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domenica 17 settembre 2023

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 1, 2 e 3 (febbraio, marzo, aprile 1979)


Per il fumetto della Marvel degli "Shogun Warriors" vennero scelti tre robottoni, il Raydeen, il "Dangard Ace", cioè il Danguard, infine il Combatra, cioè il Combattler V. 
Erano decenni che ero curioso di leggere, no vabbè... leggere no perché il mio inglese è ridicolo... ero curioso di curiosare dentro i fumetti "Shogun Warriors", finalmente l'ho trovata completa ad un prezzo più che abbordabile, ed è molto diversa dall'idea che mi ero fatto dalle poche immagini presenti sul web. E' proprio come leggere un fumetto della "Editoriale Corno", ma in inglese, un sacco di nuvolette piene di dialoghi, il cattivo più cattivo che non si può, i buoni super buoni.
Non mi aspettavo che i mecha dei tre robottoni protagonisti della storia fossero disegnati tanto bene, anche abbastanza rispettosi delle armi originali, per quello che posso aver capito. Mentre i mostri, almeno fino al terzo numero, hanno poco in comune con quelli dei cartoni animati giapponesi, sono più sullo stile dei mostri giganti alla Godzilla, ma in stile villain della Marvel. Diciamo dei Galactus con i tentacoli e le ali. E' pur vero che almeno in uno dei tre anime dei robottoni i mostri sono anche alieni organici spaziali, cioè nel Danguard quando questi inizia il viaggio verso Prometeo.
Il motivo principale per cui ero tanto interessato a questo fumetto Marvel sui robottoni giapponesi è, ovviamente, perché mette assieme due mie passioni, gli anime robotici e i fumetti Marvel degli anni 70.
Praticamente il top   :]


C'è, però, una seconda curiosità, quella legata alla linea omonima dei giocattoli Mattel, che da noi arrivò solo con mezzo nome statunitense originale, non più "Shogun Warriors", ma solo "Shogun".
Dal Natale 1978 fino al 1980 erano uno dei desideri più ambiti dai bambini italiani, ma anche francesi, come si può vedere più sotto.
Da notare che nell'immagine qui sopra del catalogo Mattel Natale 1978 si cita Goldrake, ma manca la sua sacra effige... e in quella data anche il Grande Mazinga da noi era inedito, il Raydeen lo resterà.
In Italia avevamo potuto intravedere il Raydeen su un "TV Sorrisi e Canzoni" del febbraio 1978:

Quindi, pur non avendo mai visto in Italia la serie del Raydeen, ne venimmo in contatto indirettamente grazie agli Stati Uniti.
Inizialmente il giocattolo di Goldrake era disponibile solo nella versione Jumbo della Mattel, ed arrivò assieme ai suoi fratelli "Shogun" mattelliani.


Un'altra fonte che ci illustrò i robottoni Jumbo della Mattel versione "Shogun" furono gli articoli presenti su, di nuovo, "TV Sorrisi" e Topolino, ma all'inizio del 1980:


Tra i giocattoli Mattel della linea "Shogun" indirizzata al mercato europeo possiamo ammirare numerosi robottoni, tra cui Goldrake, il Grande Mazinga, Gaiking e il Getta Robot, nella versione a fumetti si limitarono a tre mecha, un vero peccato. 

sabato 24 febbraio 2024

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 4, 5 e 6 (maggio, giugno, luglio 1979)


Dove eravamo rimasti? (cit. impropria del povero Enzo Tortora)
Ricordo che, se non ho capito male, i robot sono stati assegnati in base alle abilità psicofisiche dei piloti, grazie ad un computer che analizza le loro capacità:
il Raydeen viene affidato a Richaird Carson;
il Combatra a Genji Odashu;
il Dangard a Ilongo Savage.


Maur-Kon aveva allestito il secondo mostro, Mech-Monster, una simil mucca meccanica...

La prima tavola del quarto numero vede i tre robottoni marvellizzati che stanno ultimato la ricarica solare.

giovedì 13 ottobre 2016

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1979 (tra cui: "Shogun, gli invincibili difensori della Terra")



Nel Natale del 1979 la Mattel ci propinava gli "Shogun", pare non ancora "Warriors", tra cui ovviamente spiccava Goldrake, venduto assieme ad altri robot in parte sconosciuti, come Raydeen, che forse arriverà solo in questo 2016 (o 2017) grazie alla Yamato Video. Solo con quasi 40 anni di ritardo  :]
Per fortuna delle finanze dei miei genitori queste versioni jumbo plasticose dalle mie parti non arrivarono mai, mentre, invece, riuscì ad accaparrarmi un paio dei modellini più piccoli in metallo pressofuso. Per la precisione il Getta Rygar e il Grande Mazinga da 13 cm, li ho ancora, seppur un po' distrutti dopo infinite battaglie  :]
Parte dei nomi non sono quelli corretti, ad essere pignoli neppure Goldrake lo era  :]  penso, però, di aver capito da dove saltò fuori il "Dragun" affibbiato al Getta Dragon" presente in un articolo di Topolino 1273 del 20 aprile 1980 ("Mazinga, Dragun, Goldrake").
E' indubbio che queste versioni jumbo dei robottoni dovevano avere un appeal particolarmente potente, direttamente proporzionale alla loro grandezza :] e devo dire che la doppia pagina che gli dedica questo catalogo Mattel ne esalta l'attrattiva.
Purtroppo le pagine dedicate ai robottoni sono solo quattro, a cui va aggiunta la pagina con il gioco in scatola di Goldrake, però bisogna considerare che questi articoli trovavano posto tra due divi della Mattel: Barbie e Big Jim



Anche il nome del Combattler V fu modificato, in Combatra, però tranne questo, che nel 1979 non era ancora stato trasmesso dalle tv italiche, tutti gli altri erano robottoni ben conosciuti da noi bambini, ergo desiderabili per Natale.



Dato che non sapevo a quale serie appartenessero il Vertilift ed il Varitank ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto che entrambi erano presenti nel telefilm "Himitsu Sentai Goranger", mai arrivato da noi.
Le solite americanate  :]
Beh, invece il Solar Soucer sappiamo bene di chi fosse.

giovedì 5 dicembre 2024

Catalogo giocattoli Upim - Natale 1979



Siamo ormai nel mese del Natale, e soprattutto delle vacanze/ferie di Natale, quindi un bel catalogo natalizio penso sia appropriato, dell'Upim ho già postato tre cataloghi:



Mostrare più annate consecutive (o quasi) di cataloghi di un medesimo marchio o catena di vendita permette di apprezzare le modifiche dei gusti dei bambini e bambine del periodo. Per esempio ho postato ben 13 cataloghi della Mattel e tre annate consecutive della "Standa":



In totale i post sui cataloghi di giocattoli sono 65 (con questo), alcuni li ho divisi in più post per la loro corposità, ognuno potrà ritrovare i propri articoli preferiti.
In generale, rispetto ad oggi, i giocattoli restavano sul mercato per un tempo medio lungo, magari subivano un restyling, ma duravano molti anni. Infatti capita che bambini di età differenti abbiano ricordi dei medesimi articoli ludici. Ho notato che i giocattoli per le femminucce erano ancora più durevoli, forse poco fantasiosi, direi conservatori. Quelli per i maschietti, invece, erano più variegati e potevano subire delle repentine modifiche dei gusti, basta pensare all'avvento dei giocattoli ispirati agli anime e ai videogiochi. C'è da dire che il merchandising dei cartoni animati giapponesi era dedicato sia ai maschi che alle femmine.



L'Upim e la Standa erano i luoghi, oltre ai negozi di giocattoli, dove si compravano i giochi, ed ovviamente il Natale era il periodo più ghiotto di offerte e con più scelta.
Questo catalogo è parecchio corposo, seppur dal formato non grandissimo, il sommario ne chiarisce la moltitudine di articoli presentati.
La presenza dei prezzi è un aspetto che oggi risulta vieppiù interessante, anche solo per capire quando pesammo sulle finanze delle nostre famiglie e magari per evitare di fare gli spilorci quando dovremo scegliere un regalo per i bambini   ^_^



In più cataloghi di quegli anni, basta consultarli ai link sopra, si poteva vedere il buon vecchio Raydeen venire spacciato per Goldrake, tanto noi eravamo bambini scemi e mica capivamo la differenza... come si può vedere qui sopra   :]
Il problema fu che le richieste dei giocattoli di Goldrake/robottoni superò abbondantemente la disponibilità, quindi i distributori si affidarono un po' alla qualunque.
Lo si può leggere nei post della rivista "VG Vendogicattoli" dei numeri appena successivi al Natale 1978:




E' vero che questo catalogo Upim è del dicembre 1979, ma comunque le dinamiche restarono simili in tutti quei mesi.

venerdì 17 aprile 2020

Catalogo Mattel francese del 1978



Questa volta farò una capatina oltralpe, per mostrare un catalogo Mattel del 1978 (ringrazio Massimo Nicora per la datazione). Di cataloghi omologhi italiani della Mattel ne ho già postati un po', sia quelli generalisti, sia quelli specifici su Barbie e Big Jim (o entrambi assieme):
Mattel Natale 1976
Mattel Natale 1977 
Mattel Natale 1978
Mattel Natale 1979
Mattel Natale 1980
Mattel Natale 1982 

Catalogo Mattel Natale 1976 - (Barbie, Big Jim, Eroi in azione, Famiglia Felice) 
Catalogo Big Jim ed "Eroi in azione" Mattel - 1976
Catalogo Barbie 1979

Direi che gran parte degli articoli venduti in Italia erano disponibili anche in Francia, anche se mi pare di aver notato che alcuni set di questa annata francese vennero messi in commercio da noi dopo il 1978.
Il formato del cataloghino è 11cm X 15cm, nonostante ciò è fatto molto bene, tanto quanto quelli italiani, si vede che le immagini erano di matrice statunitense, visto che hanno il medesimo stile. Sempre belli i diorami di Big Jim, stupendi quelli di Barbie, come? Non c'è la Barbie in questo cataloghino francese della Mattel?
Ecco, appunto, per questo è ancora più bello   ^_^
Delle 32 pagine del cataloghino ben 17 sono dedicate a Big Jim, poi ci sono i robottoni giapponesi, ma non mancano i primi videogiochi portatili, gli stessi che venivano venduti in Italia, e che ho anche singolarmente recensito.
Causa il solito sciovinismo dei cugini, lo scritto è in francese... ergo non mi è dato commentarlo...
Ovviamente il pezzo forte del cataloghino sono i robottoni "Shogun"  ^_^



Posso sbagliare, ma mi sa che i miei coetanei francesi videro meno robottoni rispetto a noi, che di quelli qui mostrati mancammo solo il Raydeen, quindi ho l'impressione che per parte dei modellini messi in vendita mancò la serie animata.
Infatti l'unico a riportare sulla foto la dicitura "Toei Doga" è Goldorak, c'è però da aggiungere che nel 1978 anche in Italia era disponibile solo Goldrake, ma ci rifacemmo ampiamente nel 1979, 1980 e 1981 con tutti gli altri robottoni, cosa che penso in Francia non accadde.
Goldorak è presentato in due versioni, la Jumbo e quella più piccola nello Spacer.


mercoledì 6 agosto 2025

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 7, 8 e 9 (agosto, settembre, ottobre 1979)



Terzo post sul fumetto Marvel con protagonisti tre robottoni nipponici, i due precedenti:


Ricordo che i robot sono stati assegnati in base alle abilità psicofisiche dei piloti, grazie ad un computer che analizza le loro capacità:
il Raydeen viene affidato a Richaird Carson;
il Combatra a Genji Odashu;
il Dangard a Ilongo Savage.

Essendo il mio inglese grandemente deficitario (alla fine non ha tutti i torti chi mi taccia di essere ignorante...) ed iniziando la trama ad essere esageratamente verbosa, come tutti i fumetti Marvel (siano lodati i manga!), eviterò troppi commenti, che sarebbero veramente a caso.
Lascio il fumetto a beneficio di chi lo possa leggere correttamente in modo che possa tornare utile per qualche analisi più seria di quella che potrei mai fare io, sperando, almeno, che se si sarà letto su questo blog, ci si ricordi di un minimo di citazione   ^_^ 


Lo posso scrivere?
Posso?
Gli artisti Marvel erano bravissimi ad ideare astronavi, esplosioni, figure umane ed umanoidi, costumi di tutte le forge, ma con i robot giganti erano un po' delle pippe...
Sto Cerberus è inguardabile...   T_T


Il settino numero comincia, però, con quello che mi è parso un qualche tipo di spiegone sull'amuleto/ciondolo che i tre piloti portano al collo.