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lunedì 8 febbraio 2016

"Ali Babà e i quaranta ladroni" (1971) - Ovvero fantasia e cruda realtà nei film per bambini della Toei



Di certo dal punto di vista estetico questo film della Toei non fu un capolavoro, non è di certo "Gli allegri pirati dellisola del tesoro", ma io ne ho comunque un bel ricordo, facendo esso parte di quei film d'animazione che venivano mandati in onda durante il periodo natalizio. A differenza degli altri, mandati in onda dalle tv locali private,  questo sono certo che lo vidi la prima volta sulla Rete 2 della Rai, un pomeriggio (incredibile cosa faccia talvolta la memoria...).
Anche a questo film partecipò Miyazaki, ma in misura veramente minima, e lo si nota dai disegni un po' troppo scarsi, mai visti dei gatti così brutti...
Indipendentemente dal suo valore artistico a me interessa per i suoi contenuti un po' crudi e sadici, seppur in misura limitata. E' indubbio che ai tempi vedere in film dedicati ai bambini, anche umoristici come questo, scene di tortura non era proprio usuale, ed il doppiaggio italiano non mi pare che edulcorò i dialoghi, in quanto si usano termini come "sterminare", "eliminare", "trafiggere", "mangiare" (nel senso di cannibalizzare) e "tormentare".
Nel film è presente addirittura quella che io ho interpretato, magari errando, come una chiara allusione all'uso di stupefacenti!
Inoltre questo film contiene alcuni fotogrammi assai strani, scene che riviste da adulto mi hanno sorpreso molto. Mi riferisco ai momenti in cui i soldati di Ali Babà 33esimo inseguono i gatti da catturare. Si vede chiaramente un soldato con arco diventare un poliziotto in tuta antisommossa!!!!
Era il 1971, era passato il periodo delle violente contestazioni studentesche del 1968, e mi pare che fosse da poco stato rinnovato il trattato di Amicizia e Sicurezza tra il Giappone e gli Usa, che aveva scatenato forti proteste tra la popolazione.
Forse questi curiosi fotogrammi erano una protesta dei disegnatori contro la repressione delle manifestazioni?
Ha comunque senso inserirle in un cartone per bambini?!






A mio avviso il protagonista del film non è nè il ragazzino Aluk, erede dei 40 ladroni, e neppure il re Ali Babà 33esimo, ma il genio rosastro della lampada, con la sua eccezionale voce italiana, ed il suo spirito assai sadico.
Ho fatto parecchie ricerche sul web, ma non ho trovato da nessuna parte chi fosse stato a doppiare il genio, è la voce più bella del film, la più divertente e strana che ho mai sentito.
Edit del 12 febbrao:
Un lettore del blog (Alessandro), che ringrazio, mi ha suggerito che il dopiatore del genio della lampada sia stato Sergio Fiorentini, ed effettivamente il timbro della voce parrebbe quello giusto. Benchè il video che ho sentito risalisse al 2012, 40 anni dopo il doppiaggio del film.

Il film inizia nella reggia di Ali Babà 33esimo, dopo un allenamento ci viene presentato il "capo sbirro", come lo chiamano nel nostro doppiaggio.


Il re scopre presto che ha dilapidato tutti i tesori che i 40 ladroni avevano immagazzinato nella grotta di Sesamo.



 E' rimasta solo una vecchia lampada.


Che non è più di Aladino, ma di Ali Babà.



E qui compare il potente, esilarante e spietato genio rosa della lampada, che ha un solo punto debole...



 E' allergico ai gatti, anche alla ammiccante micia reale!





Il re decide di "sterminare tutti i gatti del paese", come recita il doppiaggio italiano, appena dopo che: "naturalmente elimina anche la micia di corte"...
Ergo parte la caccia ai gatti, catturati senza andare troppo per il sottile.



Ma un ragazzo, Aluk, vede la scena, e, assieme al suo topo, decide di aiutare i gatti




Aluk non riesce ad evitare la cattura dei gatti del reame, e quindi il genio può uscire dalla lampada dove si era rintanato.


Appena prima che il genio vada a "fare spese" al mercato, Aluk sta comprando una fetta di cocomero. Anche ne "Gli allegri pirati dell'isola del tesoro" c'è una scena simile.


Evidentemente ai giapponesi piace comprare leccornie ai mercati :]


Ah, il genio utilizza dei metodi un po' particolari per recuperare le cibarie che vuole il re, non le crea come un normale genio della lampada, ma le ruba...


Peccato che nel bottino ci sia un gatto scampato alla retata.




Quindi il capo sbirro viene inviato a ricatturare i gatti sfuggiti la prima volta, usando incredibili sotterfugi, tipo le gatte ballerine...
E' proprio vero che tira più un pelo di micia che...
Ma le gatte femmine come venivano attirate?  O_o




Sotto il costume ci sono i poliziotti... ehm... i soldati.



E qui c'è la scena che ho già mostrato prima.
Chissà se qualcuno riuscirà a spiegarmela andando oltre le mie elucubrazioni di cui sopra  :]









 Il capo sbitto cattura tutti i gatti.

 Ma Aluk li libera.





Esilarante la scena in cui il genio rosa si lancia in una lettura del profumo (o forse era vino?), riusciendo ad individuare il covo di Aluk e dei 38 gatti scampati.



L'anziano topo di Aluk gli svela per la prima volta che lui è il discente del capo dei 40 ladroni, a cui Ali Babà rubò il tesoro.


In questa parte del film ci sono di certo le scene più originali, in quanto il flashback viene raccontato tramite immagini quasi fisse, con uno stile completamente diverso da quello del film.
Mentre i 40 ladroni stavano portando il bottino nella loro grotta...



Ali Babà vide la scena...


E rubò loro tutti i tesori...



Scoperta la sua casa i 40 ladroni cercarono di recuperare il bottino, nascondendosi dentro delle giare, mentre il loro capo si fingeva un mercante di olio.


 Una servitrice di Ali Babà li scoprì, avvertì il suo padreone e...


Versarono olio bollente nelle giare... che brutta fine...




Era rimasto in vita solo il capo dei 40 ladroni, questi si finse un mercante di pietre preziose per introdursi di nuovo in casa di Ali babà, ma la servitrice lo riconobbe.



E durante la danza delle spade lo trafisse.
In pratica questa simpatica signorina aveva sulla coscienza ben 40 morti, 39 bruciati vivi, il 40esimo pugnalato...




Finito il racconto il topo di Aluk propone di ricreare la banda dei 40 ladroni, 38 gatti più un topo ed un ragazzo, allo scopo di recupoerare il tesoro dei suoi avi. Tesoro che non esiste più, ma loro non lo sanno.


Purteoppo il re ha già circondato la capanna dei ribelli, che comunque riescono a sfuggire.



Il re dimostra la sua letizia in questo modo, e manda di nuovo il genio a "fare la spesa"...




Non per nulla i disegnatori nipponici lo rappresentano come il classico ladro giapponese.



Compare anche il tappeto volante, poteva mancare?



Nel film sono inseriti anche due punti (il primo avviene nella capanna)  in cui c'è una canzone lasciata in lingua originale. In "Gli allegri pirati dell'isola del tesoro" le canzoni in giapponese furono adattate in versioni italiane. In questo film, mandato in onda dalla Rai, fu stranamente lasciato tutto in giapponese.



 Alla fine Aluk arriva faccia a faccia con il re usurpatore.



Ma non aveva fatto i conti con il genio rosa...



E qui inziano le scene con una buone dose di sadismo e tortura, in quanto è il re ad ordinare al genio di tormentare un po' Aluk prima di finirlo.
Ed il genio non se lo lascia ripetere due volte, prima lo usa come cagnotto per far abboccare dei coccodrilli.







Ma Aluk viene salvato dal suo amico topo, che lo prende al volo con il tappeto.



 Quando i due si trovano nella classica via senza uscita il genio si diverte ancora un po'.




Ma che fine hanno fatto i 38 gatti?
Stanno cercando già da un po' di arrivare al castello.
Prima ci provano con una catapulta.



Poi con la reazione ad esplosione.



E alla fine bruciano una sostanza polverosa che li fa sentire "leggeri come l'aria"... tanto che volano come dei pallonicni fino al castello.
Forse era elio?
Oppure LSD?  O_o
Anche questa è una scena abbastanza anomala, magari ha altre spiegazioni buddistiche, ma a me ne viene in mente solo una  :]












Abbiamo lasciato Aluk in balia del genio, che ha deciso di punzecchiarlo un po' prima di mangiarlo:
"punzecchia punzecchia punzecchia punzecchia punzecchia punzecchia punzecchia"




 Gnam gnam e addio Aluk...




Che brutta sensazione quando ti finisce qualcosa tra i denti...


 Specialmente se sono un ragazzino ed un topo!




 Per fortuna arriva il capo dei 38 gatti.




 Ed il genio si dilegua.


 Lo scontro tra Aluk e Ali Babà finisce quasi pari.


 Peccato che la coppia abbia la bella idea di rifugiarsi nella grotta:
"Apriti Sesamo!"




Dove avevano rinchiuso tutti i gatti del reame!




Alla fine Ali Babà svela che il tesoro non c'è più, ma ad Aluk resta la lampada ed il genio rosa.



Il genio si inchina subito al nuovo padrone, che non gli ordina di far comparire tesori in quantità, ma un luna park.
In fondo ai bambini basta giocare :]






5 commenti:

  1. Questo film è l'unico della Toei che non mi è mai piaciuto

    Il doppiatore del genio secondo me è quasi sicuramente Sergio Fiorentini
    Alessandro

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    Risposte
    1. Ho provato a cercare la voce di Sergio Fiorentini, ed effettivamente, pur invecchiata rispetto al 1971, parrebbe la sua.
      Grazie! ;)

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    2. Mi hai fatto venire il dubbio e ho cercato sui siti dedicati al doppiaggio e non ho trovato niente poi ho fatto sentire la voce del genio e quella del film a varie persone ma il dubbio è rimasto.
      Alla fine una mia amica mi ha segnalato https://it.wikipedia.org/wiki/Ali_Bab%C3%A0_e_i_40_ladroni_(film_1971)
      Il mistero è risolto ^__^

      Alessandro

      PS
      Stengo te lo vai a vedere Lo chiamavano Jeeg Robot ?

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    3. Ma pensa, era su Wikipedia... io ho cercato ovunque, e poi era su Wikipedia, sempre che sia affidabile ;)

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