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lunedì 2 febbraio 2015

Giochi con il computer: come funzionano, come si vince - 1985


 
TITOLO: Giochi con il computer: come funzionano, come si vince
AUTORE: Round Designe e Roger Priddy
CASA EDITRICE: Gruppo Editoriale Jackson
PAGINE: 48
COSTO: 10/20 €
ANNO: 1985
FORMATO: 25 cm x 18 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 8870560619

Penso che questo sia tra i primi libri sui videogiochi pubblicati in Italia, contenente sia una dettagliata spiegazione di come quelle magiche macchinette mangiasoldi da bar funzionassero, ma sono illustrati anche le prime console (anche a cartucce) e i primi videogiochi portatili, sia un breve testo sulla storia dei videogames (dove il 1982 era l'attualità) e sul loro futuro.
Sono ben spiegate tutte le parti che componevano allora un videogioco, dalla memoria Ram o Eprom, alla scheda grafica e sonora, compreso un mini box esplicativo sui "joystick".
Sono illustrati pure i primi videogiochi parlanti, tipo il "Grillo Parlante " della Texas Instruments, quello che ti diceva "Scri-vi e con-trolla", e quando il bambino/a ignorante cannava la parola da digitare ti riprendeva con un bel "Non ri-cevo ri-prova e con-trolla". 
Il tutto con la stessa voce metallico-digitale della sigla degli I-Zenborg:
Adi uoti acimi
seseosese speotradi
damaoprio ciriofra bul
locoripe quiggau
ricro valo I-Zenborg 
 
Nutrita la parte sui videogiochi di scacchi, una delle prime applicazioni che riscontrò un buon successo. E pensare che oggi ho una app di scacchi sullo smartphone che sarà millemila volte più complessa di quelle macchine.
Ai tempi esistevano parecchi giocattoli che erano un ibrido tra un videogioco ed una macchinina telecomandata, anche questa versione è ben illustrata.
C'è un capitolo sia sui giochi didattici, tipo di nuovo il "Grillo Parlante", che sui videogiochi utili, come i simulatori (di tiro e di volo).
Un capitolo è incentrato sulla creazione del videogioco, dall'ideazione alla sua trasformazione in oggetto materiale, fino alla produzione industriale, in pratica la prima spiegazione dei ruoli di game designer, editore e distributore etc 
Molto bella, seppur talvolta un pelino caotica, l'impaginazione del libro, con sfondi che richiamato i giochi più famosi del momento.
Non manca una nutrita parte con i trucchi per vincere ai cabinati da bar, o meglio, per far durare il più possibile le 100 o 200 lire necessarie al coin-op, visto che la sconfitta prima o poi (nel mio caso prima) sarebbe inevitabilmente arrivata. Benchè i trucchi svelati sono di videogames risalenti all'alba dell'invasione italica, difficilmente reperibili nei bar del 1985. Asteroids o Space Invaders arrivarono in Italia nel 1980, ormai nel 1985 erano stati rimpiazzati da giochi ben più sofisticati, probabilmente i trucchi potevano restare utili per le prime versioni casalinghe degli originali cabinati da bar.
Questi trucchi sono posizionati in box gialli sparpagliati nel libro, io li ho radunati tutti assieme al termine del post, anche per rendere più leggibile le altre tematiche, tra cui un capitolo sui primi Personal Computer, ed il loro utilizzo videoludico.
A distanza di 30 anni dallla sua pubblicazione in Italia (negli Usa risale al 1982), a mio avviso, resta ancora un bel testo, che riesce a farci assaporare quell'epoca pioneristica dei videogiochi, ed evidenziarci quanta strada sia stata fatta da allora, visto che oggi un videogames complesso sta dentro ad uno smartphone. Non che la miniaturizzazione dei videogiochi sia cosa atttuale, dato che, oltre ai primi "scacciapensieri" (Game Watch LCD), nei primi anni 80 esistevano in commercio degli orologi a cristalli liquidi con delle mini versioni assai spartane di Space Invaders.
Insomma, il libro della Jackson fa risaltare i passi da gigante compiuti dall'industria videoludica (che brutto termine...), ed in qualche sua parte riesce quasi ad anticipare questa evoluzione senza freni.
Questo post può essere letto e guardato asieme ad altri due sulla medesima tematica:

Direi che l'indice del libro, più di ogni mia anticipazione, renda merito a chi lo scrisse.  









 Qui si può notare l'originalità della stampa, con lo schermo di cabinato sullo sfondo.















32000 byte T_T



 








 L'antesignano del pad T_T



Queste furbate le detestavo, a parte che erano pacchianamente posticce, ma talvolta creavano problemi nella visualizzazione dello schermo...












16 K...  T_T   T_T


 Sono accennati anche i giochi testuali, i primi GDR.


Che fine ha fatto il basic? Ci fu un periodo che questo linguaggio per pc fosse il nuovo inglese, chi non l'avesse appreso sarebbe stato il nuovo ignorante del 2000.

















La parte che ho trovato più divertente, come del 1982 immaginavano sarebbero stati i videogames degli anni 2000. Direi che ci hanno in gran parte azzeccato, a parte che il "videogioco definitivo" lo stiamo ancora cercando.



Io già facevo fatica a farmi durare le 100 o 200 lire più di qualche minuto, figuriamoci se mi mettevo ad incorciare le mani... infatti era un campione nella versione "kamikaze" :]



I trucchi per una nutrita schiera di cabinati, alcune cose le appresi a mio discapito, più che altro a discapito dei soldi dei miei genitori... altre cose che leggo qui mi sarebbero tornate assai utili, ma nel 1985, ammesso di trovare ancora uno di questi coin-op, ormai non entravo più nelle sale giochi. Nella mia città imperversavano i bulli che pretendevano di giocare coi soldi altrui, che esordivano con un cortese "mi fai fare l'ultimo cannoncino?", ma sparati...










C'era pure il quiz.





 Ed il glossario.



La quarta di copertina suggeriva altri libri da comprare, ma questo è, secondo me, il più bello.


2 commenti:

  1. Ti ringrazio molto per le scansioni perché questo libro mi manca e volevo consultarlo. Aggiungo solo una nota sulla questione del "primo libro". Se questo è del 1985 senz'altro non è il primo poiché viene anticipato almeno da "Manuale di giochi elettronici" di Galli-Ingellis-Madonia, del 1984. Forse c'era, sempre nel 1984, qualche libro che spiegava le tecniche per vincere ai vari videogiochi, ma adesso non mi vengono in mente titoli. Un saluto.

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    1. Prego, grazie a te per la precisazione, ora correggo ;)
      Spero che la Jackson non mi faccia causa per le scan del loro libro, visto che è fuori commercio e poco attuale :]

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