Quando passo in rassegna chilometri e chilometri di pellicola dei quotidiani, pur cercando di restare concentrato sulla mia "mission" (che non è farmi fregare i contenuti per vederli in testate a pagamento), spesso divago, mi soffermo in articoli di politica estera, interna, cronaca nera (da ieri ad oggi cambia l'attenzione dedicata a certe notizie, spesso non le notizie...), ed ovviamente su articoli inerenti televisione e fumetti non collegati all'animazione giapponese in Italia.
Un articolo che metteva assieme sia la televisione che i fumetti, ma senza gli anime di mezzo, è quello pubblicato il 14 gennaio 1982, che faceva da commento ad una delle storie presenti nel "Topolino" n° 1363 del 10 gennaio 1982, il cui titolo è "Zio Paperone e i furti in diretta".
Quando ho notato questo scritto non mi sono messo a leggerlo, avrei perso troppo tempo, mi è parso curioso e l'ho salvato dall'oblio. Pensavo vi fossero presenti i protagonisti accennati nell'articolo, sempre con nomi storpiati com'era d'uso nei "Topolino", ho poi scoperto che Enzo di Mitri creò una piccola storiella di fantasia per parlare della televisione cogliendo l'occasione della storia di Zio Paperone e soci.
Dato che, alla fine, sia la storia presente nel "Topolino" che lo scritto di Enzo di Mitri ci narrano del successo delle tv private locali (anche se in divenire in tv private nazionali), mi è parso avesse senso postare il tutto, anche per cambiare un po' la tematica dei post ^_^
Prima inserisco l'articolo de "la Notte" e poi alcune scan della storia a cui l'articolo si riferisce/ispira.

Nel 1982 ormai era inizia l'inesorabile assorbimento delle piccole tv locali private in indipendenti sindacation privati nazionali, che poi sappiamo la fine che fecero e perché...
Resta che si veniva da cinque/sei anni di crescita delle tv private locali, ne esistevano svariate centinaia, 600?
700?
1000?
Anche il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni faceva fatica a censirle, a causa dei fallimenti, cambi di nome, fusioni, etc. etc.
Di seguito inserisco qualche link di altri miei post sul mondo dell'emittenza privata italiana, in ogni post ci sarebbero altri post da consultare, tipo matrioska :]
Mappa ed elenco delle emittenti locali di quasi tutta Italia - "Il Cinescopio" annate 1981-1982-1983
Tanto per farvi un'idea della tematica :]

Enzo di Mitri finse che Zio Paperone fosse un vero attore del risiko delle frequenze dell'etere.
Si noti come alla fine del suo scritto l'autore precisi quanto segue:
"AAA: quanto raccontato è assolutamente vero. Potrete trovarlo con qualche particolare in più e anche in meno sul numero di Topolino in edicola, che per la prima volta affronta a fumetti in una avventura il mondo delle TV all'italiana.
Complimenti."
Il tono dello scritto è scherzoso, ma qualcosa in filigrana si può leggere, come il nome del futuro imperatore televisivo privato, l'unico citato dal giornalista come controparte di mamma Rai.

Qui sopra ho ricostruito le tavole mostrate su "La Notte", che sono di quattro pagine differenti.

Non inserisco tutta la storia, anche perché Enzo di Mitri la spiega abbastanza bene, a parte le cose che inserì lui, come i nomi di personaggi dell'epoca, che avevano attirato la mia attenzione, ma NON presenti nella storia :]
Si consultino i numeri delle pagine in alto per valutare le parti mancanti.

Si noti come i nipoti facciano notare a Paperino che non paga il canone da sei mesi...

Io non guardo più la televisione, con lo streaming non ha più senso, come non ha più senso doversi sorbire la pubblicità... visto che me ne sono già vista tanta... e ai tempi era veramente tanta, ma tanta...
Le tavole di "Topolino" non esagerano...
Zio Paperone apprende del fruttuoso scopo di lucro delle tv private, cioè i soldi degli inserzionisti pubblicitari, e non volendo essere secondo a Rockerduck e alla sua "TeleRockerduck", mette in campo la sua emittente privata personale sovrapponendosi alle frequenze dell'odiato avversario.
La sovrapposizione o l'oscuramente di alcune frequenza con altre era la norma, non per nulla quel periodo era chiamato "far west televisivo".

Qualsiasi dispendioso programma di Rockerduck viene superato in ascolti dai programmi artigianali di Zio Paperone... a questo punto Rockerduck si gioca i suoi migliori programmi e Zio paperone si inventa quello che oggi chiameremmo un reality, ma sul furto... variante non ancora (mi pare) esistente, prima o poi... ^_^

Enzo di Mitri afferma che questa sia la prima storia presente in "Topolino" che tocca il mondo delle tv private italiane, non ho nella mia mente una mappatura di tutte le storie che lessi in questi "Topolino", ma se non fosse così, qualcuno me lo scriva, possibilmente con gli estremi del numero antecedente a questo, così me lo vado a leggere ^_^






Agghiacciante. "I finti ladri saranno attori ingaggiati da Paperone che fingerà di stare al gioco"... Ma questo è Forum.
RispondiEliminaAlla fine, mi dispiace che all'epoca non seguissi più Topolino (mi sentivo "cresciuto"). Mi avrebbe aiutato a capire meglio alcune cose che capii solo nel 1993-94.
Applausi al mitico Giorgio Pezzin, sceneggiatore di tante storie Disney, spesso con una forte componente satirica e di racconto dell'attualità.
RispondiEliminaPezzin prendeva spunto da un elemento di cronaca e lo portava all'estremo, in veste di una trovata di Paperone o un'invenzione di Archimede, che veniva sabotata da Rockerduck o usata dai Bassotti per un furto con nefaste conseguenze.
Vedo che anche questa non fa eccezione...