AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE
DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE
SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU'
CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO
RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR
COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO
A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL
BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO
A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI
AI TEMPI.
TITOLO: Shooting Star,
sociologia mediatica e filosofica politica di Atlas Ufo Robot
AUTORE: Marco Pellitteri e
Francesco Giacomantonio
CASA EDITRICE: Fondazione Mario Luzi Editore
PAGINE: 246
COSTO: 24,9 €
ANNO: 2017
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': Ancora
reperibile a Milano
CODICE ISBN: 9788867480944
Prima di addentrarmi nei meandri di questo saggio scritto a due mani su Goldrake, mi porrò una semplice domanda su quali siano i
meccanismi che portano alla pubblicazione di un libro.
Perché un saggio che fu presentato in varie manifestazioni fin dal
settembre del 2015 (
Sbam Comics), finisce per essere pubblicato nella primavera del 2017?
Il fatto che gli autori partecipassero a conferenze di presentazione
mi permette di ipotizzare, basandomi sulla logica (e su quello che Pellitteri annunciava nei commenti in questo blog), che avessero
terminato la stesura del saggio, ergo perché è uscito 19 mesi dopo?
Tra l'altro un ritardo che deve avere comportato un aggravio dei
costi, visto che si è passati dai 20 euro ai quasi 25 eruo, cioè il 20% in
più, basandomi sempre su ciò che era riportato sul sito di cui sopra.
Mentre sul
sito della casa editrice si può leggere questo consiglio riguardo l'importanza della scelta dell'editore (il neretto è del sito):
Consigli
e suggerimenti su come pubblicare un libro
La scelta di un editore a cui affidare
la pubblicazione dei propri testi è un fatto cruciale che incide
significativamente sul buon esito della intera operazione culturale.
La pubblicazione di un volume, ed il
modo con cui si procede alla sua realizzazione e diffusione
materiale, non va mai considerato superficialmente come un fatto
trascurabile o secondario.
Molte e molto diverse fra loro sono,
infatti, le modalità di pubblicazione che un editore può decidere
di proporre ad i suoi autori.
Tuttavia la qualità di un lavoro
editoriale è determinata sempre dai medesimi fattori, ovvero dal
buon esito e corretta esecuzione delle relative fasi del ciclo
produttivo: la progettazione
- nella quale rientra lo studio e la revisione totale dell'opera
(l'espletamento dell'editing, la predisposizione di un apparato
critico, delle note al testo e della bibliografia, eventuali
integrazioni), l'impostazione grafica e creativa -, la produzione
e l'ultima fase corrispondente alla diffusione,
promozione e
circolazione
della stessa.
Un buon libro non può vivere senza il
pieno supporto di questi fondamentali momenti.
Il lavoro di un editore deve pertanto
corrispondere ad un approccio estremamente serio e rigoroso,
altamente qualificato e professionale nella complessiva gestione
delle metodologie e dinamiche di lavoro.
Non bisogna mai dimenticare che il
libro è uno strumento culturale e comunicativo per eccellenza e che
scelte errate possono perfino nuocere gravemente al lavoro
dell'autore, ovvero alla sua credibilità sul piano culturale e
scientifico.
Prima di pubblicare le proprie opere è
sempre consigliabile fare una attenta ricognizione dei requisiti
posseduti dell'editore prescelto.
Non credo si comportino diversamente dalla mission enunciata dal sito.
Quindi, l'unica spiegazione che mi son dato, è che non ci sono
spiegazioni...
E' stato un vero peccato non poter leggere il saggio di
Pellitteri/Giacomantonio nell'autunno del 2015, o almeno in un mese a
caso del 2016, perché l'ho trovato molto interessante.
In particolare Pellitteri ha intervistato due mostri sacri
dell'animazione robotica e non di quegli anni, Tomoharu Katsumata ed
il mitico Shunsuke Kikuchi, quest'ultima una testimonianza più unica
che rara.
Mentre l'analisi di Giacomantonio verte su argomenti filosofico
politici che sono abbastanza rari, e, pur essendo giocoforza un po'
complessi, sono esposti in maniera comprensibile.
Procedo alla classica mia recensione per argomenti dei capitoli,
precisando il saggio è diviso in due parti, la prima curata da
Pellitteri, la seconda da Giacomantonio.