CERCA NEL BLOG

sabato 3 gennaio 2026

"Quaracquoquè, Telepaperone adesso c'é", di Enzo di Mitri - La Notte 14 gennaio 1982 + "Zio Paperone e i furti in diretta" - Topolino 1363 del 10 gennaio 1982


Quando passo in rassegna chilometri e chilometri di pellicola dei quotidiani, pur cercando di restare concentrato sulla mia "mission" (che non è farmi fregare i contenuti per vederli in testate a pagamento), spesso divago, mi soffermo in articoli di politica estera, interna, cronaca nera (da ieri ad oggi cambia l'attenzione dedicata a certe notizie, spesso non le notizie...), ed ovviamente su articoli inerenti televisione e fumetti non collegati all'animazione giapponese in Italia.
Un articolo che metteva assieme sia la televisione che i fumetti, ma senza gli anime di mezzo, è quello pubblicato il 14 gennaio 1982, che faceva da commento ad una delle storie presenti nel "Topolino" n° 1363 del 10 gennaio 1982, il cui titolo è "Zio Paperone e i furti in diretta".
Quando ho notato questo scritto non mi sono messo a leggerlo, avrei perso troppo tempo, mi è parso curioso e l'ho salvato dall'oblio. Pensavo vi fossero presenti i protagonisti accennati nell'articolo, sempre con nomi storpiati com'era d'uso nei "Topolino", ho poi scoperto che Enzo di Mitri creò una piccola storiella di fantasia per parlare della televisione cogliendo l'occasione della storia di Zio Paperone e soci.
Dato che, alla fine, sia la storia presente nel "Topolino" che lo scritto di Enzo di Mitri ci narrano del successo delle tv private locali (anche se in divenire in tv private nazionali), mi è parso avesse senso postare il tutto, anche per cambiare un po' la tematica dei post   ^_^
Prima inserisco l'articolo de "la Notte" e poi alcune scan della storia a cui l'articolo si riferisce/ispira.


Nel 1982 ormai era inizia l'inesorabile assorbimento delle piccole tv locali private in indipendenti sindacation privati nazionali, che poi sappiamo la fine che fecero e perché...
Resta che si veniva da cinque/sei anni di crescita delle tv private locali, ne esistevano svariate centinaia, 600?
700?
1000?
Anche il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni faceva fatica a censirle, a causa dei fallimenti, cambi di nome, fusioni, etc. etc. 
Di seguito inserisco qualche link di altri miei post sul mondo dell'emittenza privata italiana, in ogni post ci sarebbero altri post da consultare, tipo matrioska  :]






Tanto per farvi un'idea della tematica  :]


Enzo di Mitri finse che Zio Paperone fosse un vero attore del risiko delle frequenze dell'etere.
Si noti come alla fine del suo scritto l'autore precisi quanto segue:
"AAA: quanto raccontato è assolutamente vero. Potrete trovarlo con qualche particolare in più e anche in meno sul numero di Topolino in edicola, che per la prima volta affronta a fumetti in una avventura il mondo delle TV all'italiana.
Complimenti."

Il tono dello scritto è scherzoso, ma qualcosa in filigrana si può leggere, come il nome del futuro imperatore televisivo privato, l'unico citato dal giornalista come controparte di mamma Rai.

venerdì 2 gennaio 2026

Daitarn III - Album figurine Panini 1982


Ringrazio Guido e Susy per avermi prestato questo stupendo album "Panini" di "Daitarn III"  ^_^

Il 95% dei post di questo blog contiene materiale da me comprato/ricercato, questa è una delle eccezioni, anche perché è una bella rarità, specialmente tenuto in queste condizioni!
L'album di figurine, ovviamente completo e tenuto bene, ha dei prezzi da espianto di rene... a quanto pare ai tempi ne furono stampate poche copie e quindi furono pochi i bambini che ebbero la costanza e/o fortuna di completarlo.
Probabilmente il fatto che la serie animata di "Daitarn III" esordisse sulle tv private locali italiane nel 1980, mentre questo album è datato 1982, non ne incentivò l'acquisto... fosse uscito in edicola nel 1980, con Banjo e soci in auge, lo avremmo voluto tutti.
Nel 1982 c'era "Lady Oscar" e i robottoni avevano un po' esaurito la loro onda lunga televisiva, erano sempre ben presenti nei palinsesti delle tv private locali o nelle sindacation private nazionali, ma non erano più la novità di due o tre anni prima.
Per scrivere qualcosa di un po' più informato ho provato a sfogliarmi vari numeri di "Anime Cult", perché ricordavo una serie di redazionali sugli album di figurine.
Infatti nel numero 8 di "AC" ci sono gli album in uscita nel 1980, ed è inserito questo album "Panini" di "Daitarn III", peccato che sia nell'annata sbagliata, visto che la sua data di uscita è il 1982... ed infatti nel numero 10 di "AC", dove sono riportati gli album del 1982, questo del "Daitarn III" non c'è.
Ai tempi non vi feci caso, un po' perché gli album di figurine li inserisco sul blog per un piacere visivo, ma soprattutto perché non lo avevo mai avuto fra le mani.
Si vede che in "AC" fecero il ragionamento "Daitarn III in tv nel 1980" = "album uscito in edicola nel 1980".
Immagino che nessuno ne avesse una copia disponibile, benché nei costosi annunci Ebay dell'album è spesso ben visibile la data.


La "Panini" inseriva sempre una introduzione per la serie protagonista dell'album, i cui scritti restano interessanti, in quanto talvolta son presenti commenti che rivelano le notizie disponibili ai tempi o confermano le polemiche contro i cartoni animati giapponesi.
Non fanno eccezione queste poche righe:
"Ancora robot giapponesi?
Ormai lo spazio si sta sovraffollando di tali personaggi e, visto che diventa sempre più difficile sorprendere il giovane pubblico di questi cartoni animati, c'è da chiedersi quale sia il segreto del successo della nuova fortunata serie televisiva "Daitarn III".
Una spiegazione probabile è forse nell'ironia con la quale sono visti storie e personaggi. C'è, infatti, nel mondo fantastico di Daitarn III, qualcosa di più del consueto serraglio di creature tecnologiche sfornate dall'immaginazione sfrenata dei cartoonist giapponesi: i robot sono così "perfezionati" da avere acquisito anche tutti i... piccoli difetti umani!
Essi arrossiscono, ridono, piangono, sono vanitosi, irascibili, dispettosi, romantici... Finalmente, dunque, degli eroiche non prendono le cose troppo sul serio, che non dimenticano di terminare lo spuntino prima della battaglia o che non trascurano di... controllare il trucco prima di entrare in scena!
E non dimentichiamo poi, che nonostante le apocalittiche scazzottate spaziali, l'unico sangue che si sparge e sempre e solo quello, profumato al petrolio, dei robot!"

Questo incipit è fenomenale!
Intanto penso sia un fatto più unico che raro che si lanci un prodotto soffermandosi sulla sua ripetitività... ma il motivo è quello che accennavo sopra, un album mandato in edicola circa due anni dopo l'esordio televisivo, non può certo considerarsi sull'onda del successo...
Il bello è che l'estensore della "Panini" annotava che era arduo sorprendere i bambini... beh... certo... se me lo pubblicavi appena uscito il cartone, magari...   ^_^
Senza contare che "Daitarn III" viene definita la "nuova fortunata serie televisiva", nuova?!
Mi sorge il dubbio che alla "Panini" sbagliarono a stampare le date su tutti gli album mandati in commercio  :]
Che l'anime fosse ironico non c'è dubbio, ma il dramma non mancava, visto che i Meganoidi uccisi erano si dei robot, ma in principio erano umani, quindi ci sarebbe pure il dramma della perdita di umanità, non sempre fatta su base volontaria.
Il sangue dei Meganoidi era stato versato prima, non nel momento della loro morte.
L'ultima parte dello scritto, a mio avviso, venne scritta di nuovo per tranquillizzare il compratore adulto sul basso livello di violenza della serie, viste le polemiche ancora presenti contro i cartoni animati giapponesi e il loro alto livello diseducativo.

Si noti in baso a sinistra la data di pubblicazione, visibile anche a fine post in altre due scan.



Direi che cannarono il nome de padre di Banjo, ma sinceramente non ricordo come venne chiamato nell'adattamento italico.
In ogni album era sempre presente la prima puntata dell'anime, ma non sempre c'era l'ultima, in questo si  ^_^

"Daitarn III" in questi anni l'ho rivisto un paio di volte, ma non abbastanza per ricordarmi tutti i particolari, quindi a grandi linee lascerò le scan parlare da sole  :]
Mi pare di notare che vennero scelti gli episodi in cui si svela qualcosa sul pregresso di Banjo quando viveva su Marte. 

lunedì 29 dicembre 2025

Distribuzione temporale degli articoli sui cartoni animati giapponesi tra il 1978 ed il 1982 (aggiornato al 23 dicembre 2025)


Dall'ultimo aggiornamento delle tabelle sulla "distribuzione temporale degli articoli sui cartoni animati giapponesi tra il 1978 ed il 1982 " (luglio 2024) avevo postato altri 202 articoli in un anno e mezzo, quindi mi è parso il caso riaggiornare questo riepilogo visivo sull'impatto che gli anime ebbero sulla carta stampata italica.
Ovviamente i 202 scritti che ho riesumato in questo periodo non sono esclusivamente del quinquennio 1978/1982, quindi l'incremento nelle tabelle è certo inferiore, ma non insignificante.
Il fatto che io renda disponibili per tutti (appassionati, studiosi, giornalisti, collaboratori di testate a pagamento) "l'indice dell'Emeroteca Anime, che contempla (ad oggi) 1755 scritti dal 1959 al 1988 su 194 differenti testate, non per forza può esemplificare quanta attenzione i giornalisti dedicarono agli anime tra il 1978 e il 1982.
Quindi la tabella riepilogativa del quinquennio qui sopra e le cinque tabelle qui sotto, con la divisione per singolo anno, permettono di capire con un semplice colpo d'occhio che l'invasione dell'animazione giapponese in Italia generò veramente uno "tsunami mediatico" senza precedente e mai più visto in seguito.
Ai tempi non esistevano pubblicazioni specifiche sull'animazione giapponese, e le riviste sul fumetto ignorarono pressoché i "cartoni animati giapponesi", proprio loro che avrebbero, forse, avuto gli strumenti e le conoscenze per fare un po' di luce in quel mondo misterioso.
Qualche tentativo venne fatto, non sempre molto informato, ma gli esperti italiani di fumetto snobbarono l'animazione giapponese, considerata, da parte di quasi tutti loro, animazione di serie "C".
Venne lasciato campo alla stampa generalista, che da un iniziale curiosità, si fece prendere la mano da una vera e proprio isteria di massa versus gli anime.
La curiosità la si ha per le prime tre tranche di "Atlas Ufo Robot", anche se man mano diviene già preoccupazione:



Questi tre post datano, ormai, circa 10 anni, quindi basterebbe consultare l'indice dell'Emeroteca Anime per leggere gli ulteriori scritti di quel periodo su "Atlas Ufo Robot".

Il culmine lo si raggiunse nell'aprile 1980, con ben 136 scritti dedicati agli anime, a cui vanno sommati i 43 di marzo e i 55 di maggio.
Nella primavera si presentarono più fattori assieme, che trasformarono gli anime nel nemico pubblico numero uno delle menti dei bambini/ragazzi italici  ^_^

la trasmissione Rai "L'altra campana";
il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio".

Si noti come per tutta l'annata 1980 gli scritti dedicati ai "cartoni animati giapponesi" non scendono mai sotto i 30 al mese, neppure nei mesi estivi di bassa stagione televisiva.

Ovviamente i numeri di queste tabelle che mostro riguardano, e non potrebbe essere altrimenti, solo la mia ricerca personale. 
Son certo che ad avere il tempo e i soldi per poter comprare (più di quante ne compri già io) e consultare altre testate in diverse biblioteche d'Italia, il numero si incrementerebbe in maniera esponenziale.
Io, pur conscio di essere una umile fonte secondaria, più di questo non posso fare.
Sarebbe bello che altre persone facessero quello che faccio io, rendendo anche le loro informazioni di pubblico dominio, mettere tutto assieme e vedere un po' l'effetto che fa (cit.).
A quanto pare, invece, gli altri si tengono ben stretti i loro archivi segreti, per poi venire qui a sminuire la ricerca altrui.

(i toni sono ormai molto amareggiati, ma leggendo il blog, si potrà capire il perché)

Nelle tabelle qui sotto i giorni in giallo dei calendari indicano la presenza di almeno uno scritto pubblicato, a fianco c'è il numero totale di scritti in quel giorno.
A fine di ogni mese è presente la voce "MENSILE", con il numero di articoli pubblicati su mensili, pluri mensili etc. sugli anime.

Preciso che potrebbe esserci qualche errore di distrazione sui numeri dei singoli giorni o mesi, ma la sostanza non cambia.

domenica 28 dicembre 2025

Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile



TITOLO: Lady Oscar. Immaginario femminista e libertà femminile
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: settenove
PAGINE: 133
COSTO: 16
ANNO: 2025
FORMATO: 21 cm X 13 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788890860591


Solita premessa a scanso di equivoci  :]
Il libro l'ho comprato online, senza poterlo sfogliare, ma se in un titolo c'è "Lady Oscar", l'acquisto per me è obbligato.
Non ho nulla contro il femminismo, anzi, penso che le donne si stanno facendo mettere i piedi in testa come sempre e fin troppo, di questo passo finirà come negli Usa... quello che forse un po' le può tutelare rispetto alle donne statunitensi, è la tanto vituperata "Unione Europea", con tutte le norme che nei decenni si son sommate a tutela di tanti diritti che si pensavano acquisiti.
Detto ciò, io non sono il target corretto per questo libro, quindi l'ho letto dal punto di vista di un maschietto che è anche un grande fan di Madamigella Oscar, le critiche che muoverò, sono solo ed esclusivamente alle parti, invero pochine, in cui ci si addentra nell'anime.
L'anime è così poco trattato che non inserirò neppure la "tag" "Saggistica Anime".

Lo scritto nasce come omaggio alla filosofa Monia Andreani, nel particolare prende spunto da una conferenza tenuta nel 2017 in cui trattò l'anime di "Lady Oscar".
Il video lo avevo già visto qualche anno addietro, lo si può apprezzare al link qui sotto:

Viene riportato il suo intervento integrale a cui fanno seguito quattro contributi di approfondimento.
Monia Andreani era quasi mia coetanea, un pelino più giovane, che a quell'età cambia anche molto.
Ognuna delle persone che vide "Lady Oscar" nel 1982, ma anche dopo, seppur specialmente nel 1982, ha tratto dalla storia qualcosa di diverso dagli altri.
Tutte le valutazioni sulla figura di Osar sono legittime, e a me l'opinione di Monia Andreani è piaciuta, resta che Oscar amò due uomini, Fersen ed Andrè, mai una donna.
Nella trascrizione della conferenza del 2017 si afferma che Osca amava la Regina Maria Antonietta, e che in una parte dell'anime divise questo amore con Fersen.
Ma cosa si intende per "amore"?
Se vuol dire "affetto", "amicizia", "rispetto" etc., concordo pienamente, se si volesse, invece, spostare il tutto su un piano più intimo, mi trovo in disaccordo, per quel che conta  ^_^
Oscar nell'anime, quello che vedemmo nel 1982, desidera solo due persone, e sono due uomini.
Si afferma che Rosalie sia "chiaramente innamorata" di Oscar, per me ne era invaghita, affascinata, un classico delle trame shojo dei manga, che noi non nel 1982 potevamo conoscere, ovviamente. 
Solo invaghita "alla giapponese", tanto che poi convolerà a nozze con Bernard.
Lo scritto di Monia Andreani termina con una domanda:
"Ma oggi cosa farebbe Lady Oscar?"

venerdì 26 dicembre 2025

"Goldrake, Jeeg, Mazinga e soci vivisezionati da 86 ragazzi di Carnate", di Enzo de Mitri - "La Notte" 18 giugno 1980


Ed eccomi qui, la "fonte secondaria" per antonomasia, come sono stato etichettato ultimamente, ad inserire altri articoli da me riesumati. Poi queste mie "fonti secondarie" le rendo note solo io, ma io non esisto  :]

Passi in rassegna chilometri e chilometri di pellicole microfilmate, trovando solo qualche anteprima e qualche trafiletto, che comunque restano importanti perché testimoniano l'attenzione della carta stampata verso l'animazione giapponese, e poi "giri pagina" e ne trovi una intera dedicata agli anime e scritta in gran parte da miei coetanei   ^_^
Per di più con l'inserimento, come noterete, di onomatopee disegnate dai ragazzi e piazzate sopra le scritte pre impostate de "La Notte"!
Non che passare in rassegna decine e decine di bobine microfilmate sia un'attività usurante, ma gli occhi si affaticano e alla fine devi interrompere perché sei mezzo rinco... molto più comodo venire qui a servirsi del lavoro già fatto da me  ;)
Lo tsunami mediatico contro i "cartoni animati giapponesi" della primavera 1980 era passato da relativamente poco, fu quasi una isteria di massa mai più vista, a mio avviso, per qualsiasi altro passatempo dei bambini che preoccupò gli adulti negli anni successivi fino all'attualità di oggi.
Una prova visiva non contestabile, è consultabile nelle (mie) tabelle (nate dai miei ritrovamenti) che si possono vedere nel post linkato qui sotto (dovrei aggiornare i dati con i nuovi inserimenti trovati dal luglio 2024 ad oggi):

A giugno 1980, cioè a bocce non proprio fermissime, ma non più agitate come nei mesi di marzo, aprile e maggio, Enzo de Mitri, che spesso si occupava di animazione giapponese in queste pagine di informazione televisiva su "La Notte", diede la parola agli alunni delle terze elementari (quindi un pelino più piccoli di me) di Carnate.



Sarebbe bello che qualcuno di quegli 86 alunni capitasse su questa pagina web a distanza di 45 anni  :]

Enzo de Mitri dà subito conto della guerra scatenata dagli adulti contro i cartoni animati giapponesi, citando a ragione, come esempio di attacco totale, la trasmissione "L'altra campana" di Enzo Tortora:

Infatti, come annotavo nel post qui sopra e come si può appurare consultandolo, lo spazio dedicato al punto di vista dei fruitori di quei cartoni animati giapponesi fu nullo, la nostra opinione fu ignorata, non contava.
"La Notte" aveva una rubrica dal titolo "Voi lo pensate, noi lo pubblichiamo", in cui si dava voce alle opinioni dei telespettatori, anche giovani, penso fosse curata dallo stesso Enzo de Mitri.
Alla fine queste missive di protesta, contro le accuse mosse agli anime, diede spunto per un altro articolo, citato qui sopra è già postato:

martedì 23 dicembre 2025

Integrazione natalizia (95 articoli) all'Emeroteca Anime


Nella vita è capitato a tutti di essere "bollati" in vari modi, non sempre tutti piacevoli, ovviamente io non faccio eccezione, tra queste varie definizioni mi è capitato ultimamente di essere stato promosso a "fonte secondaria" degli articoli sull'animazione giapponese in Italia.
Considerando che ricerco materiale coevo del periodo preso in esame, non mi è ben chiaro perché sarei stato retrocesso a "fonte secondaria"... più "primaria" di articoli dagli anni 50 agli anni 80... vabbè, sarò io a non aver compreso il concetto di fonte "primaria" e "secondaria".
Quindi la fonte "secondaria" del blog "Imago Recensio" in questi mesi ha riesumato altri 95 scritti, che vanno dalle lettere alle anteprime sui nuovi anime, passando per articoli di approfondimento.
Dato che in questo ultimo anno ho consultato spesso il quotidiano "La Notte" per cercare notizie sulla prima trasmissione del "Danguard", ho deciso di passarlo in rassegna completamente, riempiendo i periodi che mi mancavano. Alla fine mi sono passato in rassegna microfilmata parte del 1977 e tutte le annate 1978, 1979, 1980, 1981 e 1982... un sacco di ore di ferie usate a beneficio di chi sfrutterà le mie ricerche senza citarmi  :]
Di certo qualcosina mi sarà sfuggita, ma ritengo che a grandi linee la mia ricerca su "La Notte" sia stata ragionevolmente esaustiva.
Ho rinvenuto una sola nuova testata che si occupò di animazione giapponese, "CL Il Cartolibraio", rivista del settore della cartoleria e della cartotecnica.
Sinceramente pensavo di trovare molto più materiale in "CL Il Cartolibraio", ma oltre a qualche articolo, ho riesumato diverse cosette che mostrerò più avanti.
Il numero di testate che si occuparono dei cartoni animati giapponesi sale, quindi, a 194!
Essermi comprato (COMPRATO) i volumi di "Segnalazioni Cinematografiche" dal 1934 al 1986 mi ha permesso di colmare qualche lacuna che mi era sfuggita in un precedente post sui lungometraggi animati nipponici ed ampliarne di molto la ricerca.
Consultarsi il materiale a casa propria con calma, è cosa ben diversa che farlo in emeroteca, magari di fretta per i tempi limitati.
Ho passato in rassegna alcune testate scolastiche anche per gli anni 1984, 1985, 1986 e 1987, trovando qualcosina, soprattutto citazioni di chi ancora raffrontava l'attualità ai violenti "cartoni animati giapponesi" di qualche anno prima.
Con questi 95 scritti raggiungo un totale di 1755 tra articoli, anteprime, lettere, copertine etc. etc., in quanto il panorama completo è la dimostrazione di quanta attenzione la carta stampata, di ben 194 diverse testate, prestò all'animazione giapponese.
Inutile dire che sul web sono l'unico che rende disponibile gratuitamente (ho già pagato tutto io) questa mole di informazioni a chiunque, semplici appassionati, studiosi oppure persone che si occupano per lavoro di animazione giapponese.
Sono ben conscio di non essere né l'unico né il primo che svolge tali ricerche, ma sono l'unico che le condivide con tutti, sarebbe bello che mi venisse riconosciuto quando si prendono informazioni da queste pagine web  :] 
Sarebbe bello   ^_^
Sarebbe   ;)


Di seguito i 95 scritti di questa infornata natalizia

lunedì 22 dicembre 2025

Nippop, 10 anni di cultura pop giapponese in Italia



TITOLO: Nippop, 10 anni di cultura pop giapponese in Italia
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: Mimesis
PAGINE: 554
COSTO: 36
ANNO: 2024
FORMATO: 21 cm X 19 cm
REPERIBILITA': disponibile nella librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788857567358


Recensisco con colpevole ed ingiustificato ritardo nella lettura questo saggio composto da molti contributi, comprato appena uscito, mi son fatto un po' intimorire dal numero di pagine e dalle tematiche variegate..
"Nippop" riunisce alcuni degli interventi dell'omonimo convegno bolognese degli anni 2017, 2018 e 2019. 
Il libro è diviso in tre sezioni, cioè le tre tematiche toccate nelle tre edizioni di cui sopra di "Nippop":
2017) estetica del grottesco e del mostruoso nella cultura giapponese;
2018) l'ibridazione culturale;
2019) la cultura culinaria.

Se fossi stato in grado di esprimere una valutazione informata sulle 554 pagine di tutti gli scritti presenti nel libro, probabilmente sarei stato l'ospite d'onore del prossimo convegno di "Nippop"   ^_^
Quindi mi limiterò a brevi accenni sul contributo di ogni autore, inserendo il suo nome, poi a fine recensione, come sempre, è presente l'indice del libro con i titoli, in modo che lo si possa consultare.
Ovviamente alcune tematiche mi sono interessate di più, qualcuna l'ho capita meglio, altre non le ho comprese, un certo numero non fanno parte dei miei interessi. Per esempio tutto ciò che riguarda la cucina, io il cibo lo mangio, non lo leggo... nonostante ciò, e a riprova del fatto che un libro deve essere letto, nella terza parte sulla cultura culinaria giapponese, ho letto scritti molto interessanti.

Ian Condry
Questo breve contributo è dedicato, o almeno è come l'ho interpretato io, a "noi appassionati" della cultura pop giapponese , ma mancanti di studi specifici, quindi solo appassionati, non esperti del settore.
L'autore, docente universitario, spiega quanto si possa apprendere da gente a cui manchi l'approccio da studioso, ma che riversa nella sua ricerca da dilettante, talvolta, più passione di chi svolge questa attività di ricerca sul Giappone come lavoro.

Gino Scatasta
Vengono indagati i rapporti tra cultura inglese e giapponese, in particolare sul "giapponismo", concentrandosi sull'artista/scrittore inglese Aubrey Beardsley, che ovviamente non conosco.

Giacomo Calorio
E' trattato il cinema "J-Horror", di cui sono ignorante nella sua quasi totalità, in quanto detesto i film dell'orrore.
Viene spiegato cosa abbia rappresentato il filone filmico "J-Horror" e cosa sia oggi.
Annoto parti di testo lasciate in inglese, magari una traduzione sarebbe stata cosa carina  :]

Massimo Soumaré
Viene svolta un'analisi della figura dei vampiri il letteratura giapponese, manga ed anime.
Leggendo i titoli analizzati degli anime, alla fine qualcosa l'avevo visto pure io.

Giancarlo Di Fratta
Il soggetto dello scritto sono gli anime di fantascienza in cui siano presenti elementi di letteratura gotica e sovrannaturale Occidentale. Il tutto  focalizzato dalla metà del 700 alla metà del 900.

Hasegawa Junko
Un racconto dal titolo "La lingua dei pesci", tradotto per il convegno.

domenica 21 dicembre 2025

"Bandai Electronics" - dépliant videogames portatili presente in "VG Vendogiocattoli" maggio 1983

Ho riesumato da pochissimo (fresco fresco dopo più di 40 anni) questo dépliant della "Bandai Electronics" inserito nel numero di maggio 1983 di "VG Vendogiocattoli", con mostrati tutti gli stupendi videogames portatili a cristalli liquidi (LCD) che l'azienda giapponese rendeva disponibile per i negozianti italici.
Sono presenti anche alcuni modelli non "LCD", ma fondamentalmente si trattava del top gamma disponibile in Italia nel 1983.
La "Bandai Popy Italia" aveva già usato le pagine di "VG Vendogiocattoli" per pubblicizzare suoi prodotti, nello specifico i modellini dei robot ispirati agli anime:

Anche l'altra testata dei giocattolai aveva ospitato delle pagine pubblicitarie della "Bandai Popy Italia":

Ultimamente mi capita di ripetermi come un disco rotto, ma quello che a me pareva ovvio e non necessario di essere sottolineato, purtroppo non è così ovvio...
Solo andandosi a cercare/comprare materiale si possono trovare queste piccole o grandi chicche, standosene a casa a sfruttare i lavoro altrui ci si limita a replicare qualcosa di altrui.
Per non citare quelli che arrivano a criticare quello che hai postato, senza un minimo di rispetto per la ricerca che c'è dietro.
Purtroppo si noterà che il watermark "imagorecensio" è triplicato come numero e raddoppiato come grandezza, ho dovuto farlo per rendere più ardua la cancellazione dello stesso... a me bastava inserirne uno di grandezza minimale per attestarmi la ricerca/acquisti e la mera operazione di scannerizzazione/fotografia del materiale, ma ho confidato troppo nel prossimo   ^_^
La cosa interessante, oltre alla bellezza delle immagini, è che la "Bandai" inseriva i prezzi dei propri articoli, quindi, grazie a "Rivaluta Istat", si può capire quanto era il loro costo reale.
Per parte mia non ho mai giocato a questi videogames "LCD", costavano troppo, e quando il prezzo divenne accessibile, ero già grandicello, però ricordo che li vedevo nei negozi ed in mano a qualche ragazzino più piccolo.




E poi trovi a maggio 1983 una piccola anteprima di un anime che verrà trasmesso in Italia solo a settembre 1983:

Anche se poi, mi pare, che non ci sia "Arale" nel videogames, ma gli altri personaggi, resta che il suo nome era "UFO ARALE":

E quanto costava questo piccolo videogames?
55 mila lire, cioè ben 108 euro!



Quindi i rivenditori italici ebbero tra le mani un giocattolo di "Dottor Slump & Arale" ben prima che la serie arrivasse in televisione.
Immagino che non fu una scelta pianificata, "UFO Arale" era nel pacchetto dei videogames "LCD".

Ricomincio dall'inizio del dépliant.

giovedì 18 dicembre 2025

TV Sorrisi e Canzoni n° 38 dal 21 al 27 settembre 1980 - "Guerre miliardarie: L'Impero arricchisce ancora", di Carlo G. Dansi

 


Qualche mese addietro mi è giunta richiesta di postare il "TV Sorrisi e Canzoni" numero 38 del settembre 1980, chiedo scusa per il ritardo, me ne ero completamente dimenticato  ^_^
Faccio ammenda inserendo praticamente tutto il numero, ho omesso solo un articolo sui "Pooh", di solito alleggerisco molto di più.

Piccola digressione: 
ho sempre inserito un watermark il meno invasivo possibile, il cui scopo era semplicemente quello di darmi la paternità della ricerca del materiale, acquisto, l'atto della scansione delle pagine, etc. etc.
Mi è stato consigliato di rendere meno facile la cancellazione del watermark "imagorecensio", obtorto collo ho dovuto prendere atto che aveva senso farlo, pur immaginando che renderò più ardua la consultazione delle scan/foto.
Ho quindi triplicato le scritte e raddoppiato la grandezza del carattere, spero di non doverle quintuplicare  :]

Il numero è impreziosito dalla copertina con il faccione di Dart Fener, o Darth Vader, come correttamente venne riportato nell'articolo, composto da ben otto pagine: un mega cineracconto  :]

C'è un articolo sul torneo di "Coppa Davis", che torna utile oggi, in piena isteria tennistica da emuli di Sinner  ^_^
Sono commentati anche il varietà "Black Out", lo sceneggiato "Delitto in piazza", il telefilm "Kingston Dossier Paura", un'intervista all'attrice Micaela Esdra.
Tutti questi sono scritti che facevano riferimento a programmi Rai.
E presente un approfondimento sugli spettacoli di Broadway.
L'inserto delle tv private locali è quello delle "Tre Venezie".



Un po' come tutti, ho sempre detestato gli spoiler, quando ancora non credo si chiamassero spoiler...
Andavi al cinema e sulle locandine c'erano immagini che non sempre erano solo illustrative di scene del film, ma erano gli articoli ad essere i più insidiosi, anche se meno di quello che capita oggi con trailers dove ti raccontano il finale e filmati web dove qualche genio ti svela tutto...
La doppia pagina è bella, ma già capivi che Luke si scontrava con il cattivo dei cattivi  :]


Di vecchi articoli su "Guerre Stellari" ne ho postati molti, non ho ancora capito perché in tanti giornalisti inserivano i nomi corretti originali e non quelli modificati italici... immagino che prendessero spunto da scritti di matrice statunitense, ma è possibile che l'estensore italiano non sapesse che in Italia avevano cambiato nome ad alcuni personaggi?

lunedì 15 dicembre 2025

Manga "L'Uomo Tigre - Tiger Mask" New Edition (Planet Manga) 1/7 (qualche spoiler)



In questi mesi ho comprato un po' alla volta i sette volumi della "new edition" de "L'Uomo Tigre", poi li ho dovuti leggere tutti più o meno di fila, prendendo qualche appunto per le fasi/tavole più curiose.
Ovviamente il mio termine di paragone era il cartone animato giapponese che vidi nel 1982 e che ho rivisto qualche anno addietro:

Dopo essermi piacevolmente sciroppato 105 puntate del "diavolo giallo", non potevo non leggermi solo sette corposi volumetti, anche per capirne le differenze, che non sono poche, tra cose che ci sono nel manga e non nell'anime, cose che ci sono nell'anime e non nel manga e cose che ci sono in entrambi, ma cronologicamente in punti differenti della storia.
La mia non sarà una recensione puntuale e precisa sulla differenza tra anime e manga, mi sarei dovuto rivedere tutto l'anime e poi rileggere il manga, mi son limitato a ciò che ricordavo dell'anime con l'aggiunta di alcune annotazioni curiose non presenti nella serie tv.
Nel manga mancano due personaggi importanti presenti nell'anime:
l'amico fraterno ed anch'esso traditore di "Tana delle Tigri", Daigo Daimon (con la cicatrice sulla guancia);
l'anziano maestro Arashi (quello con il giardino giapponese con le canne di bambù che si riempiono d'acqua).

Di contro, il manga è pieno di lottatori molto temibili ed assai spettacolari (talvolta con costumi un po' ridicoli) non presenti nell'anime.

Solo per il primo volume mostro la copertina estesa fronte/retro, a me è parsa una bella edizione, ma non sono un esperto di manga, quindi il mio giudizio vale quel che vale, ma merita la lettura   :]
Purtroppo non sono presenti i numeri delle singole pagine, non ci sono mai stati neppure nell'originale?
Non sono stati inseriti nell'edizione italica?
Non lo so, ma è un peccato non poter indicare il riferimento preciso a ciò che commento.

Edit del 21 dicembre 2025:
Inserisco titolo ed autore di ogni extra dei sette volumetti:
vol. 1 : "L'altra faccia della maschere", di Satoru Sayama (primo Tiger Mask) [2 pagine e mezzo] 2001;
vol. 2: "Un'opera fondamentale che riassume il fascino di Ikki Kajiwara", di Takao Saito (giornalista freelance) [quasi 3 pagine] 2001;
vol. 3: "No, comunque... è proprio divertente!", di Jtaro sugisaku (multicolumninst) [3 pagine] 2001;
vol. 4: "Tolta la maschera, nuove possibilità...", di Mitsuharu Misawa (secondo Tiger Mask) [2 pagine e mezzo] 2001;
vol. 5: "Tigre è vivo", di Jun Ishikawa [2 pagine] 2001;
vol. 6: "Per sempre Kenta", di Asakusa Kid (duo comico) [3 pagine] 2001;
vol. 7: "Alla ricerca della costellazione della tigre", di Go Yoshida [3 pagine e mezzo] 2008.



Il primo aspetto che mi ha colpito, rispetto all'anime, oltre al viso e alla corporatura di Naoto Date leggermente più tracagnotta, è la maschera dell'Uomo Tigre:
si vede la bocca e parte del naso!

La maschera dell'anime era integrale, per quanto effettivamente un po' ardua da gestire, quella del manga è come quella che vedevo in televisione negli incontri di "catch giapponese".
Quindi il manga fu maggiormente realistico, se paragonato all'anime.

giovedì 11 dicembre 2025

"SF Saiyuki Starzinger" - Cofanetto DVD 2


Dopo la recensione del primo cofanetto DVD di "Starzinger", concludo con il secondo ed ultimo cofanetto "Yamato Video", la cui recensione arriva parecchio in ritardo rispetto alla fine della visione, in quanto aspettavo il materiale per un altro post:

Non che ci voglia un genio per fare la successiva considerazione, ma solo facendo materialmente una propria ricerca si possono scovare piccole (anche minuscole) o grandi novità, se ci si limita a prendere informazioni dal gratuito e sconfinato web, si ripeteranno solo a pappagallo le cose già scritte da altri.
Ovviamente il web è ormai una fonte informativa sconfinata ed indispensabile, ma se non mi fossi comprato (COMPRATO) i due cofanetti di "Starzinger" e poi (COMPRATO) il vinile "Eve For Ever", non avrei appurato che in questo secondo cofanetto venne usato il brano "Eve Reveuse" per accompagnare musicalmente la morte della Regina Lacet e di Bel Ami.

Tornando al cofanetto DVD...
Le puntate del secondo cofanetto, come penso sappiamo tutti, si dividono in due blocchi:
fino all'episodio 64 c'è la fine del viaggio del quartetto al "Grande Pianeta" per ristabilire l'Energia Galattica;
dall'episodio 65 fino al finale 73esimo un nuovo viaggetto per portare l'Energia Galattica" in un luogo remota della galassia.

Devo dire che entrambi i cicli narrativi (come li si chiama oggi) mi son piaciuti, ovviamente il secondo è assai più affrettato, un po' come quando una serie tv attuale viene procrastinata esageratamente di anno in anno. 
Aggiungo che negli episodi fino alla morte della Regina Lacet (n° 50) c'è una trama che si dipana in più puntate, storie meno autoconclusive.
Del secondo breve gruppo di puntate ricordavo solo che Jan Coog poteva ingigantirsi, cosa che ai tempi mi gasava n sacco  ^_^
Nella recensione del primo cofanetto avevo annotato il divieto assoluto della Principessa Aurora di uccidere gli esseri mutati, in quanto divenuti mostri (e quindi cattivi) a causa della diminuzione dell'Energia Galattica, non per propria indole.
Inoltre gli stessi mostri spaziali ostacolavano la missione dei quartetto proprio per non ridiventare esseri non senzienti o inanimati.
In questa seconda parte, in special modo fino all'episodio 50, con la morte della Regina Lacet, ho notato il continuo tentativo e le continue frasi di questa che vuole "impossessarsi" dell'Energia Galattica della Principessa Aurora. Infatti la Regina Lacet aveva costruito un computer che, una volta catturata la Principessa, le avrebbe permesso di assorbirne l'Energia Galattica ed usarla per conquistare essa stessa l'universo.
Mentre la Principessa Aurora voleva donare il suo potere a tutto l'universo, ripristinando la pace ed una vita normale per tutti.
Questa ossessione di "impossessarsi", "rubare", "accumulare" un bene altrui (Energia Galattica) per propri scopi, in contrasto con lo scopo altruistico di Aurora, tenendo conto anche del periodo storico in cui venne creata la sceneggiatura, mi ha fatto immaginare che si potrebbe considerare il tutto una metafora del capitalismo più sfrenato versus un'idea di società dove anche il popolo ha diritto a vivere dignitosamente.
In pratica "l'Energia Galattica" sarebbero i soldi, la ricchezza materiale, il potere assoluto, dove la Principessa Aurora vuole donarla a tutti (una post socialdemocratica nord europea dal sangue blu) mentre la Regina Lacet la vuole solo per se stessa.
La Regina Lacet la vedo con un Musk o un Bezos (o peggio...) attuali, il problema è che non si vede in giro una Principessa Aurora e neppure uno straccio dei tre cyborg... ci son rimasti solo i cattivi...   T_T
Ovviamente il tutto è una mia elucubrazione nata dalla visione degli episodi  :]

Ma com'è il secondo cofanetto "Yamato Video" di "Starzinger"?
A me è piaciuto, guardandolo in giapponese con sottotitoli fedeli ai dialoghi giapponesi.
Resta il solito discorso sul fatto che non sono in grado di valutare la parte grafica e neppure mi interessa, visto che, la precedente volta, lo vidi su un apparecchio televisivo a tubo catodico in bianco e nero...
Non mancano le trame un po' bambinesche e qualche contraddizione logica, ma stiamo parlando sempre di cartoni animati giapponesi degli anni 70, che comunque ci offrivano un dipanarsi della trama incomparabilmente più complessa di qualsiasi altro cartone animato europeo o statunitense.

Dopo le immagini del secondo cofanetto DVD c'è la solita recensione della trama in base alle scene che ho trovato più curiose  :]

domenica 7 dicembre 2025

LP "Eve For Ever" di Michel Gonet contenente vari brani usati negli anime, tra cui "SF Saiyuki Starzinger"


A giugno avevo postato la recensione del primo cofanetto DVD di "Starzinger", ovviamente dopo aver visto tutte le puntate:

Il secondo ed ultimo cofanetto era previsto per dopo le vacanze estive ed è stato abbastanza puntuale, primi di settembre.
Già da un paio di mesi ho terminato anche la visione del secondo cofanetto DVD, la cui recensione penso che avverrà dopo questo post, ma l'aver visto le ultime puntate mi ha riservato una super sorpresa musicale.
Negli anni ho recuperato un numero cospicuo di BGM, opening, ending e vocal nipponiche di vecchi anime (ma anche di nuove serie), spesso accorgendomi che quei brani erano rimasti immagazzinati da qualche parte nel mio cervello, ed il loro ricordo musicale era restato assolutamente vivo, nonostante fossero passati anche quattro decenni o più. 
Alcuni di questi temi musicali erano sempre presenti in ogni episodio, quindi facilmente memorizzabili, ma altri lo erano raramente oppure la serie non la rividi mai più fino ad età adulta.
Come ho già scritto nella recensione del primo cofanetto DVD di "Starzinger", io non rivedevo questa serie da quando la vidi una sola volta su "Teleradioreporter" ai tempi. 
Negli ultimi 20 anni ho scoperto che le BGM di "Starzinger" vennero prese anche da altri anime, per esempio il "Danguard", ovviamente le vocal vennero composte solo per questa serie.
Guardando due episodi specifici, il numero 50 ed il numero 64, ho ascoltato una musica che mi ricordavo bene, nonostante fossero veramente più di 40 anni che non la sentivo!
Forse il motivo mi restò in mente perché in entrambi i casi venne usato nella scena della morte di due personaggi non secondari, quindi in momenti pieni di pathos: la Regina Lacet e Bel Ami.
La Regina Lacet è una cattiva, anzi,  doppiamente cattiva, in quanto vuole impossessarsi dell'Energia Galattica facendo, nel contempo, il doppiogioco contro il Re Gyuma, di cui dovrebbe essere la futura sposa imperatrice e fedele servitrice.
Più sfaccettato il personaggio di Bel Ami, che da semplice avversaria di Jan Coog, ne diventa nemica alleandosi con la Regina Lacet, ma infine sacrifica la sua vita per battere un ultimo potentissimo mostro spaziale. Inutile dire che Bel Ami si innamora di Jan Coog.
Tutto questo spiegone per cercare di capire perché quel brano, dopo più di 40 anni, era ben vivo nei miei ricordi musicali.
Il problema, a questo punto, era diventato lo scoprire quale fosse questo brano, visto che nelle mie BGM di "Starzinger" non è presente.
Tutti facciamo ricerche online, e non so se solo a me capita che a forza di cliccare link a manetta non ricordo più bene da dove fossi partito e/o come ci fossi arrivato su un sito...   ^_^
La mia ricerca è iniziata da un canale "YouTube" che carica musiche poco usuali degli anime:

Dove nella descrizione lessi che il brano di "Goldrake" era di "Composed by Michel Gonet", tralasciando che pare nello specifico che l'autore non sia quello, ho proseguito la ricerca con quel nome, trovando le musiche dell'intero LP, e c'era il brano della morte della Regina Lacet e di Bel Ami!

Il pezzo con la stupenda voce di Micheline Ramette, è il numero 10 presente sul lato B del vinile, con titolo "Eve Reveuse":
EVE REVEUSE
DREAMING EVE
Lento nostalgique
Lento nostalgic
Voix - Piano solo.
Voice - Piano solo.
a) 0'42" : Cordes - a) 1'10" : Piano solo - a) 1'30" : Reprise du theme. - Hautbois pour finir.
a) 0'42 : Cordes - a)
at) 0'42" : Strings - at) 1'10" : Piano solo - at) 1'30" : Repeat thème - Oboe on ending.



           


Video con le immagini della morte della Regina Lacet dall'episodio n° 50 "L'ultimo giorno delle forze del male", con il brano "Eve Reveuse" dal vinile "Eve For Ever".
       
I due video (sopra e sotto) li commenterò nello specifico nell'apposito post di recensione del secondo cofanetto DVD di "SF Saiyuki Starzinger".



          


Video con le immagini della morte della Regina Lacet dall'episodio n° 64 "Il mostro di luce", con il brano "Eve Reveuse" dal vinile "Eve For Ever".