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sabato 7 maggio 2016
Go Nagai Robot Collection 94 Kigul E7
Ecco il terribile, tremebondo, potentissimo, erculeo, indistruttibile, esiziale Kigul E7!
Come?
Chi cacchio è Kigul E7?!
Ok, io non sono un fan della serie, ma che altri non lo conoscano mi lascia basito... forse, ma dico forse, il suo essere poco famoso potrebbe essere causato dal fatto che dal momento in cui entra in contatto con Mazinga Z, minuto 6 e 56 secondi, resta in scena solo fino al minuto 7 e 36 secondi... ben 40 secondoni!
Perdincibacco!
Magari eravate andati in bagno a fare pipì :]
E poi c'è che dice che i mostri del Dottor Inferno facevano cacare... no no, erano veramente forti... ancora non mi spiego il fatto che arrivi Tetsuya Tsurugi a salvare Koji/Rio/Alcor da i mostri guerrieri di Mikenes...
E continuo a non spiegarmi quale sia il criterio di scelta dei mecha nemici da pubblicare, random?
Perchè mandare in edicola un mostro meccanico la cui funzione è una mera azione diversiva?
E' già ovvio che i robot nemici siano destinati a durare massimo due puntate, in rari casi, ma almeno che siano dei nemici che abbiano dato filo da torcere al robottone di turno, un combattimento di 40 secondi mi sembra veramente poca cosa...
Per il resto Kigul E7 compare al primo minuto e 25 secondi, per fare dei buchi nel fondo marino e depositarvi delle mine. Fine. Non ho cronometrato il tempo totale, ma penso che ammonti a poco più di un minuto, forse un minuto e mezzo.
13 euro diviso 90 secondi fa 0,14 centsimi al secondo :]
Il modellino non è neppure fatto male, il problema è che il soggetto è imbarazzante...
Questa è la sequenza dell'incontro di Sfigul E7 e Mazinga Zetto, fino a quando il mostro meccanico stramazza al terreno...
"Ti spiezzo in due!"
SCRONC!
mercoledì 4 maggio 2016
Catalogo mostra "Star Wars - Dal fumetto al cinema... e ritorno"
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
TITOLO: Star Wars - Dal fumetto al cinema... e ritorno
AUTORE: vari
Alla mostra su "Guerre Stellari" al museo del fumetto Wow di Milano, visitabile fino al 5 di giugno, si può reperire questo libricino, che, a mio avviso, più che un catalogo, è una breve introduzione all'universo creato da George Lucas. Dato che al museo Wow lo hanno specificatamente inserito come catalogo della mostra, io mi sono attenuto a ciò, benchè al suo interno non è mostrato il materiale esposto, se non in misura assai limitata, più che altro viene riproposto il percorso tematico dell'esposizione.
Questo libricino/catalogo è diviso in sette parti, purtroppo molto brevi, ma sempre interessanti. Non mi ritengo un mega esperto di "Guerre Stellari", ed infatti ho letto molte notizie e curiosità che non conoscevo.
L'unica sua pecca è il prezzo, forse un po' esagerato, 10 euro per 79 pagine, tra cui moltissime immagini, mi pare eccessivo.
I sette capitolini affrontano vari argomenti, sia più vintage, direi di quando si usava il titolo "Guerre Stellari" (e li ho graditi maggiormente), che dell'era "Star Wars".
In "Le guerre stellari prima di Guerre Stellari" Alberto Brambilla ripercorre le influenze fumettistiche subite da George Lucas, che ha poi riversato nei suoi film. Non mi vergongo di ammettere che ho scoperto un sacco di cose che non conoscevo.
Marco De Rosa in "Fumetti stellari" riporta una panoramica dei comics di "Guerre Steallari" e "Star Wars", molto interessante la parte delle prime pubblicazioni italiche.
Giorgio Bondi in "Un universo che cresce" mostra tutto il resto del mondo ludico/romanzato.
Più recente il soggetto del quarto contributo, a firma di Antonio David Alberto, "La forza dei cartoni", sull'animazione.
Bellissimo il capitolino sui giocattoli, a cura di Enrico Ercole/Marco De Rosa/Francesco Frangioja, che in "Non chiamateli pupazzetti!", farà sbavare un sacco di fans :]
Non poteva mancare uno sguardo a chi diventa realmente un personaggio di "Star Wars", lo fanno Alberto Fontanini ed Enrico Ercole in "Essere Star Wars!", dedicato ai membri della 501st Legion e della Rebel Legion.
Parrebbe che io abbia dimenticato il quinto contributo, l'ho, invece, lasciato per ultimo, perchè mi ha fin commosso T_T
Finalmente non sono l'unico ad ostinarsi ad usare il vecchio nome, ad usare "Guerre Stellari", lo fa anche Filippo Manzella, spiegandone i motivi in "Stra Wars... non esiste?".
Per quella che è la mia esperienza con il museo Wow, questo libricino resterà in vendita anche dopo la fine della mostra, nel caso che qualcuno lo volesse recuperare ;)
martedì 3 maggio 2016
Album di figurine, la guida alle raccolte di figurine pubblicate in Italia - Volume Quarto Le figurine autoadesive - Altri editori (A-L)
AVVISO DEL 2026:
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Di questa esaustiva collana della casa editrice Mencaroni Editore questo è il secondo volume che recensisco, il primo è sugli album Panini dal 1961 al 1980, è mia intenione reperire anche i successivi di questi primi due, che ne completano l'arco temporale/alfabetico, appena saranno pubblicati.
Questo primo volume sulle case editrici non Panini procede per ordine alfabetico della casa editrice, e copre un arco temporale che arriva fino al 1995. Le schede sono più che esaurienti dal punto di vista informativo, inoltre cercano lodevolmente di mettere in guardia il collezionista, o il semplice amatore, dall'essitenza sul mercato di copie anastiche. Ed è proprio la presenza sul mercato di questi furbetti delle figurine il motivo che mi fa spesso propendere per un album chiaramente "vissuto", e magari meno di valore perchè con qualche danno, rispetto a delle copie intonse, che oltre ad avere prezzi folli, presuppongono la conoscenza approfondita della materia, per evitare di farsi fregare...
Come per il precedente volume c'è la valutazione sulla rarità dell'album, e, di nuovo, pur non essendo per nulla un esperto in materia, mi son ritrovato a non condividere molto alcune stime. Ovviamente mi baso solo sulla mia frequentazione di fiere di fumetti ed affini, e dei prezzi che i venditori sparano: più alto è il prezzo, più immagino che l'album sia raro.
L'interesse personale per questo quarto volume riguardano sia gli album sugli anime (Goldrake, i Mazinga, Candy Candy), ma anche quelli sulla Marvel della Editoriale Corno, ma sfogliandolo ho ritrovato molti album che avevo completamente rimosso, visti a casa di amici o in classe, e che spesso attirarono la mia fanciullesca attenzione.
Come, due sole stelline... T_T
E' uno dei pochi album non Panini che posseggo T_T sob...
"Le figurine di Tarzan delle scimmie" - Editrice Cenisio Milano 1973
lunedì 2 maggio 2016
I cartoni animati giapponesi su Topolino: prima parte - anni 1979/80/81

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IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Assieme alle riviste tv, una delle fonti informative sugli anime di noi bambini era di certo Topolino, che talvolta ci andava giù un po' duro coi concorrenti cartoni animati giapponesi (numero 1181 e numero 1273), ed in altri casi si limitava a dare informazioni sul successo o sul ritorno di una serie animata. Spesso questi trafiletti fungevano da articoli di anteprima, fatto che li rende utili per risalire alla loro prima trasmissione italica.
Non è mia intenzione fare un elenco esaustivo di questi articolini, e ringrazierò chi vorrà darmi info su altri numeri che mi sono sfuggiti, mi limito a postare quelli che ho recuperato.
Quasi sempre questi trafiletti comparivano nella rubrica "Sette giorni tv", che in seguito cambierà nome, ma sarà spesso curata da Paola Penni.
Per quanto siano composti da poche righe, sovente vi si trovano notizie abbastanza curiose, oppure errori più o meno importanti, dovuti all'imperante mancanza di informazioni che vigeva in questo campo.
Nell'articolino sopra, "Mazinga Z: il superdifensore", del Topolino numero 1260 (20 gennaio 1980), mi ha colpito il fatto che l'inabile pilota del robottone sia chiamato Koji Kabuto, quando nel cartone era stato ribattezzato Ryo. Considerando che la prima puntata andò in onda lunedì il 21 gennaio 1980 (vedi scan appena sotto del relativo "TV Sorrisi e Canzoni" n° 3 in mio possesso), che era anche la prima puntata della nuova trasmissione contenitore "3, 2, 1... contatto!", sarebbe curioso capire dove Paola Penni trovò il nome originale. Anche perchè, fin dalla sinossi della seconda puntata di martedì 22 gennaio, compare già Ryo (o Rio) Kabuto.
Erronea, in questo caso, l'impressione che il Dottor Inferno sia uno dei nemici di Mazinga Z ("... tra questi il più accanito è il Dottor Inferno..."), quando è, in realtà, l'unico nemico della storia. Certo, alla fine della serie comparirà il duca Gorgon, ma sinceramente mi rifiuto di credere che Paola Penni avesse visionato tutte le puntate :]
Metto la copertina del Topolino con il primo articolo su Mazinga Z, e aggiungo un altro articolino presente in questo numero, che non riguarda gli anime, ma la prima apparizioni italiana del "Dottor Who".
sabato 30 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection 93 Bani Bani
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A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...
Con un giorno di ritardo sullo speciale di Goldrake con il Delfino Spaziale (chissà perchè non li hanno fatti uscire assieme...) ecco il mostro spaziale della puntata numero 54, Bani Bani.
Rispetto al Goldrake con il Delfino Spaziale non posso altro che commentare, benchè sia un po' scontata come battuta: Bani Bani? Bene bene!
Accettabile la coloratura, bella la posa aggressiva, ed il pezzo è abbastanza grosso.
Tra l'altro, immagino del tutto casualmente, mi sorprenderebbe il contrario, la Fabbri/Centauria ha pubblicato assieme (quasi) i due protagonisti robotici della puntata. Ovviamente Goldrake, ma agganciato al Delfino Spaziale, e Bani Bani, un mostro creato dal mix di un'aquila ed un serpente. Poi, volendo fare i pignoli con gli sceneggiatori della puntata, che senso abbia far combattere in mare un mostro mezzo aquila e mezzo serpente è tutto da capirsi, forse il rettile era un serpente d'acqua :]
Mi resta sempre il dubbio su quale sia la motivazione che faccia scegliere un mostro al posto di un altro, in puntate che non hanno particolare importanza, o sono memorabili per la potenza del mostro nemico.
Piccola richiesta alla Fabbri/Centauria:
No, non chiedo che i modellini siano colorati bene, nè che rispettino i colori degli anime di riferimento, neppure che siano colorati uniformemente tra pezzi già riproposti, men che meno che non abbiano evidenti difetti materiali di qualità, oppure che la distribuzione sia fatta con puntualità.
Chiedo solo un terzo raccoglitore per i fascicolini-ini-ini-ini.
Grazie.
C'è chi afferma, e non ne comprendo il motivo, che io mi accanisca contro il caso umano di Koji/Alcor, però non è colpa mia se anche in questa puntata fa le sue belle figure di palta :]
Appena il professor Procton ha spiegato al team di piloti di stare attenti alle nuove versioni dei mostri di Vega, che sono più potenti dei dischi spaziali, Alcor se ne parte per la tangente con una frase che non so descrivere se più da lecca piedi o da sbruffone, a cui Maria risponde irridendolo giustamente a dovere:
Alcor
"Benissimo signore (cioè Procton...), più è possente il nemico che affrontiamo e più si accende il nostro spirito!"
venerdì 29 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 14 Grendizer + Marine Spacer
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A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...
Quinta uscita con Goldrake come soggetto:
Go Nagai Robot Collection 02 Ufo Robot Grendizer
Go Nagai Robot Collection - Uscita speciale 1 Disco Spaziale
Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 6 Grendizer + Double Spacer
Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 9 Grendizer con Alabarda
Non vedremo nessuna delle due versione del Mekadon, neppure il professor Shiba in versione Windows, in compenso ben cinque Goldrake. E questo non sarà l'ultimo...
Avranno fatto il ragionamento che Goldrake tira, e quindi meglio pubblicarlo in tutte le salse, però sarebbe stato saggio che almeno fossero salse uguali, per lo meno nel colore. Infatti nei 5 modellini di Goldrake ci sono dei particolari che sono diversi in tutti, tipo le giunture delle ginocchia, oppure i pugni, ma anche il collo. E non cambiano solo le fattezze materiali, cosa che potrebbe anche essere accettabile a causa di una postura differente del modellino, ma sono diversi i colori... i colori... e usate gli stessi colori per i medesimi pezzi... cribbio... ma non vi rendete conto delle pessime figure che fate?
Qualcuno penserà che se i colori non sono uniformi, almeno questa uscita speciale sarà esente da sbavature, si si come no...
Intanto ecco "Grendizer + Marine Spacer", cioè, "Goldrake + Delfino Spaziale"...
Guardando un po' attentamente le quattro versioni erette di Goldrake si notano i pugni sempre di colore diverso e la parte inferiore delle gambe con colori sempre differenti, ma almeno i questi due casi cambia solo la tonalità, forse l'imbianchino avrà diluito male la tinta. L'assurdo è rappresentato dal colore delle giunture delle ginocchia, che in questa uscita speciale numero 14 è completamente diverso dagli altri, un violetto... Inoltre lo stesso colore è riproposto appena sotto la spalla, tranne che per il modellino di sinistra e destra, che hanno il bordo grigio.
Poi ognuno, come per la Settimana Enigmistica, potrà scovare le differenze di colore, sono veramente molte.
Capisco che ci prendano a pallate in faccia a noi che continuiamo la GNRC...
Per la cronaca in edicola c'era solo lo speciale, niente uscita numero 93... forse domani? Mistero...
Un ingrandimento delle ginocchia.
martedì 26 aprile 2016
"Conan, the boy in future" - Ghibli Roman Album
TITOLO: Conan, the boy in future
AUTORE:
Penso proprio che questa sia una ristampa di un roman album del 1981, perchè nel retro della copertina compaiono due date, 1981/11/25 e 2002/8/10 (/4?), oltre al fatto che in ultima pagina è riproposta la data del 1981. Inoltre sul web ho trovato delle immagini della copertina del roman album originale, e c'è qualche leggera differenza, non tanto del disegno di Conan e Lana, ma sulle scritte della testata e del prezzo.
Preciso che la copertina scannerizzata sopra è quella del roman album, la mia copia presenta una sovracopertina, della versione più recente, che non ho scannerizzato ( link amazon ).
Quando lo comprai mi resi conto che non era un pezzo vintage, ma era pur sempre di Conan, ergo l'acquisto era praticamente obbligato, anche perchè le immagini proposte sono veramente belle, e ripercorrono l'intera serie, proponendo i tanti momenti memorabili dell'anime.
Le prime tre parti le ho trovate più coinvolgenti: This is Conan; Prehistory of Conan; Conan's diary.
E sono quelle che propongo interamente, per i successivi capitoli mi sono limitato alla scan della prima pagina.
Molto particolari sono i capitoli "Stage Setting catalog" e "Properties catalog", in cui sono mostrati, penso tutti, gli accessori, mezzi, oggetti e luoghi della serie.
Abbastabza classico il capitolo "Characters profile", che oltre a mostrare le immagini dei singoli personaggi, ce li fa ammirare anche in coppia o in trio.
Da notare che i capitoli "Prehistory of Conan" e "Conan's diary" sono in carta patinata.
Eviterò commenti superflui, i fan di Conan e compagni non hanno certo bisogno di sentirsi dire cosa rappresenti una scena piuttosto che un'altra.
Su Youtube ho trovato questo video (finchè ci sarà) di un negozio nipponico, mostra la versione del 1981, viene fato vedere tutto il roman album, comprese le parti che io non ho scannerizzato.
lunedì 25 aprile 2016
"Superman il film" supplemento al mensile Superman n° 39 - Editrice Cenisio 1979 SECONDA PARTE
Con ancora nelle sale il terribile (così mi hanno detto) "Batman vs Superman: Dawn of Justice", infatti non sono andato a vederlo, posto la seconda parte dello spaciale che la Editrice Cenisio pubblicò in occasione del primo film su Superman. Sicuramente quel primo film di Superman è ormai datato, ingenuo e con una trama assai semplice, però non sempre complicando le cose queste risultano migliorate... mia opinione.
Penso proprio che questa pubblicazione fu la prima del genere in Italia, mentre negli Usa era una prassi, basti vedere lo speciale su "Guerre Stellari" del 1977:
"Star Wars Official Collectors Edition" - 1977 - PRIMA PARTE
"Star Wars Official Collectors Edition" - 1977 - SECONDA PARTE
La prima parte di questo speciale era più incentrata sul film e sulle differenze con il fumetto, questa seconda parte si concentra sui protagonisti, dal cast stellare, ai produttori, regista, etc etc etc.
Come ho scritto nel primo post, purtroppo il mio scanner è per il classico formato A4, cioè 30 cm x 22 cm, mentre la bella rivista della Editrice Cenisio misura 33,5 cm x 26 cm, ergo mi mancano 3 centimetri e mezzo in altezza e ben 4 in larghezza. Per fortuna ci sono dei bordi abbastanza larghi, ma, nonostante ciò, lo scritto è mancante di qualche lettera sui bordi, spero comunque leggibile. In alcuni casi ho fatto una scan orizzontale per mostrare la parte più importante della pagina, sacrificando alcuni disegni.
Avevo interrotto la rivista alla pagina centrale, con Christopher Reeve che volava per Metropolis, la successiva foto immortala Lex Luthor che fa coindolare un bello smeraldo, cioè, un enorme pezzo di kryptonite!
E l'espressione di Gene Hackman la dice tutta su quanto stia gongolando :]
domenica 24 aprile 2016
Heidi nel "Corriere dei Piccoli" - Ultimi 6 numeri (dal n° 15 del 13 aprile 1978 al n° 25 del 22 giungo 1978) - Probabilmente non il primo manga pubblicato in Italia ^_^
Seconda ed ultima parte delle avventure corrieredeipiccoliane di Heidi, che terminano con un finale parecchio diverso da quello dell'anime, eppure il 22 giugno (data del numero 25 del "Corriere dei Piccoli") la serie in tv era terminata solo da qualche giorno (6 giugno), quindi non comprendo questo sconvolgimento di trama. Infatti nel "Corriere dei Piccoli" Heidi rimane a Francoforte, sognando un futuro ritorno, ma restando a fare compagnia a Clara. Chissà, magari questioni inerenti i diritti di pubblicazione con la "Taurus Film GMBH", che fecero chiudere in fretta e furia la storia.
Nei primi sei numeri mi aveva sorpreso la fedeltà del disegno con l'anime di Takahata, in questi numeri, invece, alcune tavole sono un po' più bruttine, però sempre molto simili al cartone.
Come nel primo post ho inserito anche qualche pubblcità ed un paio di articolini sui programmi del periodo.
Queste sei storie finali le si possono trovare nei "Corriere dei Piccoli" numero: 15, 16, 18, 20, 23, 25.
Avevamo lasciato Heidi rapita dalla zia Dete e de-portata a Francoforte, allo scopo di fare la damigella di Clara, finendo nelle grinfie dell'arpia Rottenmeier, che qui sentiremo pronunciare parole contro Heidi che nell'anime, per quanto senza cuore, non era mai arrivata a proferire.
giovedì 21 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection 92 Dokaider
Dokaider, assieme a Giran, sono i due mostri guerrieri che presenziano alla prima delle puntate finali in cui torna sul palcoscenico Koji Kabuto (episodio 53). In realtà i due mostri guerrieri neppure lo vedono Mazinga Z, perchè, come al solito, ci pensa Tetsuya Tsurugi a risolversi i guai, anche se, a dire il vero, è Giran a aiutare il Guretto a far fuori Dokaider... Infatti il soggetto di questa 92esima uscita dura per meno della metà della puntata. Fatto che mi lascia assai perplesso sulla decisione di onorarlo di un modellino, continuo a pensare che, per esempio, l'assassino delle tenebre Garaliya, sarebbe ben più meritorio come personaggio cattivo. Mi piacerebbe sapere se le persone che prendono le decisioni in questa GNRC, abbiano mai visto le serie animate, io dubito...
Quindi, perchè scegliere un Dokaider, che termina la sua comparsata al minuto 9 circa della puntata, dopo essere comparso circa al secondo minuto, ergo per una performance di 7 striminziti minuti?
Forse per permettermi di riguardare l'episodio 53 ed apprezzare l'esilarante telefonata iniziale tra Koji Pigiama Kabuto e Shiro Sveglione Kabuto? Non credo, però le imamgini sono più sotto ;)
Qualcuno, malignamente, potrebbe ipotizzare che il motivo vada ricercato nella colorazione al 90% gialla del modellino: se c'è solo il giallo difficile sbavare i colori!
Difficile, ma non impossibile per la GNRC!
Io, invece, credo che sia dovuto alla simpatia intrinseca di questo mostro guerriero.
Intanto lo sguardo beffardo di entrambe le facce, hanno il medesimo sorriso mezzo diabolico e mezzo da presa per i fondelli.
La simpatia la si coglie anche da come entra in scena:
"Ciao sono Dokaider, sono un simpatico mostro guerriero giallo, e mi diletto nello schiacciare inermi cittadini tutti uguali presi dal panico" :]
Questa è la prima cosa che fa Dokaider appena mette piede in città.
Il perchè poi, questi inermi cittadini tutti uguali presi dal panico, esplodano, resta uno dei misteri dell'animazione nipponica. Forse spatasciarli, con relativo spargimento di membra e sangue, era considerato un po' troppo crudo.
mercoledì 20 aprile 2016
"Kung Fu - Zendo l'invincibile" - Fumetti sulle arti marziali: Shi-Kai il ribelle; Zendo l'invincibile; Jeff Black (ottobre/novembre 1977)
Sinceramente non ho mai letto questo fumetto da bambino, e non l'ho mai neppure notato nelle edicole, nonostante che sulla copertina ci fosse Bruce Lee, quindi non ho aneddoti da raccontare, però, magari, ad altri ricorderà qualcosa :]
Questa pubblicazione è una raccolta dei primi tre numeri di "Kung Fu - Zendo l'invincibile", e in ogni numero ci sono tre storie distinte, oltre a Zendo sono presentate quelle di "Shi-Kai il ribelle" e "Jeff Black". Tutte e tre sono avventure di arti marziali, cambia solo l'ambiente ed il periodo in cui agiscono i tre eroi.
Zendo si muove ad Hong Kong all'incirca ai primi del 900, affronta le bande di criminali della mafia cinese, previo pagamento di cospicue ricompense da parte della polizia.
Shi-Kai combatte nella cina medioevale (ipotizzo), opponendosi ai soprusi dei potenti.
Jeff Black agisce nel classico west americano, mi ha ricordato il telefilm "Kung Fu" con David Carradine, solo che il protagonista è un cowboy.
Ovviamente la raccolta è succesiva, aprile 1978, alla pubblicazione dei tre singoli numeri, ottobre e novembre 1977.
Inutile dire che quando ero bambino, complici i film di Bruce Lee e quelli in costume di Taiwan ed Hong Kong, oltre agli anime, quasi tutti i bambini avevano fatto almeno un paio di lezioni di karate o judo. Quasi tutti, perchè io, pur essendo un fan di quei film e cartoni animati, ero già refrattario ad ogni impegno attivo :]
Immagino che l'editore (Ciarrapico... quel "Ciarrapico"?) pensò di cogliere una buona occasione per fare qualche soldino con le storie che andavano per la maggiore al cinema, ma anche sulle nascenti tv private coi film asiatici di arti marziale.
I tre numeri sono impreziositi(?) da dei brevi approfondimenti storico-marziali sul Giappone. Non mi esprimo sulle considerazioni inerenti le arti marziali, ma dal punto di vista storico, pur considerando l'estrema sintesi dello scritto, c'è più di un errore o semplificazione. Propongo le scan di questi approfondimenti alla fine di ognuno dei tre numeri. Per il resto ho scannerizzato per intero solo il primo fumetto di "Zendo l'invincibile", che per qualche motivo battezza anche il fumetto, mettendo in secondo piano "Shi-Kai il ribelle" e "Jeff Black".
Una cosa che si nota molto è la colorazione assai sbavata, cosa che capitava di frequente nei fumetti dell'epoca, si può dire che anticiparono di 40 anni la "Go Nagai Robot Collection" ^_^
Il primo numero di "Kung Fu - Zendo l'invincibile".
Presumo, dall'ultima riga della scan qui sotto, che il fumetto fosse di origine spagnola, "ex Seleciones Illustrada Barcellona Spagna", con adattamento italiano, non sempre molto chiaro.
lunedì 18 aprile 2016
Mistero Giappone – I quaderni speciali di Limes
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Sul web si può trovare questo libro ad un prezzo inferiore a quello di copertina.
























