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domenica 23 dicembre 2018

Yamato, mensile italo giapponese - Ottobre 1941



Mi sono reso conto che ho pubblicato molti meno Yamato di quelli che avrei voluto e che pensavo di aver recensito, solo sei, tra l'altro tutti del 1942:

Yamato, mensile italo giapponese - Febbraio 1942
Yamato, mensile italo giapponese - Marzo 1942
Yamato, mensile italo giapponese - Aprile 1942
Yamato, mensile italo giapponese - Giugno 1942
Yamato, mensile italo giapponese - Settembre 1942
Yamato, mensile italo giapponese - Ottobre 1942

Quindi colmo la lacuna del 1941 con questo numero di ottobre, che in ultima pagina reca la pubblicità di una marca nipponica oggi assai sconosciuta, compreso il suo marchio coi tre rombi:




Mitsubishi shoji kaisha Ltd - importatori, esportatori e armatori, nonché un pelino sterminatori...ma a loro insaputa!!!
Metà delle filiali elencate saranno entro poche settimane parte dell'Impero nipponico, mentre quelle nelle nazioni occidentali anti tripartito saranno chiuse, ma la Mitsubishi arriverà in Italia lo stesso!


           

"Mitsubishi, mi stupisci!"
Mi stupisci un sacco che tu te la sia cavata senza pagare dazio...



Come ogni numero di Yamato, se si riesce a mettere da parte la retorica nazionalista e le leccate di sedere fasciste, si riescono a trovare informazioni assai interessanti, per esempio il primo articolo, quello sul tempio Yasukuni. C'è poi l'articolo sui "tonarigumi", le associazioni di quartiere, che erano la prima sentinella del regime per controllare il popolo, argomento trattato nel saggio di Francesco Gatti:
Il fascismo giapponese

Interessantissimo l'articolo sulla stampa nipponica, specialmente se si è letto il saggio di Marco del Bene:
Mass media e consenso nel Giappone prebellico

Nell'articolo sono riportate anche due vignette del periodo, debitamente tradotte.
Segue una parte di carattere religioso, che a me interessa meno, e sulla pesca, la rivista si conclude su quanto fossero da imitare le donne nipponiche   ^_^




Certa roba non poteva mancare...




Il convegno italo-giapponese si tenne nel Casino Comunale di Rimini... "Casino", in che senso?




Dato che la questione "santuario di Yasukuni", nonostante si sia negli anni 2000 da quasi un ventennio, torna regolarmente in ballo, l'articolo resta incredibilmente attuale...
M visto che i giapponesi non hanno più un caduto in guerra dal 1945, non farebbero prima a chiuderlo?
Fra un po' saranno morti anche i figli dei caduti in guerra nel 1945... e metteteci una pietra sopra...












Tonarigumi = occhio che qualche vicino ti controlla!

Il fascismo giapponese








Sono anche spiegati gli ideogrammi di "tonarigumi".
Il ragazzo delle consegne è un eroe, altro che Godai...












"A proposito del preteso controllo esercitato sulla stampa dal governo nipponico"... senza vergogna...
Che poi i giapponesi erano poco inclini alla protesta, e comunque la minoranza che si oppose fu stroncata, prima nel sangue, poi con l'abiura.

Mass media e consenso nel Giappone prebellico






Purtroppo non ci sono accenni riguardo riviste di fumetti, però misero un paio di vignette.

























Non mi è chiaro se l'intervistatrice italiana, Vera d'Angara, volesse in qualche modo proporre alle lettrici italiche un esempio da seguire nella donna giapponese.











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