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giovedì 22 dicembre 2016

"Il bimbo nel suo mondo meraviglioso" - Catalogo giocattoli Natale 1977/78



Visto che siamo quasi a Natale mi pare corretto festeggiarlo con un'orgia di immagini festose, foto di vecchi giocattoli, provenienti direttamente dall'era pre goldrakkiana, il cui avvento modificò sostanzialmnte il nostro modo di giocare, assieme ai videogiochi.
Un catalogo estremamente ricco di articoli, alcuni abbastanza conosciuti dai miei coetanei e coetanee, altri parecchio misteriosi, che mi hanno incuriosito molto.
Uno degli elementi interessanti del catalogo sono i prezzi "concordati", come recita la scritta sulla copertina, che il consorzio "Tuttogiocattoli" consigliava ai genitori dei potenziali giovani clienti natalizi.
Ho scoperto che il mio Petropolis costava più del doppio del mio adorato "Il gioco dello scudetto", ben 11 mila lire contro solo 4500 lire!
Petropolis costava addirittura di più della "Battaglia Sottomarina" a 3 dimensioni!
Posso ipotizzare che il costo così alto di Petropolis potesse essere dovuto alla novità del gioco in scatola.
Nel catalogo c'è un'ampia gamma di giochi della società "Edilio Parodi", gli stessi Parodi che importarono per primi il Subbuteo, ma non solo questo.
Due pagine sono dedicate alla Atlantic, poi la Sebino, Giaccaglia, Trudi, Italocremona, Sticktoy, Kosmos, Cogis, Comi, Groupe Djin, una nascente Gig, Migliorati, Fagea, Tonka (Toyura), Corgi, "Zeni Giocattoli Import-Export", Nylint, Il Giocattolo, Biemme Giocattoli, Miniminiera, Baby Line.
Senza contare le più famose Mattel, la già succitata "Editrice Giochi",  Fisher Price, Chicco e la Harbert.
Un certo numero di queste aziende non fabbricavano giocattoli, ma si limitavano ad importarli, come la "Edilio Parodi".
Ho dovuto "giuntare" alcune scan perchè il formato del catalogo è un bel quadratone da 24 cm X 24 cm, ergo non rientrante nel mio povero scannerizzatore, in altri casi mi son limitato a spezzare la pagina in un punto che non rovinasse le immagini  :]
Altra particolarità del catalogo è l'ultima pagina, dove veniva pubblicizzato sia il concorso "Quel che piace a me" per il Natale 77/78, che i risultati di quello dell'anno prima. Il concorso era stato indetto dalla "Associazione commercianti al dettaglio in giocattoli della provincia di Milano", non per nulla in copertina c'è il timbro, un po' rovinato, del negozio "Giocattoli Trieste" di piazza Sempione 5(?) qui di Milano. La pagina contiene le fotografie fatte durante la consegna dei premi nell'aprile 1977, belle immagini in bianco e nero di bambini e bambini al settimo cielo, da guardarsi leggendo il testo nel riquadro centrale, in base al numerino di riferimento.



Ingrandisco un po' le foto, nel caso che i bambini e bambini delle foto capitino su questi lidi:
Laura Crenna; Yuri Radaelli; Alberto Bellondi; Silvana Severini; Antonio Clivio; Bibiana Parodi (spero non parente dei Parodi importatori di giocattoli...); Alesandro Soncini.






Dopo il reportage fotografico proseguo con il catalogo, che inizia con la Italocremona.



Questi saranno i Play Mobil o dei simil Play Mobil?



 Questi erano parte dei giochi formativi del catalogo, più sotto ce ne sono altri.



 Sempre della Sticktoy-Kosmos.


 Giochi da piccolo/a artigano/a  ^_^




I trampoli!

Le due pagine della Parodi, tra cui i mezzi di Ufo Shado e Spazio 1999, ma anche un ancora non conosciuto Star Trek.



La foto numero 12 mi ricorda qualcosa, penso di averli avuti dei soldatini in cartoncino, in fondo ero un mega fan dei sodatini!
In questa pagina non ci sono solo due immagini del Subbuteo, ma anche il gioco in scatola di Barbapapà e dell'Alitalia, che avevo visto, mi pare, solo sui Topolino.
Da notare i giochi formativi legati all'elettronica targati Philips.




Giochi più per piccini.





Pagina stupenda!
Al link potete leggere le rece di gran parte di questi giochi in scatola:
Giochi in scatola



 La seconda pagina della "Editrice Giochi".



 In cortile giocavamo tutti alla guerra, nessuno di noi è mai apassato alle vie di fatto  :]



 La Barbie...




 Il Big Jim!!!




Altri giochi della Mattel.



 Due belle pagine dedicate alla Atlantic.




 La Sebino pagina 1.




La Sebino pagina 2.




Gli strumenti musicali andavano forte, non so perché...




Il dramma di Trudi proviene da lontano.



 Doppia pagina per la Gig, che farà molta strada.




Dallo stemma la Co-Ma doveva essere milanese.



 Altra azienda milanesissima, a dispetto del nome anglosassone.




La Migliorati.


 La Fagea si dedicava ai bambolotti del west, i Big Jim italici.



Macchinine e giochi vari della Corgi e non solo, direi che la Tonka fosse giapponese, tutti gli articoli della pagina venivano importati dalla Toyuro, giapponese anch'essa?



Altra azienda di importazioni, la "Zeni Giocattoli".




Nylint.




 C'era anche la Fisher Price.




Altra azienda d'importazione, i giochi 7, 8, e 9 sono della gaipponese Taiyo.



 Chicco.




La "Biemme Giocattoli" presentava molti articoli.




Questa pagina mi ha incuriosito molto, non tanto la scan qua sotto della "Baby Line", ma quello più sotto.


Penso che anche la "Miniminiera" fosse un'azienda d'importazione, ma alcuni giochi sono molto particolari, tra cui le mitiche "scimmie di mare"!!!!


 La coprtina posteriore è dedicata alla Italocremona.


4 commenti:

  1. Meraviglia delle meraviglie... Molti di quegli articoli li ho avuti anch'io. Una punta di nostalgia mi parte per la macchinina di James Bond della CORGI con cui ho giocato tantissimo e che, ho potuto vedere, costò la bellezza di lire 5000, che con la rivalutazione della lira e il passaggio all'euro equivalgono a circa 12 euro attuali... molto per una famiglia che tirava avanti con solo 1 stipendio.. Grazie papà, ovunque tu sia.

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  2. Ciao Stenco, sono Yuri Radaelli, quel bambino a destra, mi ricordo il concorso e vinsi una bellissima bici blu, grazie di avere pubblicato le foto, che bei ricordi!

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    1. Prego, le ho messo proprio per questo, anche se non credevo che qualcuno di voi miei coetanei sarebbe mai giunto qui ^_^
      Ma la bici ce l'hai ancora? ;)

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  3. hehe! prima della bici blu andavo ai giardini Guastalla con le automobiline a pedali, non so se le ricordi, erano sghiscissime! poi, quando la bici del concorso diventò troppo piccoletta la regalai a un cugino e papà mi comprò da Rossignoli, che esiste tutt'ora in corso garibaldi, una nuova bici molto ganza. Che Milano speciale, che ci siamo vissuti...

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