AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE
DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE
SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU'
CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO
RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR
COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO
A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL
BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO
A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI
AI TEMPI.
TITOLO: Lupin III, storia e mito del
ladro gentiluomo
AUTORE: Giorgio Giuliani e Carlo Mirra
CASA EDITRICE: Ultra
PAGINE: 223
COSTO: 22€
ANNO: 2015
FORMATO: 25 cm X 17 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di
Milano
CODICE ISBN: 9788867763832
No, non è un autocritica degli autori o della casa editrice, è un brano del libro riferito alle fonti inerenti il personaggio storico del ladro Goemon Ishikawa, però rendeva meglio di tutto il concetto che più volte esprimerò e che ho già espresso nelle recensioni dei precedneti titoli della "Collana Ultra Shibuya", ed in più mi fa ridere ^_^
A pagina due c'è una avvertenza inerente l'uso delle immagini coperte da copyright.
Io spero tanto che un giorno, se capitasse qualche lamentela verso questo blog, anch'io possa appellarmi alla convenzione di Berna, ma anche a quella di Ginevra ^_^
Non
è molto simpatico copiaincollare parte di una recensione precedente
per una nuova recensione, ma visto che la collana “Ultra Shibuya”
persevera nel suo modus horrendus operandi, io mi adatto:
Quinto
libro della collana “Ultra Shibuya”, ormai il modus operandi è
chiaro, come è chiaro il target della collana: adulti che incrociano
la copertina sul bancone di qualche libreria, e colti dalla nostalgia
canaglia cedono all'acquisto compulsivo, complice il Natale imminente.
Le
caratteristiche di questa collana sono:
una
straripante e superflua presenza di immagini, che riducono lo scritto
a meno della metà delle pagine comprate;
la
presenza di informazioni prese (talvolta palesemente) dal web, di
norma Wikipedia, ma non solo;
l'assenza
di qualsiasi bibliografia o webgrafia, che spinge a pensare che la
precedente ipotesi sia corretta;
a
fronte di notizie grandemente corrette, occasionali errori abbastanza
banali per autori appassionati di anime e manga (se me ne sono
accorto io erano tutte cose abbastanza evitabili);
autori
ed autrici che prima di questa avventura editoriale mai si erano
occupati di manga ed anime (vedi punto precedente), poi magari sono
dei fan, ma alla loro prima assoluta sugli scaffali delle librerie
sezione fumetti.
Io
conosco solo la prima serie, quella con la giacca verde, ergo se nelle
parti inerenti la seconda e la terza serie ci sono degli strafalcioni non
mi è stato possibile notarlo.
Delle
223 pagine pagine totali nessuna è completamente scritta, cosa che
per un libro dovrebbe essere la norma.
Ben 65 pagine contengono solo di
immagini, ergo senza manco una parola.
Altre 51 pagine contengono
massimo 10 righe di scritto.
Tutto come gli altri quattro libri.
Ho
letto sul web che la casa editrice di questa collana fa riferimento
alla Castelvecchi. Nel dicembre del 1999, ormai 18 anni fa, la Castelvecchi pubblicò il
saggio “Mazinga Nostalgia” di Marco Pellitteri, dispiace vedere
che ha abbandonato completamente quella filosofia, preferendo
pubblicazioni a dir poco commerciali come queste, senza nessun valore
saggistico. Sia chiaro, un libro può anche essere “commerciale”,
ma magari è pure bello e valido. Non è il caso dei titoli di questa
collana, ovviamente è un mio parere di lettore e cliente (che paga).
Gli
autori di questo libro su Lupin III, ad ora il primo libro sul ladro
nipponico, sono i medesimi della biografia di Go Nagai (rece):
Giorgio Giuliani e Carlo Mirra.
Il
problema di questa collana è sempre lo stesso, leggi delle
informazioni e hai sempre il dubbio che non siano farina del sacco
degli autori. Questo non vuol dire che siano errate, ma il dubbio che
tu abbia pagato 22 euro per leggere cose che erano gratuite sul web è
sempre molto presente.
Gli autori hanno
letto il manga di Monkey Punch? Hanno visto i film? Hanno visto tutte
le serie tv? Almeno la prima con la giacca verde? Hanno intervistato Monkey Punch?
Si,
perché per gran parte del libro si citano brani di interviste a
Kazuhiko Kato, e quasi sempre dopo la citazione del brano si può
leggere una frase del genere: “... ha spiegato il maestro
giapponese in una intervista”.
Quale intervista? Quando?
A chi? Su quale rivista o sito?
Ho
fatto qualche ricerca e ho trovato sul web alcuni siti che riportano
interviste al mangaka con le medesime risposte presenti nel libro:
Mi
pare di aver contato 3 o 4 casi in cui si citano le fonti, e sono
tutti siti semi professionali, oppure, in un caso, personaggi di una certa
importanza nel settore, come i Kappa Boys. Per il resto si può solo
intuire da dove provengano quelle informazioni, ma certezza non c'è
mai.
Forse i forum, i blog o i siti di fan non meritano di essere
delle fonti?
E tutte queste persone avevano trovato informazioni per
metterle a disposizione del web in maniera gratuita. Oa le loro informazioni sono diventate parte di un libro a pagamento, e nessuno sa che hanno contribuito alla stesura del libro, neanche loro!
Nessuno di loro avrebbe chiesto alcunché alla casa editrice, solo la piccola soddisfazione di essere citati come fonte. Per noi appassionati può essere abbastanza.
Faccio un lampante esempio presente a pagina 130, dove gli autori riportano le istruzioni, trovate su un forum, per avere la sigaretta alla Jigen.
Qui sono gli stessi autori ad ammettere che quello che stanno riportando lo hanno letto su un forum, dove un povero cristo di ragazzo scrisse questa cosa.
Quale forum? Il nick del ragazzo? Cosa sarebbe costato agli autori citare la fonte?
Mancanza di spazio? Non credo, visto che ci sono 65 pagine solo con immagini a pagina piena...
A
pagina 8 c'è il solito brano tratto da una intervista, che rivela a cosa
si ispirò Monkey Punch per ideare Lupin III.
Guarda
caso il libro riporta una frase identica a quella dell'intervista del
primo link:
"Il
primo spunto è naturalmente l’Arsenio Lupin originario, ma lo
spunto principale è 007, e in più un vecchio film italiano, Sette
uomini d’oro (di Mario Vicario, 1965, ndr)"