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martedì 5 giugno 2018

Lo Scudo Crociato vs l'Alabarda Spaziale e la Spada Diabolica - Ovvero, scende in campo la Democrazia Cristiana - 7 articoli dell'aprile 1980 su "Il Popolo"




A dire il vero forse ho sparato un po' il titolone per attirare lettore, in pieno stile stampa italiana (sto imparando), visto che "Il Popolo", organo ufficiale della Democrazia Cristiana", non è che usò toni particolarmente cruenti contro Goldrake e Mazinga. Altri quotidiani, non dipendenti direttamente da partiti politici, furono molto più aggressivi contro i cartoni animati giapponesi. Per esempio, in tutti e sette gli articoli che "Il Popolo" dedicò nell'arco di soli 12 giorni, non è mai citata la mega panzana sull'uso del computer per produrre gli anime degli anni 70.
Più che altro i vari giornalisti, pur accusando Goldrake e Mazinga di essere violenti, puntavano il dito sul contesto sociale, sull'importanza che la famiglia avesse valori forti (ovviamente cattolici), sulla spregiudicatezza delle televisioni che sfruttavano commercialmente i gusti dei bambini.
Ho deciso di raggruppare tutti e sette gli articoli in un unico post perché sono ascrivibili al secondo attacco di panico mediatico dei giornalisti italici contro gli anime.
Il primo fu scatenato dall'onorevole Silverio Corvisieri nel gennaio 1979:
"Un ministero per Goldrake" - "La Repubblica" 7/8 gennaio 1979
"Il diavolo, probabilmente", di Bimba De Maria - "Radio Anch'io" su Radio 1 Rai - 17 gennaio 1979

Dall'aprile 1978 (o il febbraio 1978 per Heidi) al gennaio 1979 i primi cartoni animati giapponesi erano stati poco criticati, spesso ignorati, qualche volta incensati, poi arrivò Corvisieri  ^_^
La seconda ondata di follia giornalistica iniziò proprio nell'aprile del 1980, grazie ai famigerati 600 genitori di Imola, che alla fine chiedevano solo un po' meno di robottoni in televisione, ma la cui iniziativa fu preda della voracità dei quotidiani.
Resta interessante che dell'argomento se ne occupò il quotidiano politico della Democrazia Cristiana, colei che guidava il paese dalla Liberazione, ed era anche la padrona assoluta della Rai.




In particolare mi ha colpito il commento di Alfredo Vinciguerra il 10 aprile (1980) sull'iniziativa dei 600 genitori di Imola, non tanto per i toni, per altro molto pacati, ma per la collocazione nel quotidiano, a pagina due, quella dedicata ai commenti più stringenti dell'attualità politica.
Infatti l'articolo di Vinciguerra è posto di fianco ad un articolo sul PCI, uno sulla crisi Usa-Iran (non sono cambiati i tempi...) ed infine ad uno sulla CEE (l'attuale Unione Europea).




Addirittura, il 15 aprile (1980) "Il Popolo" dedicò tutta la pagina della cultura (della Cultura), per un totale di quattro articoli, alla querelle tra i 660 genitori di Imola e i robottoni!
Sfogliando svariate edizioni de "Il Popolo" (molte settimane) ,posso assicurare che i temi trattati nella pagina della cultura erano mediamente di carattere cultural-religioso, argomenti molto complessi, quasi tutti totalmente fuori dalla portata delle mie capacità di comprensione culturale.
Ho provato a ricercare articoli inerenti i cartoni animati giapponesi su "Il Popolo" in altri periodi caldi, ma non ne ho rinvenuti, non escludo che ci siano, ma a quanto pare il quotidiano della DC aveva, ovviamente, ben altro di cui occuparsi nelle poche pagine che lo costituivano.
Basti pensare al terrorismo, alle continue crisi di governo, alle guerre di potere interne alla DC.
Quindi trovo che lo spazio che "Il Popolo" dedicò ai cartoni animati giapponesi nell'aprile 1980 abbia un particolare rilievo "politico-sociale".
Ricomincio la pubblicazione di quei 7 articoli in stretto ordine cronologico, da quello del 9 aprile (1980), che si era occupato dell'editoria per bambini, in concomitanza con  la XVII° Fiera Internazionale del libro per l'infanzia di Bologna.


"Mazinga e Ufo Robot assalto alla parola", di Eugenia Martinez - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 9 aprile 1980
Qui la giornalista mette i nostri eroi robotici solo nel titolo, come emblema dei nuovi gusti editoriali dei bambini.



"Quei genitori di Imola...", di Alfredo Vinciguerra - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 10 aprile 1980
Alfredo Vinciguerra, pur dando un pacato giudizio negativo su Mazinga e soci, ma senza nascondere che non è che Biancaneve ed il mago Zurlì fossero poi tanto educativi, punta l'attenzione anche su altri aspetti: la famiglia, la scuola, la televisione.
Nel complesso un articolo anche condivisibile, che non lanciava accuse strali o accuse a caso.


 




"I mostri guerrieri del pomeriggio", di Lausa De Rosa - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 15 aprile 1980
"Una giungla di robot senza cervello" - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 15 aprile 1980
 "Emblemi di una età violenta", di Giuseppe Sangiorgi - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 15 aprile 1980
"Falsi modelli di eroi irrazionali omologano e riducono la spontaneità infantile" (lettera al giornale) - Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 15 aprile 1980





Si vede che la giornalista, abituata a scrivere in "terza pagina", fosse poco avvezza ai cartoni animati giapponesi, visto che promuove Actarus ed Alcor addirittura a serie animate.
Poi quel "cartoni gialli" non è proprio simpaticissimo, ma per il resto, di nuovo, tralasciando l'intento di fare la morale al prossimo, non è che i contenuti dell'articolo siano particolarmente da fine del mondo.



Mi rendo ben conto che non è che si potesse pretendere che un adulto seguisse per filo e per segno un programma a cartoni per bambini, specialmente negli anni 70 ed 80, oggi i genitori sono più partecipativi, ma il titolo è veramente la dimostrazione che i "grandi" proprio non lo vedeva Atlas Ufo Robot.
I mostri di Vega avevano il cervello degli abitanti di Fleed!!!   >_<





Sovente ho trovato articoli in cui il giornalista o l'esperta denuncia che noi disegnavamo solo robottoni, a parte che non era vero, ma se tutti disegnano prati e casette sono normali, e se disegnano robottoni sono anormali?  O_o
Era così difficile capire che, arrivati a 10 o 12 anni, ci eravamo rotti i maroni di disegnare soli gialli, prati verti e mari blu?
Vuoi mettere con un bel Goldrake?!



Se i giornalisti si erano mantenuti abbastanza calmi, le suore della Resurrezione si scatenarono... e meno male che scrissero una lettera breve...




"I bambini guardano la TV ma preferirebbero giocare" -  Il Popolo quotidiano della Democrazia Cristiana 20 aprile 1980

Guardavamo la tv, ma giocavamo un sacco anche in cortile, o in casa ad altri giochi che non fossero legati agli anime.
Di certo giocavamo all'aperto molto di più dei bambini di oggi, ma non mi passa manco per l'anticamera del cervello di dare la colpa, per esempio, ai videogiochi. Magari la causa è il legittimo timore dei genitori di lasciarli in giro in cortile...
Dico... solo 5 su 80 seguivano Jeeg?!
Impossibile...


6 commenti:

  1. "Falsi modelli di eroi IRRAZIONALI"...
    Una velata critica al Vangelo?

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    1. No, no, non è possibile...

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    2. Beh, metti a Gesù una tutina spaziale e potrebbe essere tranquillamente considerato un supereroe, ovviamente buono :]

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    3. Ci sono anche supereroi cattivi?

      Comunque, è un peccato per i 660 genitori anti-Goldrake.
      Ne bastavano 6 in più, e sapevamo tutti da che parte stare :D

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  2. Sì, ma si chiamano supercattivi....
    Quella su Gesù è veramente di pessimo gusto, e pure quella in risposta agli "eroi irrazionali" che significa semplicemente "eroi che fanno leva sul fantastico" cioè su quello che è ir-razionale, non razionale, quindi non per forza una cosa negativa, dopotutto usiamo "incredibile" in senso positivo o neutro, io ricordo anche che lo si può usare in modo biasimevole, per indicare "qualcosa che deficita di credibilità" su tutto il resto per metà è politica (che a sta gente Topolino non mi sembra che andasse poi così a genio....) e per metà, lo devo ammettere, preconizzazione di problemi che sarebbero sorti poi. Non è questione di genitori o politici, la tv succhia-tempo è una triste realtà....

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    1. Scusa Joe7, capisco che ognuno abbia la propria sensibilità religiosa, che rispetto, ma non mi pare che i commenti siano di "pessimo gusto".
      Se Gesù esiste, e se avesse tempo di leggersi il mio commento, penso che si farebbe una bella risata, e magari sarebbe pure contento che io l'abbia considerato un supereroe buono con la tutina.
      Se poi non esiste, stiamo elucubrando sul nulla ;)

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