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martedì 14 giugno 2016

Messaggi dal futuro (volume 1, 1976) - collana "Il mondo dell'occulto" Rizzoli


TITOLO: Messagi dal futuro (voulme 1) - collana "Il mondo dell'occulto"
AUTORE: Angus Hall
CASA EDITRICE: Rizzoli
PAGINE: 144
COSTO: 8€ (variabile)
ANNO: 1976
FORMATO: 26 cm X 21 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet 
CODICE ISBN:

Sono riuscito a recuperare tutti i numeri mancanti di questa stupenda collana irreale, nel senso che tratta di argomenti campati in aria, però in maniera quasi vera, o verosimile.
Rimetto l'elenco completo della collana:
Messaggi dal futuro
Facoltà paranormali
Parole, numeri e magia
L’influenza degli astri
Culti, sette e profeti
I sogni e i loro messaggi
Realtà inesplicabili
Il fascino dell’alchimia
Stregoneria e magia
Al di là del tempo e dello spazio

E quindi riparto dal primo volume, che riguarda la chiaroveggenza, l'astrologia, la cartomanzia e via discorrendo, compresa la cosa che sta facendo la signorina nella scan più sotto. Cioè,  a me sembra che faccia un palloncino con le Big Babol, forse perché non credo a tutte queste baggianate, in realtà si occupa di cristallomanzia!
In pratica legge nella sfera di cristallo  ^_^   però a me continua a sembrare una che ha fatto uno stupendo palloncino con la gomma da masticare...
Sono riportati una caterva di preveggenze del futuro, così tante che probabilmente nel passato avevano già previsto questa mia recensione.
La carica di umorismo involontario resta inalterata rispetto agli altri sei volumi che ho già recensito, e più di una volta si spinge fino a diventare un pelino iettatorio. Visto che tantissimi fatti luttuosi erano già stati previsti prima che accadessero, ma purtroppo sono capitati lo stesso, cioè si sono "avverati", ergo questi veggenti sono stati tutti/e delle cassandre.
A mio avviso una preveggenza non deve essere statistica, altrimenti è come giocare la schedina :]
In un capitolo è riportata la storia di un pilota di motoscafi che faceva gare ad alta velocità, a cui, prima di una partenza, fu predetta la morte. Ovvio che una persona che svolge uno sport estremo abbia più possibilità di perire di un bidello durante le vacanze estive. Una predizione che avverta il bidello che cadrà dalla sedia durante quel giorno di lavoro perdendo la vita, invece, sarebbe un pelino più difficile da ipotizzare.
L'ultimo capitolo, dedicato ai profeti moderni (del 1976), è praticamente incentrato sulle "eccezionali facoltà medianiche" di tal Jeane Dixon, che in sequenza predisse: la morte entro sei mesi del presidente Roosevelt (che non stava poi tanto benino di salute...); la sconfitta elettorale di Churchill (che pare la mandò aff...); la morte di un segretario generale dell'ONU (Dag Hammarskjold); la morte di Gandi; il suicidio di Marylin Monroe; il lancio dello Sputnik 1; la morte di tre astronauti statunitensi durante una esercitazione; l'omicidio del presidente Kennedy; l'omicidio di Robert Kennedy; l'assassinio di Martin Luther King (non è che fosse simpatico a tutti...);
Qualche volta cannava pure lei, tipo quando predisse una guerra mondiale scatenata dalla Cina per il 1958.
Oppure la volta che, mantenendosi assai skiscia, predisse che nel 1999 (quindi la sua era ancora una profezia non smentibile nel 1976) sarebbe nato un nuovo messia che avrebbe creato una religione universale di pace fra tutti i popoli... è capitato?   :]
Quanto vorrei riuscire a fare un palloncino così grosso!!!!





lunedì 13 giugno 2016

Le ultime monarchie: Seppe per caso di Hiroshima"



TITOLO: Le ultime monarchie
AUTORE: vari
CASA EDITRICE: Istitituo Geografico De Agostini
PAGINE: 160
COSTO: 1€
ANNO: 1973
FORMATO: 23 cm x 16 cm
REPERIBILITA': su internet o ai mercatini dell'usato
CODICE ISBN:

Questo libro della De Agostini contiene le biografie di numerosi regnanti del 20esimo secolo, ovviamente io mi limiterò ad illustrare quella di Michele Tito su Hirohito, sono solo 12 pagine, ma veramente incredibili. Tanto che ho pensato di inserirle tutte, perchè basarsi sui miei commenti non è abbastanza per valutare questo scritto. Mi auguro solo che qualche scolaro in cerca di informazioni per una tesina, non utilizzi queste pagine scannerizzate a tale scopo, prenderebbe un bel 4!
E' normale avere la fissa di essere ferrati in una materia, capita un po' a tutti, bisogna cercare, però, di non diventare presuntuosi, e di ipotizzare che magari altri ne sapevano o ne sappiano più di noi, specialmente se a loro è stato affidato il compito di scrivere su un saggio storico.
Premesso ciò, le cose che ho letto qui vanno un po' oltre la difesa a priori del buon pacifista, ignaro di ciò che succedeva intorno a lui e democratico Hirohito, che si possono leggere in altri libri. Questa è una assoluzione su tutta la linea, totale ed assoluta.
Ovviamente le fonti sono importanti, e se l'autore di queste 12 pagine si poté affidare solo a fonti che discolpavano Hirohito dalle sue responsabilità storiche, ne avrà avuto una percezione un filino esageratamente innocentista...
A grandi linee, gli scritti su Hirohito, sono sempre volti a disegnarne una figura vittima dei militaristi, se pubblicati quando era ancora in vita, probabilmente anche perchè taluni documenti vennero alla luce dopo il 1989. Libri scritti, invece, dopo la sua morte, sono abbastanza concordi nel descriverlo gravemente responsabile delle scelte omicide dei governi militaristi.
Queste poche pagine non fanno eccezione a questa regola, andando, però, un po' oltre a quello che ero abituato a leggere: critiche zero, è sempre colpa di chiunque, tranne di Hirohito, lui non sapeva mai nulla, anzi, era un fiero oppositore dei militaristi!
Alla fine del libro ci sono i disegni dei vari stemmi delle casate presenti nel libro, quello della famiglia imperiale giapponese mi era sembrato un po' strano, e quindi ho fatto qualche ricerca. Non ne ho trovato uno uguale al libro su nessun sito web. Magari era giusto nel 1973... mistero.
Lascio l'ardua senteza a chi leggerà questo post.



L'unica frase del libro con la quale concordo pienamente è la prima:
"Hirohito, imperatore del Giappone, è un personaggio drammatico". 
Anche sulla seconda avrei potuto convenire, se, però, fosse stato aggiunto: "Tutto gli è stato contro, persino se stesso."
Già il titolo usato è emblematico del contenuto: "Seppe per caso di Hiroshima".
Secondo Michele Tito nessuno aveva informato Hirohito degli sganci atomici su Hiroshima e Nagasaki, e addirittura il ministro (di cui non viene rivelato il nome) che rivelò il fatto si suicidò per aver tradito gli ordini superiori. Non so, sono esageratamente perplesso da questa ricostruzione storica, non mi pare di averla letta mai da nessuna altra parte... eppure sarebbe una notizia importantissima! A me pare, invece, che dopo la prima bomba atomica ci fu addirittura una riunione del gabinetto imperiale, che decise di non decidere.
Ritengo fin superfluo stare a fare le pulci a queste 12 pagine, chi vorrà ne trarrà le proprie opinioni, comunque consiglio sempre la lettura, invece, di questa biografia su Hirohito, forse un po' ostile, ma meglio che agiografica:
Hirohito, l'imperatore opaco: mito e verità


domenica 12 giugno 2016

"Progetto Foster" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 2 del 8 marzo 1974


E' un po' che volevo postare le pubblicazioni su "Ufo Shado", ma aspettavo di recuperare il numero 1, fa più scena del numero 2  ^_^  ma visto che non lo trovo a prezzi bassi come questo, mostro il secondo. Non è un fumetto, non è una storia scritta, non è un fumetto con una storia scritta, sono molte fotografie con il testo nelle immagini.
Come?
Prego?
Si chiamerebbe "fotoromanzo"?
Non scherziamo... i fotoromanzi sono robe per femminucce... "Ufo Shado" è per maschietti!
Il fatto che ci siano solo imamgini del telefilm con il testo all'interno dell'immagine è un puro caso.
Ovviamente questa rivista io non la vidi mai in edicola, perchè nel 1974 ero troppo piccolo. "Ufo Shado" lo vidi successivamente, penso in una serie di repliche del 1976, comunque prima dell'avvento di Goldrake, infatti Straker e compagni fanno parte dell'era pre-goldrakkiana.
In pratica viene presentata interamente una puntata di "Ufo Shado", in questo caso la quarta, "Progetto Foster", anche se la numerazione degli episodi della serie è molto discordante. Forse, nel 1974, la puntata mostrata in questo numero 2, fu effettivamente la seconda.
Mi son riguardatto la puntata in questione, e a parte qualche licenza sul testo, per cercare di adattare le immagini alla trama, direi che l'editore rispettò l'orginale. Viene a mancare, però, tutto l'effetto mistero sugli ufo, che poi era il fulcro della serie, in quanto l'azione non era onnipresente, come può esserlo nelle serie di oggi. Ci sono un sacco di primi piani e di dialoghi, pare proprio un fotoromanzo per femminucce...
Altra caratteristica che mi ha sorpreso è l'assenza del colore. Infatti la serie fantascientifica era a colori, anche se sulle nostre televisioni la si vide in bianco e nero, mentre queste immagini sono tutte in bianco e nero, fatto che conferisce alla pubblicazione ancor di più l'effetto "teleromanzo"...
Un vero peccato, probabilmente nel 1974 stampare una rivista a colori incrementava molto i costi, ergo la scelta del bianco e nero.
Nelle ultime apgine veniva presentata una rubrica di approfondimento dall'inequivocabile titolo:
"Gli ufo sono fra noi!".
E guarda caso si parla sempre dell'avvistamento del capitano Mantell, anche se in questo secondo numero vi è la parte finale della storia, che era stata mostrata addirittura in un anime del 1975 e in un libro sugli ufo del 1975/76:
"Questo è un UFO! I dischi volanti" (Toei 1975) e "Contatti con gli extraterrestri" (Rizzoli 1976) 
Il capitano Mantell, suo malgrado, diventò l'eroe di tutti gli ufologi del pianeta, dagli Usa al Giappone, passando per il vecchio stivale.
Pur mancando la stupenda sigla di "Ufo Shado", ecco la puntata di oggi, in cui Paul Foster entra a far parte della S.H.A.D.O.!


giovedì 9 giugno 2016

Go Nagai Robot Collection 99 Nuovi Minidischi



No, nella scatola non ci sono tre "Nuovi Minidischi", che poi saranno stati anche nuovi, ma venivano massacrati come i vecchi... Nel fascicolino-ino-ino-ino si può leggere che il ministro Dantos (uscirà  il 28 luglio) poteva contare su mostri spaziali di nuova generazione, "oltre che su di una flotta di minidischi più potente e perfezionata".
Sinceramente questa cosa mi suonava un po' strana, e quindi mi sono andato a riguardare la puntata numero 53 (mi pare) in cui esordiscono in battaglia questi "nuovi minidischi", infatti Maria e Venusia li annientano senza nessuna difficoltà... posto le relative prove più in basso.
Forse in puntate successive daranno più filo da torcere ai nostri eroi, anche se a me non pare, ma il loro primo combattimento è un vero flop.
Tornando alla 99esima uscita (T_T) della GNRC, devo dire che il pezzo è parecchio sbavato. Vorrei tanto sapere quali attrezzi sono messi a disposizione di chi deve svolgere questo lavoro, perché sarebbe un lavoro, non hobbistica... dai risultati parrebbe che abbiano usato un pennello per infissi.
Credo che resterò con i miei dubbi e curiosità, dato che alla Fabbri/Centauria non si preoccupano del risultato finale che mettono in vendita, figuriamoci se si preoccupano di dare queste informazioni ai clienti.
Sbavature anteriori.



Sbavature posteriori.


Modellini perfetti in ogni dettaglio!

          


Per fortuna il modellino è delle stesse dimensioni del minidisco vecchio e del TFO, così Alcor si è potuto un po' divertire a caccia, ma lui era la preda  ;)
Torno alla questione della forza in combattimento di questa seconda versione più potente e perfezionata, come recita il fascicolino-ino-ino-ino.
Questo è il momento del primissimo battestimo in battaglia: Venusia e Maria (non Tetsuya e Peter Rei...) incontrano i nuovi minidischi e...

martedì 7 giugno 2016

TV Sorrisi e Canzoni N° 16 dal 16 al 22 aprile 1978 - Terza settimana di programmazione di "Atlas Ufo Robot" sulla Rete 2 Rai


Terzo numero consecutivo di "Tv Sorrisi e Canzoni" della terza settimana di programmazione di Goldrake:
TV Sorrisi e Canzoni N° 14 dal 2 al 8 aprile 1978 - "Atlas Ufo Robot" (genesi della bufala degli anime fatti al computer?), di Paolo Cucco + prima puntata di Goldrake!

TV Sorrisi e Canzoni N° 15 dal 9 al 15 aprile 1978 - Seconda settimana di programmazione di "Atlas Ufo Robot" sulla Rete 2 Rai

Come nel precedente numero non c'è nessun articolo su Goldrake, e neppure un'immagine nei programmi tv, ma di nuovo, invece, c'è un articolo sugli extraterrestri, con un richiamo all'orario di programmazione di "Atlas Ufo Robot". Evidentemente se nel titolo della serie c'era la parola "Ufo", qualsiasi ufo poteva andare bene, un ufo vale l'altro, no?
L'altro cartone che veniva trasmesso assieme ad "Atlas Ufo Robot" era quello di Superman, che sarebbe dovuto essere, nell'intenzione originaria dei produttori di "Buonasera con...", il protagonsita della trasmissione per ragazzi, ed invece sappiamo tutti com'è finita: Superman 0 - Goldrake 10!
A dire il vero non mi ricordo neppure se mi misi mai a guardare il cartone di Superman, immagino di si, ma Goldrake era così strabiliantemente innovatore, che quelle puntate di Superman caddero nel dimenticatoio. Molto probabilmente fu proprio quel cartone di Superman far risaltareancor più quanto fosse rivoluzionario "Atlas Ufo Robot".
Quindi, questa volta, l'articolo di TV Sorrisi e Canzoni omaggiava il famoso Superman, ma anche la dolce fatina Maria Giovanna Elmi (con una serie di simpatiche foto), la prima conduttrice di "Buonasera con...".


domenica 5 giugno 2016

"Ma Goldrake è migliore dei genitori di Pollicino", di Aida Ribero - "Stampa Sera" 27 febbraio 1980


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).

IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.



Per non correre il rischio di dare l'impressione che tutti i giornalisti (e giornaliste) italiche si fossero coalizzati contro gli anime, mi sembra il caso di mostrare un articolo che sfoggia del semplice buon senso. Nulla di più di una posizione moderata, ma dopo aver letto tanti articoli vaneggianti, il buon senso pare già qualcosa di rivoluzionario. La giornalista, tra l'altro, non pare informatissima sugli anime del periodo (chi è Abdora?  O_o Ashura?), però bastava paragonarli alle nostre fiabe, per rendersi conto che i "cartoni animati giapponesi" non erano di certo più virulenti dei genitori di Pollicino...
Intanto è già meritorio che non si legga del fantomatico uso del computer per fare gli anime, che dopo l'articolo di Paolo Cucco sul TV Sorrisi e Canzoni N° 14 (dal 2 al 8 aprile 1978), era ormai diventata una verità acquisita, ripetuta anche da chi si schierava a favore delle serie nipponiche.
Sia la giornalista che l'esperta di turno (la psicologa Liana Valente) apprezzano le innovazioni tecniche degli anime, ma li promuovono anche dal punto di vista educativo. Per compiere questo miracolo è bastato confrontarli con chi era messo peggio: le fiabe...
Comunque Aida Ribero pare quasi preferirli ai cartoni della Disney, non lo scrive chiaramente, ma da un suo giudizio mi sembra di intuirlo (mia opinione).
Le trame delle serie robotiche vengono messe in relazione con l'inedito (per noi) telefilm inglese che la Rai aveva iniziato a trasmettere mercoledì 6 febbraio (ho il numero di TV Sorrisi e Canzoni): Doctor Who.
Per la cronaca questa fu l'unica serie del Doctor Who trasmessa in Italia fino agli anni 2000.
A voler essere un po' obbiettivi la psicologa, che fungeva da esperta, non è che le azzecchi tutte. Certo, non condanna gli anime, a differenza di altri suoi colleghi, però alcune delle motivazioni che porta a loro favore sono obbiettivamente inesistenti, a dimostrazione che essere laureati in qualcosa non trasforma la persona in tuttologo.
Secondo Liana Valente negli anime non si vedevano mai ferite, sangue, torture o sadismi. Errata anche l'affermazione che negli anime non ci fossero legami di parentela che potessero far sentire tradito il bambino, come capita con i genitori di Pollicino.
Immagino che lei non li vedesse  :]
Comunque il suo giudizio finale è positivo, in quanto il bambino, più che identificarsi con gli eroi, si schierava a loro fianco, ne diventava un alleato spettatore.
Ricomincio dall'articolo.
Anche i preti citavano sempre Abdora: ora et abdora! O era "ora et labora?  :]
Comunque io, di Mazinga Z, ho perso praticamente tutte le puntate, a differenza dei bambini citati dalla giornalista, e non ho nessuna intenzione di recuperare ora, ne Abdora  :]


venerdì 3 giugno 2016

"Remi il girovago della tv" - Clementoni 1979


La Clementoni mise in commercio due giochi in scatola su Remì, "Remi il cantastorie della tv" (che recensirò più avanti) e questo "Remi il girovago della tv", sinceramente posso anche capire il primo nome, anche se più che cantare, Remì suonava... ma perchè "girovago della tv"?  O_o
Pure il sottotitolo della confezione rimarca questa inesistente caratteristica itinerante televisiva di Remì:
"Un gioco avvincente che vi condurrà a rivivere le avventure del piccolo girovago della tv".
 Il carattere più grande l'ho inserito per rispettare quello presente sulla confezione  ;)
Venne trasmesso sulla Rete Uno Rai, e non è che la seconda puntata fosse sulla Rete due, e la terza su "Milano TV"... in quel caso sarebbe stato un girovago della televisione. Ma si sa che quando si trattava di "cartoni animati giapponesi" mediamente tutti perdevano il senso della ragione, dai giornalisti agli adattori delle serie, fino ai produttori di giocattoli, era una epidemia di illogicità.
Ma forse quel "girovago" era inerente al suo continuo viaggio nella storia, ergo non andava letto letteralemente...   ^_^
Sulla confezione compare l'anno 1977, ma ovviamente non può essere la data della messa in vendita del gioco, visto che in Italia arrivò nell'ottobre del 1979, ma è l'anno di prodizione dell'anime in Giappone. Per risalire alla data di messa in vendita in Italia tornano sempre utili le pubblicità sui Topolino, infatti nel numero 1255 del 16 dicembre 1979 compare la pubblicità qui sotto, che già che c'era accennava anche al secondo gioco in scatola sopra citato.


Ai tempi non ci ho mai giocato, quindi non posso giudicare se fosse un bel gioco in scatola, comunque non parrebbe brutto. Il tabellone è molto grande, con tantissime immagini tratte dall'anime, il percorso è variegato e non vincolato, potendo scegliere in alcuni punti la direzione da prendere, inoltre la Clementoni vi inserì la nave di mamma Milligan e la casetta di mamma Barberin. Quindi anche scenicamente non era malvagio.


Parto con il regolamento, sul quale direi che la Clementoni si applicò, non limitandosi ad un semplice gioco dell'oca. E' anche apprezzabile lo sforzo della Clementoni di essere molto dettagliata, non mi pare siano stati lasciati dubbi sulle regole.

giovedì 2 giugno 2016

Go Nagai Robot Collection - Uscita Speciale 15 Centro di Ricerche Spaziali (prima versione)


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).

A MALINCUORE NON HO POTUTO FAR COLLIMARE IMMAGINI E COMMENTO IN TUTTA LA GNRC, I POST CON LE IMMAGINI CANCELLATE ERANO TROPPI...



No, nel modellino non c'è un goldrekkino che esce dalla cascata come nella copertina del fascicolino-ino-ino-ino, non sarebbe stata una brutta idea, ma tremo al solo pensiero di come sarebbe stato fatto il mini Goldrake... precisato questo fatto, devo dire che la base è bella. Forse qualche particolare sembrerebbe un po' fuori scala rispetto all'anime, però hanno messo anche la strada sterrata che porta al centro di ricerche spaziali  :]
Guardando questi modellini mi capita di notare cose su cui non avevo mai riflettuto. Stante che la base è posizionata sopra un bacino idrico, nella realtà sarebbe una configurazione ingegneristica fattibile? Una diga la reggerebbe una base di quella grandezza e profondità? Considerando anche le continue vibrazioni dovute a tutte le partenze di Goldrake e agli attacchi di Vega.
Attendo eventuali lumi da esperti nel settore ingegneristico dighesco  :]
Dato che qualcuno me lo ha chiesto per la Fortezza delle Scienze, metto anche le misure:
lato lungo = 12,5 cm; lato stretto = 8 cm; altezza nel punto più alto = 7,4 cm.
Prezzo 19,99€  ^_^
Consiglio di guardare le immagini ascoltando le bgm di Goldrake  :]




Avendo in mano questo modellino mi è sorta una domanda rispetto alla prima puntata di Goldrake, quando Actarus si lancia dalla moto, in stile Hiroshi Shiba (ma la sua non si sfasciava), tuffandosi in acqua, per poi sbucare nei sotterranei del Centro Ricerche Spaziali.
Dove si tuffa di preciso Actarus in quel frangente?
Sinceramente non ci avevo mai fatto caso, ho sempre pensato che si tuffasse sul davanti della base, mentre si lancia nel bacino posteriore. Bisognerebbe capire chi abbia progettato la diga, facendo un passaggio al suo interno...


Go Nagai Robot Collection 98 Fortezza volante Guru


Sinceramente non saprei cosa inventarmi sulla fortezza volante Guru  >_<
Che è una fortezza?
Che è volante?
Che è brutta?
Non la versione della GNRC, ma proprio la versione originale... è veramente sciatta, Nagai, o chi per lui, si poteva sforzare un po' le meningi, una roba così l'avrei disegnata pure io alle elementari...
L'unica annotazione degna di essere citata è che la fortezza volante Guru diverrà, nell'ultima puntata, la bara volante Guru, in quanto il conte Blocken ed il Dottor Inferno ci creperanno dentro  :]
Più sotto ho messo alcuni fermo immagine dell'epilogo finale, in cui Mazinga Z entra ed esce dalla fortezza(?) volante Guru come il coltello nel burro... capisco sempre di più il perchè nella puntata dopo prenderà un sacco di mazzate dai Mikenes... abituato a combattere con fortezze volanti fatte in carbonio...
Per il resto il modellino riproporre, direi fedelmente, il disadorno originale. Tranne per, mi pare, l'inclinazione delle ali, che nell'anime mi son parse dritte, mentre il mio modellino le vede inclinate verso il basso, ma se non avessi visto l'ultima puntata non me ne sarei mai accorto.
Mentre mi sono accorto subito che la testa è un pelino inclinata, lo si nota bene dalle foto più sotto prese dal davanti, forse stava virando...


La fortezza(?) volante Guru dalle solite svariate angolazioni.

mercoledì 1 giugno 2016

Il titolo del terzo film di "Guerre Stellari" saràààà... saràààà... saràààà... - Adamo n° 33/34 del 30 dicembre 1981



Anche Lando Calrissian pare estremamente incuriosito dalla notizia che la rivista "Adamo", con un articolo di Primo Terzi, svela ai fans e non della saga fantascientifica più longeva della storia del cinema. Mentre è difficile capire quale sia l'espressione di Lord Fener e Boba Fett, causa maschera coprente il viso, però anche loro paiono perplessi.
Quale sarà il titolo del terzo film di "Guerre Stellari"?
Ovviamente non "Il ritorno dello Jedi", altrimenti non mi sarei accattato a ben 50 centesimi questo numero di "Adamo"  ^_^
Sia chiaro, è facile fare dell'ironia su una toppata fatta alla fine del 1981, quando le fonti informative non erano copiose come quelle di oggi, probabilmente l'autore, o qualcuno in redazione, venne in possesso di una rivista statunitense, da cui venne tradotto un sunto per questo articolo. A me ha fatto ridere il fatto in sè, e quindi ho pensato di condividere la notizia in "anteprima"  :]
Oggi fa parte della normale strategia commerciale centellinare news e trailers su un film durante la sua produzione, probabilmente lo era anche negli Usa già nel 1981, ma non di certo in Italia, quindi articoli come questo erano delle piccole perle.
Devo dire che a parte il titolo cannato, il resto delle informazioni riportate da Primo Terzi mi son sembrate corrette. Giusto il regista, Richard Marquand. Corretto il co-sceneggiatore, Lawrence Kasdan. Quasi giusto il periodo del suo passaggio nelle sale, Natale 1982. Addirittura giusta la notizia che in totale i film della saga sarebbero stati nove (e siamo solo a sette...), cosa che nessuno di noi all'epoca poteva minimamente immaginare.
Peccato che per il resto l'articolo si concentri su una serie di lagne di Lucas, non per nulla l'articolo si intitola "Le battaglie spaziali rendono infelici", infelici ma ricchi sfondati... Lagne che sinceramente mi son sembrate abbastanza stucchevoli, visto quanti soldini l'omino aveva già incamerato ai tempi... magari la traduzione dell'articolo originale non fu precisa.
Ah già, dimenticavo!
Ma quale sarà il titolo del terzo film di "Guerre Stellari"?  :]


"La vendetta di Joda"?!?!
E perchè Joda (con la "J") si sarebbe dovuto vendicare?
Proprio lui che predicava di non farsi tentare dal lato oscuro della Forza... e la vendetta non è il primo passo per finire al lato oscuro?
Chiunque, che nel dicembre del 1981 avesse visto "L'Impero colpisce ancora", sapeva bene che la vendetta non si addiceva ad uno Jedi, basta leggere alcune delle frasi del maestro Yoda (https://it.wikiquote.org/wiki/Yoda):

Il vigore di un Jedi scaturisce dalla Forza, ma attento al Lato Oscuro! Rabbia, paura, violenza: sono loro il Lato Oscuro! Veloci ti raggiungono quando combatti! Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino! Consumerà te, come consumò l'apprendista di Obi Wan!

Luke: Ma come distinguo quello cattivo dal buono?
Yoda: Lo imparerai! Quando sei calmo, in pace! Passivo... un Jedi usa la Forza per saggezza e difesa, mai per attaccare!


Quindi, dall'ipotetico titolo, si sarebbe potuto immaginare che Yoda sarebbe diventato il protagonista del terzo film?
Mistero  :]
E' chiaro, quindi, che l'espressione di Lando Calrissian, e lo sguardo tra Lord Fener e Boba Fett erano di puro disorientamento  ^_^
Pare quasi sentirli mentre commentano: "Cacchio c'entra Yoda?!  O_o



Segue l'articolo e qualche foto, più o meno bella  :]

lunedì 30 maggio 2016

Catalogo giocattoli Upim - Natale 1981


Mi son reso conto che dei vari cataloghi natalizi presentati mancava quello dell'annata 1981, ergo rimedio con questo dell'Upim. A dire il vero non è il presente catalogo contenga chissà quale meraviglia, quasi assenti anche gli articoli legati agli anime, però è sempre una questione soggettiva, magari qualcuno/a ritroverà il "suo" giocattolo preferito  :]
Rimane sempre bella la location da 25 dicembre delle foto, lucine da albero di Natale, pacchettini infiocchettati e addobbi vari.
Comunque ci sono un paio di articoli che, a mio avviso, pur facendo parte del panorama anime/nipponico, non sono stati citati nella maniera corretta nelle didascalie. Per esempio già a pagina 3 (qui sotto) mi pare di notare che l'articolo numero 3 sia un Monciccì, ma viene identificato solo come "Scimmia e Orso vestiti". Mentre a pagina 4 c'è una "Lulù con il magico amuleto", che dal vestito non parrebbe la stessa dell'anime, ed invece è proprio lei. Per trovare ancora qualcosa legato ai "cartoni animati giapponesi" bisogna andare fino a pagina 24, con il Visore V35 della Mupi di Candy Candy, la cui notorietà continuava imperterrita... fine.
Si vede che l'onda lunga  della mega invasione dei giocattoli giapponesi, che aveva spaventato così tanto gli adulti un paio di anni prima, si era già trasformata in bassa marea, anche se poi nello stesso dicembre del 1981 si poteva leggere un allarmante articolo sulla pericolosità dei giocattoli importati:
"Fermate Mazinga!", di Stella Pende - Panorama 14 dicembre 1981 
Forse l'Upim scelse di non mettere in vendita i giocattoli dei robottoni, ma mi pare strano che ci si privi di una fonte di guadagno certa per evitare di indispettire i genitori. Probabilmente i vari Goldrake e Mazinga avevano già fatto il loro tempo tra i bambini, solo che i giornalisti italici sono sempre un po' in ritardo sulla notizia  :]




Il vestitno non mi pare sia quello classico di Lulù, c'è da dire che non credo di averne mai visto una puntata intera, magari si cambiava di abito, non come Shiro Kabuto... su un sito inerente proprio a Lulù ho trovato la medesima bambolina, con un abito simile, era un articolo della Polistil. Eppure nel catalogo c'è una pagina apposita della Polistil, probabilmente dedicata solo a noi maschietti.

domenica 29 maggio 2016

Album di figurine, la guida alle raccolte di figurine pubblicate in Italia - Volume Quinto Le figurine autoadesive - Altri editori (M-Z)




AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).



TITOLO: Album di figurine, la guida alle raccolte di figurine pubblicate in Italia - Volume Quinto Le figurine autoadesive - Altri editori (M-Z)
AUTORE: Marco Maria Valtolina
CASA EDITRICE: Mencaroni Editore
PAGINE: 255
COSTO: 40€
ANNO: 2016
FORMATO: 22 cm X 22 cm
REPERIBILITA': reperibile sul web o alle fiere del fumetto
CODICE ISBN: 9788899397067

Questo quinto volume completa la precedente uscita sugli album di figurine non Panini:
Album di figurine, la guida alle raccolte di figurine pubblicate in Italia - Volume Quarto Le figurine autoadesive - Altri autori (A-L)

La nota un po' dolente è il prezzo, aumentato di 5 euro, che da 35 euro del precedente lo porta a ben 40... per fortuna, avendolo comprato ad una fiera, mi è stato concesso il classico sconto fiera di 5 euro.
Il volume procede come i precedenti del medesimo editore, trovo che sia una validissima, oltre che unica, guida per gli appassionati, anche piccoli collezionisti come me. Personalmente l'ho trovato meno interessante rispetto agli altri, ma ciò è dovuto solo al fatto che gran parte degli album catalogati non fanno parte di quelli della mia infanzia. Infatti ci sono tantissimi album degli anni 90. Un'eccezione, una grandissima eccezione, al non aver trovato molti album risalenti alla mia infanzia, la si trova a pagina 10 (ma anche in copertina), con un album che è diventato immediatamente il mio preferito, quello de "Gli allegri pirati dell'isola del tesoro"!!!!!!!!  STUPENDO!!!!
Come il precedente volume sulle case editrici non Panini procede per ordine alfabetico della casa editrice, e copre un arco temporale che arriva fino al 1995, c'è la valutazione sulla rarità dell'album etc etc
Tra gli album inseriti tra questi "non Panini" c'è anche "L'album per le figurine della televisione - TV Sorrisi e Canzoni gennaio 1979" , a dire il vero pure io l'ho inserito qui sul blog in un gruppo extra Panini, però penso proprio che sia un errore, sia mio che dell'editore Mencaroni. O meglio, più che un errore formale, un errore "morale", in quanto l'album fu prodotto dalla Panini, che comunque non compare con il suo marchio.
Affermo ciò perchè è in mio possesso il "TV Sorrisi e Canzoni" numero 22 del 1980 (dal 1 al 7 giugno), dove in un articolo dedicato al loro album di figurine sulla televisione, si omaggia la Panini per averlo stampato.



Metto un paio di scan, l'articolo lo posterò quando recensirò il relativo numero.