TITOLO: Punto di partenza 1979 - 1996
AUTORE: Hayao Miyazaki
CASA EDITRICE: La nave di Teseo
PAGINE: 666
COSTO: 27€
ANNO: 2026
FORMATO: 21,5 cm X 15 cm
REPELIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788834621936
Nel lontano marzo 2011 comprai in una fumetteria di Londra "Starting Point", non so perché, non sono in grado di leggere un libro in inglese, ma l'impulso all'acquisto cartaceo è troppo forte, quindi scelsi questo ^_^
A distanza di 15 anni la casa editrice "La nave di Teseo" ha meritoriamente tradotto e pubblicato il libro, così ho finalmente potuto leggerlo!
In questi ultimi anni la "Dynit" ha pubblicato quattro libri che sono traduzioni sullo "Studio Ghibli" e i loro autori:
Che nesso c'è tra "Punto di partenza 1979 - 1996" e i quattro libri di cui sopra?
Essendo "Punto di partenza 1979 - 1996" un compendio delle interviste/dichiarazioni/articoli di Hayao Miyazaki in un arco temporale di quasi 20 anni, il tutto potrebbe risultare contemporaneamente interessante, ripetitivo e contraddittorio.
Perché, come nei quattro titoli "Dynit", certi concetti sono ripetuti più volte, altri, come è ovvio che sia in 20 anni, possono modificarsi, anche perché non è che uno possa ripetere a pappagallo le stesse cose, infine una parte resta da leggere per forza :]
Per quanto riguarda la ripetitività non è da escludersi (non ho fatto un raffronto) che qualcosa sia già stato riportato nei libri "Dynit".
La casa editrice italiana ha scelto di inserire la fonte e la data di ogni documento riportato alla fine di esso, mentre la "VIZ Media" lo inserì all'inizio. Sapere quando quelle parole furono pronunciate prima di leggere il contenuto, trovo sia la scelta più utile per contestualizzare lo scritto, mia opinione.
Più sotto mi permetto di entrare più nel dettaglio di un raffronto tra l'edizione nostrana e quella anglosassone, accenno subito che la riduzione del formato con aumento delle pagine (anche per la diversa composizione del testo) non mi è parsa una buona idea.
Aumentare le pagine fino a 666 (tralasciando la questione biblica) rende più arduo reggere il tomo, specialmente se, a differenza della "VIZ Media", non si è scelto di stamparlo con una copertina rigida.
Piccola nota personale, la mia copia presenta numerose pagine con un paio di pieghe/ondulazioni sulla carta, non il massimo.
Il libro merita di essere letto perché entra di diritto nella bibliografia su Miyazaki per tutta la saggistica futura in italiano (per chi non aveva letto la versione inglese), ma si riferisce, ovviamente, ad una animazione passata, remota, ormai non credo più esistente. Tanto che lo stesso Miyazaki si lagna del mondo dell'animazione nipponico più e più volte in vari scritti dal 1979 al 1996.
Come prefazione è presente una lunga intervista di Tetsuya Chikushi a Miyazaki, in cui, tra i tanti argomenti, il regista nipponico critica la pressione scolastica giapponese verso i bambini dell'asilo e delle elementari, proponendo il divieto di vedere la televisione fino a sei anni (questo nel 1996).
Miyazaki esprime preoccupazione per come nel 1996 venivano educati i bambini in Giappone, che avrebbero avuto bisogno di più libertà. In altri scritti (ed anche in questo) ho letto che Miyazaki non fu un padre molto presente, anche Goro Miyazaki ha espresso qualche larvata critica al genitore.
Le inserisco nelle contraddizioni di cui accennavo sopra.
Piccola segnalazione a margine, a pagina 22 un titolo a commento dell'intervista/prefazione è "Tu come scegli di vivere?", come "Il ragazzo e l'airone", ma nel 1996:

A pagine 42 Miyazaki esprime un semplice concetto che oggi forse è stato dimentico dai fan della qualità totale audio/video e di disegno, lo riporto qui sopra con una scan parziale della pagina :]
Ci sono parti che ho trovato poco o nulla interessanti, ma dipende, come è ovvio che sia, una questione del tutto personale.
Libri del genere non si possono recensire più di tanto, tutti gli aneddoti e i punti di vista di Miyazaki non possono essere riportati, mi limiterò a qualche accenno.
In primis ci tengo a sottolineare i due punti del libro dove viene trattato
"Conan il ragazzo del futuro", a pagina 85 (per solo una pagina e mezzo) e pagina 465 (un approfondimento specifico).
Posso sbagliare, ma non mi pare di aver mai letto ciò che viene riportato nel paragrafo dal titolo "Conan come prima esperienza di regia - Conversazione con Yoko Tomizawa" (31 ottobre 1983), ben 29 pagine di considerazioni di Miyazaki sul suo Conan e sugli altri personaggi della serie.
Per me è valso l'acquisto del libro solo per queste 29 pagine :]