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martedì 24 novembre 2015

Il mondo di Lady Oscar



TITOLO: Il mondo di Lady Oscar
AUTORE: Elena Romanello
CASA EDITRICE: Anguana Edizioni
PAGINE: 178
COSTO: 12 €
ANNO: 2015
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788897621508


Questo non è il primo saggio di Elena Romanello, è il quinto: Candy Candy, Capitan HarlockSailormoon e Lady Oscar.
Quindi ne aveva scritto già uno in formato mini (17 cm X 12 cm di 128 pagine) su Madamigella Oscar, dal titolo "Il mito di Lady Oscar" della Seneca Edizioni. Quando ho scovato sul web questo suo secondo libro sull'eroina animata della rivoluzione francese sono rimasto sorpreso, ma ho immaginato che, tale la passione dell'autrice, avesse deciso di approfondire l'argomento. Purtroppo, quando ho letto a pagina 9 il titolo “Prefazione alla nuova edizione”, mi è sorto un atroce dubbio, confermato dallo stesso scritto dell'autrice: questo libro, con un titolo appena differente, è un'edizione riveduta e corretta, con capitoli aggiuntivi, del saggio del 2012...
Probabilmente lo avrei comprato lo stesso, però ho trovato assai fastidioso apprendere questa cosa dalla prefazione del libro, quando ormai lo avevo già pagato, e non dal sito della casa editrice (o dalla quarta di copertina nel caso lo avessi comprati in libreria), che non menziona mai che trattasi di una riedizione ampliata:


Considerando che la precedente edizione costava quasi 10 euro, e questa 12 euro, forse avrei diritto ad un risarcimento economico pari alla quantità di scritto identico nelle due edizioni...
Queste furbate le case editrici dovrebbero smettere di farle...
Va da se che chi aveva già letto la precedenze edizione, seppur inferiore come numero di pagine e contenuto, dovrà rifletterci un po' prima di ripagare 12 euro per rileggere parte di quanto aveva già pagato 10 euro. Anche perché, forse a causa di questa riedizione ampliata, ci sono numerose ripetizioni, cito a memoria:
“La stella della Senna”, anime non riuscito sebbene fosse disegnato da grandi nomi;
biografia di Maria Antonietta ad opera di Stefan Zweig ormai superata;
i personaggi di “Caro Fratello” ripropongono quelli in Lady Oscar;
la sinossi di numerosi anime ripetute più volte.
Alla fine certi concetti li ho imparati pure io che non ho questa grande memoria :]
Il formato dei due libri a confronto.


A chi, invece, non aveva letto l'edizione della Seneca Edizioni ed è un/una fan di Lady Oscar consiglio tranquillamente l'acquisto del libro. Specialmente se si è nel dubbio tra questo libro e quello di Valeria Arnaldi "Lady Oscar, l'eroina rivoluzionaria di Riyoko Ikeda".
Infatti il saggio di Elena Romanello è tutta farina del suo sacco, solo scritto, zero immagini, niente a che vedere con la collana Ultra Shibuya...
Per quanto riguarda i contenuti del libro rimando alle scan finali dell'indice, che rendono bene ciò che contiene.
A parte la questione che ho sollevato sopra, sul non essere stato informato che stavo comprando un libro che in parte avevo già letto e pagato, l'unico appunto che mi sento di muovere riguarda un concetto di principio, non inerente alla veridicità di ciò che è riportato nel libro, né alla piacevolezza della sua lettura.
Premetto che ciò che vado ad esporre non vuole mancare di rispetto a nessuno, e non vorrei essere frainteso, visto che sono argomenti spesso delicati e forieri di equivoci. E magari il mio cervellino è troppo elementare per comprendere certe sfumature.
Non ho gradito molto che Oscar più volte venga considerata la paladina delle lesbiche, ovviamente ognuno ha il diritto di eleggere a propria eroina chi vuole, sia chiaro, ma mi è parso che si vada un po' oltre l'esposizione di una propria opinione. Pare quasi che Oscar sia una lesbica, e non lo è. Non credo che Oscar se ne dispiacerebbe, e non è che io mi senta offeso per questo, vorrei solo far notare che Riyoko Ikeda sceglie per la sua eroina un altro destino. Fine.
Io ho sempre visto in Oscar una donna eterosessuale che vestiva l'uniforme, come oggi ci sono tante donne che vestono l'uniforme e non sono lesbiche.
Trasformarla in lesbica, o filo-lesbica, o proto-lesbica, mi pare imporle un ruolo non suo, come fece il generale de Jarjayes sia quando nacque che quando la voleva sposa di Girodelle.
Per esempio l'ultimo paragrafo del settimo capitolo, “Donne che amano le donne”, ha un senso solo perché per l'immaginario lesbico il personaggio di Lady Oscar non è eterosessuale.
Ripeto, un conto è quello che una persona vede o vorrebbe vedere in un personaggio inventato, un conto è ciò che quel personaggio rappresenta nella storia che vive: Oscar è eterosessuale.
Se il libro fosse una monografia di Sailor Uranus, che è lesbica (mi baso su ciò che ho letto in vari libri, non avendo mai visto la serie se non qualche spezzone), non avrei nulla da eccepire.
Spero che ciò che scrivo non sia interpretato male :]

La prefazione con la bella notizia che ho appreso appena aperto il libro, che ho pagato 12 euro nella convinzione di non averlo mai letto prima :]


Questa nuova edizione procede come la vecchia, con la medesima filosofia.
I capitoli già presenti nella vechiia hanno quasi sempre delle pagine in più, inoltre ci sono dei capitoli nuovi, e, in parte, i vecchi capitoli sono stati riorganizzati.





La quarta di copertina, in cui non è specificato che questo libro sia un riedizione ampliata del precedente. Lo sottolineo perché se qualcuno/a lo trovasse in libreria, e si basasse sulla quarta di copertina, non notando la prefazione, rimarrebbe "sorpreso" quanto me.
Forse questa era un'informazione importante per il lettore/lettrice da inserire nella quarta di copertina...



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