AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE
DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE
SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU'
CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO
RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR
COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO
A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL
BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO
A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI
AI TEMPI.
TITOLO: Il Giappone tra est e
ovest, la ricerca di un ruolo internazionale nell'era bipolare
AUTORE: Oliviero
Frattolillo
CASA EDITRICE: Franco Angeli
PAGINE: 173
COSTO: 26€
ANNO: 2014
FORMATO: 23 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di
Milano
CODICE ISBN: 9788820475055
Mi
son sempre interessato come lettore di quotidiani e di saggistica
storica alla politica estera giapponese del dopoguerra, mi ha sempre
incuriosito, forse perché vi trovavo delle analogie con l'Italia,
anch'essa costantemente in bilico tra la ricerca di una propria linea
e l'obbligo di seguire quella statunitense.
In
particolare il periodo post bellico giapponese è poco analizzato
dalla saggistica italiana, quindi la lettura di questo libro era per
me quasi obbligatoria.
Ne
sono rimasto solo parzialmente soddisfatto, intanto per il ridotto
numero di pagine scritte (solo 173, perché fino a pagina 200 c'è la
bibliografia e l'indice dei nomi) per un costo di 26 euro, mica 26
mila lire.
Resta
interessante la parte di analisi tra le due guerre, e dal dopoguerra
agli anni 70, troppo ridotta la parte del periodo dagli anni 80 ai
primi del 90, periodo in cui termina l'analisi di Frattolillo.
Per
evitare mie eventuali incomprensioni del saggio inserisco subito
l'obbiettivo dell'autore espresso a pagina 9:
“Obbiettivo
principale di questo volume è analizzare le relazioni politiche e
diplomatiche giapponesi nello schema della contrapposizione
Est-Ovest, mettendo in luce il peso determinante che la struttura del
sistema internazionale (inteso come “variabile indipendente”) e
il rapporto privilegiato di Tokyo con Washington (qui considerato
come “variabile interveniente”) hanno esercitato nella mancanza
costruzione di un efficace dialogo diplomatico su temi di
high-politics tra il Giappone e gli attori con i quali si è
interfacciato.”.
Chiaro?
No?
Non
sarà di certo la “Premessa” a firma di Gustavo Cutolo a
chiarirvi le idee. O meglio, se la vostra padronanza dell'inglese è
buona o ottima non avrete problema a leggerla, ma se siete un
poveraccio come me che l'inglese lo mastica appena farete assai
fatica, perché il cortese Gustavo Cutolo inserisce una quantità
spropositata di citazioni in inglese, ovviamente senza uno straccio di
traduzione a fondo pagina...
Anche
la parte scritta dall'autore soffre di questa totale mancanza di
rispetto verso il lettore non “anglofilo”, ma in misura assai
occasionale (per fortuna), mentre la premessa di Gustavo Cutolo è
praticamente illeggibile.
Ammetto
che, pur avendoci provato, la “Premessa” l'ho dovuta saltare,
ecco un esempio di com'è scritta:
Da
notare, e con questo chiuderò la questione delle mancate traduzioni,
che in altri punti del libro sono stati tradotti gli scritti di
intellettuali o politici giapponesi, mi chiedo se quello che è stato
fatto per il giapponese (visto che gli ideogrammi sono poco
conosciuti), non potesse essere fatto anche per le parti scritte in
inglese o in francese. Forse 26 euro sono pochi per tradurre tutto il
libro in italico.
Nel
primo capitolo l'autore, per meglio far capire la politica estera
giapponese del dopoguerra, spiega la situazione politica in Giappone
negli anni 20 e 30.