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lunedì 17 aprile 2017

Yamato, mensile italo giapponese - Marzo 1942



Stante che trovo interessanti tutti i numeri della rivista "Yamato", questo del marzo 1942 lo è particolarmente per l'articolo iniziale che descrive l'amore per la pace del popolo, ma anche del soldato, giapponese, e per uno speciale sul decennale della fondazione dello stato (fantoccio) del Manciukuò. Questo inserto, visto che era posto al centro della rivista e si sarebbe dovuto staccare, lo mostro per ultimo.
E' presente anche un articolo sul rapporto economico tra Giappone e Filippine antecedente la conquista nipponica, ed uno sulle metropolitane di Tokyo ed Osaka, quando noi avevamo al massimo il tram... infine uno sul rapporto madre/figlio-a.
Ognuno/a valuterà ciò che più consono alla curiosità personale.
Le scan non sono sempre diritte, ma la responsabilità non è dello scannerizzatore  >_<  la rivista è impaginata leggermente storta.


A riprova dell'amore nipponico per la pace e la vita, viene mostrata la foto di una pagina perforata da un proiettile, in cui un soldato scrisse la sua ultima frase:
" Muoio di una morte gloriosa. Viva la Maestà dell'Imperatore".

Secondo me il soldato italiano avrebbe scritto "mi avete mandato a morire e voi siete rimasti a casa col kulo parato, spero crepiate pure voi...", o almeno è quello che avrei scritto io.



Non mancano mai testimonianze fotografiche dell'amore del soldato nipponico verso i popoli assoggettati, poi, sia chiaro, probabilmente quello specifico soldato era pure amorevole, ma in media...



 

Tutto bellissimo, purtroppo il soldato nipponico non era stato addestrato a gestire i prigionieri, inoltre gli era stato inculcato il disprezzo per chi si arrendeva, che quindi perdeva ogni dignità e poteva essere trattato senza alcun rispetto. Aggiungendoci uno scarsa considerazione, diciamo così, per alcuni popoli asiatici, tipo quello cinese, ci voleva poco scatenare il peggio del peggio.



Il Benigno Aquino ministro dell'agricoltura citato nella terza colonna, era il padre di Benigno Aquino Jr., marito di Corazon Aquino.






Forse è un articolo un po' noioso, ma rende l'idea di come il Giappone improntò le sue leggi e la sua produzione per far fronte alla guerra d'invasione in Cina.







Provo sempre enorme tristezza nel vedere queste parate di divise...


Ma come?!
Nel primo articolo si parlava dell'amore del popolo giapponese per la vita e la pace, e poi mi mettete il sunto delle conquiste nipponiche in Asia?  O_o



Quanta tristezza...


L'articolo illustra come il Giappone passò da un'attività industriale pari a zero, fino alla situazione del 1937.





L'articolo inizia con una involontarissima battuta di spirito:
"... nonostante lo stato di guerra, si continua alacremente la costruzione della metropolitana di Roma, la quale sarà la più moderna espressione in tal genere di trasporti...".

La prima linea della metropolitana di Roma fu, alla fine, inaugurata nel 1955  >_<
Poi segue l'articolo serio  :]





Da notare che l'autore, nipponico, dell'articolo sottolinea che sulla metropolitana di Tokyo "non si verificano, nelle ore di punta, quegli inconvenienti che l'affollamento eccessivo provoca in alcune metropolitane estere. I passeggeri sono trattati come essere umani e non sono stipati nelle vetture".






"Per essere utile alla nostra Patria" =  morire in battaglia...



Ecco come confezionare una bambolina di carta  ^_^



L'angolo della posta,  ma la scuola elementare "Federico Di Donato" a Roma sarà ancora la più nipponica d'Italia?
Comunque la scuola esiste ancora!
http://www.romapaese.it/risorsa/scuola-elementare-di-donato/


Se cercaste informazioni sul web riguardo la festa del Muneage, è meglio separare la parola: Mune-age  ;)






Ed è giunto il momento dell'interessantissimo speciale sul decennale della fondazione del Manciukuò, che inizialmente, mi pare, neppure noi avevamo riconosciuto, ma si sa che la politica estera italica non ha mai brillato per coerenza  >_<


Il supplemento è aperto dalle varie dichiarazioni ufficiali, tra cui il rescritto imperiale mancese.





 Segue un po' di storia ed attualità politica.





Il governo giapponese incamerava parecchi soldi dal traffico di oppio, che non era stato per nulla stroncato.


Sono illustrati vari aspetti dello stato mancese.






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