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lunedì 11 dicembre 2017

TV Sorrisi e Canzoni N° 23 dal 20 al 26 luglio 1986 - "Holly e Benji due fuoriclasse", di Daniele Soragni



Di norma non posto articoli di questa annata, sono appena oltre il periodo di mio interesse, ma ci sono delle eccezioni, e l'articolo di lancio di "Holly e Benji",  trasmesso da "Italia 1", merita veramente. In primis perché comunque la serie è per molti giovincelli un caposaldo dell'animazione giapponese in Italia, ma anche grazie alle piccole perle ivi contenute  :]
Ci sarebbe una terza motivazione, del tutto personale: dato che sto recensendo "Arrivano i Superboys", e le puntate 15 e 16 sono postate proprio prima di questo post, ci tenevo a far risaltare la superiorità, oltre che la primogenitura, dell'anime calcistico con Shingo Tamai come protagonista.
Da Wikipedia risulta che la prima puntata di "Holly e Benji" venne trasmessa sabato 19 luglio 1986, questo articolo è contenuto nel numero successivo, quello della settimana dal 20 al 26 lugli, ergo lunedì 21 luglio vennero trasmessi gli episodi 2 ("Le due scuole rivali") e 3 ("La nuova squadra"). Infatti, tranne sabato 19 luglio, per tutta la successiva settimana furono messi in palinsesto due episodi al giorno. Dato che si era in piena estate, forse la Finivest voleva cercare di attirare l'attenzione dei giovani telespettatori in vacanza.



Nel 1986 io ero già un po' grandicello, quindi non ho mai seguito questa serie, la conosco per sommi capi, prevalentemente per averne letto in seguito. Questo anime non mi ha mai attirato, probabilmente perché chi cresce con Shingo Tamai e soci non può bersi le ridicole evoluzioni calcistiche di quattro bimbimikia giapponesi... Fatico anche a riconoscere i personaggi principali, però mi pare che nelle due prime pagine ci sia solo Benji. Secondo la didascalia quello in piedi sulla destra sarebbe Holly, ma a me non pare proprio, magari sbaglio.
Non commento il fatto che il ragazzino inginocchiato abbia gli occhiali durante una partita, manco fosse Davids... nei Superboys gli si sarebbero frantumati solo avvicinandosi ad un tiro di Misugi (che polverizzava i guanti ai portieri...).
Un po' mi ha ferito rendermi conto che nella redazione di TV Sorrisi e Canzoni nessuno si ricordasse di "Arrivano i Superboys", visto che non solo non viene mai citato, ma il sottotitolo recita "Dal Giappone un cartone animato sul calcio", un po' come se fosse il primo anime sul calcio arrivato in Italia (invece è il secondo!!!).



Daniele Soragni parte abbastanza cauto.
Tralasciando che "Tora, tora, tora" non era un grido di attacco dei giapponesi, come, invece, poteva essere "Banzai", ma il nome in codice per il buon esito dell'attacco a Pearl Harbor, per il resto delle righe del primo trafiletto non eccede in luoghi comuni.
Vabbè, cita solo l'automobilismo e la pallavolo come serie sportive prodotte dai giapponesi prima di Holly e Benji, dimenticandosi il baseball, il pugilato, il wrestling, il tennis, il basket e lo judo.
Ah! Dimenticavo, anche il calcio, visto che ben sei anni prima di "Holly e Benji" venne trasmesso l'anime calcistico "Arrivano i Superboys"  ^_^
Sono, però, le due successive pagine a regalarci le perle migliori.



Farò finta di non aver letto che Holly ha il medesimo numero di Platini e Maradona...
Quindi il giornalista parte con una mini sinossi della serie, in cui si inventa di sana pianta il nome della formazione che vedrà Holly e Benji giocare assieme, la "Muppet".
Su Wikipedia ho trovato che effettivamente esiste una squadra che nell'adattamento italico venne chiamata "Muppet", e che in originale si chiamava "Meiwa Higashi FC", ma non è quella in cui militeranno assieme Holly e Benji (ho chiesto a chi la serie la conosce).
Anche quando vengono elencati degli altri personaggi c'è qualcosa che non mi torna, tipo tal "Mat", che non ho trovato da nessuna parte...
Però questi errori li si potrebbero ascrivere ad "Italia 1", che avrà fatto pervenire al giornalista delle informazioni errate, visto che non credo che Daniele Soragni si sarà guardato una decina di puntate in anteprima.
Quello che, invece, è meno perdonabile, anzi, per nulla perdonabile, è la solita panzana degli anime fatti al computer. A me non pare che in "Holly e Benji" si sia fatto uso di animazioni elaborate al computer, non posso, però, esserne certo, proprio perché non conosco nei dettagli la serie. Tenderei comunque ad escluderlo visto che è un anime del 1983.
La cosa che indispettisce di più è il contenuto della frase:
"Con la tipica tecnica d'animazione giapponese studiata al computer per ridurre i movimenti all'essenziale e creare invece altre suggestioni come insolite prospettive e sorprendenti effetti (il pallone che si dilata, l'uso del rallenti, eccetera)..." 

tipica tecnica d'animazione = hanno sempre usato il computer (NON E' VERO!)
movimenti ridotti all'essenziale = usavano il computer (NON E' VERO!)
insolite prospettive = usavano il computer (NON E' VERO!)
sorprendenti effetti = usavano il computer (NON E' VERO!)

Ed invece tutte queste caratteristiche dell'animazione nipponica non nascono dall'uso del computer,  sono sicuramente "tipiche", ma artigianalmente "tipiche"!
C'era il rallenti o il pallone si dilatava anche in "Arrivano i Superboys", che è una serie del 1970!!!
Nel 1986 ci sarebbero state le fonti informative per non scrivere che gli anime erano fatto con la "tipica tecnica d'animazione studiata al computer", sarebbe bastato perdere un po' di tempo per cercarle.




Come si può vedere in questo stralcio di scan della programmazioni di "Italia 1" di lunedì 21 luglio (e più sotto in tutti i successivi giorni), venivano trasmessi due episodi.


Dopo aver proposto la perla di "Holly e Benji" primo anima calcistico... riprendo le scan della rivista.




 Il CD portatile era una novità  T_T






Nakasone fu probabilmente il primo premier nipponico con un minimo di notorietà internazionale, a me stava pure simpatico, solo in seguito appresi che fu il primo a fare le visite ufficiale al tempio Yasukuni...
Nella pagina è presente l'annuncio della dipartita di Giorgio Aiazzone, dell'omonimo mobilificio biellese, che ai tempi ci tempestava di spot pubblicitari...



 Il 18 luglio 1986 il casco per la moto diventava obbligatorio, quante vite salvate dal quel giorno.




Questo articolo l'ho inserito per tutti quelli che, come me, quelle divise le indosseranno in seguito, io solo due anni dopo  T_T
Scopro così che entrarono in esercizio proprio nel 1988, che kulo che ebbi!!!
La tuta era anche figa, ma tutte le altre erano veramente uno scempio, oltre che scomode...






Nel 1986 il panorama televisivo stava già cambiando, in alcuni casi il cambiamento era già avvenuto. Molte tv locali erano state cannibalizzate dalla Fininvest, altre da "Rete A" o Videomusic, oppure cercavano di resistere unendosi nel circuito "Euro TV".
Gli anime erano scomparsi dalla Rai, la Fininvest li trasmetteva solo dentro a "Bim Bum Bam", e sulle tv locali sopravvivevano su "Junior TV" e poco altro.










































16 commenti:

  1. Ho avuto il tuo stesso "culo" anch'io 2 anni dopo.
    La voce che girava nell'88 era che quelle divise orrende "le aveva fatte Armani". Pensa te.
    La tuta era bellina ma si doveva restituire purtroppo.
    Qualcuno me la fregò e un amico al magazzino vestiario me ne procurò un'altra.

    Ho visto su una pagina della rivista che c'era in tivvù "Dimensione Alfa". A me piaceva, c'era quella ghignaccia di Johnathan Banks... ma penso che in pochi se lo ricordino.

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  2. Mah! A me sembra che le divise militari raffigurate sulle pagine di sorrisi e canzoni del 1986 siano le stesse di quelle che già consegnavano a noi alla fine del 1984. La tuta sportiva sì quella è differente ma le divise a parte un colore più tendente al grigio come disegno sono identiche a quelle che utilizzai io nel 84.

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  3. Ho postato il Tv Sorrisi per l'articolo di Hollye Benji, ma vedo che ha molto più successo la naja :]
    Holly e Benji sono veramente delle nullità ^_^

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    1. Holly e Benji? Mai visti! È la prima volta che sento nominare... secondo me in quel periodo c'era un eccesso di cartoni animati giapponesi o anime e manga come li chiamano (sinceramente non so la differenza). Io ero più per i cartoon di hanna & Barbera tipo i pronipoti e invece per quanto riguarda i giapponesi mi piaceva Candy Candy,Remi, Heidi...cose che a confessarle ora me ne vergogno.Per quanto riguarda il servizio militare ti confermo che un po'di nostalgia c'è l'ho, è stata comunque un esperienza di vita importante nel bene e nel male e comunque sono dei ricordi che ti porti dietro finché campi, almeno nel mio caso.

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    2. Non erano mai abbastanza gli anime in quel periodo! :]
      Gli anime sono i cartoni animati giaponesi.
      I manga sono i fumetti giapponesi.

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  4. Bel post! Peccato per i programmi delle tv locali, da bresciano mi sarebbe piaciuto vedere quelle della mia zona ;)
    Cmq belle le divise militari, anche se io preferisco quelle dell'800 fino alla prima guerra mondiale ;P
    Holly e Benjy visti ovviamente :D

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    1. Per qualche strano motivo pare che coloro che non buttarono nella spazzatura i TV Sorrisi e Canzoni, risiedessero prevelentemente in Veneto ed Emilia Romanga.
      Beh, dai, anche se hai visto Holly e Benji non ti devi vergognare ^_^

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    2. Comunque parere personale e insultatemi pure sé non siete d'accordo sorrisi e canzoni TV era molto più bello e piacevole da sfogliare rispetto a quello di adesso. C'era un direttore purtroppo scomparso come Gigi Vesigna che aveva portato le vendite a numeri record. E poi il programma superclassifica show presentato da Maurizio Seymandi era nella sua leggerezza un'appuntamento imperdibile.Altro che le cagate che fanno adesso in televisione.

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    3. Non guardando più la televisione, non compro più riviste tv, e poi, volendo, ora i palinsesti li trovi sui siti delle emittenti.

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    4. Sono d'accordo, il Tv sorrisi negli anni 80 e 90 era meglio di quello attuale

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  5. Neanch'io guardo più la televisione pur avendola non la utilizzo, neanch'io compro riviste TV però per curiosità ho sfogliato un sorrisi e un telesette visto che adesso si trovano in molti supermercati. Si vede la differenza è la qualità che è scaduta.

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  6. Concordo sulla qualità scadente attuale delle nostre riviste tv. Fa pensare il fatto che, nonostante internet e gli smartphone dove trovare le informazioni sui programmi tv, le riviste che si occupano di televisione sono ancora quelle che vendono di più: Sorrisi e Telesette sono le più vendute (e, pur coi loro difetti, sono ancora le migliori rispetto alla concorrenza), ma anche le riviste gossippare tipo DipiùTV, VeroTV, eccetera, sono piazzate bene. Il che significa che al pubblico fa ancora piacere avere un settimanale da sfogliare con i programmi. La cosa che, però, gli accomuna tutti, è che con l'avvento del digitale terrestre sono diventati incompletissimi, mancando ancora molti dei nuovi canali. In pratica, il numero di pagine quotidiane che dedicano ai canali sono ancora le stesse di vent'anni fa. Cosa che li differenzia in negativo rispetto ad altri televisivi (penso sopratutto a quelli francesi e tedeschi) che sono avanti anni luce rispetto ai nostri. Come qualità e completezza.

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    1. Ma pensa, quindi non ci sono tutti i canali del digitale terrestre? O_O
      Bella roba...

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    2. Le nuove generazioni si stanno rincoglionendo con tutta la TV spazzatura di adesso. Troppa violenza. Durante la mia adolescenza i primi canali trasgressivi con strip integrali erano telealto milanese, antenna 3 e poi più avanti colpo grosso con Umberto Smaila, ma era solo sesso, adesso invece violenza

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    3. In parte concordo, però ricordiamoci che questa era la stessa cosa che dicevano gli adulti quando vedevano gli anime dal 1978 al 1983 ;)

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  7. Beh ma le anime i vari Goldrake, Mazinga,Jeeg erano solo violenza raffigurata sotto forma di animazione. Adesso è reale. Secondo me oltre la TV spazzatura del giorno d'oggi ha contribuito la diffusione di videogame violenti, il cinema splatter di Tarantino e altri fattori.E inutile dilungarsi però è evidente il gap tra la mia generazione e i ragazzi di oggi.

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