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domenica 15 maggio 2016

"Il tesoro del castello senza nome" 7 e 8 (Les Galapiats - 1969) - Yamato Video


A distanza di otto mesi dal primo post, con le prime due puntate de "Il tesoro del castello senza nome", concludo la recensione dell'intero sceneggiato, come venivano chiamati ai tempi i telefilm. Forse questa volta ho un po' esagerato con le immagini, ma considerando che pesano molto poco, non credo che ci saranno difficoltà a visualizzarli. E poi di cose ne succedono nelle due ultime puntate, bisognava per forza essere un po' "prolissi".
Devo dire che la settima puntata è quella più debole dal punto di vista della credibilità, abbastanza ingenua, comunque godibile.
Per chi volesse la recensione delle prime sei puntate sono nei due post sotto:
"Il tesoro del castello senza nome" 1 e 2 (Les Galapiats - 1969) - Yamato Video

"Il tesoro del castello senza nome" 3 e 4 (Les Galapiats - 1969) - Yamato Video 

"Il tesoro del castello senza nome" 5 e 6 (Les Galapiats - 1969) - Yamato Video



Eravamo rimasti con la bambina salvata dai ragazzi, che la dovevano portarte dalla polizia, e Jean-Loup (d'ora in poi JL) con Patrick che sorvegliavano la banda.
La seguente scena è stata ripresa durante un temporale parecchio forte, infatti tutti i ragazzi erano fradici, non una pioggia finta. Da notare come la povera bambina sia trasportata a forza sollevata dal terreno, da qualche parte ho letto che una postura forzata di quel tipo, nei bambini, può causare l'uscita dolororissima della spalla.


Qui non c'è Spielberg a predisporre eventi atmosferici posticci, questo è un temporale vero, che costa anche meno di uno finto!


I due ragazzi, pistola alla mano, ritornano nel castello per spiare la banda, ed impedire ai delinquenti di scappare.


Per spiare non c'è nulla di meglio che stare al centro dell'attenzione senza essere visti, e dentro un'armatura si ha il massimo di questo effetto, però bisogna star fermi, ma proprio immobili, perchè l'armatura cigola...


Si vede che JL  deve essere un provetto cavaliere medievale, visto che in pochi secondi indossa l'armatura.



Mentre Patrick si nasconde nel sottotetto della sala, dove trova un buco nel soffitto da cui spiare tutti senza rischiare nulla.



La banda è tutta contenta, tutto fila liscio.



 A parte che non c'è più la bambina rapita...


 E se gli viene da grattarsi un marone?


La donna informa il gruppo che la bambina è scomparsa, ed inzialmente è su di lei che vengono scaricate le colpe.


Il capo, suo amante, dopo aver dato l'ordine di cercare la fuggitiva, le dice di restare con lui, perchè:
"Le donne hanno una testa troppo leggera"  >_<



Intanto il resto dei ragazzi sono tornati al campo, da dove partono per andare alla polizia.



A questo punto tra i delinquenti si fa largo il dubbio che siano stati "quei maledetti ragazzi" a liberare la bambina, e qualcuno propende per una fuga precipitosa, ma il capo non concorda. Il tutto sotto gli occhi attenti ed immobili di JL (imbalsamato appena dietro).



 Ecco il dissidente.


Che viene messo fuori combattimento da una fulminea mossa di karate dal meno longilineo del gruppo: 1


2


 E 3.

 Segue calcio che lo fa finire...


... proprio addosso a JL.





Tana per JL  :]

Il ragazzo non parla, e pare lo menino pure, ma non viene mostrato.


 Quindi viene lasciato/lanciato in un pozzo.




A questo punto JL scompare per un bel po', fino a quando verrà salvato dai suoi amici, lo troveremo legato e imbavagliato, ed adesso non lo è. Lui racconterà che ha provato a fuggire, e stato ripreso, picchiato, legato ed imbavagliato, ma questa cosa non viene mai mostrata.


 Intanto Patrick, saggiamente, pensa di chiedere aiuto.


Scendendo dall'altissima torre...



Vanessa è stata portata dalla polizia, e i ragazzi raccontano l'accaduto.



Scena commovente tra padre e figlia.


Il doppiatore del padre non ha una dizione del tutto esente da inflessioni dialettali, infatti dice "noveSCento" al posto di "novecento...


Qui c'è il primo di quelle incongruenze di trama che avevo segnalalto all'inzio. Patrick torna al campo per chiedere aiuto, e vi trova di già i ragazzi, che la scena prima erano in commissariato. Non dico che temporalmente sia scorretto, però la scena lascia un po' perplessi.


Come fare ad aiutare JL?
Bruno ha un'idea folgorante.


Visto che nel castello senza nome c'è una cappella dove si conclude annualmente la processione dei "Penitenti Bianchi", Bruno proprone di inscenarne una finta per entrare nel castello. Anche qui c'è una piccola ingenuità, oltre ai tempi ristretti con cui riescono a convincere le autorità cittadine a prestargli tutto l'armamentario, probabilmente di una certo valore storico/religioso, non si capisce bene chi siano i figuranti.
I bambini della cittadina? Quindi i loro genitori avrebbe acconsentito a farli entrare in un luogo presidiato da rapinatori/rapitori/assassini?
Più probabilmente i figuranti sono gli altri ragazzi del campo estivo, però non viene mai specificato.



Alla finta processione partecipa anche Marion, unica ragazza, e senza la tunica, in più porta al guinzaglio il pastore tedesco di Patrick.
Passa assolutamente inosservata!



In pochi secondi arrivano al cancello, e la polizia belga?
Si vede che anche ai tempi non era poi molto efficiente...


 Possiamo entrare? Siamo pellegrini...


Per evitare sospetti il capo acconsente all'ingresso della processione.


 E' sospetta una ragazza senza tunica con un cane al guinzaglio?



Ultima puntata!
 

 Di colpo Marion perde il cane...



Ma nella scena dopo lo si rivede... e mi pare che per un momento il cane lo si veda girare per il piazzale.


 E se lo porta anche nella cappella, dove il resto dei figuranti inscena una finta preghiera.


 Il gruppo dei ragazzi va in cerca di JL, col cane.



Ed il cane scova subito il pelato che aveva "assaggiato" nelle prime puntate, si vede che gli era piaciuto.



Il pelato spara al cane da un metro, ma lo manca.


Finalmente si sveglia la polizia belga...



Il pelato racconta al resto della banda che la processione è una farsa. e che fra poco arriverà la polizia.


Si sa che prevenire e meglio che curare, anche sabotare e meglio che inseguire.


 Visto che l'auto non funziona, ognuno scapperà per conto proprio, se ci riesce.


Preso il primo.

 Presa la seconda.

Che si permette di tirare i capelli a Marion!!!
Sacrilegio!!!


Il terzo ha di nuovo il cane alle calcagna... probabilmente era l'unico degli attori disposto a farsi azzannare  :]


Preso il quarto.

 Intanto il terzo cerca di sfuggire al cane, e...



... e sfugge, parecchio...



Arrivata la polizia Alen li avverte che c'è bisogno di una barella:
"Portate subito una barella, c'è uno che ha sbagliato a scendere"  :]



Si scatena una sparatoria.



Durante gli spari, incuranti dei proiettili, i ragazzi vanno alla ricerca di JL.


Ad un certo punto Marion sente un rumore, da considerare che JL è stato imbavagliato.



Da notare come JL viene tirato fuori dal pozzo, ancora con le mani legate e con una tecnica non consueta ed un po' pericolosa.



JL chiede come abbiano fatto a sentirlo, gli dicono che è stata Marion, seguono languidi sguardi  ^_^




Una voce fuori campo (Patrick?) dice:
"Che aspetti a darle un bacio? Ci vuole. no?".
Marion arrosisce.




Sulla guancia?!?!  T_T
No, vabbè, per i tempi andava bene così :]



Per stanare il pistolettaro usano i lacrimogeni.




Preso il quinto.

Manca il capo!


 Che sta fuggendo dal passaggio segreto usato inzialmente dai ragazzi.




Dato che gli serve un'auto, trova una famigliola intenta in un picnic belga, una famigliola non tanto sveglia.
"Mi prestate l'auto?!"



Ecco il meno sveglio...


 "Mi hanno chiesto in prestito l'auto!"


Ma la polizia lo incalza.


Dopo un'altra sparatoria, che provoca la foratura di una gomma e l'usicta di strada dell'auto (distrutta) del tizio di sopra, l'inseguimento prosegue di corsa.







Perchè la polizia si ferma?
Ci sono le sabbie mobili!
Le famose sabbia mobili belga!





 Ma Bruno ha sempre una corda a portata di mano, pare Samvise Gamgee :]






Intorno al fuoco i ragazzi raccontano tutta l'avventura agli amici del campo estivo, con lettura degli articoli giornalistici.


Hanno guadagnato una ricompensa di ben 75 mila sterline (del 1969!).
Bruno è un po' seccato perchè potrà avere i soldi solo a 21 anni, quando sarà vecchio  T_T


Marion e JL si appartano, lei sta per tornare in Canada.


La ragazza lo invita ad andare a trovarla, racontando le bellezze del suo paese, foreste, boschi, aceri rossi etc etc



JL risponde che:
"Non lo dimenticherò, nè gli aceri rossi nè gli ochi blu delle canadesi".
Lei abbassa lo sguardo imbarazzata.
Scene dolci e gentili, oggi impensabili  :]



 Finale con i canti intorno al fuoco.



35 commenti:

  1. Faccio notare un piccolo "blooper" nella settima puntata: quando vengono inquadrate le schede segnaletiche dei ricercati, sotto le foto si leggono la stessa data e lo stesso luogo di nascita, uguali per tutti, che sono 6/6/1931, New Ross. Non si presero neanche l'incomodo d'inventarne cinque diversi... Ma un mito televisivo non ha bisogno di perfezione.

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    1. Si, l'avevo notato del riguardare la puntata, ed avevo anche salvato dei fermo immagine, ma ero già a più di 100, qualcosa ho dovuto tagliare :]
      Però, magari, erano tutti gemelli ;)

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    2. Eterozigoti, specialmente quello brutto :-D

      Angelo

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    3. Più che altro direi ladrozigoti :]

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  2. Scene dolci e gentili, oggi impensabili

    ;__; ;___; ;____;

    Alessandro

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  3. Leggo un commento di un altro amico anonimo, non registrato ma si firma Alessandro.
    Forse è il caso di precisare che io sono Angelo e tutti i commenti a firma "Anonimo" fino al 17 maggio 2016 sono miei.

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  4. Una curiosità: nella sigla iniziale si vedono varie sequenze, come un trailer, tra cui un primo piano di Marion che accenna un sorriso; ha il berrettone grigio e il maglione rosso a dolcevita. Quello è il suo abbigliamento nella sesta puntata e in buona parte della settima, però ho guardato attentamente le due puntate suddette e quella inquadratura in cui le viene da ridere non c'è proprio.
    E' possibile che abbiano inserito nella sigla uno spezzone scartato, oppure una ripresa durante una pausa sul set?

    Angelo

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    1. Chissà se pubblicheranno mai un DVD con le scene tagliate :]

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    2. Il mio piccolo dubbio suddetto è rafforzato da un'altra inquadratura che si vede nella sigla iniziale: quella di Patrick (Thierry Bourdon) con un'espressione seria, concentrata verso qualcuno non inquadrato, in un ambiente scuro. Anche quest'ultima inquadratura non mi pare proprio che sia tratta da qualche scena del telefilm. Si direbbe quasi che Bourdon stesse ascoltando le istruzioni di recitazione prima delle riprese.
      Non mi sembra il caso di disturbare il quasi centenario regista Gaspard-Huit per soddisfare la mia curiosità.

      Angelo

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    3. E perchè no?
      Magari sarebbe felice di apprendere che la sua creatura ha ancora così tanti fans ;)

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  5. Un commento soggettivo: io vidi la serie in seconda visione RAI, nell'inverno 1976-77 e l'ho riguardata intera dopo quasi quarant'anni, una puntata alla settimana, di mercoledì pomeriggio, proprio come allora.
    Be', m'è piaciuta come all'epoca, anzi, pure un po' di più. Qualcuno lo chiama regresso patologico, una fuga all'indietro da un presente grigio. Invece nel mio caso è la prova che un vero mito personale non si sgonfia con l'età.

    Poi, un commento più ampio: nell'ultima puntata a noi ragazzini sembrò finalmente arrivato il tanto atteso momento del bacio e restammo un po' delusi nel vedere Jean-Luc (lasciatemelo scrivere come veniva doppiato allora) puntare castamente alla guancia di Marion. Le nostre speranze non si realizzarono neanche nei "minuti di recupero", al momento del commiato e della promessa.
    Crescendo ho capito che proprio quello fu il tocco da maestro del regista e sceneggiatore Pierre Gaspard-Huit: lasciare il flirt dolcemente in sospeso. Quella era la migliore conclusione e forse ha contribuito parecchio all'alone mitico che quel telefilm ha ancora per molti.

    Angelo

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    1. Quando l'ho rivista l'ho fatto praticamente di fila.
      Non sono certo, ma credo che quando la vidi da bambino fecero una puntata al giorno, non settimanale, ma posso ricordare male.

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  6. Avevo tralasciato un'altra nota: sarò monotono, ma Marion con il vestito buono in occasione dell'ultimo giorno di vacanza era una delizia.

    Angelo

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    1. A dire il vero, la fantasia del vestitino, pare quella di un divano :]

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    2. D'altronde, era il 1969; all'epoca andavamo vestiti tutti in modo buffo, se visto con gli occhi di oggi. Chissà come commenteranno tra una quarantina d'anni gli attuali jeans a vita bassa (che praticamente non stanno su).
      Comunque, mode a parte, questo è un blog parecchio interessante.

      Angelo

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    3. Grazie dell'apprezzamento, verso il blog, intendo :]

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  7. Ho riflettuto sulla fortuna che "Il tesoro del castello senza nome" è stata sì una miniserie mitica per moltissimi, però non ha avuto una vera e propria esplosione mondiale.
    ... E meno male! I grandi successi cinematografici o televisivi a livello planetario rischiano inesorabilmente d'ispirare deleteri remake. Al solo pensiero mi vengono i brividi.
    Immaginiamo un rifacimento attuale de "Les Galapiats", con una raffica di effetti speciali generati al computer; a quel punto si potrebbe far uscire direttamente il videogioco omonimo, senza neanche passare per il film.
    Jean-Loup e Marion s'infratterebbero dietro qualche cespuglio a ogni occasione utile, per rendere le scene più piccanti e probabilmente - in nome del "politicamente corretto" - Byloke diventerebbe nero, Lustucru magrebino e Franz rimarrebbe tedesco, ma di origine turca. Non tacciatemi di razzismo, è solo che detesto gli stravolgimenti di un'opera originale.
    Perciò, meglio per noi che il nostro "Tesoro del castello" rimarrà solo questo del 1969, senza rifacimenti a scopo di lucro.

    Angelo

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  8. Ancora una richiesta: ci sono siti ricchi di immagini sulla miniserie? Ho notato che la Rete è piuttosto avara di foto di scena, articoli dell'epoca e materiale fotografico vario. Anche i siti come Jupe.be o "A la recherche des Galapiats", che sono quelli relativamente più completi, non abbondano poi tanto in "chicche" fotografiche; se ne raccolgono solo dieci-dodici.
    Aspetto gradite indicazioni.

    Angelo

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    1. Non ne ho mai visto un solo libro/cartonato/fumetto in italiano, un vero peccato...

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  9. Per condividere considerazioni e informazioni con altri appassionati: in un sito ho trovato un ritaglio di una rivista francese del 1970, in cui - alla fine di un articolo sulla miniserie - c'erano (pensate un po'!) gl'indirizzi di tutti i sette giovanissimi attori, a cui inviare lettere od omaggi. Per curiosità, erano tutti indirizzi di Parigi.
    Leggendo certe cose, uno si rende conto che erano proprio altri tempi.
    Però mi ricordo che allora - a differenza della Francia - in Italia riviste e rotocalchi erano molto restii a fornire indirizzi di personaggi agli ammiratori.

    Angelo

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    1. Pensa se avessero messo l'indirizza di casa di Romano Malaspina!

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    2. Dozzine di ragazzini ogni giorno al citofono per sentirsi rispondere da Actarus! :-D

      Angelo

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  10. Mi fa piacere segnalare che ho caricato un mio video in YouTube, dal titolo "Il tesoro del castello senza nome - Beatrice di nome e di fatto".
    Non allego il collegamento perché non so se in questo blog si può. Comunque, penso che possa interessare a vari nostalgici e appassionati della miniserie.

    Angelo

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    1. Un'altra segnalazione per i tanti ammiratori: ho visto delle foto attuali di Béatrice Marcillac; non rivelo dove per discrezione, ma non sono difficili da trovare.
      Se non trovate le stesse foto, credetemi sulla parola: è diventata una splendida signora. :-o

      Angelo

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    2. Grazie :]
      Gli occhi saranno restati i medesimi ;)

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    3. Certo che sì!... E aggiungo pure che non ha neanche un grammo di riempimento botulinico; è uno splendore naturale.

      Angelo

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  11. Stengo e Amici appassionati,

    mi fa piacere comunicarvi che la Signora (in francese Madame) Béatrice Marcillac, Marion per tutti noi, mi ha onorato di un cordiale ringraziamento per lettera manoscritta, per il mio video in YouTube "Beatrice di nome e di fatto". :-D

    Angelo

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  12. Se posso approfittare di questo forum per soddisfare una mia piccola curiosità "motoristica": quelle della Gendarmeria del Belgio erano Moto Guzzi V7? Credo proprio di sì. Magari qualche visitatore esperto (o lo stesso Stengo) può confermarmelo.
    Saluti a Voi.

    Angelo

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    1. Non saprei dirti, non sono un esperto di moto.

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    2. Ho trovato la risposta alla mia curiosità sulle moto. Se può essere interessante in questo forum, erano Harley Davidson Electra Glide 1200.
      La Gendarmeria belga si equipaggiava bene!

      Angelo

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    3. Forse avevano degli sconti :]

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  13. Ho letto che il regista Pierre Gaspard-Huit è morto lo scorso 1° maggio. A novembre avrebbe compiuto cent'anni.
    La notizia è confermata dal sito del quotidiano francese "Le Figaro".

    Angelo S.

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    1. 99 anni, spero li abbia vissuti in salute.

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