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venerdì 7 maggio 2021

VHS della Cinehollywood (edizione del 1985) di "Heidi diventa principessa" (film di montaggio 1978) + “Un'altra Heidi made in Japan”, di R.P. - Corriere della Sera 28 novembre 1978


Ho sempre evitato questo film, nonostante io adorassi (e adoro) la serie animata di Heidi. Probabilmente vidi ogni tanto qualche scena, visto che sulle emittenti private era dato spesso, ma "Heidi diventa principessa" non faceva per me, mentre gli altri lungometraggi Toei erano un appuntamento imperdibile anche se all'ennesima replica.
Guardando tutto il film per la prima volta, allo scopo di scrivere il seguente post, forse ho intuito i motivi che me ne fecero stare lontano:
la falsa Heidi;
la noia della trama;
la forzatura dei dialoghi per inserire Heidi e Petar in un contesto che non era quello delle Alpi svizzere;
le canzoni (che in generale non mi garbavano nei film).

Questo film è così farlocco che addirittura un giornalista dell'Unità, nelle pagine della critica cinematografica, si rese conto che non aveva alcun nesso con la serie animata, e quegli adulti non sapevano nulla di animazione giapponese:





Anche il giornalista del Corsera il 28 novembre 1978 annotò la forzatura...

Rispetto, però, ai film di montaggio dei robottoni ci venne risparmiato un taglia e cuci esasperato, col risultato finale di avere una trama senza senso.
In "Heidi diventa principessa" la trama resta fondamentalmente quella del film originale giapponese (trovato su YouTube in francese ed inglese), la parte invasiva riguarda l'aver voluto, per mero motivo economico, far passare la principessa Elisa per Heidi la pastorella. 
Con questo espediente truffaldino, nell'inverno del 1978, gli stupidi bambini sarebbero stati spinti ad andare al cinema attirati dall'esca del nome per loro famoso.
Ma chi si occupò dei dialoghi in modo da trasformare Heidi e Petar in due nobili rampolli della nobiltà fiabesca?
Lui, sempre lui, Enrico Bomba!   ^_^

L'aver recuperato il film nella versione VHS della Cinehollywood pubblicata nel 1985 mi permette anche, di nuovo, di affrontare la questione delle pretese di iper qualità video/audio che oggi hanno molti (troppi?) fan di animazione giapponese.
Ha senso volere, per un prodotto degli anni 70/primi anni 80 (o addirittura degli anni 60), la qualità ultra HD 8000K?
La VHS (che poi era la mera versione che vedevamo in televisione) ci permette di capire (stante l'invecchiamento del supporto magnetico) con quale livello infimo di qualità video/audio avessimo a che fare nel 1985 su un videoregistratore ed una videocassetta originale!
Sul raffronto VHS/versione YouTube ci torno poco più sotto.

Effettivamente tra la nostra Heidi e quella farlocca del film una qualche somiglianza c'era, che non sfuggì ai distributori del lungometraggio. All'inizio del film il fratello più piccolo di Heidi/Elisa, già in versione cigno/umano, le regala anche una mantella rossa, simile a quella (era uno scialle) che la piccola Heidi porta all'inizio della serie animata, ergo le similitudini estetiche tra i due personaggi aumentarono. Inoltre Heidi/Elisa, quando si rifugia nel bosco, stringe amicizia con gli animali, un po' come Heidi che faceva amicizia con qualunque bestia   :]
In questo film, però, Elisa cresce, quindi la somiglianza scompare verso la metà della pellicola, ma la voce di Francesca Guadagno resta quella di una bimba.
L'operazione più invasiva che Enrico Bomba attuò sul film, oltre ad un taglio di circa due minuti consecutivi, fu l'aggiunta della voce narrante presente nella serie animata di Heidi, quella di Giorgio Piazza. Nel video qui sotto ho riunito tutti e 22 gli spezzoni in cui il doppiatore effettuo il commento alle scene del film, inutile precisare che nella versione originale non è presente alcuna chiosa.



          


Il film originale presenta numerose scene (anche lunghe) prive di dialoghi, cosa che per i distributori e gli adattatori del periodo era assolutamente inaccettabile. Da ricordare che anche nell'adattamento dell'anime di Heidi si vede la pastorella proferire frasi quando il personaggio animato ha solo la bocca spalancata. Questo perché per gli autori giapponesi anche i silenzi sono importanti, mentre per gli adattatori del periodo, forse abituati ai verbosissimi cartoni di "Hanna & Barbera", il personaggio doveva sempre dire qualcosa...
Il risultato finale è un mix di 4 minuti e 20 secondi di frasi a caso e di spiegazione di scene che si capivano da sole, proferite con la stupenda voce di Giorgio Piazza, a cui qualunque fan di Heidi è affezionato, ma sempre di frasi a caso o ridondanti rispetto alla trama del film originale si tratta   ^_^
Stupendo il commento verso la fine (3',15") sui tempi non felici per le streghe:
"Purtroppo quelli erano brutti tempi per le streghe, le prendevano e le bruciavano sul rogo, perché potessero tornare tra le fiamme dell'inferno"

Ci sono stati periodi felici per le streghe?


"Due streghe trasformano in cigni i sei figli maschi di re Hildebrand. Per liberarli dall'incantesimo la loro sorellina Heidi si impegna a restare muta per sei anni, durante i quali dovrà confezionare sei magliette con le pungenti fibre d'ortica.
La ragazza, nel segreto del bosco, si dedica al suo duro compito ma un Principe se ne innamora e la conduce con sé a Corte.
Ne seguono intricate ed appassionanti vicende di roghi, d'amore e di magia ma infine Heidi riesce a trarre i fratelli dall'incantesimo e a sposare il Principe.
Per sua intercessione le due streghe saranno esiliate anziché bruciate.
Il popolarissimo personaggio di Heidi è protagonista di questo commovente film giapponese d'animazione, ove la vicenda è esaltata dal magistrale disegno, dai brillanti colori e dalla scorrevolezza del ritmo narrativo. Come tutte le fiabe, ha una sua morale:
non si dà amore senza sacrificio e donazione di sé."

Il commento al film presente nel retro della VHS, oltre a spoilerare tutta la trame e pure il finale, ribadisce che il personaggio di Heidi era diventato, ma non si capisce il perché, una principessa di una fiaba. Tra l'altro Heidi era figlia unica (il che me la faceva sentire più vicina), mentre nel film ha sei fratelli...
Come mostro più sotto nei titoli di coda italiani, per il doppiaggio del film venne arruolato il cast della serie di Heidi, tra cui, ovviamente, la voce di Francesca Guadagno. 
Il fatto buffo è che, proprio in virtù della storia, la giovane doppiatrice resterà senza lavoro dal minuto 22 al minuto 52 del film, visto che Heidi/Elise deve restare muta mentre confeziona i maglioni, pena la morte dei fratelli.
In pratica Francesca Guadagno doppia per circa 25 minuti, pur essendo la protagonista del film   ^_^


Nel film sono presenti due canzoni, "Heidi principessa" ed una canzone con il coro.
Come si sarà capito dal post questo film non mi piaceva da bambino (tanto che mai lo vidi per intero) e non mi è piaciuto da adulto, fa eccezione la voce che accompagna quella di Francesca Guadagno della canzone "Heidi principessa".



         


Una voce stupenda di donna adulta, praticamente l'unica cosa bella di tutta la pellicola. 
Nei titoli di coda viene solo riportato "Ada M.", mentre nella pagina di Wikipedia (linkata all'inizio) si può leggere "Ada Modi". 
Ho fatto qualche ricerca, ma di una "Ada Modi" cantante o corista non c'era nessuna traccia sul web, mentre su YouTube si trovano le canzoni di "Ada Mori". 
Sentendo alcuni suoi brani degli anni 70 mi è parsa la medesima voce:

Dato che mi restava il dubbio, sono riuscito a contattare una persona a lei vicina, che ha chiesta alla diretta interessata se fosse sua quella bellissima voce senza cognome. 
La signora Ada Mori (per interposta persona) ha confermato che fu le a cantare la canzone "Heidi principessa".




             


Del tutto casualmente (immagino) la voce di Ada Mori (non quella della bambina Francesca Guadagno) è simile a quella della cantante giapponese della versione giapponese. 
La versione giapponese l'ho trovata su YouTube all'interno dell'edizione francese del film, che, rispetto alla nostra italica, lasciò il cantato in originale.



           


Non si capisce bene se sia la voce della Guadagno più il coro o solo il coro.



           


Nella versione giapponese la cantante mi pare la medesima.



Francesca Guadagno doppia Heidi/Elisa, nell'anime era la voce di Heidi.
Luciano De Ambrosis doppia re Hildebrand, nell'anime era la voce del signor Sesman.
Sandro Acerbi doppia il giovane principe, non era nel caste della serie (doppiò Tekkaman e Polimar).
Germana Dominici doppia Greta, nell'anime era la voce della zia Dete.
Roberta Calavetta doppia la strega anziana, nell'anime era la voce della signorina Rottenmeier.

Da notare il nome errato Germana Dominici...


Capitolo taglia e cuci ad opera di Enrico Bomba e qualità video/audio della VHS originale rispetto alla versione in lingua francese (senza tagli) che ho trovato su YouTube.
Curiosamente il film non presenta una musica iniziale, si viene subito catapultati nella storia, in cui scorrono i titoli. 
Nella versione italiana sono state tagliate alcune parti durante i titoli, penso per eliminare gli ideogrammi giapponese, ma alcuni scapparono   ^_^
I tagli non inficiano la comprensione della trama.


A sinistra c'è la tecnologia video del 1985, probabilmente il top...
Da considerare che in televisione si vedeva pure peggio, se si aggiungono i fattori riguardanti l'apparecchio tv di bassa fascia, magari in bianco e nero, ed eventuali disturbi dell'emittente privata.
Inoltre, come sempre in questi casi, mancano le parti laterali della scena e tutta l'immagine è ingrandita.
Oggi, forse, ci potrebbero essere fan che contestano la qualità della versione di destra!
Non ci accontentiamo mai   ^_^


Purtroppo qualche ideogramma sfuggì al taglia e cuci bombesco   :]



Come sottolineavo sopra, c'è un solo punto del film, oltre alla scena iniziale dei titoli, con un taglio.
Quando Heidi giunge al ruscello, dopo la fuga da Greta, nella nostra versione (immagine in alto a sinistra) viene saltata tutta la parte in cui lei vaga sperduta e si ferma a ricordare la vita con i fratelli e i genitori. 
Appena dopo queste scene c'è la canzone "Heidi principessa".
Immagino che il taglio fu motivato solo dal ridurre la lunghezza del film, perché non ci ho visto nulla di particolare da eliminare.
Sempre da notare la differenza della qualità video tra le due versioni.



Heidi/Elisa beve al ruscello, cammina nel torrente, arriva ad una cascata, entra nel bosco e danneggia involontariamente la tela di un ragno (ma la risistema subito), vaga per i prati sferzata dal vento, infine si siede alla luce della luna a ricordare la sua famiglia



Heidi/Elisa ha dei flashback di lei assieme ai fratelli mentre si divertono, e si vedono mamma e papà reali (solo di spalle), infine rammenta l'incantesimo subito dai fratelli.


La scena in cui il fratellino Petar (l'unico omento in cui il nome del pastorello viene cacciato a forza nel film) regala a Heidi/Elisa la mantella rossa.


Quando Heidi/Elisa non più bambina viene accusata di stregoneria e processata, il principe cerca di intercedere per lei facendo notare che, essendo la ragazza muta, non può difendersi dalle accuse.
Allora la vecchia strega si offre di provare se la ragazza sia una strega o solo muta:
se infilzata dal suo spillone emetterà un grido (cosa che non può fare pena la morte dei fratelli), allora si dimostrerà che è solo muta, ma se non proferirà alcun suono sarà la prova della sua natura diabolica.
Chiaramente Heidi/Elisa si trattiene dal gridare, nonostante che la vecchia strega, con un alto tasso di sadismo, la infilzi più volte e con forza.
La scena è abbastanza violenta, tanto che la ragazza perde i sensi...



Nella versione italiana non tolsero gli ideogrammi finale , ma aggiunsero un cartello con scritto "FINE" con caratteri da fiaba.



La sigletta della Cinehollywood 




La pagina dei lungometraggi d'animazione nipponici da un catalogo di fine anni 80 della Cinehollywood 




"Il popolarissimo personaggio di Heidi è protagonista di questa commovente fiaba la cui morale è: 
non c'è amore senza sacrificio e donazione di sé"

Molto invitante il testo...  
Sono passati una decina di anni dalla proiezione cinematografica, ma la truffa viene perpetrata senza ritegno   ^_^
Oggi gli autori e i produttori giapponesi ci tengono a salvaguardare le loro opere, ad impedire che vengano stravolte da doppiaggi (non sempre) o da tagli, ma durante quella prima invasione di fine anni 70 pare che la cosa non li interessasse più di tanto. 
Anche se i loro film e serie subivano scempi ripetuti, l'unica cosa che contava era farci qualche soldo in più. 
C'è da dire che, probabilmente, nel 1978 gli autori non avevano molta voce in capitolo sul destino dei loro film, decideva tutto la casa di produzione.


5 commenti:

  1. Niente da dire su questo film , la tipica truffa italica.
    Hai fatto un ottimo lavoro però... e nemmeno ti piaceva. :)

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    1. Grazie, son stato rapito dalla voce di Ada Mori ^_^

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  2. Grazie :]
    Come fareste altrimenti? ^_^

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  3. Avevo letto di questo film, che era tratto da "I cigni selvatici", una bellissima fiaba di Andersen. A me era piaciuto, perché adoravo già la fiaba originale. No comment sullo stravolgimento, complice l'aspetto di Elisa, tutta sosia di Heidi... mi ricorda il cambiamento a capocchia di nome (e di sesso) dell'ape Magà, al solo scopo di ricollegarsi all'anime dell'ape Maya, o quello con cui "Mila" di "Mila e Shiro" era stata magicamente trasformata nella cugina di "Mimi" per cavalcare il successo del noto cartone...

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