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domenica 21 luglio 2019

"Mondo Papero" - Clementoni (le 2 versioni del 1973 e del 197?)



I giochi in scatola della Clementoni a marchio "Walt Disney", oltre ad avere delle belle illustrazioni sul coperchio della confezione, ci risultavano familiari grazie ai personaggi dei fumetti e dell'animazione, quindi acquistarli era anche una scelta più semplice da parte dei genitori.
Faccio notare che quando saranno i personaggi degli anime a generare i relativi giochi in scatola, si griderà allo scandalo per lo sfruttamento del povero bambino italico rincretinito dai giapponesi e sfruttato dai commercianti.
E' questo uno dei giochi in scatola che in cortile non si vedeva spesso, ma che comunque ogni tanto appariva, leggendo il regolamento mi son reso conto che non ne rammento nulla, se non il piano di gioco dalla particolare forma esagonale.
Tra l'altro il regolamento è assai curioso, in quanto non si giocava prendendo le parti dei personaggi Disney disponibili, ma facendo affari con loro, quindi restando "se stessi" anche nello sviluppo del gioco. In pratica io, Stengo, giocavo a vendere beni e proprietà a Paperon de Paperoni, Paperino, Nonna Papera, Archimede e Rockerduck. Il bambino che incassava più soldi da questi affari intavolati coi personaggi della Disney, vinceva la partita.
Interessante anche il fatto che il primo che tirava i dadi fissava il numero di posizioni avanzate per tutti gli altri giocatori in quel turno.
Infine il segnalino di Qui Quo Qua avevo lo scopo di mero disturbatore tattico, in quanto non poteva acquistare beni, ma veniva manovrato per ostacolare gli altri giocatori.
Ammetto che il regolamento in altri più non mi è risultato molto chiaro, ma penso che sia dovuto al fatto che non ne ricordo nulla.
In questo post, oltre a recensire il gioco in scatola, mostrerò le modifiche che la Clementoni operò dalla prima versione del 1973 alla successiva, di cui non sono in grado di datare l'anno.
Nella seconda versione modificarono del tutto le carte di colore verde, il tabellone ed il regolamento, il tutto (secondo me) per rendere più agevole raggiungere le caselle ove vendere i beni ai personaggi Disney, e vennero fatte sparire le cinque buste azzurre.
Direi che il gioco in scatola della Clementoni presentasse una buona, se non ottima, giocabilità.



Oltre al grande numero di tagli di banconote disponibili, fattore che nei giochi in scatola degli anni successivi verrà man mano ridotto, da notare le cinque buste azzurre coi nomi dei segnalini (tranne Qui Quo Qua).
Riguardo le cinque buste azzurre c'è, a mio avviso, un errore nel regolamento, che ne prevede un numero di sei (manca quella dei tre paperelli), senza considerare che Qui Quo Qua non avevano un ruolo attivo dal punto di vista commerciale.

Le immagini qui sotto sono tutte della versione del 1973



Il tabellone mi ha sempre affascinato, ed è l'aspetto che mi era rimasto in mente negli anni:
6 personaggi = sei lati



Il regolamento della versione del 1973 differisce dal quello della successiva rivisitazione, da mettere in confronto.








Le cinque (non sei) buste azzurre che verrano sacrificate nella versione successiva, alla fine in queste buste andavano solo messe le proprietà vendute ad ogni personaggio Disney, che erano delle mere marionette nelle mani dei giocatori.



In questa prima versione le carte verdi presentavano 3 copie di beni per ogni soggetto sopra mostrato:
vestito; scarpe; libro; gelato; automobile; frigorifero.
Si vede dal listino di queste e di tutte le altre carte che c'era una classifica preferenziale verso chi vendere i beni:
Paperon de Paperoni pagava più di tutti (strano... avrei detto Rockerduck...);
poi Rockerduck;
quindi Nonna Papera;
penultimo Archimede;
infine quello squattrinato di Paperino...

Lo scopo, e quindi il disegno, delle carte verdi verrà modificato nella versione successiva.






Le proprietà presenti nelle carte rosse, resta identica la scala di valore verso chi vendere.






Anche l'esagono che determinava il turno di gioco verrà modificato, parrebbe più che altro una inesattezza nella ristampa, in quanto non vedo il senso di invertire l'ordine di alcuni personaggi.




Nel dettaglio il piano di gioco riportava delle caselle dei sei colori dei personaggi oltre ai disegni rappresentati le carte da gioco, dove vendere al personaggio Disney quel preciso bene/proprietà.
Nella seconda versione del tabellone verranno eliminati i disegni delle carte dei beni (vestito, libro etc).











Differenze dei tabelloni tra il 1973 e la successiva (197?)








Le immagini qui sotto sono tutte della versione del 197?





Come si può vedere sono scomparsi i beni (libri, scarpe etc) sostituiti dalle caselle colorate.





 Leggendo il regolamento si capisce lo scopo delle nove carte verdi.







Secondo me le nuove carte verdi servivano a facilitare il raggiungimento delle caselle in cui si potevano vedere le proprietà, ma magari ho compreso male la modifica.




 In parte sono state modificate anche le carte delle proprietà.

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