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martedì 16 settembre 2014

TV Sorrisi e Canzoni n° 10 06-12 marzo 1983 (articolo sui videogames)


Dopo due Tv Sorrisi e Canzioni del 1981 (gennaio, marzo) ed uno del 1982 ne presento un quarto del 1983, tanto per fare una panoramica sui gusti televisivi di quegli anni. L'articolo più interessante è quello sugli usi della televisione, intesa come elettrodomestico, in cui è presente una panoramica dei videogames del periodo. Articolo, in realtà, assai confusionario, visto che per commentare l'uso della tv con i videogiochi, grazie alle nascenti console, si utilizzano i videogiochi da bar, i coin-up o cabinati, e non le loro versioni casalinghe. Senza contare che l'autore dell'articolo, il cui titolo è un inequivocabile "Video Follia", si sbalordisce dell'invadenza della televisione negli Usa, e lui scrive su un settimanale che si chiama "TV Sorrisi e Canzoni".
Per il resto c'è l'immancabile articolo sui personaggi di Dallas (ma anche Dinastye Falcon Crest), che campeggiano anche in copertina, alcuni piacevoli (a rileggerli tanti anni dopo) articoli di attualità, che ti fanno capire sempre di più che in Italia non cambia mai nulla... il Presidente della Repubblica che tutti rinpiangiamo (visti i successori...), film e musica, infine il palinsesto televisivo dalla domenica al sabato.





 Nello scorrere degli anni, poi dei decenni, le parole cambiiano significato. "Escort" nel 1983 era sinonimo di automobile, dagli anni 2000 di Presidente del Consiglio...


Stranamente lo Roma poi lo vinse questo scudetto, di certo era la più forte.







Questo articolo sulla sicurezza nei cinema, che prende spunto dal terribile incendio del cinema Statuto di Torino nel febbraio del 1983 (di cui ricordo i servizi ai telegiornali), tocca alcuni argomenti assai comici, se paragonati all'attualità. Infatti il presidente dell'Agis si lamenta che le tv private di allora infraggessero varie leggi: diffondevano film vietati ai minori di 18 anni; trasmettevano oltre l'ambito locale; venivano violate "le norme che tutelavano i diritti patrimoniali e morali degli autori, a salvaguardia dell'integrità dell'opera dalle manipolazioni degli spots pubblicitari".
La cosa diviene fin grottesca quando si pensa ai vertici Mediaset che fanno (anche giustamente) guerra a tutti quelli che utlizzano i suoi programmi senza averne diritto (in primis Youtube), come cambiano i tempi...




Già nel 1983 se bigiavi in una scuola (immagini di ricchi) di New York i genitori venivano avvisati per telefono, da noi il "Grande Fratello" scolastico è arrivato solo negli anni 2000.





La crisi petrolifera fu solo una truffa per spillare soldi ai consumatori? Per fortuna cose come quella non capitano più!
La pagella dell'Alfa Sud Quadrifoglio Verde T_T
A memoria non c'era mai un voto negativo...



Già ci frantumavano i maroni con Lady D...






Aridatece Pertoni al posto di Napolitano!


Dallas (Canale 5), Dinasty (Rete 4) e Falcon Crest (Italia 1).


Io Dallas e compagnia li ho sempre schifati, quindi questo articolo non mi dice nulla, magari ad altri/e trasmetterà qualche emozione.









Chi sono costoro?








 Dinasty, con quella porcona di Joan Collins che mostra la latteria.



Era il periodo in cui alcuni big storici della Rai, tra cui Pippo Baudo, passarono nelle file berlusconiane a suon di miliardi, e per fare odiens si moltiplicarono le vincite. Quanti danni ha fatto Silvio alla società italiana...




 Il fatto che venisse trasmesso in prima tv un film di successo meritava quattro pagine.








Nella cittadina di Leesburg in Virgina si possono ricevere ben 44 canali via cavo (a pagamento!): ecchissenefrega non ce lo mettiamo?!







Non che la parte sui videogiochi sia molto particolareggiata, però snocciola qualche dato. Pare che nel 1983 in Italia fossero installate 75 mila console con una disponibilità di 350 mila cassette, per un mercato di 30 miliardi di lire.


Benchè lo sospettassi ho scoperto che anch'io ero(?) un "vidiota", che l'autore dell'articolo ci informa fosse il soprannome dei videogiocatori, chiamarli "videogamers" pareva brutto?
Nel paesino di Ottumwa in Iowa (stato che ha dato i natali a James T. Kirk!), il proprietario (Walter Day) di una sala giochi (Twin Galaxies) ha deciso di approntare un tabellone su cui aggiornare i record dei coin-up stabiliti negli States. Ergo Ottumwa è diventata la capitale dei videogames, dove sono stati immortalati i campioni di ogni cabinato (vedi scan poco più sotto).


Come spesso accade la parte più piacevole è quella delle immagini, vedere alcuni dei miei cabinati preferiti mi fa sgorgare qualche lacrimuccia: Defender (anche se non ci capivo una mazza...); Centipede; Donkey Kong, Moon Patrol.




I primi nerd dei videogiochi (li si può ritrovare tutti qui:classicarcadegaming), gli antenati di tante generazioni di smanettoni, mi auguro che non si siano mai permessi di rompere ai figli che videogiocavano!
Mi è venuta la curiosità di vedere se il web si ricorda di queste loro gesta, e qualcosa ho trovato!

Ned Troide (Defender), stessa foto, merita tutta la fama possibile, visto che la mia partita media a Defender durava 12 secondi...

Mark Robichek Tutankham, è proprio lui! Con tanto di pagina con i successi da videogiocatore: Mark fame!

Billy Mitchell (Centipede) ha addirittura una sua pagina di Wikipedia!!!

Steve Sanders (Donkey Kong), ci sono parecchie pagine web, ho scelto un video.

Su Eric Ginner e Ben Gold ho trovato un video di una trasmissione americana (averla avuta in Italia una trasmissione così) in cui i due si sfidavano a Millipede!
Fonte

                           











Intervista, ovviamente telefonica, a ET.




Cavoli, quanto vorrei poter insultare i Puffi!

















Come mai in Seie A non c'è il Milan? ihihihih






Remì ha intristito un sacco di bambini per tanti anni...






Il telefilm "Tutti a casa" mi piaceva un sacco, molto ironico.









Pippo Baudo regala milioni al secondo.





E' possibile che nessuno si decida mettere in vendita un bel cofanetto con le puntate di Ralph Supermaxieroe?!






L'animazione giapponese resisteva in Rai grazie a Shirab, Remì ed Ulisse 31.





Per Star Trek è stata messa una foto del primo film, invece di una del telefilm.













3 commenti:

  1. bello sto numero
    A te on dice nulla ma c'è anche un bellissimo speciale su "Scusate il ritardo" il secondo film di Troisi!
    Con una magnifica Giuliana De Sio
    Provo a recuperare anche questo

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    Risposte
    1. L'unico film di Troisi che mi è piaciuto è "Non ci resta che piangere", per il resto lo preferivo come comico del gruppo "La Smorfia".

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  2. I gusti son gusti. E poi capire la poesia e l'ironia di Troisi non è per tutti. Non che chi la colga sia un genio e gli altri idioti ma solo che è una sensibilità del tutto diversa.
    Un po' come capita per la filmografia di Moretti o piace o la si detesta

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