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domenica 20 settembre 2026

"Colpo grosso di Retequattro: Le Guerre Stellari infuriano sul video!" + "... e sugli schermi il Ritorno dello Jedi" - "Il Monello" 17 dicembre 1983


Il mio peregrinare tra biblioteche, mercatini ed archivi online, nel tentativo di riesumare vecchi articoli, mi permette di confermare o smentire piccoli o grandi ricordi inerenti programmi televisivi o altro.
Per esempio quella che rammento come un'attesa spasmodica e grandemente pubblicizzata per la prima televisiva di "Guerre Stellari" su "Rete4" dopo sei anni di totale assenza da qualsivoglia schermo:

Da ricordare che le prime "VHS" arrivarono tre anni dopo:

Oggi siamo abituati alla visione di una prima tv/streaming dopo pochi mesi dal passaggio cinematografico, con contestuale possibilità di acquisto in "DVD/BR", ma ai tempi gli step erano granitici:
1) proiezione al cinema in prima visione;
2) passaggio alla seconda, terza etc. visione sempre al cinema;
3) anni di attesa (anni!);
4) prima visione televisiva con tonnellate di pubblicità;

E quando furono disponibili i videoregistratori, tra il punto 3 e 4 c'era la messa in commercio delle "VHS".
La dimostrazione che la prima visione televisiva di "Guerre Stellari - Episodio IV" era così attesa e fu così tanto pubblicizzata la si può vedere in questo articolo di lancio presente ne "Il Monello" del dicembre 1983, che allegava addirittura degli adesivi pubblicitari ad hoc, con tanto di dicitura:
"Guerre Stellari martedì 13 dicembre ore 20.25 naturalmente su... Retequattro"



Si noti come la rivista indicasse come adesivo allegato il poster cinematografico, in realtà non presente alle pagine 58-59, ma comunque erano adesivi di "Guerre Stellari", in un periodo in cui materiale come questo era raro  :]
Devo dire che gli adesivi non li trovo molto belli, però son gusti  :]

sabato 19 settembre 2026

Punto di partenza 1979 -1996



TITOLO: Punto di partenza 1979 - 1996
AUTORE: Hayao Miyazaki
CASA EDITRICE: La nave di Teseo
PAGINE: 666
COSTO: 27€
ANNO: 2026
FORMATO: 21,5 cm X 15 cm
REPELIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788834621936

Nel lontano marzo 2011 comprai in una fumetteria di Londra "Starting Point", non so perché, non sono in grado di leggere un libro in inglese, ma l'impulso all'acquisto cartaceo è troppo forte, quindi scelsi questo    ^_^
A distanza di 15 anni la casa editrice "La nave di Teseo" ha meritoriamente tradotto e pubblicato il libro, così ho finalmente potuto leggerlo!
In questi ultimi anni la "Dynit" ha pubblicato quattro libri che sono traduzioni sullo "Studio Ghibli" e i loro autori:




Che nesso c'è tra "Punto di partenza 1979 - 1996" e i quattro libri di cui sopra?
Essendo "Punto di partenza 1979 - 1996" un compendio delle interviste/dichiarazioni/articoli di Hayao Miyazaki in un arco temporale di quasi 20 anni,  il tutto potrebbe risultare contemporaneamente interessante, ripetitivo e contraddittorio.
Perché, come nei quattro titoli "Dynit", certi concetti sono ripetuti più volte, altri, come è ovvio che sia in 20 anni, possono modificarsi, anche perché non è che uno possa ripetere a pappagallo le stesse cose, infine una parte resta da leggere per forza  :]
Per quanto riguarda la ripetitività non è da escludersi (non ho fatto un raffronto) che qualcosa sia già stato riportato nei libri "Dynit".

La casa editrice italiana ha scelto di inserire la fonte e la data di ogni documento riportato alla fine di esso, mentre la "VIZ Media" lo inserì all'inizio. Sapere quando quelle parole furono pronunciate prima di leggere il contenuto, trovo sia la scelta più utile per contestualizzare lo scritto, mia opinione.
Più sotto mi permetto di entrare più nel dettaglio di un raffronto tra l'edizione nostrana e quella anglosassone, accenno subito che la riduzione del formato con aumento delle pagine (anche per la diversa composizione del testo) non mi è parsa una buona idea.
Aumentare le pagine fino a 666 (tralasciando la questione biblica) rende più arduo reggere il tomo, specialmente se, a differenza della "VIZ Media", non si è scelto di stamparlo con una copertina rigida.
Piccola nota personale, la mia copia presenta numerose pagine con un paio di pieghe/ondulazioni sulla carta, non il massimo.

Il libro merita di essere letto perché entra di diritto nella bibliografia su Miyazaki per tutta la saggistica futura in italiano (per chi non aveva letto la versione inglese), ma si riferisce, ovviamente, ad una animazione passata, remota, ormai non credo più esistente. Tanto che lo stesso Miyazaki si lagna del mondo dell'animazione nipponico più e più volte in vari scritti dal 1979 al 1996.
Come prefazione è presente una lunga intervista di Tetsuya Chikushi a Miyazaki, in cui, tra i tanti argomenti, il regista nipponico critica la pressione scolastica giapponese verso i bambini dell'asilo e delle elementari, proponendo il divieto di vedere la televisione fino a sei anni (questo nel 1996).
Miyazaki esprime preoccupazione per come nel 1996 venivano educati i bambini in Giappone, che avrebbero avuto bisogno di più libertà. In altri scritti (ed anche in questo) ho letto che Miyazaki non fu un padre molto presente, anche Goro Miyazaki ha espresso qualche larvata critica al genitore.
Le inserisco nelle contraddizioni di cui accennavo sopra.
Piccola segnalazione a margine, a pagina 22 un titolo a commento dell'intervista/prefazione è "Tu come scegli di vivere?", come "Il ragazzo e l'airone", ma nel 1996:



A pagine 42 Miyazaki esprime un semplice concetto che oggi forse è stato dimentico dai fan della qualità totale audio/video e di disegno, lo riporto qui sopra con una scan parziale della pagina  :]
Ci sono parti che ho trovato poco o nulla interessanti, ma dipende, come è ovvio che sia, una questione del tutto personale.
Libri del genere non si possono recensire più di tanto, tutti gli aneddoti e i punti di vista di Miyazaki non possono essere riportati, mi limiterò a qualche accenno.
In primis ci tengo a sottolineare i due punti del libro dove viene trattato "Conan il ragazzo del futuro", a pagina 85 (per solo una pagina e mezzo) e pagina 465 (un approfondimento specifico).
Posso sbagliare, ma non mi pare di aver mai letto ciò che viene riportato nel paragrafo dal titolo "Conan come prima esperienza di regia - Conversazione con Yoko Tomizawa" (31 ottobre 1983), ben 29 pagine di considerazioni di Miyazaki sul suo Conan e sugli altri personaggi della serie.
Per me è valso l'acquisto del libro solo per queste 29 pagine  :]

lunedì 14 settembre 2026

"E come amici Mazinga e Astrorobot", di Carla Curina - "Fatti e Notizie" n° 5 maggio 1981


Queste sono le piccoli chicche che adoro   ^_^
Giri pagina e ti trovi il "Grande Mazinga" ad "Ali Diaboliche" spiegate che sfreccia verso di te sulla prima pagina di "Fatti e Notizie"   ^_____^
Ok, la testata non era il "Corsera" o "La Repubblica", ma il periodico per i dipendenti della "Pirelli", neppure venduto nelle edicole, ma resta molto impattante graficamente.
Aggiungendoci anche il perentorio titolo "Sotto processo Mazinga e Ufo Robot", l'ennesima criminalizzazione dei cartoni animati giapponesi era disponibile anche per i dipendenti "Pirelli".
Poi magari gli operai erano a contatto con sostanze cancerogene e/o il tasso di infortuni in azienda non era basso, ma il problema per i bambini erano "Mazinga", "Ufo Robot" e gli "Astrorobot", non di certo avere il papà o la mamma infortunati a lavoro o con una malattia professionale...


Le due pagina interne dedicate agli anime sono ancor più soddisfacenti, con il titolo "E come amici Mazinga e Astrorobot", che sottintende che noi bambini del maggio 1981 vivessimo in solitudine...
Belle anche le tante immagini dei personaggi animati, peccato fossero in bianco e nero, come tutta la testata.
Mi resta il dubbio su un titolo ed articolo del genere nel maggio 1981, quando, invece, la polemica avvenne nel aprile/maggio 1980, con gli anime sotto processo, studi di settore e sentenze inappellabili.
Forse la giornalista ripescò qualche vecchia notizia oppure venne pubblicata qualche altra ricerca sulla fruizione dei programmi tv da parte dei bambini, solo che altre notizie del genere nella primavera del 1981 non ne son presenti.
Chissà come mai saltò furi di botto questa notizie sul periodico della "Pirelli".

"E come amici Mazinga e Astrorobot"

Ma non era vero!
Eravamo pieni di amici (compagni di giochi), tra cortile e scuola non mancava certo la compagnia, se poi paragoniamo i numeri dei bambini con cui interagivamo ai tempi, con quelli con cui interagiscono oggi i bambini, non c'è proprio storia...
Eppure per Carla Curina i nostri solo amici erano i personaggi dei cartoni animati giapponesi...


"81 bambini su cento guardano la televisione ogni giorno", in base all'indagine statistica del "Servizio Opinioni Rai", a me sorge il dubbio che fosse la ricerca dell'anno prima:


Si prende in considerazione il best-seller di Mary Winn "La droga televisiva", con vari dati italici ed esteri, non mancando di terrorizzare il genitore dipendente "Pirelli" con la notizia che recentemente a "New York" un dodicenne venne assolto di aver ucciso una vicina perché intossicato dalla violenza televisiva...

sabato 12 settembre 2026

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 33 - primo numero trimestrale)


Primo numero trimestrale di "Anime Cult" dopo l'annuncio del "Ceo".
Arduo trovare spunti nuovi e/o trattare argomenti vecchi in maniera interessante, specialmente se hai comprato la testata dal numero 1 e se nel contempo "Nippon Shock Magazine" magari ha trattato uno stesso tema con un approfondimento durato più numeri. Tipo quello su "Ulysse 31", dove in "AC" di questo numero ci si limita a grandi linee alla sinossi della serie, mentre "NSM" vi ha dedicato numerose pagine negli ultimi tre numeri. Stesse cosa per altre serie trattate in questo, a cui sono stati dedicati contributi in saggistica, etc. etc.
Per esempio "AC" ha indagato a fondo gli "spaghetti manga" in molti numeri, ed anche in questo si torna sull'argomento per quanto riguarda l'arrivo degli shojo manga in Italia, è indubbio che sia un loro merito.
In questo numero sono presenti tre interviste:
Marcella Silvestri (doppiatrice);
Francesco Legramandi (disegnatore, anche di "Candy Candy" della "Fabbri");
Daniele Noviello (gruppo musicale "La mente di Tetsuya").

Stavolta nessuna intervista ad opera di Emmanuel Grossi, quindi mi sono giocato il suo eventuale ringraziamento per il mio eventuale apprezzamento alla sua intervista  :] 

Il dossier di questo numero è sulla rivista nipponica di manga "Shonen Jump".


Qui sopra il sommario del numero.
Come sempre inserisco le scan degli articoli che ho trovato personalmente più interessanti, ma ciò non implica che gli altri non lo siano, solo gusto personale in base alla mia età e alle mie conoscenze (limitate)   ^_^


Il primo redazionale tratta l'arrivo degli shojo manga in Italia, con relative pubblicazioni italiche, successo della serie e/o polemiche della stampa.
Uno scritto che cerca di riassumere il tutto in maniera esaustiva.
Qui mi ricollego al link (sopra) del numero precedente di "AC", in cui il "Ceo" spiegava che il diventare trimestrale della testata aveva lo scopo di "costruire ogni uscita con la cura che merita" e l'aumento del prezzo per "sostenere il lavoro di ricerca che da sempre caratterizza Anime Cult".

A pagina 14 vengono trattate brevemente le accuse versus la povera "Sailor Moon" di deviare i maschietti, mostrando lo stralcio dell'articolo dal titolo "Bimbi non guardatela fa diventare femminucce", che riporta le dichiarazioni alla stampa della psicologa Vera Slepoj (le leggevo sui quotidiani dei tempi...).
Peccato che manca la fonte: testata e data dell'articolo?
La polemica nacque attorno alla primavera 1997 (marzo/aprile), e dato che il giornalista che firma l'articolo è Mario Raffaele Conti, si può presumere che la testata fosse "Oggi". 
Questo lo scrivo dopo una breve ricerca sul web, forse con tre mesi di tempo la fonte la si poteva trovare recandosi in emeroteca e riportarla. 

giovedì 10 settembre 2026

"School of Magic - Silvan, il prestigiatore della TV" - "Clementoni" (1978)

Ecco la terza confezione dei giochi illusionistici alla portata(?) dei bambini in mio possesso, le altre due:


Anche in questo caso la scatola è tenuta bene e pare grandemente completa, quindi meritevole di acquisto, visto il prezzo da mercatino dell'usato.
I commenti da fare son pochini, vale ciò che ho scritto negli altri due post   :]

Unica chiosa è quella sulle scan finali, dove mostro la confezione di un altro gioco magico che l'ex bambino/a proprietario della scatola lasciò dentro.
Capita spesso di trovare cose più o meno a tema in questi vecchi giochi in scatola.
Una volta trovai sotto la confezione di plastica termoformata un "Playboy", chissà a qualche scopo era imboscato   :]


Le tre versione del gioco in scatola di "Silvan" accumulate fino ad oggi.
Mi mancano di certo quella gialla e quella verde, più una terza che non ho ben individuato.

martedì 8 settembre 2026

"Silvan, il prestigiatore della TV svela i suoi segreti 2" - "Clementoni" (1975)



Domenica avevo recensito la confezione numero 1 rossa del 1973, stavolta tocca a quella blu numero 2 del 1975, che è poi quella che io ebbi da bambino e con cui sperimentai una sequela infinita di fallimenti prestidigitatori   T_T
Non ripeterò i ragionamenti fatti nel post linkato sopra, valgono anche per questo e varranno pure per il prossimo :]
In questo caso, però, posso inserire qualche offuscata (son passati 50 anni...) memoria personale.
La confezione rossa come questa blu avevano la firma di "Sergio Minuti", che ai tempi si occupava di tutte le illustrazione dei giochi in scatola "Clementoni", la cui bellezza dava un valore aggiunto al gioco, anche se poi si dimostrava ludicamente scarso.



Il contenuto di questa confezione, difficile valutare se e quanto sia completa, ma comunque tenuta bene.

Le tre confezioni in mio possesso.

domenica 6 settembre 2026

"Il prestigiatore della TV Silvan svela i suoi segreti 1" - "Clementoni" (1973)


Ben prima che i bambini venissero sfruttati con i giochi in scatola dei "cartoni animati giapponesi", ci pensavano i personaggi italiani della "Rai" a far scucire i soldini alla famiglia dei piccoli telespettatori :]
Infatti la "Clementoni" mise in commercio diverse confezioni di "Silvan", ben sei dal 1972 al 1978, più una vari di mini confezioni con giochi magici singoli.
Inizialmente pensavo di recuperare un po' alla volta tutte le varie scatole, ma poi ho scoperto che ne esiste pure una "verde", abbastanza rara. 
Mi sono deciso, quindi, di recensire le tre attualmente in mio possesso:
la rossa n°1; la blu n° 2; la nera.

Di tutti questi articoli della "Clementoni" sui giochi di prestigio di "Silvan" io avevo quella blu (quasi sicuramente, vedendone il contenuto e l'anno), in generale mantenevano alcuni giochi di prestigio uguali per tutti e ne venivano aggiunti altri nel tempo.
Difficile, al momento dell'acquisto, specialmente in un mercatino domenicale, capire se quello che si sta acquistando sia completo, visto che, a mio avviso, qualche variante era presente all'interno della medesima tipologia di scatola colorata.
Il ricordo più vivo che ho della mia scatola blu di "Silvan" é la frustrazione   :]
Non mi riusciva nulla come al "Silvan" che vedevo in televisione... sicuramente io ero un bambino maldestro, ma oggi mi chiedo se tutti o almeno una parte di quei giochi di prestigio fossero pensati per le mani di un bambinetto   >_<


Questa sopra è la dotazione della scatola che ho rinvenuto io, non ho la certezza che sia completa, ma un po' di articoli ci sono e son tutti tenuti bene (motivo dell'acquisto finale oltre al prezzo basso).


Le tre confezioni in mio possesso.
Si noti come il logo della "Clementini" cambi di continuo nell'arco di pochi anni.

sabato 5 settembre 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 36 agosto/settembre 2026



Nel precedente numero, il 35, il Direttùr annunciava che la rivista passava da mensile a bimestrale (con la scomparsa, però, del numero di maggio).
Stavolta il Direttùr spiega il perché e il per come la rivista ha ridotto il formato (decisione inappellabile di chi stampa la rivista), da 295mm X 211mm a 240mm X 170mm.
Nel prossimo numero si passerà a trimestrale e formato tascabile?  ^_^
Stante che la rivista è loro e fanno ciò che vogliono (solo gli abbonati che hanno sottoscritto un abbonamento con uscita e formato precedente potrebbero avere da questionare), a me in generale scoccia quando mi si vuol far passare un "minus" per un "plus"  :]
Infatti il nuovo mini formato viene valutato positivo sia per la maggiore maneggiabilità della rivista che per il minor spazio che occuperà nelle nostre librerie. 
Per quanto riguarda la maneggiabilità chioso che gli arti superiori sono miei, me li gestisco io  :]
Premettendo che lo spazio in casa, in box ed in cantina è ormai diventato un vero problema, non credo che sia una questione di cui si debbano interessare le due case editrici (questa spiegazione del Direttùr non l'ho capita) che si occupano di "NSM", altrimenti l'optimum sarebbe passare al formato E-Rivista, come gli E-Book = zero spazio in casa   :]
Come spiegato dal Direttùr il numero di pagine è rimasto inalterato (circa 80), direi che i contenuti scritti siano rimasti uguali, ovviamente le immagini sono più piccole e meno numerose, la carta è passata dall'essere porosa a patinata.


Sono abbastanza sicuro che questo mio ragionamento sia opinabile, ma lo svolgo lo stesso per un altro motivo.
Se il formato di una rivista passa da 295mm X 211mm a 240mm X 170mm, non dovrebbe diminuire anche il prezzo?
Di quanto?
Una banale proporzione, una volta avuto le due aree dei due formati (62245 mm vs 40800 mm), può dare una risposta:
62245mm : 9,90€ = 40800mm : X€
Dove "X" è 6,40€    ^_^

Come si vede dalle due scan qui sotto la rivisita aveva già subito una sostanziale modifica quando vennero rimossi i manga presenti al suo interno, con riduzione cospicua di pagine, che non comportò già allora una diminuzione di prezzo.
Prezzo che era 9,90 € con il numero 1 del luglio/agosto 2022 è rimasto a 9,90 ben quattro anni dopo con questo nuovo formato ridotto.
Quindi, forse, come già capita con i prodotti alimentari e non, si è deciso di non aumentare il prezzo nel tempo risparmiando sul materiale?
Nel caso, non sarebbe stato più semplice scriverlo e basta?   ^_^

martedì 1 settembre 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 15 luglio (n° 28) al 30 dicembre (n° 51) 1979 - parte 2 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera abbastanza esaustiva, la prima parte al link qui sotto:

Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.

Con questo post concludo la rassegna del 1979, magari il 1980 verso fine anno  :]



Avevo già inserito una pubblicità dei ghiaccioli "Eldorado" nella prima parte del 1979, ma questa è diversa, inoltre, nonostante l'inflazione, il costo era rimasto invariato a 100 lire


Si potrà notare che le pubblicità delle macchinine "Mebetoys" della "Mattel" sono numerose.

venerdì 28 agosto 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 1 gennaio (n°1) al 1 luglio (n° 26) 1979 - parte 1 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera soddisfacentemente esaustiva.
Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.
Per i primi numeri del 1979 ci sono meno pubblicità e mancano alcun numeri perché erano proposte anche quelle della fine del 1978.
Per fare questi post ho verificato continuamente le pubblicità esistente nel 1978, per non ripeterle nel 1979, presumo di non aver reiterato nulla, ma magari qualcosa mi è sfuggito.
Rispetto ai due post linkati sopra, con le pubblicità del 1978, non ho stilato la classifica con le percentuali per tipologia di pubblicità, non mi era riuscita benissimo come idea  :]
Nel caso interessasse, ce la si può calcolare per proprio conto.
A fronte di due post che avranno poco testo scritto da parte mia (almeno si salvaguarda la sintassi), assicuro che ci sono volute parecchie ore per prepararlo  ;) 

Mi auguro che ognuno ritrovi la pubblicità dell'articolo che aveva o desiderava  ^_^
Annotazione per la prima scan ad inizio post:
"Il Giornalino" riservava alla "Sebino" una mezza pagina di pubblicità in seconda pagina per ogni numero, promuovendo tutta la sua gamma di giocattoli, non solo per bambine.


mercoledì 26 agosto 2026

Unboxing Vintage "Das Pronto Navy" (1977?)


Quando trovo una confezione di un gioco (a cui sono almeno un pochino legato emotivamente) ancora blisterata, se a prezzi ragionevoli, non me la faccio sfuggire, ed ogni tanto qualcosa salta fuori nonostante si tratti di articoli di 40 e passa anni addietro.
Stavolta mi sono imbattuto in un articolo del "DAS", il cui scopo ludico era creare navi da guerra, ho il dubbio su quanto, una volta varate, fossero inaffondabili  ^_^
Facile fare un unboxing dell'ultimo modello di smartphone, son capaci tutti... fatelo di una roba stravecchia di quasi 50 anni!
Dei tanti modi in cui ho plasmato il "DAS", non ho mai testato la sua galleggiabilità, magari non affondavano, ma ho il dubbio che si potessero inclinare.
Qui sopra ho recuperato una pubblicità di un "Topolino" che dovrebbe essere del 1977, non essendo mio materiale, non ne ho certezza, ma la datazione più o meno ritengo sia corretta, in quanto ho pubblicità di versioni successivi di queste confezioni.



In pratica la confezione era formata da due custodie di polistirolo espanso infilate in un cartoncino, tipo panino, si sfilavano le due parti e si poteva accedere al suo contenuto.
La confezione recita, spero non in maniera fraudolenta:
"Tutto l'occorrente per fare con DAS, la speciale pasta che indurisce senza cottura, le navi più fantastiche del mondo"

Come sempre erano presenti scritte in più lingue, in modo da poterlo vendere sia in Italia che esportarlo.
C'è da dire che il "DAS" tendeva a screpolarsi leggermente, anche se lo dipingevi, la nave avrà imbarcato acqua?
Si noti che l'illustrazione sulla confezione riporta solo navi da guerra, che poi son quelle che avrei provato a fare io se avessi avuto questo articoli, ma magari uno poteva anche fare una nave da crociera o una petroliera.


Le due confezioni blisterate con il loro contenuto totale, da una parte il materiale per creare (DAS, Vernidas, tempere Sguish, una spatolina ed un pennellino), dall'altro gli accessori per allestire le navi più altro materiale (la colla Sguish, altre spatoline).
La cosa che ho trovato un po' deludente è la presenza di sole due dime di carta, neppure di cartoncino, ma di semplice e leggera carta.
Forse farle con materiale più resistente, non dico di plastica, ma almeno di cartoncino rigido e in un numero e fatture maggiori, avrebbe reso il gioco più variegato e durevole.
Ciò non toglie che il bambino si potesse fare delle dime nuove con forme diverse delle navi e a suo piacimento.

lunedì 24 agosto 2026

Generazione Pokemon, i bambini e l'invasione planetaria dei nuovi giocattoli di ruolo


TITOLO: Generazione Pokemon, i bambini e l'invasione planetaria dei nuovi giocattoli di ruolo
AUTORE: Loredana Lipperini
CASA EDITRICE: Castelvecchi
PAGINE: 238
COSTO: 5 €
ANNO: 2000
FORMATO: 18 cm X 11 cm
REPEPRIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788882102494


Ricordo ancora abbastanza bene quando nel settembre (ottobre?) del 2000 vidi questo saggio in Feltrinelli di piazza del Duomo (Milano), lo sfogliai, ma poi non lo acquistai perché ritenevo trattasse di animazione giapponese troppo recente, oltre al fatto che, ovviamente, non seguivo i "Pokemon".
Negli anni successivi son stato tentato più volte di colmare la lacuna, l'ho fatto con 26 anni di ritardo, meglio tardi che mai  :]
Forse feci bene a non comprarlo nel 2000, perché avrei apprezzato di meno la corposa parte del saggio che riporta stralci di articoli della stampa italica e straniera sui "Pokemon", dai videogiochi al serie animata, passando per il film (il primo) e le card, in generale tutto il merchandising disponibile e criticabile fino al settembre 2000.
Tra l'altro l'autrice, oltre ad inserire sempre la fonte dello scritto, non lesina critiche ai suoi colleghi giornalisti, facendo sempre i nomi degli autori sia dei tanti commenti negativi (fin assurdi) che degli sparuti positivi.
Nel 2000 non avevo ancora intrapreso la mia ricerca dell'Emeroteca Anime, ero solo un lettore degli articoli contemporanei, quindi avrei notato meno o per nulla le somiglianze con le polemiche versus Goldrake e soci in particolare tra il 1978 e il 1982 (anche dopo).
Lo tsunami mediatico contro i nostri "cartoni animati giapponesi" non era servito per evitare un ulteriore tsunami verso i "Pokemon", e prima di loro era toccato a "Sailor Moon".
Le numerose critiche dell'autrice a come il mondo dell'informazione commenta superficialmente ciò che riguarda i bambini non può altro che trovarmi concorde (per quel che conta) valeva nel 1978, è valso nel 2000 e rimane, purtroppo, assolutamente attuale.
Il saggio è diviso in tre parti, la prima è una prefazione/introduzione al mondo dei "Pokemon", la seconda (che nell'indice è indicata come "Parte Prima") è fondamentalmente sulle polemiche giornalistiche del tempo, la terza (che nell'indice è indicata come "Parte Seconda") si concentra sui prodotti dei "Pokemon" (videogiochi, serie tv, film, card, figurine, siti web, libri, merchandising).
Nella prefazione/introduzione l'autrice indica in 150 (151 con quello segreto) i "Pokemon" esistenti e in circa 1500 i prodotti ancillari (quanto fa figo scrivere questo termine!).
Oggi (ho cercato online) i "Pokemon" arrivano a poco più di mille e il merchandising penso non sia calcolabile  ^_^


Loredana Lipperini si pone delle semplici domande sui "Pokemon" che partono da una elementare: 
perché piacciono ai bambini?

Il saggio ebbe, ed ha a distanza di tanti anni, il merito di cercare di rispondere a queste domande, tra l'altro da parte di una giornalista con una età anagrafica maggiore della mia, quindi nel 2000 si dimostrò di ampia apertura mentale.
Perché leggere un saggio che ha 26 anni?
Secondo me dovrebbero leggerlo in particolare gli ex bambini di cui si narra in queste pagine, e la cui legittima passione l'autrice cerca di spiegare e di difendere.
Per fortuna io ai tempi leggevo regolarmente i quotidiani, compresa "La Repubblica" (su cui scriveva l'autrice), quindi una parte della cronaca da lei commentata la rammento e per la restante basta fare qualche breve ricerca. 
Non è presente la bibliografia, solo una serie di consigli per la lettura, peccato che in altri punti del libro si propongono citazioni di saggi, magari col nome dell'autore, ma senza il titolo del libro.
Per gli articoli presentati, invece, la fonte è sempre esauriente.