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lunedì 22 giugno 2015

"Il Grande Mazinga" - Mondadori Giochi 1979



Fondamentalmente molti dei giochi tratti dalle serie animate nipponiche degli anni 70 ed 80 si basavano sul gioco dell'oca, niente di più e niente di meno. Con una poverta di pezzi presenti nella confezione che ti deludeva appena lo aprivi.
A questo aspetto ludico non secondario va aggiunto che altrettanto spesso erano presenti evidenti errori su nomi, personaggi ed ambientazione. Quindi alla delusione sulla bellezza del gioco andava aggiunto la sorpresa negativa di vedere un gioco che chiamava in modo errato i personaggi del proprio eroe animato preferito.
Cosa spingesse le varie Mondadori, Clementoni ed Editrice Giochi a queste vette di dilettantismo, frammisto ad una totale mancanza di rispetto verso il piccolo acquirente, resta ancora oggi per me un bel mistero.
Eppure sarebbe bastato guardarsi un paio di puntate, prendersi nota di un paio di nomi, magari chiedere ad un paio di bambini, per evitarsi certe figuracce, senza contare che si sarebbero venduti più giochi.
Nulla, niente, nisba, nada.
Dei tre giochi in scatola legati agli anime che ho recensito fino ad oggi (quattro con questo), solo uno ha dimostrato di avere un valore ludico e di rispettare nomi ed ambientazione della serie:
Anna dai capelli rossi - Clementoni 1980.
Gli altri sono assai campati in aria, o come ambientazione rispetto all'anime, oppure con nomi o personaggi errati:
Capitan Harlock, il pirata dello spazio - Editrice Giochi 1978  ;
Danguard, il nuovo eroe televisivo l'ipergalattico contro Ufo Robot - Mondadori giochi 1979 .
A questo elenco aggiungo, seppur fuori categoria degli anime, anche il gioco in scatola di  "Guerre Stellari", una delusione incommensurabile...
Gli errori di questo giochi rispetto all'anime non sono moltissimi, ma aggiunti alla pochezza ludica, relegavano la scatola a restare intonsa dentro qualche armadio fin quando i genitori (o lo stesso ex bambino) ne avrebbero decretato la condanna alla discarica...

Eppure la scatola, nonostante i disegni da quinta elementare, ti facevano immaginare chissà cosa... e sul bordo della confezione era ben specificato che:



          


Poi l'aprivi e non ci trovavi neppure un segnalino fatto come il Brain Condor... cavoli... in fondo lo scopo del gioco era quello di far agganciare il Brain Condor al Grande Mazinga, me la volete mettere almeno una sua mini navicella?!?!
No... quattro birillini colorati... tristezza infinita...
Vero è che, nel caso avessero inserito dei mini Brain Condor nella confezione, nella scatole sopravvissute oggi non ne troveremmo più neanche uno. Come è capitato alle Aquile del gioco in scatola di "Spazio 1999", è già difficile trovare una confezione integra, ma quasi impossibile trovare anche le Aquile...
La presenza della Roulette creava sempre infinite discussioni sul dove si fosse fermata la lancetta, c'era chi non accettava la sua posizione neppure davanti all'evidenza dei fatti...





Domanda:
Perchè nel disegno della confezione il Brain Condor è correttamente rosso, mentre sul paino di gioco diventa giallo?
Perché?!  T_T





Le regole sono quelle del gioco dell'oca, ma visto che il piano di gioco è tristemente scarno, ci sono i due mazzi di carte e la roulette per movimentarne la vita.
Però c'erano le carte del Grande Imperatore delle Tenebre!
Perché "Grande"? O_o
Forse perché era il nemico del Grande Mazinga?
"Per una parete GRANDE, ci vuole un pennello GRANDE"?  (cit.)
Comunque le carte del "Grande Imperatore delle Tenebre" promettevano bene, come si vedrà più sotto.

















Brava Mondadori Giochi, mettici pure l'avvertenza... così le discussione saranno infinite...




Ed eccole le carte del "Grande Imperatore delle Tenebre"...
A parte l'insulsaggine degli imprevisti posti, ma chi cacchio è quello disegnato sul dorso delle carte?!
La testa è del Generale Nero, ed il corpo?!
Che nesso avrebbe con l'Imperatore delle Tenebre? O_o
E chi cacchio è il "barone" menzionato in una delle due carte di "valore 3"?!
In tutta la serie de Il Grande Mazinga non c'è un solo Barone, ci sono ministri, generali, duchi, marchesi e marescialli, ma di baroni nisba...
Forse è il cane di nome Barone in Hurricane Polimar?



Poi ci sono le carte "Grande Mazinga", in cui riappare questo fantomatico "barone", probabilmente Ashura, a dimostrazione di quanto fossero attenti alla Mondadori.








Nella sua pochezza, il piano di gioco ci svela, comunque, alcuni segreti sulla guida del Brian Condor.
Perché dopo la "i" c'è una "OE"? Ed il simbolo del diametro a cosa serve? "24°" era la temperature dell'abitacolo? E il "PRESSET" cosa mai sarà?



Altri angoli, altri misteri.
"079" è forse una anticipazione del Gundam?







Grazie cara Mondadori!





37 commenti:

  1. Io avevo il gioco da tavolo di Goldrake ^__^
    Alessandro

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    1. Lo avevo anch'io, più ricco di questo come dotazione, ma parimenti poco divertente, per quanto riguarda i miei ricordi.

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    2. Ci giocai pochissimo. Però peccato averlo buttato ;__;
      Online vidi che lo vendono a minimo 100 euro @__@
      Alessandro

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    3. Però questo conferma che non ero l'unico ad esserne rimasto assai deluso...

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  2. Ah bellissimo, Questo ce l'ho ancora e in condizioni piuttosto buone ^^

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    1. Ci giocavi e lo trovavate divertente?

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  3. Ciao Massimo
    Se vuoi e puoi parlarne ^__^ mi piacerebbe sapere se hai già un' editore per "C'era una volta Goldrake" . Magari la Società editrice La Torre ? ^__^
    Per l'anno prossimo il tuo libro lo potremo leggere ?
    Alessandro

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    1. Ciao Alessandro, sto finendo gli ultimi due paragrafi proprio in queste settimane. Ho il timore che sia un po' "lungo" (550 pagine...) ma brevità e completezza purtroppo non vanno d'accordo. Appena terminato partirà l'operazione casa editrice. Se vuoi scrivimi pure a maxnicora@yahoo.it per ogni delucidazione

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    2. Ma i diritti a Dynamic e Toei li hai pagati? Giusto per capire.

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    3. Non capisco la tua domanda. i testi sono miei, non di Dynamic o Toei. Se poi l'editore riterrà opportuno mettere un'immagine in cover sarà sua premura contattare gli aventi diritto per il disbrigo della burocrazia connessa.

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    4. Il senso c'è eccome. Se è un testo su Grendizer & Co. utilizza nomi protetti da copyright. Ricorda che si tratta di marchi registrati.

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    5. Il copyright non vale per i nomi citati, se no nessuno potrebbe parlare di alcunché, mi pare evidente :-)

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    6. " Ho il timore che sia un po' "lungo" (550 pagine...) ma brevità e completezza purtroppo non vanno d'accordo. "

      Di libri brevi e spesso inutili non sappiamo che farcene >__<
      Aspetterò con impazienza.

      Se è possibile svelare qualcosa...
      Nel libro ti occupi pure di Jeeg Robot che fu mandato in onda contemporaneamente a Goldrake ?
      Per quanto riguarda la casa editrice (ma qui forse chiedo troppo) ti sei già fatto una scaletta delle "papabili" ?
      Alessandro

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    7. Questa cosa del copyright ha un che di dejà vù :]

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    8. " Nel libro ti occupi pure di Jeeg Robot che fu mandato in onda contemporaneamente a Goldrake ? "
      Mi riferisco al Giappone ^__^
      Alessandro

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    9. Jeeg no. Nel libro cerco di raccontare come nasce l'idea di robot giapponese partendo dal karakuri per arrivare a Goldrake. Dal karakuri passo ai primi eroi e robot degli anime a cavallo delle due guerre mondiali. Poi spazio (tanto) a Tetsuwan Atom, Tetsujun 28m Eight Man ecc. Parlo anche dei robot nei tokusatsu con due capitoli dedicati. Poi più di metà libro dedicato a mazinga Z, Il Grande Mazinga e Goldrake di cui svelo tutti i misteri finora insoluti :-) Ho già una scaletta di papabili case editrici, ma ovviamente dipenderà più da loro che da me. io sono convinto della qualità del libro e del fatto che contiene un sacco di notizie inedite che per ora tengo riservate per non "bruciarle"

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    10. Ti auguro di trovare subito un editore. Due copie le vendi sicuramente, una a me e una Stengo :)
      Alessandro

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    11. Non v'è dubbio, però per leggere 550 pagine l'ideale sarebbe che il libro uscisse verso metà dicembre, così durante le ferie lo riesco a leggere ^_^

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    12. Grazie Massimo, ma poi non vorrei che si dicesse che non sono imparziale :]
      Preferisco acquistarlo (sto rifiutando un libro gratis... T_T)

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    13. é inaudito che in Italia ci sia ancora qualcuno che rifiuta una cosa gratis... mi domando io, dove andrà mai a finire questo paese???? ^^

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    14. Notizie inedite, uh? Spero non siano tipo quelle del libro "Con l'aiuto del Sole vincerò", del tipo che voleva spiegare il finale di "Daiddandré" come il "Dubiagiu Shturiko" gliel'haffatto vedere e che praticamente si inventava fanfiction (perché il finale di Daitarn Three lo spiegò Tomino in un'intervista xD).
      Senza toni polemici, eh.

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    15. @ Massimo:
      Lo faccio per incrementare il PIL T_T :]

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    16. Notizie inedite del tipo: qual'è la vera storia dell'Atlas di Ufo Robot? E' una leggenda o è davvero esistito? Quale è la vera storia dell'edizione italiana? Chi ha fatto o scoperto cosa? Quali sono stati i protagonisti dietro le quinte? Perché Grendizer/Goldorak/Goldrake? E così via :-) Senza toni polemici eh ^_^

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    17. La vera storia di Grendizer? Beh, basta leggere il fumetto di Ota (che fu il primo) o guardare la serie TV col nuovo doppiaggio *coi nomi originali*.

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    18. " perché il finale di Daitarn Three lo spiegò Tomino in un'intervista "

      Sarei curioso di sapere che disse Tomino. Se ti va puoi dircelo
      Alessandro

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    19. Disse semplicemente che non è vero che dopo che i suoi assistenti lasciano villa Haran, Banjo rimane da solo lì dentro. La finestra illuminata è un errore grafico. In realtà Banjo Haran è rimasto su Marte.

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    20. "La vera storia di Grendizer? Beh, basta leggere il fumetto di Ota (che fu il primo) o guardare la serie TV col nuovo doppiaggio *coi nomi originali*."

      Dai ditemi che è uno scherzo... più leggo questo commento più mi sorgono i dubbi :D

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    21. Se non ti piace il nuovo doppiaggio son fatti tuoi

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    22. Dai, ditemelo che siamo su scherzi a parte, io dico una cosa e tu la interpreti come vuoi tu in maniera del tutto insensata. Faccio finta che non sia uno scherzo e mi spiego meglio: per vera storia di Goldrake intendo raccontare non le vicende del fumetto/cartone animato, bensì la storia di come il cartone animato dal Giappone è arrivato in Francia e quindi in Italia, svelando per la prima volta il ruolo di tutti i protagonisti che nel 1978 hanno lavorato affinché questo avvenisse. Se ora non sono stato chiaro non so più che dire.

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    23. Aaah, ma tu intendevi com'è che venne stuprato... Ok, tutto chiaro.

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    24. fate uscire lo striscione di Scherzi a parte..................^_^

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    25. Ma io non scherzo. Per me quel "doppiaggio" (come tanti altri di quel periodo) è un vero insulto all'opera di Nagai.

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    26. Guarda che la storia del doppiaggio l'hai tirata fuori tu non so da dove. Qui si parlava di tutt'altro ossia di come il cartone animato è arrivato in Italia nel 1978. Analisi storica sui fatti. Non sul valore dei vari doppiaggi

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    27. @ Studio Spitfire
      "Aaah, ma tu intendevi com'è che venne stuprato... Ok, tutto chiaro."

      Scusami, di certo eccedo, però la parola "stupro" non la userei per cose così banali come un doppiaggio.

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  4. Guarda che la traduzione corretta di "Ankoku-Dai-Shogun" sarebbe "Grande Generale Oscuro". Non è il "Grande" ad essere fuori posto, semmai è "delle Tenebre" che è sbagliato.

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    1. Intanto di ringrazio per la puntualizzazione.
      Resto comunque dell'idea che nel 1979 a me non è che interessasse molto se il nome era corretto rispetto all'originale nipponico, volevo il nome che sentivo nel cartone, ed anche la stessa immagine, cioè quella dell'Imperatore delle Tenebre, non la testa del Generale Nero su un corpo a caso.
      E non credo che la Mondadori Giochi avesse fatto uno studio sui nomi originali, visto che non lo aveva fatto neppure sulle immagini corrette dei personaggi a cui associare i nomi...
      Se il tuo ragionamento fosse esteso ad altri giochi, quello di Atlas Ufo Robot si sarebbe dovuto chiamare "Ufo Robot Grendizer".
      Chi mai lo avrebbe comperato? Io no, come, invece, feci fare ai miei genitori :]

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