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sabato 28 febbraio 2015
Daimos, il figlio di Goldrake - film di montaggio 1979/1980
Prima di commentare questo altro film di montaggio è giusto premettere che io non ho mai seguito la serie "General Daimos", tranne per qualche occasionale spezzone visto ai tempi sulle tv private minori. Ho provato a guardarlo da adulto(?), ma sinceramente, oltre ad avere un doppiaggio italiano orrendo e caotico, ho trovato inverosimile gran parte della trama, infine il robottone è osceno, ed inguardabile è la sua trasformazione.
Detto ciò, il film di montaggio "Daimos, il figlio di Goldrake" mi interessa esclusivamente per il coinvolgimento d'ufficio di Actarus, che si ritrova ad avere un figlio, probabilmente a "sua insaputa"...
Mentre immagino che per i fan della serie del Daimos il film sarà un scempio perché massacra tutta la trama e gli accadimenti della 44 puntate.
Il coinvolgimento di Goldrake ed Actarus nel film è abbastanza sporadico, giusto all'inizio del film, che presenta il classico incipit minestrone con date e parole a caso, e in qualche altro punto dove si sottolinea il rapporto di parentela tra Kazuya ed Actarus. Però mi chiedo quale parentela potrà mai esserci tra due robottoni... se Daimos è il figlio di Goldrake, chi è la madre?
L'inizio del film presenta una serie di spezzoni presi dagli altri corti dei film Toei sui robottoni gonagaiani, tagliati e cuciti alla buona, con una voce narrante in sottofondo che spiega l'inspiegabile.
Il commentatore ci informa che siamo nel 2980... quindi, considerando che la serie di Atlas Ufo Robot è ambientata a metà degli anni 70, circa mille anni dopo... vabbè che Actarus era guarito dagli effetti nocivi dei raggi vegatron, però campare 1000 anni mi pare un po' esagerato...
Si capisce che la mano e la voce dei testi è la medesima del film di montaggio Mazinga vs Goldrake dal modo in cui viene pronunciato Goldrake, un po' alla romanesca :]
Actarus, però, non ha passato mille anni a raccogliere fiori su Fleed, ma s'è preso una bella laurea, magari sarà stato pure fuori corso, ma tanto in mille anni si recupera.
domenica 11 dicembre 2016
Guida ai super robot, l'animazione robotica giapponese dal 1972 al 1980
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
TITOLO: Guida ai super robot, l'animazione robotica giapponese dal 1972 al 1980 AUTORE: Jacopo Nacci
CASA EDITRICE:Odoya
PAGINE: 302
COSTO: 20€
ANNO: 2016
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': Ancora reperibile a Milano
CODICE ISBN: 9788862883290
Parto subito con l'antipatia. Secondo me il titolo sarebbe dovuto essere “Guida filosofica ai super robot”, perché le interessanti analisi e conclusioni dell'autore sono, purtroppo, un pelino ostiche.
abisso; avvenuto-cataclisma; catastrofe-già-avvenuta; cosmogonia dell'orfano alieno; cosmogonia dualistica; cosmogonia monistica; decremento dell'abisso; figura spiritualizzata; guardiano del varco; incremento dell'abisso; irruzione dell'abisso; irruzione nell'abisso; mediatore di mondi; orfano alieno; padre della tecnica; varco.
domenica 23 giugno 2024
Al cinema con gli anime, i film di montaggio italiani tratti dalle serie televisive giapponesi negli anni Ottanta
PAGINE: 296
COSTO: 22,50 €
ANNO: 2024
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788896133712
mercoledì 18 gennaio 2023
I documenti del "nullaosta censura" del Ministero dello Spettacolo per i lungometraggi animati giapponesi dal 1961 al 1982
giovedì 28 marzo 2019
"Il Giornale dei Giocattoli" (Organo ufficiale dell'Assogiocattoli) - Pubblicità giocattoli cartoni animati giapponesi anni 1978/79/80
La rivista era ad uso delle aziende, non per il pubblico, diciamo erano le pubblicità di un nuovo articolo che si voleva pubblicizzare ai negozianti e ai distributori di giocattoli.
Quando ho passato in rassegna le annate 1978, 1979 e 1980 sono rimasto colpito dalla bellezza di queste réclame, non solo sono di grande formato, maggiore di quasi tutti i cataloghi in mio possesso, ma spesso erano fatte apposta per questa rivista di settore, mai viste in altri cataloghi o periodici.
Purtroppo il luogo dove ho visionato le tre annate della rivista non permetteva la scansione delle pagine, solo fotografie, quindi ho dovuto usare il mio smartphone come scanner per immortalare quelle stupende immagini.
Questo impedimento tecnologico ha comportato che, anche a causa di una illuminazione della sala non ottimale, delle pagine patinate della rivista (che riflettevano il flash), della difficoltà materiale a tenere completamente aperta le medesime mentre scattavo le foto (ho solo due mani...), una qualità un po' altalenante delle immagini.
Ovviamente di questo mi scuso, ma come si dice a Milano "Piutost che nigot, l'è mej piutost" (Piuttosto che niente è meglio piuttosto), ergo ho pensato che pur di testimoniare tali pregevoli pubblicità, si sarebbe potuto soprassedere sulla qualità.
Le tre annate sarebbero state da fotografare tutte, ma il tempo era limitato ed il mio obbiettivo erano le pubblicità dei prodotti legati ai cartoni animati giapponesi.
Ho fotografato sempre e solo la prima apparizione di una pubblicità di un prodotto legato agli anime, che sovente veniva replicata nei numeri successivi, specificherò ogni volta la data del numero in cui era ospitata la relativa réclame.
Da questo punto di vista cronologico si potranno notare alcune curiosità, anche considerando che questa rivista doveva fornire in anteprima ai giocattolai dei nuovi prodotti da proporre ai bambini.
Per esempio i bambolotti di Heidi e Peter erano già pubblicizzati dalla Fabianplastica nel gennaio 1978, quando la serie arriverà sugli schermi il 7 febbraio 1978.
Gennaio 1978
Ecco... ad essere onesti la Fabianplastica ho l'impressione che non puntasse assai su questa serie animata giapponese... la pubblicità presentava più personaggi, e gli altri erano già conosciuti da noi bambini: il Cavallino Michele; i Barbapapà; Dusty; l'automobile Isotta.
Poi c'erano Heidy e Pedro... si Heidy e Pedro... la Fabianplalstica sbagliò clamorosamente i nomi dei due personaggi della serie.
La pubblicità a doppia pagina è interessante anche per il testo, che era indirizzato direttamente ai giocattolai, dove ognuno dei personaggi era collegato alla relativa notorietà televisiva, mentre per le "mascotte" Heidy e Pedro si annunciava per gennaio la messa in onda di 52 puntate di 30 minuti l'una.
martedì 12 agosto 2025
Film di arti marziali presenti nei volumi di "Segnalazioni Cinematografiche" dal 1934 al 1986 - seconda parte: volumi dal 1977 al 1986

sabato 6 maggio 2023
Enciclopedia Anime: Robot Giapponesi - dalla A alla Z la guida definitiva sui mecha
sabato 21 giugno 2025
"Il Giornale dei Giocattoli" (Organo ufficiale dell'Assogiocattoli) - Pubblicità giocattoli cartoni animati giapponesi anni 1981 e 1982


martedì 19 dicembre 2023
Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 14)
mercoledì 1 maggio 2019
I film d'animazione giapponese dalle recensioni di "Segnalazioni Cinematografiche": volumi dal 1969 al 1982
Riuscire ad avere informazioni sui lungometraggi animati giapponesi passati nelle sale cinematografiche italiche negli anni 70, specialmente prima del boom degli anime, non è agevole. A parte Wikipedia, le cui informazioni vanno sempre prese un po' con il beneficio d'inventario, i vari dizionari di film possono contemplare alcuni titoli ed altri no, ma poi resta il dubbio sulla fonte originaria della notizia.
A cercare di mettere un po' di ordine in questo caos di date e titoli, ci può venire in soccorso il periodico "Segnalazioni Cinematografiche", che veniva pubblicato a cura del "Centro Cattolico Cinematografico", che nella forma originaria aveva cadenza settimanale (vedi scritto nella parte in basso della scansione qua sopra), mentre io ho consultato i volumi semestrali, che raggruppavano le dispense settimanali.
Quindi le recensioni dei film erano relativamente di stretta attualità distributiva, infatti lo scopo della pubblicazione era informare i responsabili delle sale cinematografiche legate alla chiesa cattolica (oratori, sale parrocchiali, scuole cattoliche etc) su cosa poteva essere proiettato e cosa avesse un contenuto non consono per il pubblico.
C'è da dire che in alcuni casi le recensioni paiono abbastanza in ritardo rispetto alla prima uscita cinematografica, ipotizzo che questo ritardo sia dovuto al fatto che i cinema che facevano capo al "Centro Cattolico Cinematografico" non fossero di prima visione, ergo arrivavano negli oratori in seconda o terza visione.
Il piccolo don del paesello come poteva essere certo che un film non contenesse una scena o un linguaggio diseducativo che avrebbe messo in imbarazzo sia lo spettatore che chi lo aveva messo in cartello?
Si affidava a "Segnalazioni Cinematografiche", che per ogni titolo, oltre ai dati sul film e alla sua sinossi, emetteva un giudizio di carattere pastorale.
Inoltre ogni film era valutato con un più sintetico voto, inizialmente numerico romano (I-II-III-IV), in seguito affidato a due termini, che identificano immediatamente se si sarebbe potuto proiettare in una sala cinematografica di matrice cattolica.
Questi sopra erano i criteri e la terminologia per la valutazione dei film nel 1975, criteri e terminologia che nel tempo subirono modifiche. Infatti, nelle schede che si potranno leggere più sotto inerenti ai film d'animazione giapponese, in alcuni casi ci sono i numeri romani, in seguito la valutazione con due "parole significative".
Personalmente trovo legittimo che nelle sale cinematografiche dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica si ponessero dei paletti ben definiti su cosa si potesse vedere, quindi qualsiasi tipo di ironia su questo aspetto sarebbe errata.
Alla fine del post inserisco le recensioni/valutazioni di quattro film non di animazione, tanto per far comprendere quale fosse il metro di giudizio nel caso di film più problematici.
A termine e compendio di questa introduzione alla rivista "Segnalazioni Cinematografiche", inserisco un paio di link con informazioni più dettagliate:
https://labottegadelciabattino.wordpress.com/2012/11/30/le-segnalazioni-del-centro-cattolico-cinematografico/
http://memoryssubmarine.blogspot.com/2012/08/ccc-centro-cattolico-cinematografico.html
Preciso che la mia ricerca si è concentrata sull'arco temporale che va dal 1968 al 1982, perché ero curioso di leggere i giudizi sui film d'animazione nipponici che vidi al cinema o in televisione.
Ho trovato le schede di 28 lungometraggi animati, direi che ne mancano giusto un paio, forse tre:
"Ali Babà e i quaranta ladroni"; "Goldrake addio"; "Orsetto panda e gli amici della foresta".
Stante che la loro assenza non credo sia dovuta ad una mia svista, avendo controllato le annate interessate ben due volte, potrebbe essere che i film sfuggirono ai recensori della rivista.
Nel caso di "Ali Babà e i 40 ladroni" potrebbe essere che non ebbe proiezioni al cinema.
Resta comunque strano che non li abbiano recensiti, in quanto recensirono veramente qualsiasi cosa, dal capolavoro allo schifo più becero.
Stante che questi tre film non li ho trovati nei volumi di "Segnalazioni Cinematografiche", però ne ho pescati altri 28, e 12 di questi vennero proiettati nel periodo pre-goldrekkiano.
Le schede restano interessanti nei casi in cui il recensore si prese la briga di dare un giudizio un po' più approfondito.
Inoltre, a differenza di quello che sarei stato portato a credere, il giudizio sull'animazione giapponese, sia prima di Goldrake che post Goldrake, rimane sostanzialmente positivo o addirittura molto positivo. Ci sono alcuni giudizi negativi, ma nella quasi totalità delle schede i recensori non dimostrarono alcun pregiudizio, anche dopo le pesanti polemiche giornalistiche sui cartoni animati giapponesi.
Ci sono anche dei momenti di sana ilarità, dove i nomi degli autori sono errati o sono presenti improbabili titoli originali in inglese, ma queste inesattezze non credo siano ascrivibili alla redazione della rivista, ma alla fonte originaria delle loro notizie.
Per il controllo degli autori dei film Toei pre robottoni, ho utilizzato come fonte Toei Animation, i primi passi del cinema animato giapponese.
Ci tengo a segnalare che le sinossi sono scritte veramente bene, sia come italiano, che come comprensione della trama, quest'ultimo fattore non è semplice da proporre al lettore, specialmente in così poche righe.
Le schede dei film che ho recuperato:
"Le meravigliose favole di Andersen" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXVI 2° semestre 1969
"La grande avventura del piccolo principe Valiant" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXVII 1° semestre 1970
"Il gatto con gli stivali" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXIX 2° semestre 1970
"009 Joe Tempesta" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXII 1° semestre 1972
"Senza Famiglia" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXII 1° semestre 1972
"Ventimila leghe sotto i mari" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXII 1° semestre 1972 "Robin e i 2 moschettieri e mezzo" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXVIII 1° semestre 1975
"Gli allegri pirati dell'isola del tesoro" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXVIII 1° semestre 1975
"Leo il re della giungla" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXVIII 1° semestre 1975
"Belladonna" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXIX 2° semestre 1975
"Continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXIX 2° semestre 1975
"Il gatto con gli stivali in giro per il mondo" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXV 2° semestre 1978
"Mazinga contro gli Ufo Robot" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXV 2° semestre 1978
"Heidi torna tra i monti" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVI 1° semestre 1979
"Heidi in città" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVI 1° semestre 1979
"La più grande avventura di Ufo Robot: Goldrake all'attacco" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVI 1° semestre 1979
"Heidi diventa principessa" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVI 1° semestre 1979
"Goldrake l'invincibile" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVII 2° semestre 1979
"Mazinga contro Goldrake" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVIII 1° semestre 1980 "Heidi a scuola" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXVIII 1° semestre 1980
"Lupin III" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXIX 2° semestre 1980
"Remì" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXIX 2° semestre 1980
"Daimos il figlio di Goldrake" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXIX 2° semestre 1980
"Candy Candy" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume LXXXIX 2° semestre 1980
"Gli Ufo Robot contro gli invasori spaziali" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume XC 1° semestre 1981
"Le nuove avventure di Capitan Harlock" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume XCI 2° semestre 1981
"La più grande vittoria di Jeeg Robot" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume XCI 2° semestre 1981
"Le nuove avventure di Ape Maia" - "Segnalazioni Cinematografiche" volume XCII 2° semestre 1982
Edit del 18 aprile 2026:
martedì 30 aprile 2019
Integrazione articoli (68) del 30 aprile 2019 all'indice dell'Emeroteca Anime
Continua a darmi molte soddisfazioni il filone d'oro delle testate inerenti la scuola, grazie al quale posso annoverare altre quattro riviste che pubblicarono articoli sugli anime:
Scuola e didattica: problemi ed orientamenti per la scuola media;
Scuola Italiana Moderna;
I diritti della scuola;
Cooperazione Educativa - La rivista pedagogica e culturale del movimento di cooperazione educativa
Come ho già scritto, l'importanza delle analisi di questi periodici "scolastici" risiede nel target della rivista, cioè gli insegnanti e i genitori, e nel livello di approfondimento degli scritti.
Non che manchino gli strafalcioni, però si comprende che i vari autori cercavano di approfondire la questione del rapporto tra bambini/ragazzi e programmi televisivi.
Alle quattro testate di cui sopra vanno aggiunte quelle scoperte nelle settimane e mesi passati:
"Riforma della Scuola"; "Tutto Scuola"; "L'Educatore, quindicinale di pedagogia"; "Genitori e scuola, mensile per la partecipazione alla gestione della scuola"; "Il giornale dei genitori".
Un'altra testata similare a quelle scolastiche è "LG Argomenti", una pubblicazione del servizio bibliotecario di Genova, che si occupava prettamente di letteratura giovanile. Oltre ad alcuni interessanti articoli, la puntuale bibliografia presente in ogni numero, mi ha permesso di risalire ad altre testate ed articoli.
Ho già usato la metafora mineraria, in cui ogni filone d'oro rappresenta una nuova fonte informativa (e dove io sarei il minatore informativo), nel caso di "LG Argomenti" si tratta del più classico effetto domino.
Probabilmente il rinvenimento editoriale più importante di questa nuova integrazioni di articoli è una pubblicazione sul cinema, che mi ha permesso retrodatare i primi articoli sull'animazione giapponese al 1969.
La rivista in questione è "Segnalazioni Cinematografiche", che aveva carattere semestrale, ed era pubblicata dal "Centro Cattolico Cinematografico".
Le sale cinematografiche che facevano capo alla chiesa non potevano proiettare, per ovvi motivi, qualsiasi film, ma come poteva fare il don a sapere che in un qualche punto della pellicola ci sarebbe stata una scena sconsigliata ai più giovani, magari accompagnati dalla famiglia?
Consultava "Segnalazioni Cinematografiche"!
Nella pubblicazione è presente una sinossi del film, con relativa valutazione "pastorale" a beneficio di chi avrebbe dovuto scegliere cosa proiettare. Talvolta i giudizi sui film possono far sorridere, però bisogna considerare che si parla di un periodo che va dai 40 ai 50 anni fa, l'Italia in fatto di costume sociale è cambiata parecchio... ciò che allora faceva scalpore, oggi lo vediamo nelle pubblicità.
Quindi sarebbe ingeneroso valutare col metro di oggi quei giudizi.
La precisione della rivista mi ha permesso di risalire a tutti (tranne uno) i film d'animazione passati per il grande schermo italico. Una vera miniera informativa piena di notizie interessanti, in quanto erano scritti i nomi degli autori, la casa di produzione etc etc.
Preciso che l'arco temporale della mia indagine parte dal 1968 fino al 1982.
I nomi delle altre nuove testate con articoli sugli anime sono:
Tuttolibri (inserto de "La Stampa");
Isca Informazioni;
CM cinema teatro televisione stampa radio pubblicità;
ikon ricerche sulla comunicazione rivista dell'Istituto A. Gemell;
Studi Cattolici;
Il Settimanale, politica cultura economia attualità.
Ringrazio Carlo per avermi inviato i due articoli de "La Stampa" e "Stampa Sera" del 1982 su Lady Oscar, che a quanto pare mi erano sfuggiti.
Di seguito i 68 articoli di questo aggiornamento
domenica 2 giugno 2013
Anime in guerra, guerra e pace nell'animazione giapponese degli anni '70
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
venerdì 4 dicembre 2015
Indice completo degli articoli della "Emeroteca Anime" divisi per anno, compresi quelli che non ho ancora postato (aggiornato al 8 agosto 2026)
Quindi ho pensato di stilare un indice con tutti gli articoli che ho postato fino ad ora.
Ovviamente se nel post di origine sono presenti più articoli bisognerà scorrere il post per trovare l'articolo desiderato, e non escludo che ci siano alcuni link errati.
Nel caso segnalatemi gli errori ;)
L'aver stilato questo indice mi ha permesso di notare alcune cose interessanti, come i mesi in cui ci fu un boom degli articoli, di solito in concomitanza con le polemiche più aspre sulla diseducatività dei "cartoni animati giapponesi". Tipo nel gennaio 1979, con l'articolo dell'onorevole Corvisieri sulla violenza in Goldrake, oppure nell'aprile del 1980, con la petizione dei genitori di Imola.
Da notare che l'articolo di Gianni Rodari su Rinascita in favore di Goldrake arriva nell'ottobre del 1980, dopo le violente polemiche della prima parte dell'anno. E questo vale anche per altri articoli pro-anime, scritti da alcuni giornalisti più ragionevoli dopo chilometri e chilometri di righe di contumelie ed invenzioni ad opera di colleghi.
Ovviamente d'ora in poi terrò aggiornato questo indice man mano che aggiungerò articoli ad articoli, ne ho ancora una caterva! (questa pare una minaccia...)
Spero che questo post possa tornare utile a qualche lettore e lettrice ^_^
Dato che non riuscirò mai a postare tutti gli articoli in mio possesso, un po' perché sono molti, un po' perché alcuni si limitano a piccoli trafiletti, che comunque hanno, a mio avviso, un certo valore di cronaca, ho deciso di inserire in questo indice l'elenco completo di tutto il materiale da me raccolto.
In questo modo, chiunque dovesse/volesse fare una ricerca simile alla mia, saprà già dove andare a reperire gli articoli.
Ho aggiunto un descrizione didascalica del contenuto degli articoli che non ho ancora postato, nei casi in cui dal titolo non sia chiaro di cosa trattino. Questo perché, rispetto a quelli già presenti qui sul blog, non li si può leggere è rendersi conto dell'argomento, che comunque è, ovviamente, sempre inerente la prima invasione degli anime.
Edit del 8 agosto 2026
1970 = 7
1972 = 6
1973 = 2
1975 = 12
1976 = 7
1977 = 3
1978 = 149
1979 = 362
1980 = 594
1981 = 301
1982 = 221
1983 = 104
1984 = 65
1985 = 19
1986 = 16
1987 = 12
8 agosto 2026 aggiunti 154 articoli:



















