TITOLO: C'era una volta Goldrake, la vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv e il mercato del giocattolo in Italia - tomi 1 e 2
AUTORE: Massimo Nicora
CASA EDITRICE: Società Editrice La Torre
PAGINE: 567 (tomo 1) + 439 (tomo 2) = 1006
COSTO: 24,5 € + 24,5 € = 49 €
ANNO: 2021
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': on line
CODICE ISBN: 978889613359 (tomo 1) + 978889613360 (tomo 2)
Come scrivo spesso ci sono seconde edizioni e seconde edizioni, se mi ristampi il medesimo libro lo scopo è solo quello di rendere di nuovo disponibile un titolo non più reperibile, avendo la prima edizione non comprerò mai la seconda.
Se vengono aggiunti ulteriori contenuti dovrò valutare quanto questi siano abbastanza motivanti per spenderci altri soldi.
Infine ci sono le false seconde edizioni, cambio del titolo e della copertina, ma contenuti identici, siamo al limite della truffa morale... ma non è chiaramente questo il caso.
Il titolo di questa edizione è un pelino differente, con aggiunta finale de "il mercato del giocattolo in Italia", in quanto l'autore ha inserito un capitolo assai corposo non solo sugli articoli a tema Goldrake che vennero prodotti ai tempi, ma anche sulla storia di alcune delle aziende che cavalcarono la lucrosa invasione animata goldrakkiana:
Mattel, Ceppi Ratti, Fabianplastica, Avo Film, Silma, Ariete, Ersa, Euromach, Technofilm, Mupi, Sarti, A&M Casarini, Reel, Elah-Doufur, Sperlari, Ovomaltina, Ferrero, Aldimport, King's Holiday, Toys International, New Gioco, Safa Rio France, Pegaso, Consorzio Centro Creativo, Mondadori, Edierre, Genoso, Telecart, R-Air, Farmer Italy, Diana Elite, Romani Pelletterie, AL Italy, Multiprint, Magnolia, Diadora, Linea Zero, Studio 3P, Emmeti, Ceramica Moltrasi, Ampatoys, Atlantic, Clementoni, Omed Giocattoli, Alma, Cosmec, Ginpel, Gherzi, Melux, Fanny, Dal Negro.
Non si tratta solo di giocattoli, ma dei Super 8, abbigliamento, cartoleria, dolciumi, lampade, articoli da spiaggia, etc. etc. etc.
Non per tutte queste aziende si può trovare la loro storia, ma dove è stato possibile Massimo Nicora ha proceduto come per le testimonianze sui protagonisti dell'arrivo di Goldrake in Italia, sono stati interpellati i proprietari, chi vi ha lavorato e collaborato, i figli dei proprietari.
La storia della Mupi è bellissima, e solo questa meriterebbe l'acquisto dei due volumi, ma altrettanto interessanti sono le storie raccontate per la Fabianplastica, la A&M Casarini, la Reel, la Elah-Doufur, la Atlantic.
Tanto per fare un esempio, da queste testimonianza dirette si apprende quel era la prassi per poter avere una concessione dalla Sacis per sfruttare il marchio di "Atlas Ufo Robot".
Non sono presenti solo capitoli nuovi, ma in gran parte di quelli presenti nella prima edizione sono stati aggiunti paragrafi o parti di paragrafi.
Per esempio il paragrafo sui cartonati della Giunti Marzocco, Edizioni Flash e Walk Over sono una parte nuova e dettagliata.
C'è poi il capitolo di più di 200 pagine sugli articoli della carta stampata, con corpose aggiunte rispetto alla prima edizione, che rendono perfettamente il clamore che "Atlas Ufo Robot" ebbe sull'opinione pubblica.
I documenti nuovi riguardano anche la stampa francese, che condivise con la nostra le medesime polemiche con gli stessi attori, giornalisti, esperti veri e finti esperti, tuttologhi, insegnanti, genitori etc. etc. etc., lo stesso campionario ma in lingua francese ^_^
Consiglio di mettere a confronto l'indice della prima edizione (recensione linkata sopra) con l'indice qui sotto, così ognuno potrà farsi un'idea delle parti nuove e degli argomenti trattati.
Questa qui sopra è la foto che sul web gira da parecchio in cui a sinistra si vedrebbe Nicoletta Artom, colei senza la quale non avremmo visto Goldrake, la sua scopritrice italica, ma la signora è invece Federica Taddei...
Massimo Nicora ha avuto il permesso da parte del figlio di Nicoletta Artom di pubblicare alcune foto della madre, così finalmente potremmo vedere la persona che ebbe la lungimiranza di far comprare e trasmettere "Atlas Ufo Robot" alla Rai.
E stato bello poter vedere il suo viso, era un aspetto che mi mancava, ci tenevo.
Non so spiegare il perché, visto che non sono una persona particolarmente curiosa/pettegola, ma mi ha fatto piacere.