AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
AUTORE:
Nel 1977 la rivista Eureka (sempre edita dalla mitica Editoriale Corno) usciva con il primo numero (almeno penso) su "Supergulp!", per cercare di svelarne i misteri e presentarne gli autori. Allora "Supergulp!" ebbe un successo televisivo enorme, è vero anche che era l'unica trasmissione serale di cartoni animati, o meglio, di "fumetti in tv". Le alternative ai programmi per i grandi erano zero, e quindi "Supergulp!" fece il pieno di ascolti e scatenò piccole guerre familiari per la scelta del canale da vedere.
Il titolo del pezzo è "Mosè disse no a Supergulp", questo perché nel 1975 ci fu una prima versione di questa trasmissione che si intitolava solo "Gulp!" (che io non ricordo di aver mai visto, nel 1975), ebbe anch'essa successo, ma la stagione successiva non fu replicata perché la Rai indirizzò tutto il budget verso lo sceneggiato su Mosè.
Ed ora spazio all'intervista a Giancarlo Governi e Guido De Maria.
Di seguito una lettera di un telespettatore che illustra bene cosa comportasse avere un solo televisore in famiglia e due programmi da vedere contemporaneamente, senza disporre di videoregistratori et similia.
















Nessun commento:
Posta un commento