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lunedì 27 maggio 2013

La mente giapponese


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: La mente giapponese
AUTORE: Roger J. Davies e Osamu Ikeno
CASA EDITRICE: Univerale Meltemi
PAGINE: 234
COSTO: 20€
ANNO: 2007
FORMATO: 19 cm X 12 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788883535840
 
Questo volume è composto da 28 piccoli saggi scritti in anni diversi da studenti iscritti a seminari per
laureandi in Comunicazione Interculturale presso l’Università di Ehime a Matsuyama.
I saggi sono scritti i maniera semplice e dettagliata. Essendo stati elaborati da studenti diversi i periodi diversi, non allo scopo di essere riuniti in un libro, talvolta un tema di un argomento è ripetuto più volte, ma questo lo considererei un pregio. Alla fine ci si rende conto di quanto può essere complicata la vita per un giapponese, anche se la vita se la complicano da soli.
Ecco i titoli di alcuni dei 28 saggi contenuti nel libro:


Aimai, l’ambiguità giapponese nell’esprimersi;
Amae, il concetto giapponese di dipendenza tra le persone;
Amakudari, l’usanza che i dirigenti anziani dei ministeri vengano assunti dalla società pubbliche e private per “oliare” i rapporti col ministero di provenienza (argomento interessante);
Chinmoku, il silenzio nella comunicazione giapponese, secondo me molto utile per comprendere meglio gli anime e manga;
Danjo kankei, i rapporti tra uomini e donne;
Ganbari, ecco perché si sente spesso la parola “ganbatte!” negli anime;
Giri, gli obblighi sociali;
Haragei, la comunicazione sottintesa;
Hedataru tonajimu, la distanza tra le persone;
Honne to tatemai, dicotomia tra vita pubblica e vita privata;
Iitoko-dori, la capacità giapponese di adottare elementi di culture diverse;
Ikuji, allevare i figli in Giappone;
Kenkyo, la virtù giapponese della modestia;
Nemawashi, come si organizza il consenso con i colleghi e superiori ad un progetto lavorativo;
Omiai, il matrimonio combinato, circa il 40% del totale;
Ryosaikenbo, letteralmente “buone mogli e madre sagge” cioè quali sono le aspettative della società giapponese nei confronti delle donne;
Senpai-kokai, Il rapporto tra il "più esperto/a" e il/la "meno esperto/a".
Shudan-ishiki, la coscienza di gruppo;
Soshiki, i funerali giapponesi (argomento tetro ma interessante);
Uchi to soto, “dentro” e “fuori” cioè la dicotomia nei rapporti umani tra famiglia ed estranei;

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