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domenica 14 settembre 2014

Hayao Miyazaki, un mondo incantato



TITOLO: Hayao Miyazaki, un mondo incantato
AUTORE: Valeria Arnaldi
CASA EDITRICE: Ultra
PAGINE: 254
COSTO: 22€
ANNO: 2014
FORMATO: 25 cm X 17 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788867761234

Come al solito ero partito col prendere appunti mentre leggevo il libro, per scrivere una delle mie classiche recensioni, capitolo dopo capitolo, annotando pregi, spunti interessanti, difetti ed errori (che possono capitare). Poi, man mano che leggevo, mi è sorto un dubbio, una sensazione di “minestrone riscaldato”, diventato certezza personale arrivato all'analisi dei film di Totoro, Kiki e Porco Rosso. A quel punto ho smesso di prendere appunti, di confrontare fonti, non aveva più senso, ma ci tornerò dopo. Di conseguenza ho iniziato ad interessarmi a cosa aveva scritto l'autrice fino ad oggi (più in basso c'è la scan della terza di copertina con il suo curriculum editoriale), e non c'è nulla che riguardi manga o anime, ma neppure animazione in generale. Certo, poteva essere un'appassionata come me che si limitava a scrivere sul web, a cui finalmente era giunta l'occasione di cimentarsi nella stesura di un libro sulla sua passione primaria. Resta il fatto che dal punto di vista editoriale e giornalistico questo pare essere il suo primo contatto con manga ed anime.
Forse la casa editrice aveva voluto cogliere la palla al balzo dell'ultimo e finale film di Miyazaki per far uscire una pubblicazione un tantino commerciale?
Il primo sentore di questa operazione commerciale è stato vedere lo spropositato numero di immagini, più in basso metto qualche scan che dimostra quanto spazio le immagini hanno nel libro, però mi pare più provante affidarmi ad un po' di matematica:
delle 254 pagine del libro solo 11 sono senza immagini;
di queste 11 pagine ben 10 contengono spazi bianchi dovuti all'inizio o alla fine di un capitolo/paragrafo;
solo una pagina è completamente scritta, cioè le parole la occupano per tutta la sua larghezza (13 cm) e lunghezza (21 cm);
52 pagine contengono una o più immagini, quindi non c'è neppure una parola scritta;
stante che la parte scritta in una pagina occupa un'altezza di 21 centimetri, essendo le pagine totali 254 in via teorica lo spazio disponibile per la scrittura è di 5334 centimetri;
Togliendo, però, le 52 pagine con una o più immagini si arriverebbe ad una lunghezza teorica totale di 4242 centimetri;
Mi son preso la briga di misurare col righello (ci ho messo una mezz'ora) la reale lunghezza dello scritto in ogni pagina (quindi senza le immagini), ed il risultato è un desolante 1850 centimetri, che diviso per i 21 cm disponibili in ogni pagina fa arrivare il numero reale di pagine a solo 88!
Volendo stare un po' larghi con le mie misurazioni, magari ne ho sbagliata qualcuna, e portando da 1850 cm a 2000 cm il totale della lunghezza dello scritto, sarebbero comunque solo 95 pagine...
E' vero che per un libro non è corretto fare il rapporto tra le pagine (scritte) e il prezzo, perché un libro è cultura, non una stoffa che compri al metro in merceria, però il libro costa 22 euro, e mettere in vendita solo 95 pagine scritte (stando molto larghi) mentre le restanti 159 (in realtà di più) sono solo immagini mi pare una bella furbata...
La domanda successiva è: ma almeno le 95 pagine sono valide?

E qui si ritorna al motivo che mi ha fatto interrompere la presa degli appunti per la recensione: lo scritto riguardante Totoro, Kiki e Porco Rosso è, secondo me, preso dalle relative pagine di Wikipedia.
Quando mi sono accorto di questo spiacevole fatto non ho avuto neppure la voglia di andare a ricontrollare le parti precedenti, mi bastava quello che avevo notato.
Se ti viene il dubbio che ciò che leggi è preso da altre fonti, senza che siano citate, non ha più nessun senso sforzarsi di valutare il contenuto del libro. Le citazioni in saggistica sono la norma, in alcuni libri sono usate con parsimonia, in altri sono fastidiosamente preponderanti, possono essere inserite nel testo, scritte in forma di nota a piè di pagina oppure nelle note finali del saggio, ma in tutti i casi sono esplicitate e citate nella bibliografia, ma in questo libro non c'è neanche la bibliografia!
Il dubbio sulle fonti mi è sorto quando ho letto nel libro che Totoro potrebbe essere la trasposizione di un terribile fatto di cronaca nera accaduto nel maggio del 1963, il cosiddetto “incidente di Sayama”. Sono quindi andato a cercare sul web informazioni su questo fatto di cronaca nera, e nella pagina di Wikipedia del film di Totoro ho trovato le medesime cose scritte nel libro, ma questo fatto poteva essere dovuto al raccontare il medesimo fatto di cronaca. Poi nel libro, come in Wikipedia, ci sono le stesse cose sul “Impatto Culturale” di Totoro: il verme vietnamita e l'asteroide battezzati come Totoro, le citazioni etc etc.
Identico discorso per Kiki e Porco Rosso... non similitudini, ma le medesime informazioni inserite in ordine differente, per altri film ho trovato le tematiche del libro già trattate in forum o recensioni web.
Mi chiedo perché io abbia speso 22 euro per leggere 95 (esagerando) pagine il cui contenuto è preso in varia misura da fonti che potevo leggere gratuitamente.
Di certo ci saranno anche parti originali, ma il fatto che ci siano queste incredibili somiglianze mi fa un pelino rabbia... 22 euro di rabbia...
Su questo blog sono recensite altre quattro biografia su Miyazaki, consiglio di rivolgersi a queste:

Mi son permesso di scannerizzare alcune pagine dell'analisi su Totoro per metterle a confronto con la relativa pagina su Wikipedia.
"L'incidente di Sayama" + Shinigami:

Leggende urbane
Col passare del tempo, in Giappone come anche nel mondo occidentale, sono cominciate a circolare, amplificate da Internet, svariate leggende metropolitane che danno delle interpretazioni alternative della storia. La principale tra queste sostiene che Totoro sarebbe in realtà uno shinigami, un dio della morte, e che le due sorelle muoiano nel bel mezzo del film; secondo un'altra particolare lettura invece l'autore avrebbe disseminato la pellicola di riferimenti oscuri al cosiddetto incidente di Sayama, un crimine efferato realmente accaduto in Giappone negli anni '60. Queste interpretazioni sono state comunque più volte smentite sia dallo Studio Ghibli sia dallo stesso Miyazaki, ribadendo che i soli riferimenti reali del film sono quelli autobiografici del regista.






Impatto culturale

Il mio vicino Totoro ha contribuito a portare l'animazione giapponese all'attenzione mondiale e ad avviare il suo regista, Hayao Miyazaki, al successo. Il personaggio principale del film, Totoro, è famoso tra i bambini giapponesi come Winnie-the-Pooh lo è per quelli inglesi. The Independent valuta Totoro come uno dei migliori personaggi del cinema di animazione, descrivendo la creatura, «allo stesso tempo innocente e maestosa, Re Totoro cattura l'innocenza e la magia dell'infanzia meglio di qualsiasi altra creazione magica di Miyazaki». Il Financial Times ha riconosciuto il fascino del personaggio, commentando: «[Totoro] è amato più genuinamente di quanto Mickey Mouse possa sperare di esserlo nelle sue più fervide […] fantasie».
La rivista ambientalista Ambio ha descritto l'influenza di Il mio vicino Totoro come «una forza potente per concentrare i sentimenti positivi che i Giapponesi hanno nei confronti delle satoyama e della vita tradizionale di campagna», tanto che il personaggio di Totoro è stato usato come mascotte dal comitato "Totoro Hometown Fund Campaign" per preservare aree di satoyama nella prefettura di Saitama. Il fondo, avviato nel 1990 dopo il rilascio del film, ha tenuto un'asta nell'agosto 2008 presso i Pixar Animation Studios, dove ha venduto più di 200 tra disegni originali, illustrazioni e sculture ispirate da Il mio vicino Totoro.
Un asteroide della fascia principale è stato chiamato 10160 Totoro in onore del personaggio centrale del film.
Citazioni e riferimenti
Totoro ha fatto delle apparizioni in numerosi film dello Studio Ghibli, incluso Pom Poko, Kiki consegne a domicilio e I sospiri del mio cuore. Inoltre i nerini del buio fanno una nuova comparsa nel film del 2001 di Miyazaki La città incantata. La fama di Il mio vicino Totoro — e più in particolare del personaggio di Totoro — si è diffusa anche oltre lo Studio Ghibli, e molte sono le sue citazioni — e apparizioni — in film, anime e serie televisive, non solo giapponesi.
  • Appare in forma di peluche nel film Pixar Toy Story 3.
  • Nell'episodio HOMR de I Simpson compare il Gattobus in un'insegna di uno stand presente ad una convention sull'animazione.
  • Viene citato nel quinto volume del manga Le situazioni di Lui & Lei di Masami Tsuda.
  • L'episodio di Samurai Jack intitolato Jack e la Creatura omaggia il film, basando l'aspetto della Creatura su quello di Totoro.
  • Appare alcune volte nel corso della serie Drawn Together.
  • Totoro è parodiato nella serie South Park. Nell'episodio Terra dell'Immaginazione compare all'interno della folla di personaggi fantastici. Nell'episodio L'avvento di Mysterion il rapporto tra Cartman e il signore oscuro Cthulhu è una parodia della relazione tra Mei e Totoro; inoltre, nella scena in cui il bambino cavalca il mostro, il motivo di sottofondo che Cartman canta è basato sulla canzone di chiusura del film Il mio vicino Totoro.
  • Il volume 9 del manga Gintama presenta una parodia del film intitolata Il mio vicino Pedro.
  • Nell'episodio 8 dell'anime The World God Only Knows, Elsie, la protagonista, per far crescere delle fragole più velocemente apre un ombrello e imita la danza di Totoro.
  • La scena in cui Mei viene ritrovata addormentata ai piedi dell'albero è analoga alla storia di Alice che si risveglia dopo il suo viaggio nel Paese delle Meraviglie. Un'altra analogia è rappresentata dal fatto che il Gattobus somiglia molto allo Stregatto della versione Disney.
  • Nel quinto episodio di Punta al Top! GunBuster si possono notare sulle pareti della stanza della protagonista Noriko i poster de Il mio vicino Totoro e di Nausicaä della Valle del vento.
  • Nel secondo Nathan Never Gigante compaiono un ologramma di Totoro sopra un cinema che sta trasmettendo il film e il libro The Art of Totoro.
  • Nel quinto episodio della terza stagione di Bob's Burger "Grazie al Ringraziamento" viene replicato in breve la Danza della Crescita delle piante con un pollo gigante al posto di Totoro












Un esempio grafico, se la matematica non basta, di quante immagini ci sono nel libro, e di quanto sia sacrificato lo scritto.















L'indice del libro.





Le esperienze editoriali e giornalistiche dell'autrice.






La quarta di copertina.



24 commenti:

  1. Hai comprato un bel art book
    :-P

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  2. Io sono bastardissima riguardo ai saggi! Se non leggo un CV degno e se l'autore/rice non ha un'età compatibile con ciò di cui scrive (esempio: uno nato nell'85 che mi racconta di cartoni giapponesi trasmessi quando nemmeno esisteva!), non compro niente! :p
    A parte ciò: sei andato/andrai a vedere l'ultimo Miyazaki?!

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    1. La mia missione nel mondo mi impone di acqusitare qualsiasi titolo inerente ad anime/manga/Giappone ^_^
      Anche una persona fuori target può scrivere un saggio interessante, basta che sia documentata, ma non solo su Wikipedia, e appassionata, e non mi pare l'autrice sia una fan di anime e manga.
      "Si alza il vento" siamo andati a vederlo sabato sera. Temevo fosse lento, pur non avendo visto nessun trailer e letto spoilerate (sapevo solo il tema del film ed il periodo d'ambientazione), considerando che manca la magia, l'avventura, scene comiche. Infatti è molto più che lento... non che sia brutto, una bella e triste storia d'amore, ma lenta, veramente lenta. In modo molto soft Miyazaki mette in ridicolo i vertici delle allora forze armate nipponiche, e tutto il sistema imperial fascista, non per nulla in Giappone mi pare che ha subito parecchie contestazioni dai nazionalisti.
      Però è assai lento, non una critica, una constatazione. Pensa che una delle persone che era con noi ha detto di essersi addormentato, 2 volte, ed è anche lui un fan di Miyazaki!
      Nel film ci sono le classiche tematiche di Miyazaki, però più tristi, un vero testamento artistico.

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  3. Il buon vecchio Marco...mi ha detto che s'è pure vergognato per essersi appisolato!
    Oh se è lento è lento! Non credo che ci sia lesa maestà se si dichiara una cosa del genere quando è vero

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    1. Vecchio, hai detto bene :] si è appisolato come la strega delle Lande ne "Il castello errante di Howl" ^___^
      Tanto il blog non lo legge ;)
      ahahahahah

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  4. Grazie per la recensione dettagliata! Tra l'altro, bella furbata classificarlo come "evento" escludendolo da ogni convenzione/riduzione... >.<

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  5. Avendo già letto, in seguito alla tua recensione, l'ottimo "Hayao Miyazaki, le insospettabili contraddizioni di un cantastorie" (strapieno di refusi, ma scritto bene e con passione e, credo, competenza), consiglieresti l'acquisto di un altro volume su Miyazaki? Non certo questo, ovviamente.
    Mi riferivo a " Hayao Miyazaki, il dio dell’anime". Ne avevi fatto una recensione molto stringata - era forse una delle prime - ma scrivevi che il saggio avrebbe meritato una seconda lettura. Pensi che meriti anche l'acquisto?

    ps. Visto anch'io Si alza il vento. Più di ogni altra cosa, mi è parso un lungo commiato di Miyazaki nei confronti del suo pubblico, con un testamento spirituale che recita: credete in voi stessi e nei vostri sogni. Inoltre si è fatto un bel regalo a se stesso con il "fanservice" aeronautico-vintage. Un film da assaporare (vedi i disegni meravigliosi) più che da vedere.

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    1. Ai tempi mi limitavo a leggerli i libri, bei tempi :]
      Comunque, oltre a " Hayao Miyazaki, il dio dell’anime", ti consiglierei "L’incanto del mondo, il cinema di Miyazaki Hayao".
      Alla fine le informazioni sono un po' tutte similari, ma magari si trova qualche osservazione differente.
      Concordo su tuta la linea riguardo al film ;)

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    2. Clodoveo/Alxsxslxlsxlslxsl72
      ti ho scritto la mia mail personale nella posta di IdC ;)

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  6. Ooops, she did it again...

    http://www.illibraio.it/lady-oscar-personaggio-rivoluzionario-un-saggio-spiega-perche-164898/

    S.

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  7. S., grazie della dritta! ^_^
    L'ho prenotato subito, appena esce lo divorerò, chissà quante tonnellate di immagini metterà stavolta :] e chissà da dove prenderà le informazioni...
    P.S.
    Ma "S." è il nome o il cognome? :]

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  8. Stengo è uscito pure questo " I mondi di Miyazaki. Percorsi ed esplorazioni negli universi animati dell’artista giapponese " di Matteo Boscarol ed. Mimesis
    Solo 117 pagine Sembra una raccolta di articoli ma potrei sbagliarmi ^__^

    E' uscito anche Shooting Star di Pellitteri - l'ho ordinato da settimane ma niente ancora è arrivato ;__;

    Alessandro

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    1. Ho controllato il libro su Miyazaki è un altra raccolta di autori vari. Stavolta passo , ormai di Miyazaki ci sono più libri che di Goldrake O__O

      Alessandro

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    2. Grazie della segnalazione, mi era sfuggito. Per ora non è ancora stato pubblicato, è in uscita, imminente, credo.

      Per Shooting Star siamo tutti in attesa T_T

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    3. Su Amazon lo mettono in vendita domani

      Qui ho trovato la descrizione del libro

      http://www.fumettologica.it/2016/02/pacifismo-utopico-mondi-miyazaki/ almeno 7 - 8 autori diversi , perciò questo non lo compro
      Alessandro

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    4. Mi pare che quasi tutti gli autori abbiano pubblicato saggi sugli anime.
      Ovviamente lo prenderò :]

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    5. Solo Fontana e Ghilardi. Soumarè e Boscarol qualche intervento in libri di autori vari - gli altri non mi sembra... NON LO COMPRERO' 0__0
      Alessandro

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  9. questa volta non mi convincerai a comprare il libro X__X

    Stengo lo sai che Shooting Star costa 35 EURO ? Lo vendono con un modellino della GNRC?

    Alessandro

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    1. http://forum.animeclick.it/showthread.php?p=2431374

      Il prezzo previsto era di 20 euro @__@ Quale sarà il modellino della GNRC per arrivare a 35 euro ? ^___^

      Alessandro

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    2. Ed invece ci riuscirò :]

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    3. 35 euro?
      Un aumewnto di 15 euro?
      Accidenti...
      Sicuro?
      Però almeno conterrà qualcosa di sostanzionso.

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  10. http://www.amazon.it/Shooting-Sociologia-mediatica-filosofia-politica/dp/8867480944/ref=sr_1_5?s=books&ie=UTF8&qid=1454759163&sr=1-5

    Conterrà qualche numero esclusivo della GNRC
    Alessandro

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    1. L'unica spiegazione che posso ipotizzare è che abbiano incredibilmente cannato il prezzo iniziale mostrato sulla copertina, un grande errore editoriale, se ci avessi azzeccato...

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