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sabato 16 aprile 2016
TV Sorrisi e Canzoni N° 14 dal 2 al 8 aprile 1978 - "Atlas Ufo Robot" (genesi della bufala degli anime fatti al computer?), di Paolo Cucco + prima puntata di Goldrake!
Alla fine sono quasi riuscito a recuperare tutti i numeri dei TV Sorrisi e Canzoni dell'esordio TV di Goldrake (primi 25 episodi: 4 aprile/6 maggio 1978), che partono da questo numero, in cui è presente il primo articolo di ben quattro pagine (assieme a quello del Radiocorriere TV 2/8 aprile 1978 ) su "Atlas Ufo Robot".
Il bello di questo breve scritto di Paolo Cucco è la prima apparizione della mega bufala sull'uso dei "cervelli elettronici" per gli anime, inizialmente lo sarà solo per i disegni e colori, ma poi la colpa inventata si allargherà anche alla creazione della storia.
Per il resto il giornalista non è per nulla ostile verso questa nuova serie animata nipponica, compie qualche strafalcione giornalistico, ma il suo giudizio è positivo, però si inventa, forse per rendere più strano il cartone animato, la balla sul computer e gli anime, balla che verrà ripetuta a pappagallo da tutti gli altri giornalisti d'Italia!
A quanto pare questo primo articolo fu la fonte informativa per tutti i successivi, mancando le informazioni su questi nuovi prodotti giapponesi, piuttosto che andarsi a cercare notizie certe, i giornalisti italici si rifecero quasi tutti a ciò che aveva scritto Paolo Cucco T_T
Sarebbe bello capire in base a cosa il giornalista di Tv Sorrisi e Canzoni scrisse dell'uso del cervello elettronico per disegni ecolori in Goldrake :]
Leggendo l'articolo del link sopra di Teresa Buongiorno, sul Radiocorriere TV, si nota subito che la giornalista non scrive mai dell'utilizzo del cervello elettronico, ed in generale pare meno informata sulla trama, rispetto a Paolo Cucco, che però si lancia in più affermazioni errate.
Oltra a questo storico articolo (che non ho la pretesa di presentare in prima mondiale ^_^), la rivista contiene più servizi interessanti, tra cui uno bellissimo e lunghissimo su Portobello, in cui sono riproposti i concorrenti più famosi della stagione appena conclusa. Tra questi spicca tal Piero Jacono, il tizio che voleva spianare il monte Turchino per eliminare la nebbia in Val Padana, un mito!
Molto interessante è una cartina con la posizione delle varie tv locali di Milano e provincia, a cui seguono i palinsesti delle emittenti private. Una cosa assai curiosa è la scoperta che il cartone di "Kimba il leone bianco" arrivò prima di Goldrake!
Veniva trasmesso da Telealtomilanese, e anche Bergamo TV, alle 18,55!
La bella doppia pagina dedicata ad "Atlas Ufo Robot", non mi è chiaro cosa ci facesse lì a destra il Grande Mazinga ^_^
Da notare che era sbagliato anche l'orario di programmazione, le 21,45!
Paolo Cucco inizia tranquillo, facendo anche numerosi complimenti alla serie, ma dalla succesiva pagina si scatena in una serie di colpi da KO :]
venerdì 15 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection 91 Elmetti di Ferro
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...
Probabilmente suonerà nuovo, ma io non sono mai stato un fan dell'inutile robot pilotato dall'inutile Koji Kabuto :] ergo non saprei proprio cosa scrivere su questi Elmetti di Ferro, a parte che sono elmetti, e che sono di ferro... ai tempi non penso di aver neppure mai visto una puntata con i soldati del Conte Blocken, neanche con il conte Blocken, a dire il vero.
Io sono rimasto alle Maschere di Ferro, che poi, era necessario specificare negli anni 70 che un elmetto fosse di ferro?
Di cosa poteva mai essere, di pongo? O_o
Passo, quindi, al modellino, che in realtà mi rammenta immediatamente una cosa, anzi, un ordine:
Presentatàrm!!!
E non sono bei ricordi...
Inutile precisare che trovo odiosissima l'uniforme e cosa rappresentano questi soldati del Conte Blocken...
L'Elmetto di Ferro dalle solite svariate posizioni.
mercoledì 13 aprile 2016
"Stan Lee Mostri e Meraviglie" - DVD con due interviste a Stan Lee (2002)
Tra i personaggi elencati dalla rivista c'è anche l'Hulk del telefilm, il cui alter ego non verde era stato chiamato David Banner, mentre nel fumetto si chiama Bruce Banner, e non rammentavo il perchè, ricordavo che fosse una scelta della casa di produzione, che fosse una cosa assai assurda, ma non il fatto specifico.
Quindi mi sono andato a riguardare il DVD, e mi sono reso conto che fu una motivazione veramente ridicola, ma oltre a questo aneddoto Stan Lee ne racconta tantissimi altri, inoltre spiega svariati aspetti del suo rapporto con tanti disegnatori che lo hanno accompagnato nella sua carriera.
Il DVD è composto da più contenuti, ma la parte più interessante sono le due interviste fatte a Stan Lee dal regista Kevin Smith, mega fan della Marvel. Consiglio vivamente di recuperare questo DVD a tutti i fan, merita veramente parecchio, oltre ad essere interessante è anche divertente, non c'è dubbio che Stan Lee, che magari non sarà sempre attendibilissimo nei suoi ricordi/racconti, è una bella sagoma :]
Ho estrapolato i fermo immagine delle sue dichiarazioni che mi son sembrate più interessanti, ma il DVD ne è strapieno, impossibile metterle tutte. Poi, magari, c'è che mi dirà che sono cose trite e ritrite, mai io non ne sapevo la gran parte.
Inizierò, però, dalla fine del DVD, dove Stan Lee svela il perchè Bruce Banner fu ribattezzato Davide Banner, che poi è il motivo per cui l'ho ripescato.
Tutto parte dalla domanda di Kevin Smith sul perchè lo scienziato televisivo dei raggi gamma non avesse le inziali di nome e cognome uguali, come quasi tutti i supereroi Marvel targati Stan Lee.
Avviso che quasi sempre ho fatto qualche salto nel proporre i sottotitoli (non per l'aneddoto su David/Bruce Banner!), altrimenti al post di 100 immagini ne sarebbero saltate fuori mille, ma il senso del discorso resta immutato.
lunedì 11 aprile 2016
Libri (e librettini) su anime e manga (cosplay e modellismo) dal 1980 ad oggi: un inizio 2016 in forte calo...
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO DECISO DI NON RICARE LE IMMAGINI DI QUESTO POST, VISTO CHE LA TEMATICA ERA VETUSTA , APRILE 2016, BEN 10 ANNI ADDIETRO.
La scarsità di titoli riguarda anche, stranamente, la saggistica sul Giappone in generale. Qualcosa è stato pubblicato sul lato storico, ma non ho acquistato questi titoli perchè, a mio avviso, sono poco interessanti.
Di solito tra i libri su anime e manga, la saggistica storica e quella sociologica, ogni mese facevo almeno un paio di acquisti, se mancava un genere di argomento, gli altri compensavano. Questo inizio del 2016, invece, è stato molto carente di pubblicazioni, specialmente riguardanti anime e manga, solo il "I mondi di Miyazaki, percorsi filosofici negli universi dell'artista giapponese della Mimesis, più "Tokyo, la guida nerd", che non tratta espressamente di manga ed anime, ma del loro "mondo giapponese".
Fine.
Probabilmente è solo un fatto casuale, so per certo che almeno 3/4 titoli dovrebbero essere pubblicati in questo 2016, però, ad ora, siamo fermi solo ad un paio.
Partendo da questa considerazione, che magari verrà subito smentita da qualche lettore/letttrice che mi linkerà dei libri che mi sono sfuggiti, come è già successo in passato, ho pensato di stilare un elenco del libri pubblicati su anime e manga fino ad oggi. Devo precisare che la maggioranza dei libri che ho inserito in questa mega lista di ben 174 titoli sono chiaramente inerenti manga o anime, altri li ho inseriti perchè, secondo me, possono rientrarvi anche se non trattano precisamente di questo argomento. Come i libri sul cospaly o le gothic lolita, oppure il modellismo, tipo "Tokyo, la guida nerd". Comunque questi titoli "periferici"/"paralleli" in tutto sono 4 o 5, quindi non è che cambino molto il senso di questo mio approfondimento sulle pubblicazioni saggistiche e non saggistiche sui "cartoni animati giapponesi".
Devo dire che 174 titoli non è che siano pochi, è vero che il mio conteggio parte dal 1980 con "Da Cuore a Goldrake, esperienze e problemi intorno al libro per ragazzi", che in realtà non è propriamente un saggio sugli anime, però è chiaro che dal 1999 in poi c'è stato un continuo aumento del numero di pubblicazioni, non sempre di uguale valore ed interesse, però in questa sede non ho fatto distinzioni tra belli e brutti, validi e meno validi, o peggio inutili o dannosi...
La considerazione più banale è che gli ex bambini e bambine, che guardavano Goldrake, Heidi e Candy Candy, sono cresciuti, e hanno voluto testimoniare la loro passione con varie tipologie di pubblicazioni, che vanno dalla più dotta saggistica fino al semplice libro con curiosità o di carattere nostalgico (sempre in senso buono), passando per i libri monografici o le biografie, più o meno professionali.
E questo credo che valga anche per gli editori, probabilmente anche loro guardavano i nostri stessi "cartoni animati giapponesi".
Purtroppo in Italia la saggistica, o comunque il libro di approfondimento, non è che abbia molto successo, e questo disinteresse vale anche per gli otaku/nerd. Si potrebbe pensare che, essendo "noi" un qualche tipo di setta un po' di nicchia, ci potrebbe essere maggiore interesse all'approfondimento, in realtà non è per nulla così.
Il passaggio dal manga/anime/modellino all'approfondimento cartaceo non è per nulla automatico, alcuni affermano che tanto sul web si possono trovare tutte le informazioni che servono ad un fan. In realtà questo non è del tutto vero, per due motivi:
i siti web, purtroppo, scompaiono, i libri restano;
spesso sui siti web mancano le fonti, si leggono le notizie, ma non si capisce da dove esse vengano.
A dire il vero la questione dell'assenza delle fonti riguarda anche molte pubblicazioini cartacee...
E' forse per questa mancaza di interesse da parte di noi fan di anime e manga, che c'è stato questo calo di pubblicazioni nei primi mesi del 2016?
Ovviamente non posso rispondere alla domanda, mi limito a porre il quesito.
La tabella, che ho diviso in più parti per renderla leggibile, è abbastanza elementare: titolo, anno e, infine, una colonna che rende esplicito il numero di pubblicazioni in quello specifico anno.
Per rendere più immediata la consultazione ho alternato il blu ed il rosso per ogni anno editoriale.
Si noterà subito che nei primi anni le pubblicazioni sono praticamente di carattere amatoriale, questo non implica che fossero brutte o inattendibili, questo tipo di pubblicazioni c'è fino al 1997. Dal 1998 in poi iniziano ad essere pubblicati i primi libri più "professionali", che continuano ad alternarsi a pubblicazioni in stile fanzine.
Dal 2001 queste fanzine, di solito degli spillati, quasi scompaiono, lasciando spazio alla saggistica. Questa seconda fase mi pare che duri fino al 2008, quando la Iacobelli inizia a pubblicare un nuovo formato di libro, un'evoluzione delle vecchie fanzine spillate, una via di mezzo tra il saggio ed il libro nostalgico, ma non di carattere amatoriale, in quanto gli autori sono parecchio ferrati nella tematica:
Collana “I love anime”
Collana “Japan Files”
Quindi dal 2008 si alternano alla saggistica questi libri, non solo della Iacobelli, meno complessi, ma che non significa non siano validi.
Nel 2012 la Iacobeli pubblica un solo ed ultimo titolo su Creamy, con annesso calo di pubblicazioni totali, e viene in parte sostituita nella sua opera editoriale dalla collana "Il caffè dei filosofi" della Mimesis, ed infine dalla collana "Ultra Shibuya".
In questo elenco di libri e case editrici merita una menzione d'onore la casa editrice "Società Editrice La Torre", che oltre alla collana "Manga Academica", che prosegue ininterrottamente dal 2008, ha pubblicato numerosi altri titoli.
Considerando che, assieme alla Iacobelli anche la Tunuè, che aveva iniziato nel 2005, hanno smesso di pubblicare titoli su anime e manga, la "Società Editrice La Torre" è diventata un Highlander editoriale.
Metto qui sotto il link all'indice dei libri, nel caso si voglia risalire alla relativa recensione:
Indice in ordine alfabetico libri su Giappone, anime, manga, enciclopedie, monografie etc
domenica 10 aprile 2016
"L'Apemaia" - Clementoni 1980
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO QUASI RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Anche se l'ape Maia non è totalmente un personaggio giapponese, in quanto di derivazione teutonica, è comunque uno degli anime che ancora oggi riscuote un notevole successo, venendo replicato regolarmente. Questa celebrità, quasi quarantennale, nasce all'inizio degli anni 80, con 52 puntate che mossero un merchandising molto cospicuo, tra cui questo gioco in scatola della Clementoni, che aveva già iniziato con Remì ad investire risorse in giochi legati a serie animate nipponiche.
Il gioco è chiaramente indirizzato ad una fascia di età abbastanza bassa di bambine, e con una trama ludica elementare, inoltre il contenuto della confezione è minimale, infatti non ho neppure preparato il classico mini video, perchè le immagini sono sufficienti per illustrarlo.
Sulla confezione, oltre alla nostra bionda eroina, c'è l'immancabile Willi, assieme a Flick e alla mosca Puck (ammetto che il nome della mosca l'ho cercato sul web), ma nel gioco c'è solo l'ape Maia. Immagino una certa dose di delusione da parte dei giovani acquirenti, che non trovarono all'interno della confezione ciò che era mostrato fuori.
La prima traccia che ho trovato in un catalogo di giocattoli è quella del link sotto, verso la fine, dove ci sono i giochi in scatola:
Catalogo giocattoli Standa allegato a Topolino - Natale 1980
Scopo del gioco è quello di riempire il proprio fiore del polline preso dall'alveare centrale, un po' il contrario di quello che succede in natura :] e per far ciò ci si limita ad affidarsi alla semplice "dea bendata", nel senso che le bambine dovevano bendarsi ed azzeccare il colore giusto del fiore.
Il cartoncino con la sorridente ape Maia servirebbe a coprire la vista della giocatrice, sarebbe una maschera.
Qui il tabellone preparato per il gioco.
Il breve regolamento.
sabato 9 aprile 2016
"Science Fiction Heroes" - Starlog photo guidebook (1980)
Questa rivista della collana "Starlog Photo Guidebook", pubblicata dalla "Starlog" nel 1980, contiene immagini e testo (in inglese) di gran parte delle serie e film sci-fi che hanno caratterizzato la mia infanzia. Nonostante la lingua non mi sia usuale, è scritta inmaniera comprensibile anche per me, non che vi siano contenuti chiassà quali segreti, però il mix immagini e testo mi ha obbligato ad impossessarmene (non nel senso di rubarla...). Oltre a questa ho trovato altre interessanti pubblicazioni della "Starlog", che posterò in futuro.
E' un peccato che nei primi anni 80 questo tipo di materiale non venisse pubblicato in Italia, magari tradotto, penso che avrebbe avuto un buon mercato.
La rivista si concentra sui singoli personaggi eroistici di film e telefilm, gran parte di quelli mostrati sono stati (e sono ancora) miei eroi, e spesso hanno goduto, più o meno recentemente, di remake in film o nuove serie di telefilm, quindi alcuni di questi eroi ed eroine non sono caduti nel dimenticatoio. Altri, invece, sono stati obliati, e in questo post mi pare giusto riesumarli dalla nostra memoria :]
In ordine di apparizione:
James T. Kirk; Mr. Spock; ; Pierre Aronnax (film della Disney "20 mila leghe sotto i mari"); l'uomo di Atlantide; John Koenig; Dr. Helena Russell; Clayton Forester ("La guerra dei mondi"); Klaatu ("Ultimatum alla Terra"); Ripley; Wonder Woman (sempre sia lodata Lynda Carter!); Paul Atreides (romanzo "Dune"); George Challenger (romanzo "Il mondo perduto"); Number Six ("Il prigioniero"); Apollo ("Battlestar Galactica"); Starbuck (Scorpion in Italia - "Battlestar Galactica"); Superman; David Banner (telefilm); Logan ("La fuga di Logan"); Jessica ("La fuga di Logan"); The Doctor (Il Dottor Who); Obi-Wan Kenobi ; Steve Austin ("L'uomo da sei milioni di dollari"); Jaime Somers ("La donna bionica"); Flash Gordon; Buck Rogers (telefilm); Luke Skywalker; Han Solo; Princess Leia Organa; John Carter (romanzo); Starman Jones (romanzo).
Stranamente non c'è Ed Straker di Ufo Shado... un sacrilegio O_o
Alcuni personaggi non li ho ancora trattati qui sul blog, ma prima o poi lo farò, come nel caso dei (vecchi) film e telefilm di "Battlestar Galactica", la prima serie arrivata in Italia del Dottor Who, Steve Austin e Jaime Somers, Wonder Woman (sempre sia lodata Lynda Carter!) e Hulk.
giovedì 7 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection 90 Minidischi
AVVISO DEL 2026:
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A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...
I minidischi, anzi, il minidisco, anzi, il minimaxidisco è atterrato anche nella mia edicola. Io pensavo che Alcor lo avesse intercettato, visto che tardava, ma era ovvio non potesse essere così...
Che dire, non è malaccio, anche se alla fine non è che sia un modellino troppo complesso, proprio per questo non ci sarebbe voluto molto per evitare qualche solita magagna.
Le sbavature non mancano, per essere tondo è tondo, per essere un disco spaziale è un disco spaziale, e considerando che non credo ci siano molti altri minidischi in commercio, chi fa collezione di questi pezzi penso ne prenderà almeno uno. Certo che se poi uno vuole una flotta di minidischi... la Fabbri ne sarà solo contenta :]
Mi è capitata una cosa strana, ad un certo punto il mio TFO della GNRC è partito a razzo all'inseguimento del minidisco!
Alcor si era svegliato dal suo torpore quarantennale!
Vai Alcor! Ce la puoi fare!
Spara un paio di supposte, non puoi mancarlo!
No... vabbè... figuriamoci...
Urca, ed ora il minidisco ha virato ed è in coda al TFO...
lunedì 4 aprile 2016
"Sono mie le lacrime di Remì", di Raffaele Garinei - "Domenica del Corriere" 19 dicembre 1979
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IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Anche le voci dietro i cartoni animati giapponesi suscitavano un certo interesse, magari non a livello del Giappone, dove i doppiatori sono delle stelle, con tanto di foto in artbook e roman album, però non mancavano gli articoli, di solito abbastanza corti, che svelavano i visi e qualche curiosità sul doppiatore o doppiatrice di un personaggio animato che aveva raggiunto una certa notorietà.
In questo caso la "Domenica del Corriere" riserva una pagina al doppiatore di Remì, Fabrizio Vidale, ovviamente figlio di doppiatori, parente di doppiatori, forse anche i vicini di casa erano doppiatori :]
Non è che Malaspina avesse tutti i torti: "... fra i doppiatori esistono mafie vere e proprie...".
Cosa farà mai oggi nella vita il doppiatore di Remì? :]
Fabrizio Vidale aveva solo 9 anni quando doppiava Remì, e questo ruolo gli diede una certa notorietà, specialmente fra le coetanee :]
L'articolo in sé non ha nulla di stravolgente, però è una simpatica testimonianza di quanto un personaggio di un anime potesse portare fama a doppiatori piccoli o adulti.
In questo stesso numero della "Domenica del Corriere" c'è un piccolo trafiletto anche su Goldrake, ospitato nelle pagine dei programmi tv, lo presento alla fine di questo articolo su Vidale/Remì.
domenica 3 aprile 2016
"Star Wars - Dal fumetto al cinema... e ritorno" - mostra al museo del fumetto Wow - Milano fino al 5 giugno 2016
A parte il nome sbagliato, non "Star Wars", ma "Guerre Stellari"... per il resto questa mostra è molto bella. Probabilmente non espone singolarmente molti pezzi unici o introvabili, però offre una bella panoramica sull'universo di "Guerre Stallari" per chiunque sia della zona di Milano e, nel contempo, un fan della quasi quarantennale saga fantascientifica. Onestamente non so quanto possa valere, invece, una trasferta da luoghi fuori Milano, in quanto il tempo necessario per girare l'esposizione è inferiore ad un'ora, e volendo ci si impiega meno tempo, poi dipende da quanto si commenta ogni pezzo esposto. Comunque non manca la parte da leggere, ci sono un sacco di panneli esplicativi, specialmente sui fumetti e le parodie.
Gli spazi del museo Wow non sono ampissimi, ed anche se vengono stipati di materiale, come in questa occasione, i metri quadri restano sempre gli stessi. Inoltre, se trovate una giornata con una affluenza medio alta, farete un po' difficoltà a muovervi, anche perchè il tasso di bambini piccoli è, comprensibilimente, molto alto.
Per esempio ci sarebbe la possibilità di fare un duello con delle spade laser (una rossa ed una blu), che quando si toccano riproducono il rumore originale, peccato che c'erano sempre i bambini a giocarci T_T cattivi... non mi hanno fatto giocare nemmeno una volta T_T
Fatte queste puntalizzazioni, devo dire che mi sono divertito molto, e se avessi potuto giocar... duellare con le spade laser mi sarei divertito di più :]
Ho diviso le foto per gruppi omogenei, in realtà non sono distribuite nello stesso modo all'interno del percorso espositivo, e non ho dato molto risalto a due aspetti assai presenti: i fumetti originali e le parodie.
A dire il vero, mentre i vecchi fumetti un po' mi interessano, i fumetti nuovi e, soprattuto, le parodie non suscitano in me nessuna curtiosità. Ognuno ha i suoi gusti.
Bellissimi i costumi a grandezza naturale, tra cui ho notato solo una grave assenza: Chewbecca.
In realtà al pianoterra c'è un suo cartonato, probabilmente avere il costume peloso di Ciube è un po' difficile e/o costoso.
Tantissimi sono i gadget, e qualcuno ce l'ho anch'io, ma ho apprezzato molto, dal punto di vista sentimentale, i manifesti cinematografici, specialmente quelli del film del 1977 T_T
Ampio spazio ai giocattoli(?) della Lego, e qui bisogna avvertire i genitori che c'è il pericolo di uscire dalla mostra con svariate decine di euro in meno, visto che all'ingresso sono in vendità un sacco di confezioni di "Star Wars Lego", che i vostri figli avranno visto pochi minuti prima in uno stupendo e colossale diorama (più sotto c'è un breve video, che non gli rende giustizia).
Per chi lo desidera viene venduto anche il catalogo della mostra, che recensirò più avanti, 10 euro mi sono parsi un po' troppi per quello che contiene.
A guardia dell'ingresso c'è Yoda :]
Queste sono le belle e piccole idee che impreziosiscono una mostra, effetto inversamente proporzionale al costo della scenografia.
sabato 2 aprile 2016
"Pamphlet Rupan Sansei - Kariosutoro no shiro" (Lupin III - Il castello di Cagliostro) - 1979
Ho visto per la prima volta questo film in VHS (per fortuna ho scampato la versione tv Mediaset...), poi ho comprato il DVD, infine qualche anno fa andai a vederlo anche al cinema, una domenica sera. Ho i CD con le soundtrack, ed anche del materiale jappo, tra cui questo pamphlet.
Benchè nella copertina Lupin ha una strana giacca blu... O_o l'unico Lupin III che io riconosco in quanto tale è quello della prima serie, quello con la giacca verde, inutile farmi notare che quello del manga ha la giacca rossa, non mi interessa.
L'unico Lupin III è quello della prima serie, con le puntate iniziali assai per adulti, e poi con la regia di Miyazaki. Quindi anche questo film rientra di diritto in quella prima, stupenda, irreplicabile, unica serie.
Per quanto mi riguarda questo è l'unico lungometraggio di Lupin III degno di essere citato, gli altri sono inguardabili...
Non starò qui a pontificare sulle somiglianze tra Cagliostro e Lepka, Clarisse e Nausicaa, la bellezza degli inseguimenti e fughe etc etc...
Il film è stupendo, mentre questo pamphlet non è che sia eccezionale, forse un po' scarno di pagine e di immagini, un po' troppo in bianco e nero, ovviamente sullo scritto non posso pronunciarmi :]
Magari chi può leggere il giapponese potrà apprezzarlo maggiormente ;]
Anche qui ha la giacca blu... non scherziamo...
venerdì 1 aprile 2016
Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 13 Fortezza delle Scienze
AVVISO DEL 2026:
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Quando si arriva dopo un collega incapace, un primo ministro piduista, un allenatore fallimentare o l'uscita speciale 12 Skull Moon è ovvio che si faccia solo bella figura, difficile fare peggio. Ed è l'effetto positivo di cui gode questa uscite speciale numero 13, che comunque ho trovato bella.
Probabilmente il mio giudizio positivo è dato anche dall'essere un megafan di tutta la serie del Grande Mazinga, Fortezza delle Scienze compresa.
A dire il vero sono entrambe un po' piccole, però mi sa che questa è la scala che useranno per tutte le basi, a questo punto mi auguro restino coerenti a queste due uscite speciali.
Talvolta possono essere i piccoli particolari a far apprezzare un oggetto, come i piccoli errori lo possono affossare, e l'idea di mostrare il vortice nel mare, da cui esce il Guretto, è ottima!
E poi c'è anche il ponte levatoio e parte della terraferma, benché non mi pareva ci fosse un bosco.
Dalle foto più ingrandite (in basso), però, si notano, a mio avviso, degli errori riguardo le proporzioni degli spazi della Fortezza.
A dire il vero le due uscite di oggi non meriterebbero questo piccolo video, però tante altre si.
E poi è giusto ricordare, a mio avviso, quello che la Fabbri prometteva a noi clienti, non me lo sto inventando io, lo dicevano loro:
"...fantastici modellini perfetti in ogni dettaglio!"...
Dico, "perfetti in ogni dettaglio", non "con qualche occasionale sbavatura ed errore, siate pazienti", se lo spot avesse recitato questa ultima piccola frase non mi sarei permesso di far notare la cosa :]
Ma allora non avevo capito male: Fantastici modellini perfetti in ogni dettaglio!
Go Nagai Robot Collection 89 Naida
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A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...
Oggi primo aprile sono usciti il numero 89 e la 13esima uscita speciale, un bel pesce d'aprile firmato GNRC!
Mi pare che Naida fu disegnata da Shingo Araki, e lo si nota subito, sia per il tipo di personaggio, sia per la drammaticità della puntata.
Lei arriva sulla Terra, anzi, direttamente dietro la fattoria dove lavora Actarus, i due innamorati si incontrano, limitandosi ad andare in giro tendendosi per mano, lei si prende male e lo vuole uccidere perchè condizionata da Gandal, lui rimane sconvolto, lei rinsavisce e si sacrifica per l'amato principe di Fleed, lui si becca l'elettroshock e parte al tardivo salvataggio di lei.
Fine della puntata, e tante lacrime T_T
Quando Actarus rievoca le felici giornate vissute dai due su Fleed parla anche del fratellino di Naida, Sirius, quello il cui cervello finirà dentro a Giru Giru... nel doppiaggio italiano Malaspina definisce il fratellino di Naida un "simpatico bricconcello" :]
Il primo che oggi mi farà girare i maroni lo chiamerò "simpatico bricconcello" ;]
Devo dire che questo modellino è fatto bene, di solito le figure umane senza maschere venivano un mezzo schifo... questa, invece, è fin bella, sembra quasi un gashapon shojo.
Direi che la posa la si possa definire delicata.
Riguardando questo episodio ho notato un po' di cosette curiose, in primis non ricordavo la generosa scollatura di Naida, le si vede mezza tetta sinistra ^_^
Dico, vogliamo mettere l'insulsa Venusia con questa fascinosa donna?
Non c'è proprio storia...
























