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mercoledì 12 agosto 2026

5 articoli del luglio 1978 dal "Corsera" e "Il Mattino" sul film "Space Cruiser Yamato"





Quando postai i primi articoli sulla proiezione triestina del lungometraggio animato di montaggio "Space Cruiser Yamato" il 21 gennaio 2023 scrissi, azzardatamente, che sulla carta stampata si trovavano poche informazioni, in realtà, con questi cinque articoli, di testimonianze ne ho trovate ben quindici:
Promozione del film "Incrociatore Spaziale Y. - Il più grande film animato di fantascienza" - "Giornale dello Spettacolo" n° 2 del 14 gennaio 1978 (LINK)

"Anche Israele nel boom fantascienza", di M. C. - "Corriere della Sera" 6 luglio 1978

"Al festival di fantascienza ventuno pellicole in gara" - "Il Mattino" 7 luglio 1978

Tra fantascienza e orrore, trapianti d'occhi in serie", di Fabio Pagan - "Il Piccolo di Trieste" 10 luglio 1978 (LINK)

“Il produttore di Heidi così distrugge la Terra”, di Piero Zanotto – La Stampa 10 luglio 1978 (LINK)

"Extraterrestri cordiali e simpatici" - "Il Mattino" 10 luglio 1978

"Fantascienza per bambini" - Libertà 11 luglio 1978 (LINK)

"Catastrofe atomica: ma arrivano i nostri" - "Il Mattino" 11 luglio 1978

"Fra razzi e brividi la fine del mondo", di Marco Cadelli" - "Corriere della Sera" 12 luglio 1978

"Fanta film a Trieste: un cartoon spaziale dai creatori di Heidi", di Attilio Giovannini - "La Notte" 12 luglio 1978 (LINK)


"La Terra ha i giorni contati" - "La Sicilia" 16 luglio 1978 (LINK)

"Fantascienza a Trieste" - "BN bimestrale di studi sul cinema" settembre/dicembre 1978 (LINK)

“Space Cruiser Yamato” - “Cinema, mensile di attualità cinematografica: speciale fantascienza” n° 5 ottobre 1978 (LINK)

"Sedici anni per il cinema di fantascienza", di Luigi Naviglio - "Solaris, mensile dell'uomo di domani" n°11 novembre 1978 (LINK)

"L'incrociatore spaziale" - "Perry Rhodan" n° 43 1 agosto 1979 (LINK)


A cui va aggiunto il commento ufficiale degli organizzatori del Festival:

Il tutto andrebbe consultato leggendo il post in cui ho messo a confronto il cartonato "Salani" del 1978 col film di montaggio in versione anglosassone:

Dato che ho riesumato dall'oblio questa piccola parentesi animata nipponica in Italia, ne proseguo la trattazione.


"Anche Israele nel boom fantascienza", di M. C. - "Corriere della Sera" 6 luglio 1978

La prima (ad oggi) testata che riporta della proiezione di "Space Cruiser Yamato" al sedicesimo "Festival della Fantascienza di Trieste fu il "Corriere della Sera", che il 6 luglio annuncia il ritorno del Giappone in concorso.
E' solo un accenno, con avviso di quando si sarebbe potuto vedere il film, cioè domenica 9 agosto 1978, in pratica ben 48 anni addietro!   ^_^

lunedì 10 agosto 2026

"Documentari e film per ragazzi", di Mario Verdone e Alberto Pesce - "Bianco e Nero" novembre 1959


E' questo il secondo più vecchio articolo da me riesumato che cita l'animazione giapponese in Italia, il primo è della primavera 1959:

Entrambi gli articoli nascevano dal Festival del Cinema di Venezia, solo che il primo faceva il punto generale sui film per ragazzi, animati e non, questo è il resoconto del dopo Festival, sia animati che non.
In entrambi i casi il lungometraggio animato giapponese è "Il bambino e il serpente bianco", come venne titolato nel 1959 "La leggenda del Serpente bianco" (metà post).
Mentre nell'articolo dell'aprile/giugno 1959 ci si limita ad una breve citazione di poche righe, stavolta i due autori, dovendo rendere un minimo la sinossi del film, si dilungano un poco di più.
Si noti che l'articolo raggruppa assieme, seppur divisi come trattazione, sia i documentari che i film per ragazzi. Oggi, sia i documentari che l'animazione, non sono considerati prettamente per bambini/ragazzi, ma lo step è stato fatto relativamente da poco.
Stavolta, rispetto all'articolo linkato ad inizio post, non inserirò tutto lo scritto di Mario Verdone e Alberto Pesce, in quanto molto lungo, visto che tratta di tutti i documentari e film presentati al "Festival del film per ragazzi di Venezia.
Nella pagina di sinistra qua sopra c'è l'inizio dell'articolo, nella pagina di destra l'inizio della parte sui film per ragazzi.


Questa sopra è un'immagine del film con relativa didascalia.
Chi no avesse mai sfogliato un numero della rivista "Bianco e Nero" potrebbe trovare l'immagine molto rovinata, in realtà in quel periodo le pubblicavano con questi effetti particolari ed in bianco e nero.
Ho cercato all'interno del film la posa mostrata dal protagonista, ma non l'ho trovata, forse sono stato un po' affrettato nella ricerca (fatta due volte).

domenica 9 agosto 2026

Testate giornalistiche che si sono occupate di anime dal 1959 al 1988 estrapolate dall'Emeroteca Anime con 1921 articoli

Ante scriptum: non ho inserito il multi-watermark, spero di non trovare le immagini su qualche rivista


Nel precedente post di aggiornamento dell'Emeroteca Anime avevo riportato che il totale delle testate da me riesumate, che si occuparono di anime dal 1959 al 1988, ammontavano a 204.
Ho quindi voluto effettuare un riconteggio più preciso, visto che erano parecchi anni che non lo facevo:

Il riconteggio ha sostanzialmente confermato il numero, sono 200 le pubblicazioni giornalistiche che trattarono l'animazione giapponese. A dire il vero stavolta non ho inserito (mi sono sfuggite) due o tre testate sportive che usarono i nomi dei robottoni come emblema di forza, aggiungendoci queste, direi che sarei arrivato a 204, ma va bene lo stesso, non avevo più voglia di rifare tutto    ^_^
Ho quindi redatto due semplici elenchi:
il primo è diviso per tipologia della testata;
il secondo è in ordine alfabetico.

Quando si deve stilare un elenco per tipologia/genere è sempre difficile fare delle scelte precise, è erroneo semplificare troppo. Per esempio "TV Sorrisi e Canzoni" l'ho etichettato come "TELEVISIONE", come tutte le riviste tv, anche se poi c'erano articoli di varia attualità, compresa la musica e i film.
Volendo individuare un target preciso, ho di certo compiuto più di una forzatura, ma almeno si potrà meglio apprezzare la variegata attenzione riservata dalla carta stampata ai cartoni animati giapponesi.
Dal 1959 al 1977 si occuparono degli anime prevalentemente i quotidiani generalisti e i periodici di critica cinematografica, basta consultare il primo link in alto all"Emeroteca Anime per sincerarsene.
Dal 1978, con l'anime boom italico fino al 1982, i cartoni animati giapponesi subirono l'attenzione di qualsivoglia testata.
Si spazia veramente dal diavolo all'acqua santa, dalle riviste erotiche e quelle religiose, in mezzo ci fu di tutto. La cosa curiosa, ma forse neppure troppo, è che proprio le riviste di critica del fumetto e di "SCI-FI", in rapporto alle altre testate generaliste, si occuparono poco dei cartoni animati giapponesi. 
Sarebbero potute essere queste riviste a smentire subito la panzana dei cartoni animati giapponesi fatti al computer, ma non fu così, anzi, capitava la ribadissero.
Nel momento in cui i periodici teoricamente più informati sulla tematica, cioè la critica cinematografica e quella sul fumetto, brancolavano nel buio, cosa ci si poteva aspettare dalle altre?   ^_^

Nell'immagine sopra ho inserito e testate di tre categorie:
aziendale; sul Carnevale; sulla comunicazione.

I tre periodici aziendali, "Ecos" (ENI), "Fatti e Notizie" (Pirelli) ed "IllustratoFiat" non erano in vendita in edicola, ma mi è parso sensato salvare i loro scritti (o citazioni) sugli anime, visto che venivano comunque lette da un potenziale grande numero di lettori (se ci si somma il nucleo famigliare) e perché vennero pubblicate per lunghi periodi.


I periodici di critica cinematografica abbondano, come è ovvio che sia, poi in queste testate non si analizzava solo il cinema, ma anche gli altri media, però mi son basato sul ragionamento di cui sopra: semplificare.


Molte delle testate che ho identificato come "CULTURA" trattavano soprattutto di letteratura, ma, di nuovo, ho cercato di uniformare le voci.
E' solo un caso dell'ordine alfabetico se "EROTISMO" e "FEMMINISMO" siano vicini: 
diavolo e acqua santa.

Da una parte chi sfruttava il corpo dello donne, dall'altra chi cercava di tutelarlo da abusi, entrambi si interessarono all'animazione giapponese. 
Per capire in che modo venne trattato l'argomento, si dovranno andare a leggere i relativi articoli che ho già postato  :]

sabato 8 agosto 2026

Corposa aggiunta agostana (154 articoli) all'Emeroteca Anime

EDIT del 9 agosto 2026:

ho recuperato ad un mercatino un altro articolino, che quindi ho aggiunto al totale, che da 153 passa a 154.

In questi anni ho aggiornato l'indice dell'Emeroteca Anime una ventina di volte, e i 154 scritti di questa informata rappresentano il secondo post a livello numerico, superato solo dai 202 del 9 luglio 2024.
Nonostante abbia riesumato 1767 scritti, prima di questo post (con questo arrivano a 1921, la barriera psicologica dei 2000 si avvicina!), qualcosa si trova ancora.
Questo vuol semplicemente dire che, con un po' di impegno, intuito e di fortuna, più la spesa di soldi e ferie, è ancora possibile trovare nuovo materiale, senza andare a saccheggiare le ricerche altrui    ^_^
E nel caso si svolesse sfruttare questa mia abbastanza esaustiva ricerca che dura da più di due decenni, messa a disposizione gratuitamente, almeno la citazione sarebbe cosa gradita  :]

Inizialmente sarebbe stata un'integrazione quasi totalmente partenopea, grazie alla consultazione de "Il Mattino" avevo riesumato 95 articoli, col tempo (e con un po' di fortuna) si sono aggiunte altre 12 testate.
Tra le pagine de "Il Mattino" speravo di rinvenire informazioni sulla trasmissione locale dei cartoni animati giapponesi, sia per quanto riguarda i palinsesti che piccole anteprime delle nuove serie disponibili sulle tv private campane, come mi è capitato per i quotidiani "Il Giorno", "La Notte", "Libertà" e "La Sicilia".
In realtà ciò non è capitato, si vede che la redazione degli spettacoli non puntava molto sull'informazione televisiva locale. 
Comunque 95 scritti a tema cartoni animati giapponesi, compresi articoli con semplici citazioni, ma che danno conto di quanto gli anime potessero essere diventati per giornalisti e lettori un esempio positivo o negativo con cui rapportare il tema del giorno, non son certo pochi. 

In tutti questi anni, a riprova di quanto i "cartoni animati giapponesi" attirarono l'attenzione della carta stampata, ho trovato scritti in una moltitudine di testate, che variano da "Playboy" o "Penthouse" fino alle testate religiose o dedicate alla scuola, in mezzo c'è il mare informativo cartaceo di un'Italia in cui la carta stampata era autorevole.
Con questo post passo da 195 testate a 204, le nuove testate rinvenute sono: 
La Fiera del Cinema; Bliz; Viareggio in Maschera; Critica Sociale; Fatti e Notizie; Albo Varietà Motori; Stop settimanale di attualità, politica e cultura; Rivista Ufficiale Carnevale Gambettola; Fine Secolo: inserto settimanale di Report quotidiano del mattino.

Ovviamente sono presenti anche quelle testate che si occuparono degli anime prima e dopo il quinquennio boom 1978/1982.
Stavolta ho trovato il secondo scritto che trattò gli anime nel 1959, e nel totale in questo post ne ho riesumati 26 fino al 1977. Chiaramente tra il 1959 e il 1977, cioè prima dell'avvento di "Heidi"  e "Goldrake", le due serie chiaramente identificabili come giapponesi, gli articoli riportano quasi sempre solo brevi citazioni all'interno di articoli che trattavano o l'animazione in generale, oppure qualche Festival cinematografico. Fanno eccezione le recensioni cinematografiche, che per quanto brevi, erano focalizzato solo sul film animato nipponico.

Mi ha dato qualche piccola soddisfazione scovare la testata "Fatti e Notizie"  :]
"Fatti e Notizie" era il periodico dei dipendenti della "Pirelli", di tale tipologia di pubblicazione avevo già rinvenuto "Ecos, rivista mensile a cura dell'ENI". E' pur vero che entrambe le testate non erano in vendita in edicola, ma disponibili solo per il personale dei gruppi che le pubblicavano, resta l'interesse verso i cartoni animati giapponesi.

Inoltre ho riconsultato alcune testate che avevo già visionato, ma in un arco temporale maggiore, trovando altri articoli. Tra questi ri-controlli c'è, incredibilmente, ancora il "Corriere della Sera", che mi ha serbato la sorpresa di altri 12 scritti/citazioni.

In un numero di "Noi Supereroi Capitan Futuro" ho riesumato un articolo sulle sigle ed una precisazione della redazione. 
Quello sulle sigle era da inserire per forza, in quanto tocca una tematica non sempre sondata in quel periodo, specialmente con quel tipo di approccio informativo.
L'altro trafiletto riguarda la breve spiegazione su come erano fatti i cartoni animati giapponesi, di cui la rivista pubblicava i fumetti italianizzati: una piccola perla di disinformazione   :]

Non mancano le lettere alla redazione delle varie testate, che trovo sempre interessanti da leggere, quando queste non siano su una rivista che si occupava solo di cartoni animati giapponesi.
In tre casi ho inserito articoli che, in realtà, contengono solo foto dei personaggi degli anime, ma li ho considerate testimonianze meritevoli di essere salvaguardate.
Al mio elenco generale mancavano articoli negli anni 1960 e 1964, ne ho rinvenuti uno per anno. Stranamente il 1977 continua a restare ad un livello bassissimo, solo tre articoli e stavolta l'ho incrementato di uno.

Di seguito i 154 scritti di questo aggiornamento.

venerdì 7 agosto 2026

Guida ai luoghi Anime in Giappone - Volume 1



TITOLO: Guida ai luoghi Anime in Giappone - Volume 1
AUTORE: Fabrizio Matiz
CASA EDITRICE: Nippon Shock Edizioni
PAGINE: 196
COSTO: 19,90€
ANNO: 2026
FORMATO: 24 cm X 16 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9791282300186

Non credo che andrò mai in Giappone, quindi perché prendo tipologie di libri come questa?
Mistero... tutti abbiamo dei problemi, io questo  ^_^
Detto ciò, non è il primo libro in assoluto che ha l'intento di guidare l'anime fan nei luoghi reali giapponesi visti nella sua serie preferita;





Poi ci sono quelli più generalisti, ma col medesimo scopo:




Quello che mi ha intrigato di più, fermo restando la mia ignoranza sui viaggi in Giappone, è "Tokyo, la guida nerd". Stante che dopo 10 anni dalla sua pubblicazione, non puoi avere la certezza che i negozi da veri otaku indicati nel volume siano ancora aperti, ci sarebbe la necessità di fare una ricerca preventiva.
Un problema che ipotizzo di libri come questo della "Nippon Shock Edizioni", in una nazione come il Giappone dove l'urbanistica muta molto più velocemente che in Italia, è l'anzianità del volume, nel caso non sia nuovissimo, rischi di andare in un luogo che non c'è più o che non è più come quello descritto nel libro. 

Questo non è neppure il primo volume della casa editrice "Nippon Shock Edizioni" che compro (non includo i loro simil artbook):





Considerando che non sono un esperto di editoria/stampa di libri, la carta usata per questo volume mi è parsa la meno di qualità rispetto a tutti gli altri volumi sopra linkati, in quello su Leiji Matsumoto era pure patinata.
Come ho evidenziato con le frecce rosse, si vede chiaramente la stampa della pagina opposta, inoltre la carta è molto porosa, pare quella di una rivista.