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domenica 10 luglio 2016

"I Greci - Vita greca nell'Acropoli" Soldatini Atlantic (art 1604 scala 1/32) - Unboxing dopo 40 anni


Il dilemma se aprire una confenzione intonsa di soldatini Atlantic mi ha attanagliato per parecchio, specialmente perchè immagino valga di più immacolata, ma poi ho pensato che questo tipo articolo da bambino non mi è mai piaciuto, inutilizzabile in battaglia, ergo mi sono convinto che l'apertura della confezione fosse inevitabile  :]
Dico, cosa te ne fai di soldatini come questi?  O_o
Non starò qui a fare la storia della Atlantic, per questo meglio rivolgersi ai quattro volumi di "Viaggio nell'Atlantic" ( Volume 1, Volume 2, Volume 3, Volume 4 ), mi limiterò a mostrare questa confezione, che incredibilmente è arrivata sigillata fino al 10 luglio 2016!
Una delle caratteristiche di queste confezioni era la parte didattica multi lingue(!), pregio che dimostra la lungimiranza dell'azienda milanese (poi bergamasca). Pregio che io, sinceramente, da bambino non apprezzavo, forse mi infastidiva pure che mi si volesse insegnare la storia durante una sessione di guerra coi soldatini  >_<
Si, ero un bambino superficiale, dedito unicamente all'aspetto ludico  T_T
E' indubbio che la qualità dei soldatini Atlantic era abbastanza scadente (basta vedere le scan più sotto), ma erano molto economici, e permisero a tutti i bambini italiani (e non solo) di poter passare ore ed ore liete, inventandosi battaglie infinite in tantissimi periodi storici differenti.
Accennavo al fatto che confezioni come queste, un articolo non isolato nel panorama Atlantic, io le ignoravo per principio, in quanto erano inutili allo sforzo bellico. Inoltre non ho mai letto lo spiegone storico allegato.
Ergo non ho mai potuto apprezzare il soldatino "dell'agnello sacrificale con fuori le interiora"... ma che schifo!  @_@
Si vede che i decenni passano, è vero che il gioco dei soldatini è scomparso, ma immagino che se esistesse ancora ma e poi mai verrebbe messo in commercio un pezzo così  T_T
Comunque nello spiegone, che si può leggere più sotto, era motivata la presenza di questo povero agnello in polipropilene. Dato che i soldatini di questa serie antica (greci, romani ed egizi) erano tutti arancioni (il colore della plastica utilizzata), veniva risparmiato al bambino il sangue colante e le interiora straboccanti visibile sulla confezione.


Ci sono un sacco di accadimenti che la memoria non ricorda, altri sono lì da qualche parte in attesa di un qualche stimolo visivo o uditivo che li risvegli.
Aprire una confezione Atlantic è un bel refresh mnemonico. Ovviamente viene meno lo stupore fanciullesco, ma si possono appezzare altri aspetti dell'oggetto ludico: la confezione; lo spiegone storico; le foto truculente; la scarsa qualità del soldatini.
Questo mi fa ipotizzare che ci potrebbe essere un fattore causa/effetto tra chi, come me, giocava con questi soldatini di plastica pieni di difetti, e 40 anni dopo si è imbarcato nella "Go Nagai Robot Collection".
Evidentemente nel nostro inconscio/subconnscio/pococonscio i difetti passano in secondo piano, superati dal piacere dell'apertura della confezione   >_<


            

La parte posteriore della scatola presentava il disegno dei singoli pezzi, oltre ad una piccola auto promozione di altri articoli della stessa serie.





Direi che la spiegazione storica allegata sia molto più dettagliata di quello che ci veniva insegnato a scuola, e preparava il bambino che la leggeva a non restare scioccato dal povero agnellino sventrato... ma poi, chi cacchio lo leggeva lo spiegone storico?!  O_o





Il fatto che il testo fosse anche in inglese, tedesco e francese, ci rammenta che un tempo esportavamo giocattoli in tutta Europa. Magari non di qualità eccelsa, però sicuramente originali ed innovativi.





"Che tempo farà domani?"
"Sventriamo un agnello per leggere il futuro!"  T_T



Il genere di soldatini Atlantic a cui io miravo erano gli articoli 1509, 1510, 1511, ma anche 1605 e 1607, cioè tutto ciò che era attivamente posizionabile su una scacchiera di guerra guerreggiata, niente miniature statiche, men che meno donne...  ^_^





Ovviamente i soldatini sono ancora attaccati alla materozza, e penso che questo fu il primo impatto del bambino italico con un settore industriale che in Italia ha sempre avuto grande importanza.
A mio avviso le figure degli stampi erano di buona qualità, ma il processo doveva essere assai affrettato, in modo da contenere al massimo i costi e permettere un prezzo il più basso possibile, così veloce che i pezzi risultavano difettati. Basta guardare le scan qua sotto.
Ma per un bambino di metà degli anni 70 bastava una forbicina per eliminare tutte quelle strane appendici plastiche che rovinavano il profilo del suo soldatino, bave che spesso gli impedivano di reggersi in piedi  T_T




Da questo lato pare quasi addormentato, che doooolce  ^_^



Da questo lato no...





I punti anneriti sulla testa sono altri difetti dati dal processo produttivo.


Da notare le bave sulle mani, e in tantissimi altri punti dei pezzi.




La famigerata bava nella base del pezzo che, specialmente nelle scale più piccole (dove le bave diventavano enormi), impedivano al soggetto di ergersi diritto. I miei soldatini che proprio non volevano saperne di stare in piedi, li facevo perire nel primissimo scontro, all'arma bianca o a fuoco che fosse, così non mi rompevo tutto il tempo a rimetterli in piedi  :]



I fianchi della confezione ancora chiusa.





8 commenti:

  1. Mitici!
    Io pure ce li avevo e ce li ho ancora oggi... ma preferivo/preferisco di gran lunga gli Egizi... adoravo fin da piccolo questa civiltà spettacolare e la sfinge in due pezzi da unire era fantastica!
    Mi sembra che i miei mi avevano comprato anche i Greci ed i Romani ed insieme (più loro che io) ci divertivamo a colorarli con le vernici da collezionismo, quei barattolini micro che già all'epoca costavano uno sproposito, per poi esporre il tutto in una bacheca di legno affissa al muro... quanti ricordi!!! ^___^
    Utopia71

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    1. Ecco, la mummia nel sargofago era l'unica eccezione agli articoli non combattenti, quella mi piaceva.
      Bello dipingere i soldatini assieme ai genitori :]
      Ma la vernice attaccava bene? E' un dubbio che ho sempre avuto.

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    2. Si si le vernici, per lo meno quelle da collezionismo, attecchivano bene e devo dire che il risultato non era male... la mummia! Fichissima! Hahaha... è da li che è nata la mia passione per l'Egitto... ci sono andato veramente molti anni dopo :-)
      Utopia71

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    3. E in Egitto hai trovato i soldatini Atlantic? :]
      Mi è venuto in mente che io nel sarcofago della mummia ci mettevo i tesori (diamanti, rubini, lingotti, perle e smeraldi, non il rum...) del gioco in scatola di Sandokan. Creando un qualche tipo di Indiana Jones ante litteram :]

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  2. Tu che spesso ti domandi chi faccia i gonagaicollection , visto questi difetti, non è che siano quelli che facevano gli atlantic !!? aggravati dal fatto che ora avranno 80 anni!!!???
    Lone Wolf

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    1. E' un dubbio che ho esposto anche nel post ;)

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  3. I soldatini Atlantic sono una delle delusioni più grandi che ho patito da bambino. Sulla confezione li vedevi tutti belli colorati poi, quando li aprivi, ti si palesava la dura realtà. Inoltre c'era la lotta senza quartiere con la plastica sotto il piedestallo che impediva ai soldatini di restare in piedi correttamente. Io andavo in garage e prendevo la lima per il ferro di mio papà per eliminare ogni protuberanza ^^

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    1. A me non ha mai dato fastidio, si vede che ero più terra terra, mi concentravo sulle guerre, non sui colori :]
      L'importante è che fossero di colori diversi i soldatini della seconda guerra mondiale ;)

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