CERCA NEL BLOG

martedì 18 ottobre 2016

"Mondadori presenta: Scoop! il gioco del giornalista" - Editrice Giochi (1967)


"Scoop" fa parte di quei giochi in scatola con cui da bambino non ho mai giocato, e neppure mai visto in nessun negozio di giocattoli, però il suo contenuto e la modalità di gioco paiono interessanti. Ovviamente non mi è possibile dare giudizi sulla sua giocabilità, se non ipotizzare che sembrerebbe un bel gioco in scatola. Inoltre si rifà ad una delle professioni che sarebbero tra le più importanti in democrazia, il giornalismo, sarebbero...
Quindi, prima di "Reporter nuovo gioco del giornalista", la Editrice Giochi aveva già pubblicato un gioco in scatola su questa nobile (se svolta con onestà intellettuale) professione. Nel 1967, però, la EG si affidò alla Mondadori come testimonial editoriale, sfruttando sei sue testate giornalistiche.
Ho scoperto che in realtà il gioco è di matrice anglosassone, prodotto dalla Waddington nel lontano 1953 o 1955:
cercare verso metà del link
SCOOP. Waddington c.1955.  2-6 players. The classic Fleet Street Newspaper game of the period in which players rush to put a newspaper together with scoop stories. Complete with all components (6 newspaper blanks, telephone-not perfect, 54 scoop cards, sets of 12 of general stories, crime stories, star stories, triple star stories and advertisements and a bundle of £100 cheques) rules and box in very good condition.

Lo scopo finale del gioco era semplice, completare in tutte le sue parti il giornale e pubblicarlo, ma  questo doveva avere il più alto valore economico possibile. Pare che neanche allora importasse molto se le notizie fossero vere o importanti, bastava che rendessero bene  >_<
Tra le cose interessanti del gioco, oltre al meccanismo telefonico cartaceo/meccanico che comunica le decisioni del Mega Diretore, ci sono tanti brevi articoli, penso tratti parzialmente dalla cronaca nazionale ed estera. Rispetto a "Reporter" le news sono molto meno scherzose, fin serie, qualche volta drammatiche, tanto che ho trovato stupefacente che tra le testate selezionate dalla Mondadori ci sia anche Topolino!
Un soldati laotiano(!) che, per fare colpo con le ragazze, si porta al ballo una bomba a mano, e durante la danza questa esplode, causando ben 11 morti!
La "febbre di Pechino" che stermina la popolazione.
Ladri d'auto, rapinatori di valori, sassaiole contro i treni, negozianti uccisi, ladri minorenni, giornalisti uccisi, ipotetici attentati dinamitardi ai treni, attentati terroristici contro l'aviazione militare statunitense(!), terrorismo in palestina, terrorismo separatista in Atlo Adige, la superbomba cinese.
Me lo immagino un numero di Topolino del 1967 con queste notizie!  ^_^
 


Trasmissioni giornalistiche di nome "scoop" non me le ricordo, allora ho ripiegato sulla sigla di Mixer  :]

             


Una delle caratteristiche di questo gioco in scatola è che manca il tabellone, sostituito dalle sei testate giornalistiche della Mondadori: Arianna, Storia Illustrata, Confidenze, Grazia, Epoca, Topolino.

Devo ammettere la la confezione che ho scovato è praticamente intonsa, e dopo quasi 50 anni è stata una bella fortuna, specialmente se la porti via a 10 euro, e non ho contrattato sulla cifra, mgari potevo portarla via a 8 €   :]


Il regolamento mi pare un po' complesso per dei bambini, più che altro ci sono punti non molto chiari. Inoltre è logico che dopo alcune partite si impari a memoria il valore economico di ogni singola notizia, facendo venire meno la necessità strategica di tenere nascosto il valore delle proprie news. Sempre che io abbia compreso bene il regolamento  ^_^
Poi, magari, i bambini inglesi erano più svegli di quelli italici  :]







Spostanto a sinistra e poi di nuovo a destra il selettore del telefono a disco (T_T) nello spazio in alto al centro compare uno dei simboli dell'elenco, che corrisponde alle decisione del Direttore.
Ogni tanto il meccanismo si inceppà un pochino, però per essere una tecnologia del 1967 non ci si può lamentare più di tanto  :]





Quante di queste testae esiste ancora?
Direi, a spanne, solo due.


Il tabellone di gioco personale con la propria tesata.





Le carte che permettono di pescare nuovi articoli, o sottrarne agli avversari.





Un bel deca!!!

Cinque inserzioni pubblcitarie su 10 riguardano giocattoli, strano, eh?  :]
Tra cui l'autopromozionale Monopoli, ma anche la mitica Graziella o le piste Polistil. Le pistole della Susy, invece, non le ricordo  ^_^



Le notizie "Servizio Speciale", alcune abbastanza violente.
Il Laos, causa guerra in Vietnam, era al centro dell'attenzione internazionale, oggi un po' meno. Però portarsi una bomba a mano in discoteca...
"Fermate quell'auto!", ma i disegni atomici li metti su un'auto targata MI 847313?


Questi sono i valori economici delle carte qua sopra, ogni posizione corrisponde alla notizia sopra.


Le altre sei carte.
Mi sa che le notizie non sono tratte dalla realtà, si potrà mai arrivare a 160 anni?!?!
No!
No!
No!
Pare sia vero!
Şirəli Müslümov

Quindi anche quella del tipo che si è portato la granata in discoteca è vera...





La "Cronaca Nera" non era ai livelli di "Studio Aperto" però si difendeva bene.
Le prime tre sono solo rapine.
Le tre notizie da 30 mila.



Le tre da 40 mila.


Le due da 50 mila.


Le due da 60 mila.
Allora tiravano i sassi ai treni anche negli anni 60!



Le due da 70 mila.
Certo che sparare ad uno facendogli premere l'accelleratore, è un omicidio che neppure la Signora in Giallo ha mai visto capitare... 



Il riepilogo del valore delle notizie di "Cronaca Nera".



"L'Attualità" è meno cruenta.
Qualche hanno dopo le bombe sui treni saranno vere... niente più grappa...
Le tre da 10 mila.



Le tre da 20 mila.
Come cambia il significato delle parole, tipo "clandestino", leggendola pensavo fosse un extracomunitario  >_<



Le due da 30 mila.


Le due da 40 mila.


Le due da 50 mila.


Il riepilogo del valore delle notizie di "Attualità".




Sarebbe interessante capire se gli ediutoriali provengono almeno in parte da notizie vere.
Il babrone straricco, uno dei miti metropolitani più in vogfa da parte di chi non è un barbone...
"I misteriosi uomini senza volto all'attacco" non può essere vera, non può  O_o


Certe cose non cambiano mai, come il piombo a Gerusalemme e dintorni.
Il Breguet 121 esiste veramente.
Saranno stati gli Shutzen a far saktare i tralicci.



Non stento a credere alla notizia sull'OAS...
La Cina nel 1967 faceva paura , oggi preferiscono comprarci a pezzi, così la paura ci passa  :]




Non ho trovato riscontri nè alla notizia del pilota deceduto, e neppure a quella della piattaforma spaziale statunitense ISW.


Valevano sempre 500 mila.





Nessun commento:

Posta un commento