AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Lo scritto di Pietro Silvio Rivetta (tra i primi divulgatori delle usanze nipponiche) è incentrato su varie questioni inerenti il valore che l'imminente anno del drago avrebbe avuto per i giapponesi, per noi occidentali semplicemente il 1940. Si parte che la spiegazione di cosa sia il nengo, cioè la suddivisione in ere della storia giapponese, passano per il tema più strettamente calendaristico, per concludere con gli usi e costumi dei giapponesi in vista della festività dell'anno nuovo.
Personalmente ho trovato più interessante la prima e la terza tematica, parecchio più ostica quella sul calendario tradizionale giapponese, forse perchè non è proprio un argomento che mi interessi.
Non mancano le foto e qualche disegno, pur essendo l'articolo solo di quattro pagine, ma negli articoli e libri del periodo le immagini erano quasi d'obbligo.
Il drago in oriente è anche un simbolo fortunato, e si può dire che, alla fine, il 1940 per i giapponesi fu l'ultimo anno fortunato, l'ultimo anno di pace (non contando la guerra in Cina con relativi massacri...).
Con i commenti mi fermo qui, e lascio parlare l'autore.
In mio possesso non c'è la rivista singola, ma il volume rilegato di fine anno, motivo per il quale il numero delle pagine risulta tanto alto.























Ciao Stengo, mi scrivi? infoATgonagaiworld.com ;)
RispondiEliminaCiao, guarda che ho risposto ad entrambe le tue mail ;)
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