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giovedì 14 agosto 2025

Fiabe e leggende Studio Ghibli



TITOLO: Fiabe e leggende Studio Ghibli
AUTORE: Ippei Otsuka
CASA EDITRICE: Kappalab
PAGINE: 310
COSTO: 17 €
ANNO: 2025
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 988885457805


Ringrazio Massimo Nicora per avermi sottoposto l'uscita del seguente titolo (mi fa spendere un sacco di soldi...).
L'idea del libro l'ho trovata molto interessante, visto che nella saggistica sullo "Studio Ghibli" è sempre piena di rimandi agli scritti che hanno ispirato questo o quel film, avere la possibilità di leggerli è un buon tassello che ne aiuta la comprensione. A maggior ragione perché questi scritti riportati nel libro non sono stralci dei classici romanzi iper citati, ma piccoli racconti più o meno conosciuti (almeno come citazione) che magari son pure poco agevoli da rintracciare, cosa che per noi ha fatto Ippei Otsuka.
In pratica ogni scheda è preceduta da una brevissima (troppo spiccia, forse) introduzione "A proposito...", in cui si illustra il film e si spiega quale scritto è stato inserito come ispirazione del film in oggetto. 
Una piccola critica nasce dal fatto che non sempre, dopo aver letto le varie non usuali fonti di ispirazione, poi si capisce quale sia stata scelta... forse, sotto al titolo del brano, si poteva scrivere qualcosa in più che facesse da riferimento all'introduzione appena letta.
Per esempio per il film della "Toei" del 1969 "Il gatto con gli stivali" nell'introduzione si fa riferimento alle varie versioni della fiaba (anno 1550, 1634, 1697, 1797), ma poi quale di questa ci viene fatta leggere?
Immagino sia quella di Perrault del 1697, ma non lo si poteva riportare  tra parentesi sotto al titolo?
Per "Conan il ragazzo del futuro" stranamente non si cita neppure nell'introduzione il romanzo "The incredibile tide" (l'unico che ho letto come fonte miyazachiana, molto tempo addietro), ma un racconto sull'isola di Gunkanjima, a cui Miyazaki si è/sarebbe ispirato per tratteggiare Indastria. Solo che non si capisce da cosa è tratto questo scritto, una memoria? Un racconto? Un fatto storico? 
Ho cercato informazioni on line, ma non ho trovato nulla.

La scelta dei temi riportati è sempre molto particolare, per esempio per "Il castello errante di Howl" viene inserita la fiaba russa "Vassilissa la bella" oppure per "Arrietty" la leggenda  del folklore irlandese "Un prestito fatato". Per "La grande avventura del piccolo principe Valiant" si riporta un racconto degli Ainu.
Ovviamente sono riportati nell'introduzione (tranne per "Conan il ragazzo del futuro") anche i titoli dei romanzi maggiormente riconosciuti, ma l'autore si focalizza su questi scritti magari meno noti.
Più di un film è accompagnato da più scritti, fino ad un massimo di  quattro ("Principessa Mononoke" e "La città incantata"). 

Per evitare di doversi basare solo sui miei vaneggiamenti, riporto qui sopra la parte in cui l'autore spiega questa sua scelta.
Una cosa che mi pare di aver notato è che in fase di traduzione è rimasto chiaro che l'autore si rivolgeva ai suoi connazionali nipponici, lo si capisce quando, per illustrare il film di "Kiki delivery service", si tratteggia la figura della Befana, che per noi italiani non sarebbe stato necessario più di tanto spiegare, non in quel modo, ma per i giapponesi si. Infatti come fonte di "Kiki" viene inserito lo scritto "La notte dell'Epifania", che probabilmente avrò letto alle elementari.
Consultando l'indice del libro qui sotto si potranno leggere i titoli degli scritti riportati come fonte di ispirazione del film o di singole scene. 

Mi pare di aver notato una piccola imprecisione, quando a pagina 225 (nel capitolo su "Porco Rosso") si afferma che nel 1949 "I fratelli Dinamite" di Toni e Nino Pagot fu il primo lungometraggio animato italiano, ma la primogenitura andrebbe ascritta ex equo anche al film "La rosa di Bagdad".
Forse questo errorino si poteva correggere in fase di traduzione. 
Per il resto mi è parso un buon titolo che porta delle informazioni in più, cioè la lettura delle fonti, non rielabora quelle già lette e rilette.





A fine del libro la casa editrice pubblicizza, più che lecitamente, i propri libri, tra cui il primo volume di Anime, guida al cinema d'animazione giapponese 1958 - 1969.
Il libro è uscito ad inizio del 2022, siamo ad agosto del 2025 m(sarebbero più di tre anni...), visto che la "Kappalab" continua a promuoverne il titolo, magari sarebbe anche il caso di far uscire il successivo volume... grazie...

 

2 commenti:

  1. Ringraziandoti per la recensione, debbo dire che sono un po' perplesso. Fino a che punto si tratta di reali ispirazioni degli autori dello Studio Ghibli o non piuttosto di mere congetture dell'autore del libro? L'autore di questo libro cita qualche intervista o qualche scritto degli autori dello Studio Ghibli a supporto dei collegamenti che lui pensa di aver colto? Qual è il grado di completezza delle analisi che l'autore ha svolto per ciascun film? Per esempio, riguardo a Totoro sarei curioso di sapere se l'autore cita questo libro:
    https://www.amazon.it/Makkuro-Nerino-Helga-Galler/dp/4032021406
    Colgo l'occasione per segnalarti che finalmente è stato pubblicato in italiano questo libro di Toshio Suzuki:
    https://dynit.it/prodotto/toshio-suzuki-storia-dello-studio-ghibli-libri/
    L'ho appena acquistato , ma non ancora letto.

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    1. Grazie a te per il ringraziamento ^_^
      Si, diciamo che l'autore inserisce dei titoli suoi, la cosa interessante è che son poco noti.
      Il libro di Suzuki l'ho ordinato a metà luglio, non mi è ancora arrivato...

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