AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO QUASI RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
La Mattel mise in vendita numerosi giochi in scatola ispirati a Big Jim (come per la Barbie), il più bello in assoluto a cui giocai è di certo "Big Jim il giro d'Italia", che è praticamente introvabile completo a causa della moltitudine di pezzi in cartoncino da cui era composto. Altri giochi di Big Jim, invece, erano abbastanza scarsi come dotazione, come questo "Big Jim SOS Emergenza". Inoltre erano scarsi anche in quanto ad originalità. Un gioco può essere fodamentalmente un semplice giro dell'oca, però un po' di inventiva in più non sarebbe guastata. E mi pare di notare che alla Mattel l'avevano un po' come abitudine di rifilare al povero bambino sognante degli scrausi giochi dell'oca, fecero la stessa cosa con il gioco di Goldrake...
L'attrattiva di questi giochi, e di questo in particolare, era il poter riprodurre su un tabellone e con gli amici le stesse avventure giocate coi pupazzi... ehm.... action figures :]
Infatti i disegni posti sul percorso raffigurano dotazioni e personaggi degli articoli posti in vendita in quel periodo, lo si può notare sia dal catalogo Mattel del Natale 1977 (Big Jim dalla metà in giù), che dall'album di figurine Panini dello stesso anno.
A differenza di tutte le altre rece dei giochi in scatola questa volta non ho messo video, perché sinceramente c'è ben poco da immortalare, basta ed avanza una semplice foto.
Capisco ottimizzare il guadagno, riducendo al minimo i pezzi del gioco, però qui si esagerò un po'... e da un cataloghino di Big Jim del 1979 in mio possesso, il prezzo era identico agli altri giochi in scatola della Mattel, indicativamente, come si avvertiva, lire 7500.
Piccola chiosa sul segnalino rosso di Big Jim, quando l'ho visto mi ha ricordato qualcuno, un personaggio di un telefilm made in Usa antecedente di qualche anno rispetto a questo gioco. Più sotto metto le immagini come prova, ma è indubbio che il Big Jim con la tuta rossa sia identico al colonnello Steve Austin, l'uomo da 6 milioni di dollari!
Capire chi abbia copiato da chi è più arduo, visto che, pur essendo questo gioco in scatala succesivo alla serie, il Big Jim in tuta rossa era antecedente.
Il tabellone, che grazie proprio alle piccole scene riportate nel percorso, ho scoperto essere molto bello.
Su un Topolino del primo ottobre 1978 ho trovato la pubblicità ufficiale del gioco. Dalla foto sembra pure divertente, non lo escludo, non avendoci mai giocato, ma ne dubito fortemente.
Si partiva tutti dal numero 1 in giallo, la prima missione, "Grattacielo in fiamme", per poi seguire un su è giù che portava fino all'ultima missione compiuta, dove si soccorre la jeep in panne.
Detestavo, e detesto tutt'ora, i giochi con il regolamento stampato sul dorso del coperchio... spilorci che non eravate altro...
Si può notare come mancasse un po' di sale nello svolgimento del gioco, e c'era anche l'odiatissima regola secondo cui dovevi arrivare sulla casella con il lancio preciso del dado, che frustrazione...
Le carte "Coraggio" ed "Abilità" erano, in realtà, più che altro dei cartoncini, in quanto riportano su entrambi i lati la stessa "C" e la stessa "A".
Questi sono i cartoncini che venivano rilasciati per attestare che la missione fosse stata compiuta, cioè, in parole povere, si era giunti con un numero preciso del dado sopra la casella relativa...
I quattro segnalini.
Ditemi voi se non sono uguali, tranne per la presenza della donna bionica, ovviamente ^_^
Questo potrebbe aprire tutta una discussione sull'influenza che il Big Jim Mattel ebbe negli Usa, tanto da trasformarlo in uomo bionico. Poi, sarà stato solo un caso, e quindi ho scritto cose a caso :]
























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