CERCA NEL BLOG
sabato 16 settembre 2017
Catalogo Subbuteo World 1980
Mentre ho recuperato (o avevo da bambino) cataloghi del Subbuteo in italiano per le annate 1978 - 1979 - 1981 - 1982/83, non sono riuscito a trovarne uno del 1980. Ipotizzo che non sia mai stato pubblicato, ergo mi sono indirizzato sulla versione anglosassone, che poi era la stessa a livello di immagini.
Balza all'occhio la differenza con quelli italiani per la quasi totale assenza di scritto. Nei cataloghi linkati sopra ci sono info sulle leghe di Subbuteo, sui tornei, sulle regole e consigli vari, in questo in inglese non c'è scritto praticamente nulla, tranne un articolo sul mio mito giovanile:
Andrea Piccaluga!!!
Se gli adulti inglesi disprezzavano l'Italia perché al governo avevamo gli Andreotti, i Craxi, i Cirino Pomicino etc etc etc... i bambini inglesi ci rispettavano perché noi avevamo Andrea Piccaluga!!!
I ragazzini britannici scoprivano da questo articolino che Andrea nel 1980 non viveva più in Italia, ma a Messico City.
Inoltre era considerato un ambasciatore di sport, in qualità di campione italiano e mondiale, e nel suo tour in Inghilterra e Scozia aveva dimostrato a tutti le sue abilità.
In queste 3 settimane giocò oltre 400 incontri(!!!), incassando SOLO 4 gol e segnandone più di 2000!!!!!!!
Un Dio in terra!!!
Chissà quanto rimase deluso dal non poter partecipare al titolo per la categoria Senior, visto che viveva in quel momento in Messico, anche se, secondo me, in Messico ce lo spedirono quelli del Subbuteo, tanto avrebbe vinto Andrea a mani basse, anzi, ad indici bassi!!!
giovedì 14 settembre 2017
Go Nagai Robot Collection 149 Gura Gura
Siamo alla 179esima uscita totale globale, penultima totale globale, quasi finito totale globale!
Arrivo in edicola e mi viene detto che c'è una bella sorpresa per me, io pensavo che l'edicolante si riferisse all'arrivo del numero 149, invece alludeva all'integrità del summenzionato 149 >_<
Si può notare che il braccio sinistro è spezzato all'attaccatura della spalla.
Ergo mi trovavo di fronte a queste possibilità:
Portarmi a casa un pezzo fallato e riattaccarmi il braccio con la colla, venendo meno a tutte le regole di buon senso del bravo consumatore, che vietano di comprare un prodotto palesemente guasto/rotto.
Ma questo avrebbe implicato il dover procrastinare di un numero indefinito di settimane l'ultimazione definitiva della GNRC in attesa del pezzo sostitutivo, col rischio che anche il modellino sostitutivo fosse anch'esso rotto (fatto capitato a più persone).
Attaccarmelo con la colla e porre fine il 28 settembre a questo supplizio di Nagai Tantalo Go.
Per cosa avrò optato?
Giuuuuusto!
Mi sono portato a casa Gura Gura col braccio sinistro spezzato ed amen... l'idea di non finire la GNRC il 28 settembre non è minimamente contemplata ^_^
Tra l'altro, ad onor del vero, di pezzi rotti ne ho trovati veramente pochi rispetto ad altri seguaci della GNRC, solo un paio, forse tre.
Ah!
Dimenticavo!!!
"Fantastici modellini perfetti in ogni dettaglio!!!"
Gura Gura con il braccio sinistro incollato dalle solite penultime svariate posizioni :]
martedì 12 settembre 2017
Giappone spicciolo
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
TITOLO: Giappone spicciolo
AUTORE: Vittorio M. Mangili
CASA EDITRICE: Edizioni Vitalità
PAGINE: 184
COSTO: 1 €
ANNO: 1964
FORMATO: 25 cm x 18 cm
REPERIBILITA': sul web
CODICE ISBN:
domenica 10 settembre 2017
Yamato, mensile italo giapponese - Giugno 1942
L'unico difetto di queste riviste è che sono impaginate senza pensare che qualcuno, 75 anni dopo, le avrebbe scannerizzate... certo, avendo un scannerizzatore più grande del formato A4 non ci sarebbero problemi, ma dato che non è questo il mio caso, ho dovuto cercare di ottimizzare il numero delle scansioni rispetto alla grandezza della rivista.
Spero di esserci riuscito, perché anche questo numero è di notevole interesse, sempre cercando di leggere gli articoli scremandone i contenuti patriottico-nazionalistici, che sovente risaltano fin ridicoli.
Gli articoli spaziano dall'analisi politico-economica sulle prospettive espansionistiche del Giappone, alla faccia di chi tende sempre a dipingere i giapponesi come un popolo esente da responsabilità belliche, all'analisi storica, fino a scritti inerenti la quotidianità di quel Giappone. Trovo che questi ultimi siano i più piacevoli da leggere, mancando della tristezza del fanatismo e della guerra.
In particolare in questo numero sono presenti un articolo sul "nengo", il nome delle ere, uno sui giardini ed i viali, uno sui tipici ombrellini nipponici (sia da pioggia che da sole).
Infine un articolo sul funerale fatto alle bambole, che metto in testa al post, benché sia l'ultimo della rivista.
Questo breve scritto, a mio avviso, non rivelò uno dei motivi della cerimonia funebre per le bambole, cioè il timore che la bambola gettata potesse divenire un yokai, uno spirito malefico. Probabilmente era un concetto troppo distante da un italiano cattolico del 1942.
Facendo qualche ricerca sul web ho scoperto che questi riti funebri per le bambole vengono svolti ancora oggi:
Ningyo kuyo Il funerale delle bambole
venerdì 8 settembre 2017
"Settimana TV, il settimanale della televisione" dal 16 al 22 aprile 1978 - "Gli Atlas, Ufo e Robot"
Tanto per variare un poco il materiale editoriale televisivo, posto una nuova testata, "Settimana TV", che sinceramente non ricordo minimamente di aver mai visto in edicola dalle mie parti.
Quindi, dopo parecchi Tv Sorrisi e Canzoni, qualche Telepiù, un Radiocorriere TV, un Onda TV e un Telesette, apro il capitolo "Settimana TV".
Una caratteristica interessante della rivista era il largo spazio dedicato a sinossi parecchio affidabili di trasmissioni, film, telefilm e persino cartoni animati. Di tutte le testate che ho proposto, direi che "Settimana TV" era quella che faceva maggior uso di queste anticipazioni e sinossi.
Gli articoli su trasmissioni e personaggi televisivi non erano moltissimi, non ai livelli di "TV Sorrisi e Canzoni", anche perché le pagine di questa pubblicazione della "Alberto Peruzzi Editore" erano solo 44.
La programmazione delle tv locali era distribuita in maniera assai curiosa. Non per divisione a carattere regionale, come capitava con "TV Sorrisi e Canzoni, e neppure per zone geografiche dello stivale, come per Telesette. E' presente, invece, una panoramica divisa per città, con maggior attenzione per quelle lombarde, con un focus su "Milano TV", che diverrà di lì a poco tra le mie preferite, visto la preponderanza di cartoni animati giapponesi che trasmetteva.
Le prime due pagine dei palinsesti televisivi erano ovviamente dedicate alle due reti Rai, poi c'era una pagina sulle "TV estere", cioè la sempre rimpianta "TV Svizzera" (solo chi la seguiva potrà capire quanto abbiamo perso non potendola più vedere...), "RTV Capodistria" (che faceva abbastanza comunsiticamente cacare...) e "TMC Telemontecarlo" (la pre La7).
La quarta pagina era quella sulle "TV libere", quindi le altre non erano libere? -_-
Il periodo è quello della terza settimana di programmazione di "Atlas Ufo Robot", quindi rientra appieno nei miei interessi inerenti i cartoni animati giapponesi ed il giornalismo. Come accennavo sopra le sinossi corrispondevano a ciò che si sarebbe potuto vedere nel cartone, lo si noterà nei riquadri su Heidi, non c'erano storie raccontante a caso o nomi errati. Purtroppo per Goldrake è presente un solo riquadro informativo, e non si occupa della trama, ma del successo del cartone.
Erano passate solo due misere settimane dal mitico 4 aprile, non eravamo nell'epoca dei social media e dei feedback immediati, eppure la rivista riporta le seguente frase:
"Continua ad avvincere i giovani la vicenda del vascello spaziale Atlas-Ufo-Robot atterrato sul pianeta Terra.".
Sono solo tre righe, ma che ci permettono di capire che il successo fu immediato e clamoroso, anche se la gran parte dei giornalisti se ne accorgerà solo a dicembre.
Noto che si parla di "giovani", e non di "bambini", potrebbe voler dire che si aveva già prova che "Atlas Ufo Robot" era seguito anche dai ragazzi e dai giovani adulti?
Ho trovato, invece, assai divertente che ci si riferisca al titolo del cartone come se "Atlas", "Ufo" e "Robot" fossero tre entità differenti, tipo Edda, Trangu e Legga in "Ufo Diapolon":
"Gli atlas, ufo e robot" ^_^
A dimostrazione che Goldrake era ancora un oggetto assai misterioso per gli adulti che ne dovevano scrivere su giornali e riviste.
giovedì 7 settembre 2017
Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 30 Damdam L2
Edicolante
"Sono quasi 5 etti di Go Nagai Robot Collection Speciale, che faccio, lascio?"
Malcapitato
"Ma ci sono le sbavature di colore?"
Edicolante
"Sbavatissimo!"
Malcapitato
"Ma il modellino è perfetto in ogni dettaglio?"
Edicolante
Perfettissimo in ogni dettagliassimo, comprese le punte acuminate deformate sulle ruote!"
Malcapitato
"E il fasciolino-ino-ino-ino, è tutto stropicciato?"
Edicolante
"Guardi, pare quasi che lo abbia imbustato la Fabbri/Centauria, non so se mi spiego..."
Malcapitato
"Allora lo compro!
Capisca la mia pignoleria nelle domande, ma avevo temuto che questa uscita fosse ineccepibile, e dopo 178 uscite, a solo altre 2 dalla fine, mi avrebbe rovinato il record!"
Conversazione inventata?
Mistero... comunque contiene tutte verità.
L'ultimo speciale della GNRC è probabilmente il più massiccio di tutti, ben 480 grammi!
Le sbavature di colore sono così madornali che manco mi sono arrabbiato :]
Il fascicolino pare piegato da un aspirante origamista.
Infine alcune punte delle ruote sono schifosamente deformate...
Potrò mai essere dispiaciuto perché la GNRC sta per finire?! ^______^
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
"Questa è l'ultima uscita speciale della collana Go Nagai Robot Collection"
Il mio nuovo mantra! :]
E comunque non ho bisogno di ulteriori informazioni, mi basta, avanza e rassicura questa! ^_^
Dopo aver visto la puntata in questione ero curioso di scoprire se il modellino avrebbe avuto le punte sulle ruote oppure no, infatti la prima versione del mostro meccanico non le prevede, poi, dopo una riparazione, vengono aggiunte.
Temevo non le mettessero, tanto per risparmiare, ma per fortuna, invece, hanno scelto di pubblicare il modellino post modifica del Barone Ashura, anche se, visto come le hanno fatte, tanto valeva montargli i pneumatici non chiodati... >_<
Devo dire che il mostro meccanico ha un mecha abbastanza orrendo, però affascinante. Ho notato che capita sovente in Mazinga Z, il Dottor Inferno non brillava molto come designer...
martedì 5 settembre 2017
"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 3 e 4
Prima serie animata sul calcio, ma nelle prime due puntate non s'è vista manco una partita, e ben pochi calci al pallone, però bisognava introdurre la storia ed i personaggi, e che personaggi!!!
A dire il vero neanche nella terza puntata si vede del calcio giocato, e nella quarta, dove finalmente potremo ammirare la prima partita, ciò che vediamo è tutto fuorché calcio ^_^
No, perché neppure in cortile utilizzavamo gli schemi tattici di Shingo e soci... almeno avevamo la decenza di dividerci in difensori e non difensori, dato che tutti quelli che non erano difensori, di norma, erano liberi di attaccare, cosa che portava ad aver dei centrocampo abbastanza inconsistenti :]
Mentre l'idea di calcio degli animatori della serie, che come ho riportato nel post linkato sopra non avevamo la ben che minima idea di cosa fosse questo sport, pare fosse "tutti dietro il pallone, poi palla al veneziano di turno che fa gol!". Che poi era una delle tattiche preferite nel mio cortile... forse per questo "Arrivano i Superboys" ebbe tanto successo tra noi aspiranti Shingo Tamai ^_^
Non starò qui a spiegare che gli anime a tematica sportiva (spokon) degli anni 60/70 si basavano sul sacrificio totale e la sofferenza durante gli allenamenti per migliorare se stessi e raggiungere i più alti traguardi sportivi, diciamo un po' come l'Inter ^__^ (questa ci stava!).
Quindi non mi addentrerò in una qualsivoglia analisi del genere, perché ci sono parecchi saggi sull'animazione (link) che possono farlo meglio di me.
Queste recensioni per immagini della serie vogliono solo illustrare la fantasia degli sceneggiatori, i lati involontariamente esilaranti delle scene ed, infine, sottolineare, oltre ogni ragionevole dubbio, che "Holly e Benji" è una serie da quattro soldi rispetto a quella di Shingo Tamai!!!
Noi tutti vorremmo essere stati Shingo Tamai, molto più che Actarus, Tetsuya Tsurugi o Hiroshi Shiba, ma, soprattutto, Shingo Tamai sarebbe finito al PSG per 700 milioni di euro, al mese!!!
Avevamo lasciato Shingo umiliato da Matsuki, col ragazzo che meditava vendetta tremenda vendetta.
E la vendetta la vuole raggiungere mettendo assieme una seconda squadra di calcio che sfidi e batta quella ufficiale della scuola.
Ma intanto Matsuki sta continuando i suoi allenamenti, che ricordano l'addestramento del sergente maggiore Hartman... se qualcuno si lagna per un esercizio, più esercizi per tutti!!!
Saltare inginocchiati con le braccia dietro la schiena, era un classico degli anni
70 ed 80, probabilmente oggi non è più utilizzato a livello professionistico.
lunedì 4 settembre 2017
Dentro il Giappone, scuola, formazione professionale. Lavoro
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Il sistema educativo giapponese, specialmente dagli anni 90 ad oggi, ha subito parecchie critiche per il suo carattere nozionistico, e per la poca creatività ed individualità che stimola negli studenti nipponici. A cui vanno aggiunte le critiche al sistema di punteggio hensachi. Senza contare i suicidi per gli esami falliti o per l'imperante bullismo scolastico. Gli anni 90 sono stati, però, il decennio della deflazione (“il decennio perduto”), quindi tutto il sistema giapponese subì pesanti critiche.
domenica 3 settembre 2017
Breve audio di una trasmissione (televisiva?) su Goldrake - 1979(?)
Come avevo già scritto in un post precedente (link) ho del tutto fortuitamente recuperato un paio di registrazioni audio su magnetofono riguardanti i robottoni.
Il primo è lo spot di Jeeg trasmesso da Milano TV nel maggio/giugno 1979 del link sopra.
Il secondo è uno stralcio di solo, purtroppo, tre minuti di una trasmissione che non mi è assolutamente possibile identificare.
Molto probabilmente una trasmissione Rai, in quanto erano gli unici ad avere in mano video e audio di Goldrake, oltre all'interesse per parlarne.
Quasi sicuramente una trasmissione televisiva, non radio, perché si sentono in sottofondo le voci e le sigle del cartone. Non posso esserne certo, ma dato che la radio da bambino non la ascoltavo molto, è più facile che fosse un programma televisivo della Rai.
Per quanto riguarda la datazione non ci sono certezze, ma visto che in questi tre minuti si parla solo di Goldrake, e non si sente nessuna citazione di altri robottoni o anime di altro genere, ritengo che fosse stata messa in onda prima dell'arrivo del Grande Mazinga, Jeeg e Danguard. Le tre serie robotiche arrivate dopo Goldrake, ma prima di tutte le altre.
Quindi direi nel periodo della seconda tranche delle puntate di Goldrake, alla fine del 1978 o nelle prime settimane del 1979.
Non credo che sia una trasmissione andata in onda nel aprile del 1978, cioè per prima parte di Goldrake, in quanto il successo di "Atlas Ufo Robot" non era ancora finito nelle cronache giornalistiche.
Poi, dato che si parla dei costumi di Carnevale, è probabile che ci riferisca al Carnevale 1979.
C'è da dire che essendo solo tre i minuti in mio possesso, non è da escludere che altri robottoni siano citati in altri punti della trasmissione.
Purtroppo l'audio è un po' rovinato, son passati quasi 40 anni... ho dovuto effettuare alcuni brevissimi tagli all'inizio del file. Comunque sono riuscito a trascrivere l'audio riascoltandolo millemila volte il file, perciò il contenuto è quasi del tutto comprensibile.
Un altro problema è dato dalla voce del giornalista, che non legge una traccia scritta, ma parla a braccio (unico motivo per il quale potrebbe essere una trasmissione radio), ergo non è sempre molto chiaro ciò che dice. Tende a ripetersi, ad inserire vari "appunto" e "poi", si impappina più di una volta. In pratica il giornalista non mi ha reso l'ascolto molto agevole... se qualcuno capisse il senso di qualche parola che mi è sfuggita, me lo scriva pure nei commenti ;)
L'altro disturbo audio è causato dal me stesso di 39 anni fa, che pare avesse la tendenza a scatenarsi come un ossesso quando vedeva Goldrake in tv... ^_^
Quindi ad un certo punto si sente la mia voce di bambino gridare cose a caso... come penso facessero in molti ai tempi >_<
Ho ritenuto, però, che il valore di testimonianza della registrazione fosse incommensurabilmente più importante del rumore della mia voce, ergo non ho tagliato le parti con me me stesso medesimo che grido, per quanto ridicile possano essere oggi :]
Ho scritto fin troppe volte quanto "Atlas Ufo Robot" rivoluzionò l'immaginario di noi bambini, le abitudini ludiche, il linguaggio, le letture, il rapporto con la scienza e la fantascienza. E questo breve audio non fa altro che confermare questo terremoto "mediatico", come diremmo oggi.
Un giornalista, probabilmente della Rai, analizzava il nascente fenomeno "Goldrake", ma senza mai demonizzarlo, almeno i questi soli tre minuti.
Anche il giornalista si accorge che le puntate non erano tutte uguali, seguivano un canovaccio, ma "i contenuti di una trasmissione non sono quelli dell'altra".
Perché tanti altri suoi colleghi avrebbero insistito per mesi ed anni nel dire che tutte le puntate erano uguali? Forse solo perché non ne guardarono mai due di seguito...
Il giornalista cerca di spiegare il meccanismo narrativo della serie, il suo valore educativo (per un bambino), i motivi che ci spingevano a seguirlo fedelmente tutti i giorni. E che chi non lo seguiva era considerato uno/a sfigato/a ^_^
Ma si scopre anche che un cartone sui robot spingeva tanti bambini a porsi domande più importanti, addirittura sulla religione (non era il mio caso...).
Un vero peccato che si siano salvato solo questi tre minuti... ma piuttosto che niente.. è meglio piuttosto :]
Di seguito il testo che sono riuscito a trascrivere, comprensivo dei piccoli tagli iniziali. Quindi nei primi secondi ci si potrebbe trovare un po' spiazzati leggendo il testo ed ascoltando l'audio.
giovedì 31 agosto 2017
Go Nagai Robot Collection 148 Deimos F3
Deimos F3 mi ricordava qualcosa, non riguardante la puntata, che penso di aver visto per la prima volta allo scopo di fare questa recensione, ma in un altro contesto:
il gioco in scatola di Mazinga Z.
Si vede solo il viso robotico, però mi era rimasto impresso.
Secondo me Nagai disegnò Deimos F3 pensando alla futura colorazione della GNRC.
Criiibiiio, è tutto verde con la testa tutta celestina, mica lo avranno sbavato pure stavolta!
Si, la cintura gialla >_<
Ok, è sottile, ma almeno una volta colorati senza sbavature prima della fine ce lo saremmo meritato...
Diciamo che le proporzione delle orecchie/ali/eliche non mi pare tornino molto, quelle del modellino sono un po' più piccole, ma poi non ci sarebbe stato nella scatola :]
Comunque, sul versante delle proporzioni, la puntata riserva parecchie prospettive farlocche...
La posa è la medesima che si può vedere nel momento della presentazione con nome giapponese, e con quelle orecchie non sarebbe stato facile farne una differente.
Personalmente, la cosa che ho apprezzato di più, è tutto lo spazio vuoto nella tabella in ultima pagina (o ottava pagina...) sulle "prossime uscite" ^_^
L'episodio non è nulla di che, forse Deimos F3 è stato scelto in quanto è il primo robot magnetico?
Mi correggo, all'interno di questo nono episodio ci sono dei punti che ho trovato abbastanza ridicoli. Ok che era un cartone per bambini, e che la logica passa in coda alle priorità narrative, ma una stupidata la capisce pure un bambino...
L'unico punto della puntata che ho apprezzato molto, anzi, moltissimo, è stato l'inizio!!!
Deimos F3 dalle solite avariate posizioni :]
martedì 29 agosto 2017
L'educazione femminile in Giappone
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
TITOLO: L'educazione femminile in Giappone
AUTORE: Pica Rosa
CASA EDITRICE: Youcanprint
PAGINE: 158
COSTO: 12 €
ANNO: 2015
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': sul web
CODICE ISBN: 9788893211284
Possibile che in 13 anni non ci sia potuti dedicare un pochino ad attualizzarne le informazioni?
La lettura è un po' ripetitiva, specialmente quando in una pagina leggi tre volte “inoltre “ e due volte “infatti” all'inizio di altrettante frasi.
giovedì 24 agosto 2017
"Heidi, Goldrake, Harlock and co.", di Giuseppe Breveglieri (riprese filmate Antonio Bucci - montaggio Gianbattista Mussetto) - "Tam Tam - attualità del TG1" 6 aprile 1979
Sono queste le prime parole della puntata di "Tam Tam" andata in onda il 6 aprile 1979 alle 20,40, cioè l'orario che noi oggi chiameremmo del "prime time". Puntata dedicata ai cartoni animati giapponesi.
Sinceramente non ricordo di averla vista ai tempi, non credo, altrimenti lo rammenterei, e fu un vero peccato, perché era, ed è, veramente interessante.
Intanto è giusto specificare per i più giovani che "Tam Tam" era una trasmissione informativa seria, non per nulla si fregiava del titolo di "attualità del TG1". Nulla a che vedere con le trasmissioni di "attualità" di oggi, tranne poche eccezioni (Report e soci).
Quindi il fatto che la Rai mandasse una troupe a Tokyo per avere informazioni di prima mano sugli anime è già la dimostrazione di quanto fu travolgente il successo di questi primi anime.
E di quale livello è l'informazione data dalla Rai?
Tranne qualche nome errato, che si potevano risparmiare con un po' di attenzione in più, e che potrebbe dare l'impressione iniziale di essere una trasmissione alla "Studio Aperto", i 15 minuti del servizio smantellano gran parte delle bufale che si potevano leggere sui quotidiani.
Peccato che i primi a non guardare questa puntata di "Tam Tam" furono i colleghi di Giuseppe Breveglieri... che continuarono imperterriti a sparare per anni le solite fake news a caso...
Oltre alle numerose informazioni, sono presenti un sacco di anteprime da far venire l'acquolina in bocca a qualsiasi bambino dell'epoca. Parecchi secondi in cui ci vengono mostrati Mazinga Z, che quasi quasi pare fin una serie avvincente, Capitan Harlock, Anna dai capelli rossi e Judo Boy!
Purtroppo nei programmi tv del 6 aprile 1979 (TV Sorrisi e Canzoni n° 13) non è annunciato questo servizio sugli anime, né c'è un minimo di anteprima scritta, solo il nome della trasmissione.
Un vero peccato, perché il giorno dopo per la trasmissione "Apriti Sabato" (non "Apriti Sesamo"), che era dedicata al Giappone, dal titolo "I figli del Sol Levante", è presente un esauriente anteprima della puntata.
Ad ulteriore dimostrazione di quanto il Giappone suscitasse interesse.
Questo servizio di "Tam "Tam" sugli anime era già stato commentato sul web (direi per la prima volta) sul sito di "Rapporto Confidenziale", con una analisi dei contenuti ad opera di Mario Verger molto valida, molti di più di quello che potrei mai fare io.
Ho deciso di postare questo "doppione" solo per mostrare più immagini possibili di quel servizio, a beneficio di chi non lo ha mai potuto vedere, ed inoltre sul web capita che le cose spariscano, meglio avere più fonti. Perché questo servizio di "Tam Tam" è realmente storico.
Ho trascritto tutto il parlato (in corsivo) e lo posterò in sincrono con le immagini, cercando, però, di non spezzettarlo troppo.
Eccolo! E' lui! Goldrake!
Penso che da bambino mi sarei messo a piangere, e non ero un bambino frignone :]


























