Quando si passano in rassegna tanti chilometri di microfilm, quindi senza l'ausilio di un comodo motore di ricerca che individua le parole chiave (metodo che ha falle non piccole, perché l'inchiostro può essere rovinato e quindi non leggibile), si sviluppa un certo fiuto per gli articoli che possono contenere qualcosa di interessante. Ne è un buon esempio questo articolo che trattava in anteprima i prossimi programmi per ragazzi della "Rete 1" e "Rete 2" della Rai, dove non vi è mai scritto "Goldrake" o "Atlas Ufo Robot", ma poche righe su dei "disegni animati di fantascienza di produzione giapponese", cosa saranno stati mai? ^_^
"Fascia oraria (quella che precedeva il TG2) che, ad aprile e a maggio, ospiterà tutti i giorni, eccetto la domenica e il lunedì, disegni animati di fantascienza di produzione giapponese che, ci dicono, saranno interessanti in quanto si avvicinano molto nella formula a Guerre Stellari"
Io non ero un "ragazzo di Happy Days", oppure non ricordo di esserlo stato, di certo quando iniziò "Atlas Ufo Robot" lo abbandonai senza alcuna remora, anche perché magari ero un pelino fuori target.
Quindi i bambini lombardi che in casa avevano i genitori che compravano "La Notte", ebbero, con circa un mese e mezzo di anticipo, la notizia della trasmissione sulla "Rete 2" prima del "TG2" di un cartone animato giapponese di assoluta novità, con caratteristiche tipo
"Guerre Stellari"
Questi son piccoli ritrovamenti, ma che mi danno un sacco di soddisfazione :]

Si noti come di tutti i programmi per ragazzi/bambini elencati per la "Rete 2" solo quello senza il titolo specifico, cioè "Atlas Ufo Robot" avrà un successo straordinario, tanto da surclassare "Superman" e "Batman" , decretando alla lunga anche la fine di "Supergulp!". La cosa interessante è che, invece, la previsione dei funzionarti Rai (probabilmente tranne Nicoletta Artom) era che "Superman", "Batman" e "Tom e Jerry" avrebbero interessato fasce di età fino ai 16 anni, mentre fu "Atlas Ufo Robot" a catturare anche gli adulti, non solo i 16enni!
Hey...ma che senso aveva Fonzie nel suo giubbotto di pelle da rockers e una famiglia medio borghese di Milwaukee (la stessa del serial killer cannibale Jeffrey Dahmer) e io mi chiedevo come potesse piacere tanto ai miei compagni di classe alle medie (seppur ogni tanto lo guardavo anch'io) le animazioni giapponesi erano più mature per storie addirittura drammatiche come Remi o Candy Candy ma forse c'era anche voglia di leggerezza
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