Per il fumetto della Marvel degli "Shogun Warriors" vennero scelti tre robottoni, il Raydeen, il "Dangard Ace", cioè il Danguard, infine il Combatra, cioè il Combattler V.
Erano decenni che ero curioso di leggere, no vabbè... leggere no perché il mio inglese è ridicolo... ero curioso di curiosare dentro i fumetti "Shogun Warriors", finalmente l'ho trovata completa ad un prezzo più che abbordabile, ed è molto diversa dall'idea che mi ero fatto dalle poche immagini presenti sul web. E' proprio come leggere un fumetto della "Editoriale Corno", ma in inglese, un sacco di nuvolette piene di dialoghi, il cattivo più cattivo che non si può, i buoni super buoni.
Non mi aspettavo che i mecha dei tre robottoni protagonisti della storia fossero disegnati tanto bene, anche abbastanza rispettosi delle armi originali, per quello che posso aver capito. Mentre i mostri, almeno fino al terzo numero, hanno poco in comune con quelli dei cartoni animati giapponesi, sono più sullo stile dei mostri giganti alla Godzilla, ma in stile villain della Marvel. Diciamo dei Galactus con i tentacoli e le ali. E' pur vero che almeno in uno dei tre anime dei robottoni i mostri sono anche alieni organici spaziali, cioè nel Danguard quando questi inizia il viaggio verso Prometeo.
Il motivo principale per cui ero tanto interessato a questo fumetto Marvel sui robottoni giapponesi è, ovviamente, perché mette assieme due mie passioni, gli anime robotici e i fumetti Marvel degli anni 70.
Praticamente il top :]
C'è, però, una seconda curiosità, quella legata alla linea omonima dei giocattoli Mattel, che da noi arrivò solo con mezzo nome statunitense originale, non più "Shogun Warriors", ma solo "Shogun".
Dal Natale 1978 fino al 1980 erano uno dei desideri più ambiti dai bambini italiani, ma anche francesi, come si può vedere più sotto.
Da notare che nell'immagine qui sopra del catalogo Mattel Natale 1978 si cita Goldrake, ma manca la sua sacra effige... e in quella data anche il Grande Mazinga da noi era inedito, il Raydeen lo resterà.
In Italia avevamo potuto intravedere il Raydeen su un "TV Sorrisi e Canzoni" del febbraio 1978:
Quindi, pur non avendo mai visto in Italia la serie del Raydeen, ne venimmo in contatto indirettamente grazie agli Stati Uniti.
Inizialmente il giocattolo di Goldrake era disponibile solo nella versione Jumbo della Mattel, ed arrivò assieme ai suoi fratelli "Shogun" mattelliani.
Un'altra fonte che ci illustrò i robottoni Jumbo della Mattel versione "Shogun" furono gli articoli presenti su, di nuovo, "TV Sorrisi" e Topolino, ma all'inizio del 1980:
Tra i giocattoli Mattel della linea "Shogun" indirizzata al mercato europeo possiamo ammirare numerosi robottoni, tra cui Goldrake, il Grande Mazinga, Gaiking e il Getta Robot, nella versione a fumetti si limitarono a tre mecha, un vero peccato.















