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domenica 29 aprile 2018

Heidi - Clementoni 1978



Molti giochi in scatola della Clementoni avevano in comune due aspetti, una corposa dotazione di pezzi ed un sottotitolo assai prolisso, tipo:
"Un avvincente gioco a tre dimensioni che vi porta a vivere le avventure di Heidi con le sue caprette sui fioriti pascoli alpini".

Sembra il titolo di un anime dell'era Fininvest/Valeri Manera    ^_^
Forse alla Clementoni temevano che con solo il nome di Heidi e l'immagine di Heidi, Petar e Nebbia che correvano sui prati sotto la baia di montagna, le bambine potessero avere qualche dubbio su quale fosse il cartone  :]
Scrivo "bambine" perché a grandi linee doveva essere un gioco dedicato prettamente alle  femminucce, poi ciò non impediva che potesse piacere anche ai maschietti, specialmente perché non doveva essere malaccio dal punto di vista della giocabilità. Infatti lo scopo del gioco era raccogliere il proprio gregge di pecore e riportarlo all'ovile, durante questo tragitto si doveva distribuire i punti del dado tra il segnaposto e le caprette (per un totale finale di 5 personaggi). L'avere la necessità di scegliere di quanti posti muovere ogni singolo personaggi o, eventualmente, decidere chi lasciare fermo, era una scelta molto strategica. Inoltre era possibile posizionare i propri segnaposto per ostacolare il percorso degli avversari, e a me questi regolamenti "bastardi" son sempre piaciuti, in quanto conferivano sale alla partita e allungavano la vita del gioco in scatola.
Per il resto il regolamento sembra molto semplice, e quindi giocabile da tutti quanti, altro apparente pregio del gioco in scatola della Clementoni.
Il fatto che la confezione fosse piena di pezzi (montagne, caprette, cartine, baita e steccato) comportava che prima di iniziare il gioco si dovesse portare a termine il "gioco" di montare il gioco in scatola, l'unico svantaggio è che ci voleva un po' per poter iniziare la partita.


La scatola non è molto grande, quindi i numerosi pezzi che la formano fanno ancor più bella scena.




Il tabellone, una volta montato, faceva una gran bella figura, riuscendo a evocare con efficacia l'atmosfera dei "fioriti pascoli alpini" del cartone.
Chissà che caos quando c'erano in gioco tutte le 5 caprette per ogni segnaposto, sarà stato assai arduo trovare la via per arrivare alla baita...
Ovviamente le cartine con il dorso blu dovevano essere tutte coperte, io ne ho lasciate quattro scoperte per farne comprendere lo scopo,





Il tabellone prima di assemblare tutti i pezzi del gioco in scatola. Direi che per dei bambini ci potrebbero essere voluti 15 o 20  minuti per finire il lavoro, ne ho impiegati 10 io...   T_T



Il semplice regolamento Clementoni.










Curioso che sotto la confezione ci fosse un'altra scritta che descriveva il gioco:
"Gioco istruttivo per bambini e bambine da 4 a 10 anni.
Heidi e l'amico Peter sul finire di una felice giornata trascorsa sui verdi pascoli alpini con le loro caprette, debbono ricomporre il proprio gregge e condurlo all'ovile.
Un semplice gioco di abilità, in cui la memoria ha un ruolo importante.".

Piuttosto che focalizzarsi sull'aspetto mnemonico del gioco, cioè ricordarsi di quale colore fossero le cartine delle caprette che erano già state girate, mi sarebbe parso più bello enfatizzare la parte strategica del gioco. Ma forse alla Clementoni preferivano, saggiamente, fare colpo sui genitori   ^_^




Non ho compreso perché c'erano 3 Petar ed una Heidi... immagino le discussioni tra le bimbe su chi prendeva la pastorella svizzera  >_<



Posso sbagliare, ma sono abbastanza sicuro che gli stessi modelli di caprette venivano usati per le versioni natalizie del Presepe, solo che erano bianche   :]




La data della concessione dei diritti da parte della Taurus alla Sacis, cioè il 1977, anche se poi il gioco venne messo in commercio nel 1978.
Per quanto riguarda la datazione non credo ci siano dubbi, in quanto ho già pubblicato un catalogo di giocattoli Standa del Natale 1978 che contiene il gioco in scatola di Heidi:
Catalogo giocattoli Standa - Natale 1978




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