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domenica 2 ottobre 2022

The Muppet Show - "Editrice Giochi" (1978)


Questo gioco in scatola era onnipresente nei negozi di giocattoli e alla Standa/Upim, cioè i luoghi dediti agli acquisti ludici tra gli ani 70 e i primi anni 80. 
Da mega fan del cast teatrale del "Muppet Show" era tra gli articoli sempre nel mirino della richiesta come regalo, ma probabilmente l'avvento dei cartoni animati giapponesi lo fece slittare in secondo piano.
Ho già recensito il gioco in scatola poco divertente di "Sesamo Apriti", che era dedicato ad un target più infantile rispetto a questo, mentre "The Muppet Show" parrebbe essere stato meritorio di giocarci. Infatti coniugava delle regole semplici, un obiettivo finale elementare con una buona dose di bastardaggine   ^_^
Lo scopo era quello di portare i tuoi due attori del cast dai camerini al proscenio, in modo che Kermit potesse sollevare il sipario, ma si poteva ostacolare gli spostamenti degli avversari, cosa che immagino avrà reso il gioco un buon motivo di risentimento ludico   :]
Come già sottolineato in vari post la "Editrice Giochi" tendeva molto spesso a rieditare per il mercato nostrano giochi in scatola statunitensi, ed in questo caso si superò... 
Passi il titolo del gioco in inglese, a parte il "The", sia "Muppet" che "Show" erano il nome del programma Rai, quindi non italianizzabili, ma la Editrice Giochi lasciò tutto il sottotitolo sulla confezione in inglese...
"It's a GAME!
Directed by KERMIT the Frog.
Produced by Parker Brothers.
Starring Jim Henson's Muppats.
Age 7 to 14
2 to 4 Players."

Il bello è che il bordo del coperchio riportava che il gioco era "da 2 a 4 giocatori", quindi una parte della confezione l'avevano tradotta. Chissà perché non tutta...
Come si può vedere dal link qui sotto la "Editrice Giochi" si limitò a tradurre in italiano nomi e regole, tranne che sulla confezione:


Dotazione della confezione abbastanza minimale, come quasi sempre capitava per i giochi in scatola della "Editrice Giochi", che poi era la dotazione originale statunitense, quindi fu chiaramente colpa della "Parker Brothers"   ^_^
Si noterà che il gioco è abbastanza vissuto, specialmente per quando riguarda i segnalini ed il regolamento, questo perché per spostare i personaggi sul tabellone ci si doveva andare a leggere ogni volta cosa prescrivesse il regolamento, che quindi si sgualciva.
La doppia roulette ti permetteva di individuare a "ATTO" e "SCENA" bisognasse fare riferimento per individuare il proprio movimento e quello della valigia.


Inutile dire che io avrei scelto i due caustici critici teatrali, i miei preferito di tutto il cast, se ne stavano lassù a sparare a zero su tutte le scenette, li adoravo   ^_^
Probabilmente il mio diletto a fare del sarcasmo (magari a buon mercato) mi fu inculcato da quei due vecchietti di spugna.
Le valige erano gli oggetti che si potevano spostare per ostacolare il movimento dei personaggi avversari.
L'unico dubbio che ho è quello sulla durata di un partita, in quanto il numero delle caselle di spostamento ad ogni turno non era molte, inoltre si poteva muovere solo un attore alla volta, e sommandoci i vari impedimenti arrivare a "dama" nel proscenio temo potesse essere un po' frustrante. Questo perché oltre ai tuoi due attori dovevi, alla fine, portare al proprio posto anche la valigia del medesimo colore.
Non avendoci mai giocato è solo una mia elucubrazione  :]


 

6 commenti:

  1. Di giochi da tavolo anni 70 non ne conosco neanche uno! Conosco di più quelli 80-90. Ma credo siano tutti belli.
    Ho l'impressione che nella maggior parte dei casi, quelli degli anni 70 abbiano regole un pochino più complesse, mentre quelli degli anni 90 le regole siano più semplici perché sono più "tecnologici"...

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    1. Un po' come succede con i film: Una volta le trame erano bellissime. ora invece fanno cag... e di conseguenza hanno bisogno di mettere migliaia di effetti speciali per compensare. anche se dal mio punto di vista, restano una cag... con effetti speciali!!

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    2. Non so, difficile fare paragoni. In alcuni casi ho visto giochi in scatola moderni abbastanza elementari.
      In altro casi, invece, molto più complessi.
      Forse la media dei giochi in scatola anni 70 erano più difficili.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Curioso che il personaggio anziano che in originale si chiama Statler, qui sia stato ribattezzato Hilton. E che la coppia di personaggi Statler e Waldorf prenda nome proprio dai due celebri hotel di New York Statler-Hilton (!) e Waldorf-Astoria.

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    1. Grazie dell'informazione, un aspetto che non avrei mai e poi mai notato ^_^

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