AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Non sono riuscito a scoprire la data di pubblicazione del gioco, però, ho appreso con grande sorpresa che "Grand Prix" fu una riedizione di un gioco in scatola della Mattel, addirittura del 1968:
"Hot Wheels Wipe Out Race Game"
Ma, alla fine, il gioco era bello?
Si, pur essendo molto elementare era assai giocabile. Comunque io ne ho dei bei ricordi.
Oltre all'omonimo cartone animato giapponese, anche l'illustrazione ( il cui autore fu Giorgio Mizzi) sulla confezione attirava il bambino, con una bella Ferrari che si appresta ad affrontare una curva sotto una piogga battente (mi ricorda un po' la prima puntata di Jeeg).
La confezione non contiene tantissimi pezzi, però potevi cambiare le marce alla tua auto, e questa attività già rendeva attraente il gioco.
Ovviamente la scelta della colonna sonora era obbligata! ^_^
Oltre al bel tabellone di gioco, l'altro pezzo che mi attirava molto era la roulette a forma di pneumatico, che poi era l'altro ed unico pezzo presente.
Si può ben vedere che non ci fossero molti pezzi nella confezione, però erano tutti in tema con le gare automobilistiche, era un gioco coerente :]
Il fatto che ci fossero anche delle automobiline non è per nulla scontato, in altri giochi in scatola che ho recensito i produttori se la cavarono con le classiche sciatte pedine colorate...
Come si potrà vedere dal link sopra il gioco statunitense del 1968 conteneva quasi i medesimi pezzi.
Anche il regolamento non è che fosse tanto complesso, ma non sempre delle regole complicate fanno un bel gioco (non se qualcuno/a ha mai giocato ad Arkham Horror...).
Peccato che, come spesso faceva la Mattel, le regole siano stampate all'interno del coperchio della confezione.
Il gioco non lo si poteva di certo considerare simulativo, visto che si poteva sorpassare solo in prima e seconda! :]
Quello col casco potrebbe anche sembrare Takaya Todoroki, mentre quello che solleva la coppa del vincitore di certo none era lui, visto che non arriva mai primo, e spesso manco tagliava il traguardo...
Queste erano proprio una figata, anche se talvolta sorgevano delle contestazioni in quanto la manopola scendeva da sola, cambiando la marcia.
La roulette era proprio fatta bene, di solito nei giochi in scatola c'erano solo roulette fatte con un cartoncino ed una lancetta in plastica, questa era proprio possente.
Ai tempi non credo di aver più di tanto fatto caso alle scritte presenti sul pneumatico-roulette, però è grazie a queste diciture che sono risalito al gioco originale.
Non si legge benissimo, ma penso che quello sotto l'anno sia lo stabilimento in cui vennero stampati i pezzi, benché oggi al nome corrisponda solo una cittadina californiana:
Hawthorne (California)
Gli Imprevisti erano solo sfighe, praticamente Takaya Todoroki ne pescava un paio a puntata >_<
















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