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mercoledì 26 febbraio 2014

Catalogo Atlantic "soldatini piccoli" - Serie Militare scala HO




Stante che la bibbia Atlantic rimarrà per l'eternità l'opera omnia in quattrro stupendi volumi "Viaggio nell'Atlantic", i cataloghini pieghevoli che si trovavano dentro le confenzioni in cartone dei soldatini "piccoli" (come li chiamavo io) mantengono inalterato il loro fascino. In poche pagine ti aprivano un mondo di battaglie infinite, con la possibilità di utilizzare scenari "veri", non più i mattoncini in lego o vecchie costruzioni avanzate, finita l'epoca dei tappetti utilizzati per simulare una collina, i plastici Atlantic erano stupendamente stupendi!
I soldatini "piccoli" avevano il vantaggio, oltre che di costare poco, di poter allestire delle battaglie veramente vaste, che con i plastici si trasformavano anche in reali. L'unico svantaggio era che le bave di stampaggio attorno alla miniatura, che nei soldatini "grandi" non pregiudicavano la loro possibilità di restare in piedi (e al massimo erano facili da togliere), mentre in quelli "piccoli" erano l'unico vero nemico che li faceva restare definitivamente a terra... Infatti i soldatini con bave esagerate erano sempre, nei miei scenari di guerra, i primi a dipartire, appena prima le miniature non propriamente combattenti, che usavo come "plastica da cannone".
Un esempio di "palstica da cannone" sono le pose degli "Aviatori d'Italia" e degli "Aplini d'Italia", a parte l'aviatore col mitra che spara in alto, gli altri perivano appena iniziata la battaglia. Mentre i mitici bersaglieri resistevano ad un sacco di scontri cruenti.
Il mio grosso problema coi soldatini italiani (in questo catalogo non sono mostrati quelli americani, inglesi, tedeschi etc) era che non sapevo mai bene se schierarli coi cattivi (tedeschi o giapponesi) o coi buoni (americani ed inglesi)...




Anche in questa pagina molte sono le pose da "plastica da cannone", in primis Mao, Stalin e Lenin, ma anche il paracadustista che recupera il paracadute. Quest'ultimo andava bene per simulare un attacco dietro le linee nemiche, ma poi mica potevi farlo combattere tirandosi dietro tutta quella roba..




Un set che mi intrippava un sacco erano i sommozzatori, dei quali avevo anche un plastico piccolo.



Questa pagina va letta considerando che la parte a sinistra si riferisce alla scan sopra, e la parte a destra alla scan sotto.



Tra le tante meraviglie Atlantic c'erano i mezzi cingolati, che dentro un plastico  facevano la loro porca figura, da vera guerra coi controfiocchi. L'unico problema era che, non potendo acquistarne a decine, il fronte che ne possedeva anche solo uno aveva una vantaggio sul campo quasi impossibile da superare. Infatti quasi non ne avevo, preferendo le battaglie tra soldati.




Però il "carro gettaponte" era una figata colosale!




Ecco il non plus ultra, a mio avviso, tra gli articoli Atlantic: i plastici.
Quello in basso (ma immagino anche quelo in alto) era formato da due plastici grandi messi vicini. Ad essere pignoli le parti non piane dei plastici rendevano arduo al soldatino "piccolo" restare in piedi. A memoria la grandezza era di circa 20 cm X 20 cm, forse qualcosa di più.




Qui sotto tutti i plastici disponibili nel formato grande. Quello degli alpini ("Conquista al valico nord") era spettacoloso, lo scrivo perchè l'avevo.




C'erano anche i plastici di dimensioni ridotte, che avevano la caratteristica di essere formati da più parti, che si potevano unire in un unico diorama, oppure distribuire sul campo di battaglia.
La freccia in basso a sinistra con realtiva didascalia è riferita alla scan in alto, mentre quella di destra alla scan che propongo sotto a questa.



Con le fortificazioni dei paracadusti e/o dei bersaglieri gli attacchi nemici erano inutili. Ovviamente se gli attacchi erano portati dai cattivi (nazisti o fascisti), al contrario qualche alleato, alla fine, riusciva sempre a penetrarvi eroicamente.



2 commenti:

  1. Grande, veramente, ricordi da bambino che tornano alla mente... grazie.

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