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giovedì 19 settembre 2019
Dizionario dei giochi di società (prima edizione)
TITOLO: Dizionario dei giochi di società
AUTORE: Enrico De Luca
CASA EDITRICE: Lulu
PAGINE: 162
COSTO: 10€
ANNO: 2007
FORMATO: 23 cm X 15 cm
REPERIBILITA':
CODICE ISBN:
Quando devo fare una recensione di un gioco in scatola le prime, e spesso uniche, informazioni a cui attingo sono quelle presenti in questo libro/dizionario. Al suo interno sono presenti le schede dei giochi di società dal 1950 al 2005, in totale quasi 1000 schede. Tralasciando qualche occasionale lacuna (non credo sia possibile recuperare tutti gli articoli di in un arco di tempo tanto ampio), per ogni titolo viene citato quasi sempre l'anno di messa in vendita (se non presente il semplice decennio), l'azienda, l'autore (se disponibile), il numero dei giocatori, una breve descrizione dello scopo del gioco, infine la dotazione della scatola.
Nelle schede non sempre sono presenti tutti questi dati, specialmente per i giochi in scatola più datati, pur essendo l'autore un collezionista, evidentemente non era al momento della pubblicazione del libro in possesso (lui o altri colleghi collezionisti) di tutti gli articoli presentati.
In ogni scheda viene anche data un valutazione dell'autore sulla difficoltà di reperimento di un gioco in scatola tramite l'uso di asterischi, maggiori essi sono, più arduo sarà recuperare il soggetto completo (5 asterischi individuano i santi Graal dei giochi di società).
Preciso che il costo di 10 euro è dovuto al fatto che lo trovai in una bancarella del Lucca Comics del 2010 che ne vendeva uno stock, tutte copie nuove, non saprei dire quale fosse il prezzo originale.
Ho sfruttato questo dizionario per riepilogare le recensioni dei giochi in scatola pubblicate fino ad oggi, esclusa quella di "Petrol" della Clementoni, perché nel libro non c'è (oppure mi è incredibilmente sfuggita).
Edit del 3 febbraio 2020:
Dizionario dei giochi da tavolo (seconda edizione)
Anna dai capelli rossi - Clementoni 1980
"L'Apemaia" - Clementoni 1980
"Atlas Ufo Robot - Goldrake all'attacco" - Giochi Mattel 1978
Auto Market (tutti uomini d'affari con...) - Elyart Italiana (fine anni 60?)
sabato 18 settembre 2021
L'uomo dei sogni, intervista a Mario Clementoni
CASA EDITRICE: Rizzoli
PAGINE: 143
COSTO: 5 €
ANNO: 1994
FORMATO: 20 cm x 17 cm
REPERIBILITA': on line
CODICE ISBN: 9788845056055
domenica 15 settembre 2019
"Re Mida: management, finanza... e buon senso!" - Clementoni (1978)
Sul web si faticano a trovare informazioni su questo gioco in scatola della Clementoni, finanche i cataloghi di giocattoli degli anni 70 lo ignorano tutti tranne uno, ma sulla datazione scriverò appena più sotto.
In cortile non l'ho mai visto, e mettendo assieme tutti i giochi in scatola della moltitudine di bambini che eravamo, la casistica era assai larga.
Tra l'altro come caratteristica grafica sui bordi recava il nome del gioco in altre lingue:
King Mida: management finance and intuition;
Konig Mida: management finanz und intuition;
Roi Mida: management finance et intuition.
Ho provato a fare una ricerca anche con i nomi non italici, ma zero spaccato, pare non fosse una edizione straniera italianizzata né che venne esportato dalla Clementoni.
Tanto per fare un esempio le fonti disponibili, di cui una in forma cartacea (un libro in mio possesso sui giochi in scatola), non sono univoche neppure sul numero dei giocatori.
Come mi è capitato di notare sovente, i giochi in scatola degli anni 70, a differenza di quelli degli anni 80, hanno una dotazione corposa di pezzi, caratteristica presente specialmente nelle confezioni della Clementoni.
Esiste un altro gioco Clementoni, sempre a tema finanziario, con la medesima veste grafica della scatola: "Cosmo Manager: l'imprenditore di domani, un gioco stress di domanda e offerta!
Stesso discorso di cui sopra, praticamente ignorato dal web, tranne che per le inserzioni sui siti di compravendita on line.
Leggendo le istruzioni "Re Mida" non pare brutto, intanto non è un semplice gioco dell'oca finanziario. I sei giocatori non hanno proprie pedine da muovere sul tabellone, ma comprano e vendono azioni a turno, basandosi sui movimenti di altre due pedine mosse dai dadi, che fungono da simulatori del mercato azionario.
Infine il gioco ha una durata massima ben definita, tre giri del percorso azionario, cioè della pedina che determina quali azioni si possono mettere sul mercato.
Ergo era impedito il classico effetto Risiko... con partite che si trascinavano stancamente fino all'abbandono generale.
Nel libro in mio possesso, dove sono recensiti con schede essenziali tutti i giochi dal 1950 al 2005, "Re Mida" è datato genericamente come "anni 70".
Sul web non si trovano datazioni precise, siamo sempre sul classico "anni 70".
Come scrivevo sopra i cataloghi di giocattoli del periodo lo ignorano... ne ho un certo numero dai primi anni 70 ai primi anni 80, ma nessuno si fila "Re Mida".
Nessuno tranne uno, un catalogo generale della Clementoni del 1978, e l'immagine qui sopra proviene proprio da quello.
Ovviamente in quel catalogo erano presenti tutti i giochi in scatola della Clementoni disponibili sul mercato, molti di questi erano antecedenti al 1978, ma è questa l'unica fonte certa su "Re Mida", ergo ho riportato 1978.
Da notare che il gioco veniva definito dalla Clementoni "per adulti", ergo non per bambini, forse lo consideravano troppo complesso... non che da bambino (o adulto) fossi un genio, ma credo proprio che sarei riuscito tranquillamente a giocarci.
Probabilmente questa era una nuova linea di giochi in scatola dedicati agli adulti, che evidentemente non ebbe molto successo... i grandi di allora non avevano la fantasia di mettersi a giocare ad un gioco in scatola (tralasciando le mamme che lo facevano per far contenti i figli), semplicemente perché la stragrande maggioranza di loro da bambini non ne avevano mai visto uno.
Il tabellone è di grande formato, ed è diviso in quatto sezioni, come spiega bene il regolamento:
Zona Borsa ( a sinistra);
Zona Indici Azionari ( a destra);
Pista esterna;
Pista interna a forma di 8.
mercoledì 11 novembre 2015
Clementoni Giochi Catalogo Generale 1973
Questo catalogo della Clementoni Giochi è pienamente pre-era "cartoni animati giapponesi", io l'ho datato 1973, pur non essendo presente nessuna datazione, perchè vi è allegato un opuscolo per i venditori, della campagna pubblictaria per il lancio del gioco in scatola di "Robin Hood" tratto dal'omonimo film della Walt Disney, che uscì nel 1973.
In questo opuscolo, che è una piccola chicca proprio perchè indirizzato al negoziante, è specificato che il gioco, "per particolari accordi" (cito dall'opuscolo) che la Clementoni aveva siglato con la Walt Disney, sarebbe stato posto in vendita contemporaneamente alla programmazione del film nelle sale cinematografiche.
Alla faccia della globalizzazione di oggi :]
Ovviamente gran parte dei giochi in scatola prodotti sono antecedenti al 1973, alcuni sono degli anni 60, ma sarebbero restati in vendita per tutti gli anni 70.
La caratteristica di questi giochi Clementoni, che da bambino mi attraeva di più, e che oggi continuo ad apprezzare, sono i disegni delle confezioni, specialmente quelle di giochi "anonimi", non ispirati a personaggi noti, della televisione, dei fumetti o dell'animazione.
In questi disegni i protagonisti erano miei coetanei intenti ad espletare il gioco presente nella confezione. Certo, spesso non c'era nessun nesso tra l'illustrazione e l'esperienza ludica proposta, il caso più emblematico è il gioco del "Basket":
una confezione che ti faceva immaginare chissà quale divertimento, mentre il gioco era fin frustrante in quanto a difficoltà ed insensatezza...
Comunque, indipendentemente dalle mie valutazioni sui giochi, le confezione restano, a mio avviso, le più belle, quelle che evocano i più bei ricordi.
La Clementoni Giochi era, come accennato riguardo al film di "Robin Hood", la licenziataria per l'Italia della Walt Disney, quindi deteneva un piccolo monopolio di una certa importanza.
Personalmente non ho mai avuto nessun gioco della Disney targato Clementoni, ma nella moltitudine di giochi in scatola degli amici del cortile, oppure dei compagni di classe, vi ho giocato spesso, e non erano per nulla brutti. In particolare ricordo "Mondo Papero", che era veramente divertentissimo, anche se non ho memoria della modalità di gioco.
Una carateristica di tutti i giochi della Walt Disney prodotti dalla Clementoni è che oggi hanno quotazioni veramente spropositate, se completi minimo 50 euro a confezione, ma proprio minimo.
Qui sotto l'esterno dell'oposculo pieghevole su "Robin Hood", in cui si preannunciava la prossima campagna pubblcitaria, cosa che mi pare assai curiosa ed inusuale, magari, invece, era la prassi di allora.
Parte dell'opuscolo interno.
L'opuscolo lo mostrerò dopo il catalogo, ergo è meglio iniziare dall'inizio: i giochi prescolastici.
Chi non ha avuto almeno un Sapientino nella vita?
E uno basta ed avanza...
domenica 13 luglio 2025
Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 27 - sesto numero bimestrale)


domenica 13 marzo 2016
"Battaglia Navale Elettronica" - Clementoni primi anni 70
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Come per il "Basket Clementoni" di cui sopra, sono certo che fu l'illustrazione sul coperchio della scatola a convincermi della giusta scelta ludica, indipendentemente dal fatto che il gioco fosse o meno avvincente.
Basta consultare il catalogo Clementoni per ammirare quanto fossero belle queste illustrazioni, che ti facevano immaginare chissà cosa. Ed è proprio grazie alla recensione del "Basket Clementoni" che ho scoperto un'interessante articolo del blog "Rapporto Confidenziale", in cui si fa una breve biografia di Sergio Minuti, la cui firma sulla confezione ha finalmente acquistato un nome ben preciso ed un volto.
Sull'appetibilità del gioco in scatola c'è da dire che il fatto d'essere una battaglia navale "elettronica", qualsiasi cosa potesse voler dire per un bambino di 6 o 8 anni, la rendeva assai desiderabile, che poi la sua "elettronicità", alla fine, consistesse in una bobina che emetteva solo un ronzio, contava poco. Era la casualità da scheda preforata a renderla interessante, anche se poi ti toglieva il piacere di schierare strategicamente tutta attaccata la tua potente flotta :]
Volendo, alla fine, ci si poteva giocare anche da soli, tanto le schede erano preforate, bastava non memorizzare dove erano gli obbiettivi, altrimenti si finiva col barare contro se stessi.
Per chi si la ricorda il gioco, ecco il solito commovente video T_T
La pubblicità presente su un Topolino del dicembre 1975: è indubbio che avere al proprio fianco un ammiraglio fosse un buon motivo per acquistare la scatola, oppure no? O_o
Devo dire che lo scritto della pubblcità è un pelino truffaldino, in quanto non è che si senta il "BUUUUUUM" di una esplosione, sarà un suono implementato solo nei primi anni 80, ma un più fastidioso "ZZZZZZZZZZZZZZZZZ".
E neppure un "DRIIIINNN", come si può vedere dalla scritta in arancione, era solo uno "ZZZZZZ" T_T
Certo che anche lo scritto del catalogo Clementoni era un po' pompato, però si faceva riferimento, più correttamente, solo ad una segnalazione "acustica" :]
Edit del 22 marzo:
Sfogliando un altro Topolino sono incappato in una pubblicità di un numero addirittura del novembre 1983 in cui c'è di nuovo questo medesimo gioco in scatola!
Venne cambiata solo la confezione, alla faccia del riciclo :]
Inoltre la versione più aggiornata del gioco in alto, utilizza alcune parti di quella più vecchia, cosa che per questo gioco è capitata spesso. Infatti ci sono numerose versioni di questa "Battaglia Navale Elettronica, e spesso le basi in plastica con il mare sono sempre le stesse.
domenica 11 aprile 2021
"Colpo grosso a Topolinia" - Clementoni (1973)
martedì 26 gennaio 2021
"Jeeg Robot" - Clementoni (1980)
venerdì 24 febbraio 2023
Falco il Superbolide - Clementoni (1979)
sabato 13 ottobre 2018
"Remi il cantastorie della TV" - Clementoni (1979)
Qualche tempo fa, anzi, parecchio tempo fa, ho recuperato una confezione praticamente, anzi, assolutamente intonsa del secondo gioco in scatola della Clementoni su Remi, che con il primo condivideva alcuni pezzi del gioco (le monete ed i segnaposto):
"Remi il girovago della tv" - Clementoni 1979
Così intonsa che oltre ai cartoncini ancora fustellati, l'arpa elettronica funzionante, tutti i pezzi lucidissimi, ci sono ancora le monete nei sacchettini graffettati!
In più c'era anche il relativo cataloghino pieghevole della Clementoni!
Questa confezione, che io ho etichettato "secondo gioco in scatola di Remi" solo perché è meno nota e fu meno pubblicizzata rispetto a quella del link sopra, è portatrice di alcune curiosità e spunti interessanti.
Intanto si conferma la consuetudine della Clementoni che sovente dava dei sottotitoli (o descrizioni) sulla confezione dei suoi giochi un po' troppo prolissi:
"Sorprendentemente anche voi suonerete l'arpa di Remi, suonarla è determinante nel gioco".
Tra l'altro la scelta grafica della scritta pare fatta dalla Settimana Enigmistica...
Il gioco era considerato prettamente musicale ("Il gioco musicale dell'anno"), quindi ipotizzo che avessero cercato di far leva sull'aspetto educational, oltre che ludico, tanto per infinocchiare i genitori.
Come per tutti i giochi in scatola della Clementoni del periodo la dotazione è assai corposa, a cui va aggiunto la parte elettronica del gioco, e considerando che nel 1979 il gioco in scatola di Goldrake costava 8000 lire, questa confezione era costosissima!
In quanto era prezzata a 35000 lire!
Che con la rivalutazione al 2018 fanno 115 euro!!!
Sul web si trova come data di messa in commercio del gioco in scatola l'anno 1977, ovviamente una data che non può essere veritiera, ma penso che l'errore nasca sempre dalla confezione, in cui campeggia la scritta:
"NTV, TMS 1977, per concessione Sacis - Roma"
Il gioco era impreziosito dalla possibilità, come si legge sulla scatola, di suonare l'arpa di Remi, che non era il solito relè ronzante, ma un circuito elettronico, per quanto elementare, che emetteva un certo numero di note musicali (con toni e semitoni).
Ed effettivamente riuscire a suonare bene l'arpa, tanto da rendere riconoscibile il motivetto, permetteva di proseguire più efficacemente nel gioco.
Da notare che "suonare" l'arpa elettronica di Remi non è per nulla facile, è necessaria una certa capacità di coordinazione occhio-mano, ciò che io non ho mai avuto... infatti ero un disastro con gli strumenti musicali T_T
Gli spartiti musicali sono 41, con brani del periodo, sigle di telefilm (Tarzan, Furia, Sandokan, Supergulp), musiche per bambini e sigle di anime!
Gli anime sono: Remi (ovviamente); Heidi; Goldrake; Capitan Harlock; Jeeg.
E' curioso il fatto che tutti i telefilm ed anime erano nella disponibilità della Sacis Rai, tranne Jeeg, che era trasmesso dalle tv private locali. Probabilmente venne inserito per qualche accordo che permise alla Clementoni di mettere in commercio anche il gioco in scatola di Jeeg (tra i più costosi da recuperare...).
Prima di proseguire con l'illustrazione del gioco e della sua dotazione, vorrei spendere qualche parola, meglio dire "qualche nota musicale" sugli spartiti e sul loro risultato audio.
Stante che io sono una frana anche con gli strumenti musicali... mancava il tempo della musica, ergo o ti ricordavi il brano, oppure emettevi dei suoni a caso.
Pur non avendo riprodotto tutti i 41 spartiti musicali, mi sono accorto che alcuni proprio non hanno nesso con al musica originale, oppure io non ho colto il ritornello.
Ho riprodotto 5 brani di 5 spartiti, i primi 4 si riconoscono, nonostante la mia incapacità musicale, ma il quinto...
Ad ogni brano corrisponde il suo spartito, che in basso reca il titolo relativo:
Ufo Robot; Heidi; Capitan Harlock; Sandokan.
Ed il quinto potrà mai essere Jeeg?!?!
Avrò anche cannato i tempi, ma non è la sigla di Jeeg!
Hai voglia a farla riconoscere nel gioco
venerdì 3 giugno 2016
"Remi il girovago della tv" - Clementoni 1979
La Clementoni mise in commercio due giochi in scatola su Remì, "Remi il cantastorie della tv" (che recensirò più avanti) e questo "Remi il girovago della tv", sinceramente posso anche capire il primo nome, anche se più che cantare, Remì suonava... ma perchè "girovago della tv"? O_o
Pure il sottotitolo della confezione rimarca questa inesistente caratteristica itinerante televisiva di Remì:
"Un gioco avvincente che vi condurrà a rivivere le avventure del piccolo girovago della tv".
Il carattere più grande l'ho inserito per rispettare quello presente sulla confezione ;)
Venne trasmesso sulla Rete Uno Rai, e non è che la seconda puntata fosse sulla Rete due, e la terza su "Milano TV"... in quel caso sarebbe stato un girovago della televisione. Ma si sa che quando si trattava di "cartoni animati giapponesi" mediamente tutti perdevano il senso della ragione, dai giornalisti agli adattori delle serie, fino ai produttori di giocattoli, era una epidemia di illogicità.
Ma forse quel "girovago" era inerente al suo continuo viaggio nella storia, ergo non andava letto letteralemente... ^_^
Sulla confezione compare l'anno 1977, ma ovviamente non può essere la data della messa in vendita del gioco, visto che in Italia arrivò nell'ottobre del 1979, ma è l'anno di prodizione dell'anime in Giappone. Per risalire alla data di messa in vendita in Italia tornano sempre utili le pubblicità sui Topolino, infatti nel numero 1255 del 16 dicembre 1979 compare la pubblicità qui sotto, che già che c'era accennava anche al secondo gioco in scatola sopra citato.
Ai tempi non ci ho mai giocato, quindi non posso giudicare se fosse un bel gioco in scatola, comunque non parrebbe brutto. Il tabellone è molto grande, con tantissime immagini tratte dall'anime, il percorso è variegato e non vincolato, potendo scegliere in alcuni punti la direzione da prendere, inoltre la Clementoni vi inserì la nave di mamma Milligan e la casetta di mamma Barberin. Quindi anche scenicamente non era malvagio.
Parto con il regolamento, sul quale direi che la Clementoni si applicò, non limitandosi ad un semplice gioco dell'oca. E' anche apprezzabile lo sforzo della Clementoni di essere molto dettagliata, non mi pare siano stati lasciati dubbi sulle regole.
domenica 29 aprile 2018
Heidi - Clementoni 1978
Molti giochi in scatola della Clementoni avevano in comune due aspetti, una corposa dotazione di pezzi ed un sottotitolo assai prolisso, tipo:
"Un avvincente gioco a tre dimensioni che vi porta a vivere le avventure di Heidi con le sue caprette sui fioriti pascoli alpini".
Sembra il titolo di un anime dell'era Fininvest/Valeri Manera ^_^
Forse alla Clementoni temevano che con solo il nome di Heidi e l'immagine di Heidi, Petar e Nebbia che correvano sui prati sotto la baia di montagna, le bambine potessero avere qualche dubbio su quale fosse il cartone :]
Scrivo "bambine" perché a grandi linee doveva essere un gioco dedicato prettamente alle femminucce, poi ciò non impediva che potesse piacere anche ai maschietti, specialmente perché non doveva essere malaccio dal punto di vista della giocabilità. Infatti lo scopo del gioco era raccogliere il proprio gregge di pecore e riportarlo all'ovile, durante questo tragitto si doveva distribuire i punti del dado tra il segnaposto e le caprette (per un totale finale di 5 personaggi). L'avere la necessità di scegliere di quanti posti muovere ogni singolo personaggi o, eventualmente, decidere chi lasciare fermo, era una scelta molto strategica. Inoltre era possibile posizionare i propri segnaposto per ostacolare il percorso degli avversari, e a me questi regolamenti "bastardi" son sempre piaciuti, in quanto conferivano sale alla partita e allungavano la vita del gioco in scatola.
Per il resto il regolamento sembra molto semplice, e quindi giocabile da tutti quanti, altro apparente pregio del gioco in scatola della Clementoni.
Il fatto che la confezione fosse piena di pezzi (montagne, caprette, cartine, baita e steccato) comportava che prima di iniziare il gioco si dovesse portare a termine il "gioco" di montare il gioco in scatola, l'unico svantaggio è che ci voleva un po' per poter iniziare la partita.
La scatola non è molto grande, quindi i numerosi pezzi che la formano fanno ancor più bella scena.
Il tabellone, una volta montato, faceva una gran bella figura, riuscendo a evocare con efficacia l'atmosfera dei "fioriti pascoli alpini" del cartone.
Chissà che caos quando c'erano in gioco tutte le 5 caprette per ogni segnaposto, sarà stato assai arduo trovare la via per arrivare alla baita...
Ovviamente le cartine con il dorso blu dovevano essere tutte coperte, io ne ho lasciate quattro scoperte per farne comprendere lo scopo,
giovedì 21 marzo 2024
Catalogo Generale Mondadori Giochi 1980
martedì 25 dicembre 2018
"CID Giocattoli Natale 1979" - prima parte
Ieri ho postato un catalogo del Subbuteo 85/86 ed oggi la prima parte di questo stupendo catalogo natalizio Cid del 1979. Di norma cerco di alternare un po' gli argomenti, però ieri era la vigilia di Natale, ed oggi è Natale, quindi i post giocattolosi ci stanno alla grande ;)
Diciamo che è il mio modo di fare gli auguri ^_^
Dato che il catalogo è assai corposo, ben 127 pagine, lo dividerò probabilmente in tre parti, anche perché è veramente strapieno degli articoli che fecero sognare quella generazione di bambini.
Essendo la CID una azienda che si occupava di distribuire giocattoli ci sono quasi tutte le marche di giocattoli del periodo, magari di alcune case c'è un solo gioco, mentre di altre più pagine, ma il panorama è assai appagante:
Sebino; Furga; Fiba; Italo Cremona; Effe; Raffetto; Sevi; Grazioli; Reve; Harbert; La Nuova Faro; Berchet; Giochi Adriano; Trudi; Canova; Bero; Ampatoys; Lego; Plastic City; Bral; Mupi; Polistil; Lima; Ellegi; Reel; Rico; Edison Giocattoli; MB Italy; Editrice Giochi; Clementoni; Invicta; Italo Trade; Bontempi; Supermatic; Flippy; GV; Dulcop; Arcofalc.
Le marche sopra riportate sono solo quelle chiaramente descritte sul catalogo, perché in numerose pagine viene solo riportato "CID selezione", a cui segue l'immagine del gioco, sovente senza la marca che lo identifichi. Per esempio il Subbuteo è nominato come tale (n° 785 e 786), ma non c'è neppure un articolo della Atlantic, magari è presente con qualche altro articolo che non ho notato.
Queste lacune nella descrizione dei giocattoli sono un vero peccato, evidentemente esisteva un secondo catalogo, forse coi prezzi, che permetteva al negoziante di collegare il numero dell'immagine con la marca/distributore/nome dell'articolo.
Non ci sono articoli della Mattel, che aveva suoi cataloghi esclusivi.
Si può notare, come per tutti i cataloghi del periodo, che i vari articoli avevano una vita abbastanza lunga, non venivano sostituiti ogni anno con giochi nuovi. Per esempio c'è ancora la console di videogiochi della Reel, che era di un paio di anni prima. Probabilmente furono proprio gli articoli legati agli anime a dare al mercato dei giocattoli italico la prima sonora sberla innovativa, assieme ai videogiochi portatili.
Ovviamente non mancano i giocattoli degli eroi animati giapponesi, l'invasione/innovazione era ormai giunta sugli scaffali dei negozi, e per qualche tempo i giocattoli nostrani dovranno soffrire un po' la concorrenza nipponica.
Ammetto che nello scansionare il catalogo non ho proceduto rispettando l'ordine delle pagine, ma ho saltato un po' qui un po' là, omettendo tutte le bambole e i giochi per i più piccini, e concentrandomi sui giochi più belli per i maschietti.
Chiedo venia alle eventuali lettrici coetanee che leggeranno questo post, ma per i loro giochi dovranno attendere la seconda parte.
In questa prima non potevo non mettere le immagini del "guerriero spaziale altezza cm 60", del "guerriero spaziale in metallo pressofuso" e del "veicolo spaziale in metallo pressofuso", che permetteva al guerriero spaziale di cui sopra di poter essere pilotato.
Ma quale sarà mai il nome di questo guerriero spaziale? ^_^
Il Daitarn III!!!
Immagino che il catalogo con le stupende immagini dei due modelli di Daitarn III e con la Mach Patrol furono messi in vendita un pelino prima della messa in onda del cartone animato sulle tv locali, ergo la CID non si preoccupò di dargli un nome.
Quindi anche il Jumbo Daitarn III poteva trasformarsi?
Una figata colossale!
Io avevo (ed ho ancora, seppur un po' sverniciato) il modello in metallo pressofuso: stupendamente trasformabile in tutte le versione del cartone!
Questa pagina farà sbavare un sacco di gente, di certo ne conosco almeno una (ahahahahahah).
Per il resto, buona visione e buon Natale ;)
venerdì 28 luglio 2017
"Concilia? Il più bello, divertente, affascinante, istruttivo gioco sulla educazione stradale" - Clementoni 1968
Ho notato che i giochi in scatola della Clementoni, tra la fine degli anni 60 ed i primi anni 70, presentavano sulla confezione una intestazione abbastanza prolissa. Certo, in questo modo il genitore poteva avere la rassicurazione che il gioco non fosse solo divertente, ma anche affascinante ed istruttivo. Il bambino, invece, penso si concentrasse esclusivamente sulle stupende illustrazioni di Sergio Minuti, o almeno era quello che capitava a me ^_^
Questo gioco di società è stato ristampato più volte dalla Clementoni, fino ad arrivare agli anni 90:
Versione anni 90
Si potrà vedere che le differenze con la versione originale non sono poche, ora i bambini girano in bici... ok... giravamo in bici pure noi, ma almeno ci lasciavano sognare di poter girare in auto... eccheccacchio... vabbè il gioco istruttivo, ma senza cadere nel ridicolo...
Resta il tabellone di grande formato, ed il meccanismo che permette di modificare i segnali stradali, ma ci tornerò più sotto.
A "Concilia?", quello originale, penso di averci giocato massimo un paio di volte, quindi non ne ho un ricordo preciso, comunque positivo.
Il bello di questi giochi in scatola era la confezione di grandi dimensioni, che se la si pensa in mano ad un bambino di 7/12 anni, la trasforma in una scatola enorme, mentre la "Editrice Giochi" li faceva leggermente più piccoli.
La dotazione interna è sempre molto corposa, come capitava in quel periodo, in particolare le banconote erano "riprodotte fedelmente dalle reali", come recita in cataloghino pieghevole della Clementoni.
Come ho scritto sopra non ricordo le dinamiche di gioco, ergo non posso entrare nel dettaglio di eventuali pregi o difetti sulla giocabilità, ma, forse, leggendo il regolamento, mi pare che potesse durare un po' troppo tempo, in quanto vige la regola del "ne rimarrà solo uno".
Per il resto, se ne ho un bel ricordo, vuol dire che era abbastanza vario ed avvincente, anche se di sicuro non mi attirava per nulla la questione della simulazione del codice della strada, e non mi tangeva alcun intento educativo pensato dalla Clementoni.
Comunque la scatola faceva la sua bella figura ^_^
domenica 17 gennaio 2016
"Domenica Sprint" - Clementoni 1979
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
L'incipit aveva lo scopo di far incacchiare il possessore del prezioso e ben conservato cimelio :]
Se è vero che la trasmissione sportiva della seconda rete Rai "Domenica Sprint" era una versione più veloce, non per nulla era "sprint", della "Domenica Sportiva" della prima rete, è altresì rispondente al vero che questo gioco in scatola era la versione più piccola della "Domenica Sportiva".
Anche se nel gioco della "Domenica Sportiva" ci sono 5 giochi, mentre in questo della "Domenica Sprint" ben 6!
Sul web ho trovato come datazione del gioco il 1980, in realtà è in mio possesso un catalogo di giocattoli del Natale 1979, ancora non recensito, in cui è già pubblicizzato.
Ad essere onesti alla Clementoni, in questo caso, fecero un po' i furbetti, in quanto parte dei segnalini e delle carte, oltre al tabellone del calcio, sono identici nei due giochi, una qualche tipo di remake :]
Immagino lo scorno del bambino che si fosse visto regalare entrambi i giochi nell'arco di due 25 dicembre...
Si potrà notare come il possessore del gioco gradiva particolarmente alcuni dei sei giochi disponibili a discapito di altri mai usati, come l'ippica, ed in generale il gioco è tenuto più che bene, tranne per la logica usura dovuta al ripetuto utilizzo.
Parto con il classico video da shock nostalgico (sempre in senso buono).
Il contenuto della confezione è bello sostanzioso, come piace a me :]
domenica 2 novembre 2025
"Foot-Ball il gioco del calcio giocato a dama" - Isat (metà anni 70)









































