 e 2 della Rai, campeggiava sia il riepilogo dei film del giorno, che dei cartoni animati. Molto comodo.




Sul mitico Canale 51 c'erano gli Izembord, che immagino fossero gli I-zenborg  :]
Telereporter trasmettevano le repliche del telefilm di Heidi, che io avevo visto sulla Svizzera.


La scelta dei colori di sfondo non era proprio il massimo, in questo caso la programmazione delle tv locali considerate minori è leggibile, ma in altri casi lo era meno...


La macelleria, o mattatoio, D'ambors, al servizio del consumatore dal martedì al sabato!
Comunque dal lunedì al venerdì c'erano molti più anime che alla domenica, e considerando che eravamo già nel marzo 1981, quindi in leggera parabola discendente, le serie giapponesi erano ancora molte, anche se sovente repliche di repliche...


Su Canale 51, Izembord torna ad essere I-zenborg, i refusi non mancavano.



Su Telereporter potevamo ammirare il cartone animato di Gay King!
Poi come si faceva a dare torto alla Slepoj, che gli anime mettessero in dubbio l'identità sessuale dei maschietti?  >_<
Meno male che la Slepoj si occuperà di anime solo con l'avvento di Sailor Moon...





Sulla Svizzera alle 18,50 c'era Star Blazers, che fu il canale su cui lo vidi per la prima volta.







Sfondo azzurro, carattere piccolo...
















Inquietante... pure i due figli minorenni...




2 commenti:

  1. Che brutta la sezione dei programmi senza uno straccio di foto, non si può vedere... il bello delle riviste tv sono proprio le locandine. Onda TV comincia comunque pochi anni dopo (credo attorno al 1983-1984) a illustrare i programmi, in stile Sorrisi e Canzoni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me non dispiaceva, era più pulita e funzionale.

      Elimina